SITUAZIONE PLAYOFFS

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2017

Bomba Trino: nuovo mister Roberto Cretaz, ex Pont Donnaz. Sorpasso a Mellano. In società anche Giovenzi

PANCHINA TRINO: UFFICIALE ROBERTO CRETAZ

Il mister ex Pont trova l'accordo. Mercato pronto a decollare

FOTO LG TRINO
FOTO LG TRINO

26 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Ultim'ora 19.15 - Bomba di mercato dalla provincia di Vercelli.

 

Sulla panchina del Trino in Eccellenza A siederà l'ex Pont Donnaz Roberto Cretaz. Anticipazioni di stamattina confermate in pieno, sorpasso su Marco Mellano nelle ultime 72 ore. Con Cretaz entra in società anche il vice Andrea Porrini e l'imprenditore Jean Pierre Giovenzi: continua la collaborazione calcistica tra i due, molto amici anche fuori dal campo e sempre in totale sinergia dopo l'uscita in parallelo da Pont.

 

Prime brevi dichiarazioni per Cretaz nell'attesa della conferenza stampa ufficiale di presentazione: "E' subito scattata la scintilla giusta, fin dal primo incontro con la società. Sono molto felice dell'accordo raggiunto. Ora ci fionderemo subito sul mercato assieme al ds Ristagno". Stesso pensiero per Giovenzi, che così come Cretaz non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul misterioso epilogo al Pont Donnaz.

 

Il tecnico di Bard, cresciuto nel Gabetto da giocatore passando per Chatillon, Biellese, Monza, Pro Vercelli, Milan, Sassuolo, Carpi, Alessandria, Pro Sesto, Novara e molti altri club, ha raccolto grandi consensi in Valle d'Aosta al pari del collega dell'Aygreville Alberto Rizzo. Molti giocatori lo considerano un vero maestro di calcio. I primi segnali si sono visti ai Red Devils di Verres e successivamente proprio al Pdha, dove inizialmente è stato riconfermato. Poi il "coup de theatre" del presidente del Pont Calliera, che ha voluto cambiare (ancora non sappiamo ufficialmente per chi, si è parlato di Gianluca Porro) lasciando Cretaz all'improvviso sul mercato. Lo stesso Cretaz ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione ufficiale al riguardo.

In un primo momento è scattato così l'accostamento alla Juventus Domo (sempre e solo voci non confermate), ora c'è invece la conferma ufficiale dopo l'incontro avvenuto ieri sera a Trino con il ds Ristagno e l'avvocato De Maria e la successiva presentazione di Cretaz alla società del presidente Buffa oggi pomeriggio.

 

La notizia a questo punto sposterà e condizionerà (lo scriviamo dopo aver parlato con molti giocatori) le dinamiche del calciomercato: alcuni "big" valdostani e il blocco dei migliori talenti del BorgoVercelli ci risulta che abbiano i fari del nuovo Trino puntati addosso in questi giorni...I ben informati assicurano: sarà un grande Trino.

Sarà anche presto per parlare della rosa sul campo, ma le voci tra Trino, Baveno, Biella e Novara rimbalzano, con puntualità, nel torinese.

In porta voci di corridoio assicurano come ci sia grande fiducia per il futuro di Brian Rainero, giovane, fuoriquota, forte e già protagonista anche al Torneo delle Regioni e in Nazionale. Un vero patrimonio per il Trino.

Alessandro Canino, roccioso centrale, potrebbe far parte della nuova difesa (ma fioccano le richieste per lui) e potrebbero avvenire anche migrazioni dal Pont Donnaz 2016/2017 (Fiore?).

A centrocampo potrebbero esserci Gabriele Coppo in uscita da La Biellese (mister Roano conferma che al momento non c'è un accordo per la riconferma a Biella) e, nome certo, Soulley Montari dal Pont Donnaz. Molto quotata la riconferma dell'ex Pinerolo Marco Didu e del factotum Kambo (cercato anche dal Gozzano).

In attacco (dove non resterà Soncini, seguito da alcuni club di Eccellenza e dalla Svizzera) il sogno è Simone Delorentis, bomber da oltre 45 gol in due anni che però è più di una suggestione per La Biellese (quotazioni al 99%, molto difficile che si abbassino).

 

LE ULTIME DAL PONT/RIVAROLESE/IVREA/FENUSMA: VOCI PER LA PANCHINA

 

Qui Pont Donnaz: ecco il nuovo mister Gianluca Porro, c'e' l'ufficialita'. Sportovest ha anticipato questo nome due weekend fa. Confermato Porro assieme all'imprenditore Menicucci, ex presidente del Valle d'Aosta nel 2009.

Da Rivarolo: sempre secondo voci di corridoio forti possibilità che la panchina vada a uno tra Capobianco attualmente al Pavarolo, Gousse, ex Venaria, e Di Bernardo, ex Colleretto e Banchette.

All'Ivrea Banchette, invece, già anticipato il nome di Mario Pesce dagli Allievi.

 

Infine, al Fenusma è fatta per Luca Isidori, ex Saint-Christophe, Charvensod, Villeneuve, Hone Arnad e Grand Paradis. Isidori sostituirà Tosetto, che ha centrato la salvezza ai playout.

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26

mag

2017

Saint Vincent, "all in" sui playoffs a Bianzè. Matteo Comè: "Entusiasmo e zero pressione"

SAINT VINCENT: COME'...BELLO SOGNARE LA PROMOZIONE

I valdostani al 2° turno playoffs col Bianzè

26 maggio 2017

 

Matteo Comè, match winner del Saint Vincent Chatillon di mister Girelli nel 1° turno dei playoffs, e tutti i suoi compagni di squadra non vogliono smettere di sognare.

 

Dopo la Promozione, l'Eccellenza e il Campionato Nazionale Dilettanti (anni '80-'90), il cambio di denominazione del 1999 da "Chatillon Saint Vincent" a "Valle d'Aosta Calcio", la chiusura della matricola nel 2010 e la successiva scalata dal 2013 con il passaggio da "Monte Cervino" a "Saint-Vincent Chatillon" ecco che questo è il punto più alto della storia recente della società: 54 punti in Prima girone C, 4° posto, playoffs e 1° turno superato fuori casa in casa del Colleretto.

 

Domenica scorsa è finita 0-1 ed è andato a segno proprio il centrocampista Comè (3 gol in campionato, 2 in Coppa e 1 ai playoffs), aostano come altri 7-8 giocatori che "scendono" a Saint Vincent per allenarsi e disputare le partite. I più esperti? Lavoyer, il capitano, Bocca, Vaccaro e tanti altri, tra cui l'ex Pont Donnaz Destrotti (12 gol), Sirigu e Vaccaro (7 gol a testa).

 

Le statistiche dicono che 34 dei 60 gol realizzati sono stati segnati in trasferta. Un dato che il Bianzè deve tenere a mente?

Lo abbiamo chiesto a Comè, ex Charvensod in Eccellenza e Promozione e Fenusma: "Proveremo l'ennesima impresa con un solo risultato a disposizione, la vittoria. C'è grande entusiasmo in questa società e la fortuna è quella di non avere alcuna pressione. Partiamo sicuramente sfavoriti ma a volte è meglio così, perchè siamo liberi di testa e non abbiamo nulla da perdere. Sono al Saint Vincent da un anno e mi sono trovato molto bene. I playoffs erano il nostro obiettivo minimo, l'abbiamo centrato. Ora ci abbiamo preso gusto e tenteremo di proseguire in questa avventura".

La stagione e i derby: "Siamo partiti a razzo, poi c'è stato un calo tra ottobre e novembre dove abbiamo raccolto pochissimo. Dopodichè abbiamo trovato la quadra sia a livello di gioco che di risultati, con cinque vittorie consecutive e un bel girone di ritorno. Nel Saint Vincent giocano tutti ragazzi valdostani. Zero incursioni dal Piemonte, anche perchè gli spostamenti non sono semplici...Le gare più sentite? Sicuramente quelle con Aosta 511 e Fenusma. Se ci aspettavamo di vincere domenica scorsa? In fondo sì, la gara è stata equilibrata e abbiamo avuto anche un po' di fortuna che non guasta mai, ma abbiamo giocato con grinta, ordine e compattezza. Sarà dura, ma proveremo a replicare e migliorare la nostra prova vincendo anche contro il Bianzè".

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26

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2017

Playoffs - Highlights Ceversama-Scuole Cristiane. Che partite a Mirafiori, Collegno e Racconigi

DOMENICA ZOOM SU CEVERSAMA-SCUOLE CRISTIANE

Playoffs Prima, 2° turno: fioccano i derby

26 maggio 2017

 

Calcio piemontese: si prosegue ad imbuto. Sempre meno partite, ma verdetti sempre più importanti nel viaggio verso piccoli grandi sogni. Come in Prima Categoria. Qui le squadre domenica prossima inizieranno ad uscire dai confini "territoriali" per andare a sbancare campi caldi in altre province.

 

CEVERSAMA BIELLA-SCUOLE CRISTIANE: ZOOM DOMENICA/LUNEDI'

 

Diversi contributi sul match nel biellese: video highlights/cronaca/foto/interviste sul sito tra domenica e lunedì. Grande attesa in casa Ceversama per la gara che vedrà opposta seconda contro terza (62 punti per entrambe in classifica dietro al Valduggia campione) dopo una vittoria per parte in campionato: 0-1 per le Scuole Cristiane e 2-3 per il Ceversama.

La vincente affronterà una tra Trecate e Sparta Novara.

 

COLLEGNO-PIANEZZA

 

Il pronostico è impossibile: 2-4 alla prima giornata per il Collegno Paradiso, 2-3 per il Pianezza nel girone di ritorno. 11 gol in due gare dove gli attacchi sono stati superiori alle difese dopo uno 0-0 da sbadigli a settembre in Coppa. Domenica sarà un'altra storia perchè il Collegno Paradiso di Mele potrà giocare per i due risultati su tre.

I locali arrivano al derby freschi di una bella vittoria sull'Esperanza (3-1), gli ospiti stanno vivendo un momento di grande entusiasmo (2-1 al Valdruento) e nel momento di difficoltà nel 1° turno playoffs hanno trovato l'uomo-ragno Incardona attentissimo tra i pali. Sarà una bella sfida con il collega Pascarella, che ha parato sull'1-1 un rigore all'Esperanza domenica scorsa. Bei duelli all'orizzonte anche sulla trequarti e in zona-gol con Serta, Naturale, Preziosi e Rossi pronti a sfidare Rognetta, Muscarella, Furgato, Trovato e Lombardo.

La vincente affronterà la squadra vittoriosa in Bianzè-Saint Vincent.

 

MIRAFIORI-CIT TURIN

 

Dopo 20 giorni di stop da quel 3-1 al Villastellone con gol di Marra, Borgoni e De Santi (ma diverse amichevoli giocate a tutta birra) ecco il ritorno in campo del Mirafiori. Tutti a disposizione per De Vincenzo e i ragazzi del Mirafiori vogliono finalmente piegare la bestia nera Cit Turin dopo i due ko in campionato (1-2 e 1-0).

Il Cit Turin è in gran forma: grande attenzione per Salvador, autore di una doppietta nel 1° turno contro il Carrara (2-1). Tra i migliori del round 1 anche Moncalvo, Cattaneo, Gianarro e Sandiano. La vincente affronterà la squadra che passerà il turno tra Racconigi e Perosa.

 

RACCONIGI-PINASCA

 

Due belle realtà a confronto, due squadre che stanno sognando e che non hanno in fondo nulla da perdere. Leggermente favorito il Racconigi per la miglior posizione di classifica, ma occhio al Pinasca che da quinto classificato ha fatto fuori l'Atletico Racconigi, secondo. Adesso la squadra di Falco tornerà proprio a Racconigi, già terra di conquista. Tante le certezze: dai gol del solito Della Rocca alla regia di Prochietto, dalle fiammate di Sanmartino alle garanzie Pascal, Richard, El Bahi, Issoglio, Korri, Bobba e compagni.

Anche il solido Racconigi di Nastasi (2-1 e 1-1 contro il Pinasca in campionato) è ad un passo dalle semifinali: Buggin in porta, Covello, Perusin, Benedetto, Zizzo in difesa, Pianotti, Elia, Aiello e Ambrogio (match winner nel primo turno) tra cerchio centrale e trequarti, Gala e Ronga là davanti con il super-bomber Celeghini (in campionato media di un gol a partita) subentrato solo a 10 minuti dalla fine nel match vinto 1-0 contro il Perosa. Tanta qualità, tante soluzioni. Partita apertissima.

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26

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2017

Bilanci Cheraschese. Mister Brovia: "Crescita e playoffs per la prima volta nella mia gestione"

QUI CHERASCHESE. BROVIA: "SIAMO CRESCIUTI"

Il mister: "Bel gruppo. Atomei? Non lo cambierei con nessuno"

26 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Bilanci di fine stagione in casa Cheraschese dopo il campionato di Eccellenza B. Soltanto tre sconfitte su 15 gare nel girone di ritorno, la conferma del certificato di garanzia che appartiene ai senatori (Prizio, Pirrotta, Celeste, Cornero, Atomei, Oddenino) la valorizzazione di alcuni giovani (su tutti il '98 Nastasi, Capocchiano, Tarantini, Vittone, Faule) e un bel quinto posto per un "...piazzamento playoffs registrato per la prima volta nella mia gestione", dice mister Gianluca Brovia oggi ai nostri microfoni.

 

Il tecnico di Canelli: "Siamo cresciuti e il bilancio dal mio punto di vista è sicuramente positivo. Quello appena concluso è stato un girone strano a causa di soste, fallimenti e riposi forzati. Tante squadre erano allo stesso livello e potevano finire sia ai playoffs che a ridosso della zona playout. Penso all'ottimo Corneliano Roero del girone d'andata, alla Valenzana che ora è retrocessa e a molte altre. Noi abbiamo perso solo tre gare nel ritorno, siamo stati continui anche se è arrivato qualche pareggio di troppo e per la prima volta da quando guido questa squadra sono arrivati i playoffs, nonostante credo che la Cheraschese del mio primo anno fosse più forte di questa squadra".

Le voci di un avvicinamento all'Albese di qualche settimana fa: "False. Io non ho mai avuto contatti".

Il futuro: "Fosse per me riconfermerei in blocco tutta la squadra. Siamo partiti dalle riconferme dell'allenatore e del ds Roman, è già un bel passo avanti rispetto ad altri club che sono in questo momento fermi. Ora è il momento di definire il budget, perchè tutto ruota attorno a quello. Quando avremo le idee chiare su quanto si potrà spendere potremo anche decidere le nostre ambizioni ed eventualmente rinforzare la squadra. Un aspetto importante del mercato è l'inserimento obbligatorio dei '99 in prima squadra, per cui dovremo farci trovare pronti".

Belle parole del mister per bomber Atomei, classe 1992: "Ho visto tanti bravi attaccanti quest'anno come Alfiero che ci ha segnato all'andata e ritorno, ma Atomei non lo cambierei con nessuno. Ha grandi qualità ed è fondamentale per il nostro tipo di gioco, che permette di andare in gol con tanti giocatori diversi. Credo ciecamente in lui e spero rimanga".

Qualche rammarico per la gara pareggiata 3-3 a Tortona nel 1° turno playoffs: "Eravamo ad un passo da un'impresa vera, perchè ci siamo ritrovati 8 contro 11 e stavamo portando a casa un pesante 2-3 al 49' della ripresa contro la squadra più in forma del 2017. Poi è stato fischiato un rigore esagerato, che in quei giorni mi ha fatto molto arrabbiare. Pazienza. Ora guardiamo avanti. Il mercato è appena iniziato e per quanto mi riguarda non ci saranno affatto rivoluzioni. Sono molto felice di stare a Cherasco, questa è una società seria e c'è tutto per crescere ancora, visto che all'interno dello spogliatoio si è formato un gran bel gruppo".

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26

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2017

Qui Villafranca. Il ds Pronino: "Seccato per certe voci. Nè debiti, nè smantellamento. Anzi..."

VILLAFRANCA, RICONFERME E PUNTINI SULLE "I"

Il ds Pronino: "Ci sono voci che ci stanno seccando"

26 maggio 2017

 

Il direttore sportivo del Villafranca (Promozione C) Marcello Pronino interviene a proposito di alcune voci che riguardano la prima squadra e tutta la società: "Sì, sono abbastanza seccato. Dalle nostre parti qualcuno ha cominciato a dire che ci sono debiti, che smantelliamo tutto...Allora, voglio sottolineare come queste siano falsità. Qui nessuno ha mai avanzato un centesimo, tanto per cominciare. Basta che qualcuno chieda in giro, ma alle persone che davvero hanno fatto parte o fanno parte del Villafranca. La società fa importanti sacrifici, ma tutti i rimborsi spese sono stati onorati. Poi non smantelliamo un bel niente. Si è parlato di budget ridimensionato, ma questo non significa quello che le voci riportano in diversi ambienti. Anzi, voglio ribadire che punteremo a fare un bel campionato arrivando possibilmente ai playoffs. La rosa sarà valida e se perderemo qualche pedina importante queste verranno rimpiazzate da pedine altrettanto importanti".

 

Il mercato decolla. Pronino: "Tanti stanno provando a contattare i nostri giocatori. Siamo sul pezzo, naturalmente prima di avvicinare determinati giocatori dobbiamo pensare alla riconferma dei nostri. Abbiamo già riconfermato Stangolini, Basano, Duvina, Fraccon e i due Ferrati. Per ora andrà via soltanto Balsamo e arriverà un centravanti forte, che però smentisco possa essere Sellam".

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25

mag

2017

Dronero-Caridi, 3° incontro e manca ancora l'accordo...Nolese e River, idee di mercato

DRONERO-CARIDI, PIU' DI QUALCHE RIFLESSIONE

Ragazzoni ringrazia il Cenisia ma è "no". Idee Nolese-River

25 maggio 2017

 

QUI PRO DRONERO - Eccellenza B

 

Stiamo sondando da settimane la situazione-Pro Dronero e in effetti pare esserci tanta carne al fuoco. Il mister di Calabria Antonio Caridi non ha ancora trovato l'accordo con la società nonostante almeno tre incontri a partire da inizio maggio. All'inizio della prossima settimana avverrà un ulteriore colloquio in società per definire i programmi futuri che, a quanto pare, evidenziano posizioni differenti almeno in questo momento.

 

QUI CENISIA - Promozione B

 

Una panchina ancora vuota nel girone B. Caprì ha lasciato il club dopo una vita, Ragazzoni (una delle prime scelte del presidente Riccetti) ha deciso di non accettare la proposta e nelle ultime ore giocatori vicini all'ex Alpignano Arturo Longo confermano un contatto tra il tecnico della Bosconerese e il Cenisia.

 

Intanto il pensiero di Ragazzoni: "Si, è vero, ho rinunciato. Come dice De Concilis (articolo pubblicato qui, nda), al quale mando un abbraccio ed auguro il meglio per la sua avventura in panchina, sono meticoloso e se faccio una cosa voglio farla nel miglior modo possibile.
Ho parlato ieri con Riccetti, che, ammetto, per me resterà sempre e soprattutto Luigi, il papà di Massimo, col quale ho giocato tre anni proprio al Cenisia. Sul tratto che porta agli spogliatoi poi c'è una foto di squadra nella quale ci sono anch'io ed ogni volta che la vedo mi sento un po' a casa.
Al Cenisia ci persone che stimo ed alle quali voglio bene, che mi conoscono da più di vent'anni. Anche per questo è stata una decisione affatto facile. Sono però certo che il Pres abbia compreso le mie motivazioni, che condivida non sia il momento migliore per fare questo passo e per questo lo ringrazio. Non ho intenzione di smettere di allenare, ma ora come ora la Promozione avrebbe comportato un impegno mentale e temporale che non sono in grado di garantire, quantomeno per come lo intendo io. Se esci da questo mondo fai però molta fatica a rientrarci, ci sono già passato. Ecco perché spero di non pagarne pegno, ma devo calibrare bene la mia passione con la mia famiglia ed il mio lavoro, senza per questo mancare di rispetto alle società che stanno dimostrando interesse nei miei confronti garantendo loro la massima dedizione".

 

QUI NOLESE - Promozione B

 

Prime idee di mercato per il club allenato da Stefanetto: Schinco dal San Mauro (che riconfermerà solo Di Fiore con Telesca), ma è una pista difficile da battere per la distanza del giocatore rispetto a Nole; Francesco Ruggiero del Rapid Torino, talento che è stato avvistato in società nei giorni scorsi; Antonio Corbo, regista ex Denso.

 

QUI RIVER MOSSO - Prima D

 

Sondaggi con Francesco Pelle e Dario Faolisi per la squadra che sarà allenata da mister Alessio Negro e si lavora per portare alla firma nomi eccellenti di Prima Categoria come Davide Rizzi e Roberto Di Lucia (Pertusa).

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25

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2017

Chi ha lavorato meglio coi giovani (senza retrocedere)? Ecco i verdetti...

BEATA GIOVENTU': VOLPIANO, LAVORO TOP COI GIOVANI

Bene anche BonBonAsca, Baveno, Asti, Sparta e Cnh

25 maggio 2017

 

BonBonAsca, Volpiano e Sparta Novara: ecco il top in Piemonte per quanto riguarda l'utilizzo per minutaggio di giovani da parte di squadre che hanno salvato la categoria in Eccellenza, Promozione e Prima Categoria (lo Sparta Novara tra l'altro è ancora dentro i playoffs).

In Eccellenza il miracolo-salvezza della BonBonAsca, squadra alessandrina neopromossa, è stato accompagnato dal premio per l'utilizzo di baby fuoriquota. Bene anche Charvensod (ma con la retrocessione), Baveno, Biellese e Aygreville.

In Promozione l'impresa è tutta del Volpiano, che stacca Asti (ottimo 2° posto nonostante le difficoltà, le sanzioni riguardanti la precedente proprietà, ecc..), Pozzolese, Santhià e Chisola, sempre ai vertici quando si parla di giovani.

In Prima i giovani del Luserna sono stati, sì, molto utilizzati ma la squadra ha totalizzato 2 punti in 30 gare senza mai vincere. Ben altri discorsi per lo Sparta Novara, il Cnh e il Bacigalupo, retrocessione per il Borgaretto al 4° posto.

 

Classifica completa: il comunicato Lnd

ECCELLENZA

 

VDA CHARVENSOD (retrocessa) 350
1^ BONBONASCA 305
2^ CITTÀ DI BAVENO 282
3^ LA BIELLESE 267
AYGREVILLE CALCIO 229
BORGOMANERO 211
COLLINE ALFIERI DON BOSCO 157
FOSSANO CALCIO 145
ALBESE CALCIO 140
BENARZOLE 2012 122
BORGOVERCELLI 115
RIVAROLESE 2009 100

PROMOZIONE

 

1^ VOLPIANO 947
2^ ASTI CALCIO F.C. 806
POZZOLESE (retrocessa) 792
SANTHIÀ CALCIO (retrocessa) 697
3^ CHISOLA CALCIO 565
4^ CBS SCUOLA CALCIO 509
5^ CANELLI 475
CENISIA 453
PONDERANO 447
6
VILLAR PEROSA 416
BARCANOVA CALCIO 409


PRIMA CATEGORIA

 

LUSERNA (retrocessa) 1495
1^ SPARTA NOVARA 1444
2^ CNH INDUSTRIAL CALCIO 1331
BORGARETTO (retrocessa) 1309
S. ROCCO (retrocessa) 1277
CAMBIANO (retrocessa) 1250
S. ROSTA (retrocessa) 1229
3^ BACIGALUPO 1196
ORIONE VALLETTE (retrocessa) 1131
DOGLIANI CALCIO (retrocessa) 1125
4^ BARRACUDA 1091
VARZESE (retrocessa) 1007
5^ PERTUSA BIGLIERI 980
6^ SANMARTINESE 932
PRO COLLEGNO COLLEGNESE 905

gio

25

mag

2017

Zoom astigiano: invasione-Colline, playoffs Savio, Amandola lascia la Santostefanese e a Canelli...

ASTIGIANO TRA FESTE, ADDII, CONFERME E...INVASIONI

25 maggio 2017

 

Un punto sulla situazione di alcune squadre dell'astigiano.

 

QUI COLLINE ALFIERI: invasione e cambio in panchina

 

Sono ancora giorni di festa in Eccellenza per il Colline Alfieri e oggi ci è stato girato in redazione un curioso video dell'invasione di campo del tifoso "Snorky" (così viene soprannominato) molto legato a Marco Persiano e ad altri giocatori, conosciuto anche negli ambienti del Mathi e del Lascaris. L'incursione, roba rara nel calcio dilettantistico (qualche birra di troppo?), è avvenuta ai playout contro la Valenzana per far fede ad una scommessa ma ha rischiato di costare più cara dei 150 euro di multa comminati alla società...

 

GUARDA IL FILMATO SU FACEBOOK

 

Notizie da casa Colline Alfieri: è ufficiale l'addio di Rista così come l'approdo sulla panchina astigiana di Davide Montanarelli, che arriva dal percorso con Allievi e Juniores. A breve inseriremo le parole di Angelo Civitate per gli sviluppi dopo la riunione del direttivo di ieri.

 

QUI SANTOSTEFANESE: lascia Amandola

 

Santo Stefano Belbo, provincia di Cuneo per pochi chilometri, in realtà è considerata dagli addetti ai lavori una "terra calcistica astigiana" vista la vicinanza coi vicini di casa. La stagione 2017/2018 partirà all'insegna della novità in panchina: dopo i playoffs (eliminazione al 1° turno col Lucento, ma ottima annata) lascia la Santostefanese il tecnico Fabio Amandola, ingaggiato il 15 dicembre 2015 dopo l'esonero di Ammirata. I giocatori attendono ora novità ufficiali per le relative valutazioni di mercato.

Voci di corridoio non confermate dalla società indicano come possibili sostituti i tecnici Robiglio e Raimondi.

 

QUI CANELLI: Moretti all'80%

 

Voci di corridoio quotano Franco Moretti all'80-85 per cento per quanto riguarda la riconferma sulla panchina: non rischia di saltare ma per il momento non è nemmeno così scontata la sua permanenza. Lunedì sarebbe il giorno decisivo, la società analizzerà nel dettaglio il percorso di tutta la stagione confrontandosi con l'allenatore che ha portato il Canelli ai playoffs (eliminazione al 1° turno contro il Savio Rocchetta).

 

QUI SAVIO ROCCHETTA: domenica trasferta al Lucento

 

Continua il percorso ai playoffs dei ragazzi di Raimondi, gasati dalla vittoria per 1-0 sul Canelli (palo di Modini, gol di Ligotti, gran gestione della ripresa). I ben informati raccontano come il gruppo sia tornato ad essere molto carico e consapevole della propria forza. Dopo l'1-1 e il pesante 2-5 in campionato ora il Savio Rocchetta vuole fare di tutto per fare uno scherzo al Lucento.

gio

25

mag

2017

L'interista Ligregni: "Ho deciso, giocherò nel Villar Perosa. Anche se è il tempio degli juventini..."

COLPO VILLAR PEROSA: ECCO DANIELE LIGREGNI

Il bomber lascia l'Infernotto (18 gol) per motivi logistici

25 maggio 2017

 

Ufficiale in Prima Categoria: Daniele Ligregni, bomber da 18 gol (nonostante un lungo infortunio) e fresco di salto di categoria con l'Infernotto ha svelato il suo futuro calcistico. Per lui stagione 2017/2018 nel Villar di Wellman.

 

Ligregni: "Giocherò nel Villar Perosa, anche se da interista so bene che quella città rappresenti un tempio per gli juventini...A parte gli scherzi, sono felice della mia scelta e ritroverò i miei amici Luca Cullino e Gigi Errico. Un grazie imnmenso a società, giocatori dell'Infernotto e soprattutto a mister Triberti, col quale ho vinto per la seconda volta il campionato".

gio

25

mag

2017

Ronaldo Vanin: Brasile-Italia a 18 anni, la serie A, le società fallite. Adesso "...sguardo al mercato"

VANIN DA SAN PAOLO (BRASILE), 296 PRESENZE COI PROF

Grande cuore nonostante "qualche treno sbagliato". Ora è sul mercato

25 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

"L'Italia? Mi ha dato tantissimo...La mia vita è qui, anche se il cuore è in Brasile. Nella mia carriera sono stato fortunato e sfortunato allo stesso tempo. Ho 296 presenze nei professionisti, ma i fallimenti di Torino, Catanzaro e soprattutto del Parma mi hanno messo seriamente in difficoltà. Non mi lamento, ma avrei potuto avere un pizzico di buona sorte in più. Il futuro? Ho sempre visssuto di calcio, ma ora con una famiglia e due bimbe penso soprattutto al lavoro e al mio domani...".

 

Oggi ai nostri microfoni Ronaldo Vanin, difensore ed esterno reduce dalla stagione chiusa in serie D col Casale. Soltanto nel 2002 veniva valutato 5 milioni di euro quando a 19 anni era sbarcato al Torino di Giacomo Ferri. Un autentico talento.

Vanin ci racconta la prima metà della sua vita in Brasile: "Sono nato e cresciuto al San Paolo. Ho tanti ricordi legati tutti all'infanzia e all'adolescenza...In quegli anni giocare al San Paolo significava stare al top a livello di settore giovanile. Arrivare in quella prima squadra, in Brasile, era come raggiungere Juve, Milan o Inter in Italia. A 18 anni vedevo però chiuse le porte in quanto giocavano sempre quelli più grandi di me, gli '81 e '82. Eppure qualcuno stravedeva per me. Oggi direi che avrei potuto avere un po' di pazienza in più, ma in quel momento mi sono sentito di fare una scelta impulsiva perchè non mi sentivo valorizzato. Ho chiamato il procuratore e gli ho detto "proviamo ad andare in Europa"...".

 

Inizia così la seconda parte della vita del classe 1983, che sbarca a Roma, passa tre settimane a Perugia e viene ingaggiato dal Torino, in quel momento in acque agitate per il futuro societario.

Ronaldo: "Ero felice e pronto a tutto. Mi sono giocato tutte le mie carte nella Primavera esordendo in serie A a San Siro. Se ricordo quella partita? Certo...il Toro perse 6-0, ma fu un'emozione incredibile. Poi ho giocato anche a Piacenza e titolare con l'Empoli". Vanin viene mandato dal Torino a farsi le ossa in Lega Pro al Benevento: 4 gol e 17 presenze. Poi Avellino: campionato vinto con 24 presenze. Ottime annate, la rampa di lancio è pronta. Ma iniziano gli imprevisti...

 

Vanin: "In quell'estate della mia possibile consacrazione il Toro è fallito. In quel momento non sapevo cosa fare e cosa pensare...Ero un po' sconfortato e piuttosto di stare fermo sei mesi ho deciso di andare a Catanzaro in serie B. Ma dopo due giorni anche il Catanzaro fallisce..."

Il difensore, che intanto ha conosciuto la sua dolce metà Elisa, prepara le valigie e va a Perugia e poi a Manfredonia.

La risalita è lenta ma importante e trova piena stabilità a Sorrento (157 presenze, 5 stagioni, campionati vinti e playoffs) e poi a Lecce (19 presenze, 1 gol e una finale playoffs).

Vanin passa poi al Parma, una grande opportunità, e ancora una volta è costretto a combattere contro il destino: "E' fallita la società, ho perso tempo e soldi e sono finito in Slovenia in serie A nel Nuova Gorica. Di certo non ho mai mollato, mi sono sempre fatto forza anche perchè ho sempre e solo vissuto di calcio. Al Gorica è stata una bella esperienza che però mi ha chiuso le porte per poter rientrare in Italia in Lega Pro". E così il passaggio in Eccellenza a Sorrento (se fosse una canzone cnapoletana sarebbe "torna a Surriento") e il successivo ritorno in Piemonte in serie D nel Casale. Tanti amici nel calcio, come il mister Vincenzo Di Gianni.

 

Vanin: "Migliaia di calciatori firmerebbero per fare quasi 300 presenze tra A, B e soprattutto C. Mi resta però qualche pensiero su certe situazioni e a volte mi chiedo come sarebbe andata con un pizzico di fortuna in più. Ora ho le idee molto chiare, valuterei possibilità di mercato anche da categorie inferiori a patto di potermi dare da fare contemporaneamente con un nuovo lavoro. Vorrei chiudere la carriera tra 4-5 anni, ma intanto dare qualche certezza in più alle mie due bambine".

Un ultimo pensiero sul Brasile: "Sono tornato a casa quattro anni fa, ma organizzare di frequente questo viaggio in quattro persone non è facile. Amo l'Italia, ormai sono qui da oltre 15 anni e valuto qui tutte le possibilità legate al mio futuro. Seguo sempre il calcio brasiliano, che per quanto riguarda la serie A è ancora molto valido. Ho letto che il Real Madrid avrebbe già messo gli occhi sul talento del Flamengo Vinicius Junior, il nuovo Neymar che ha 16 anni e che viene valutato oltre 40-45 milioni di euro. Il calcio fa parte della vita di tutti i ragazzini lì e viene vissuto sempre con grande allegria ed entusiasmo. Le stesse emozioni che nonostante le difficoltà ha regalato a me il pallone in tutti questi anni...".

gio

25

mag

2017

Bomber Fabio Melle: "C'è gente che fa male al sistema, ma c'è ancora tanta voglia e passione". Poi la notizia....

MELLE: "DIFENDIAMO IL SISTEMA-CALCIO DA CERTA GENTE"

Il bomber che lascia Corneliano si sfoga...

25 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Ha molto da dire e da raccontare il centravanti del Corneliano Roero Fabio Melle. Molto più che la conferma (di ciò che già in parte si sapeva) che non vestirà più la maglia rossoblù roerina...

 

Melle vuole lanciare un segnale "...in un sistema-calcio piemontese che va difeso e tutelato, perchè ancora terra di passione, voglia, sacrifici, lotte in allenamento sotto la pioggia e sul ghiaccio e partite vere...Un sistema dove determinate persone fanno solo del male parlando a sproposito".

Il bomber tira giù il freno a mano: "Mi riferisco ad allenatori e dirigenti che non capiscono nulla di calcio, che magari non l'hanno mai praticato...Eppure parlano, gufano, cercano di condizionare gli ambienti, vengono in tribuna a remare contro...Poi ti salutano e ti dicono "ciao bomber, come stai?" quando il giorno prima ti hanno riferito che hanno messo in giro le voci peggiori sul tuo conto, dandoti la responsabilità di una brutta stagione. Sono stufo...voglio dire queste cose perchè mi sento parte di questo sistema e voglio che cresca e migliori, soprattutto a vantaggio dei giovani di oggi, anche se le difficoltà ci sono e spesso non si può dire che sia un ambiente proprio pulitissimo. Sono sicuro di parlare a nome di molti. Da questo ambiente determinate persone devono andare via. Che stiano a casa, lontane dai campi, o che stiano in silenzio. Fanno solo dei danni, sono la rovina del calcio".

Naturalmente molti riferimenti alla stagione del Corneliano Roero: "Certo, qualcuno non aspettava altro che cadessimo nel baratro, addirittura ai playout. Ripeto, da fuori è facile parlare e io per esempio sono dalla parte di mister Caricato, che nonostante i numeri ha fatto un buonissimo lavoro in mezzo a molte difficoltà. Anche sul mio conto troppe chiacchiere per diversi mesi, come se fossi uno dei responsabili della classifica finale. So che c'è tanta gente che mi stima al di là del numero di gol segnati, che comunque quest'anno sono 14 valsi 22 punti. Ci sono giovani che mi chiedono consigli e io mi sento una responsabilità che mi piace prendermi, anche quando è legata a scarsi risultati. Oggi, però, voglio lanciare questo messaggio dopo tanti mesi a quelle persone che rovinano il nostro sistema e che ho sopportato per diversi mesi. Sono nauseato".

 

Il futuro: "Mi sono lasciato benissimo col Corneliano Roero. Per il momento come è già noto sono molto vicino alla Piscinese Riva per tanti motivi. Non voglio aggiungere altro anche perchè si stanno disputando ancora i playoffs in Promozione".

gio

25

mag

2017

Cravetto-Rivoli, separazione: al 99% è Vanchiglia (con Zaccarelli). Bomber Caria lascia il Bsr Grugliasco

CRAVETTO-RIVOLI, CARIA-GRUGLIASCO: TEMPO DI SALUTI

Bomber richiestissimi, il mercato parte sempre da loro

Caria e Cravetto
Caria e Cravetto

25 maggio 2017

 

Come sempre gli attaccanti sono i più chiacchierati e i più seguiti nelle prime fasi di mercato.

Se in Eccellenza ci risulta un'idea La Biellese per Delorentis del BorgoVercelli (ma lo seguono i più attrezzati club del nord Piemonte) ecco due notizie ufficiali nel torinese. Anzi, una e trequarti.

 

Francesco Cravetto e il Rivoli con ogni probabilità si separeranno. Difficilissima la riconferma del bomber nonostante i 30 gol in 43 partite tra Brandizzo e Fcd Rivoli Calcio, soprattutto per un feeling tecnico con Fornello mai davvero sbocciato.

Cravetto al 99% andrà al Vanchiglia (per i programmi, le ambizioni alla ricerca di un nuovo avvicinamento all'Eccellenza e per la vicinanza a lavoro). Ieri sera un incontro. Altre 7-8 squadre hanno intanto provato a sondare la sua disponibilità, dal Settimo all'Alpignano, ma l'ufficialità al Vanchiglia potrebbe arrivare molto presto anche perchè, dice il bomber, "...il Rivoli ha saputo di alcune voci che mi riguardavano ma in questi giorni non ha fatto alcun passo verso di me e mi dispiace".

Lo stesso Vanchiglia porta a casa l'accordo totale ("Confermo", ci dice il ds Cuccarese) con Edoardo Zaccarelli, uno dei pilastri del Barcanova di quest'anno. Vicinissimo secondo alcune fonti anche l'esperto Antonio Filoni, centrale e rigorista (il suo penalty al San Giacomo Chieri è finito su SkySport tramite le nostre immagini alcuni mesi fa...). Il giocatore però tiene a precisare: "Ad oggi nessun contatto col Vanchiglia".

 

Ufficiale in Promozione anche la fine dell'avventura di bomber Simone Caria, ex Cbs, al Bsr Grugliasco: "Due anni molto belli, ma è tempo di voltare pagina. E' stata una bella esperienza, ora voglio cercare stimoli nuovi".

gio

25

mag

2017

Ligato del Chieri: "San Mauro Allievi? Contatti, nessuna ufficialità". Sfuma l'ipotesi Cenisia-Ragazzoni

LIGATO PRECISA: "GIOVANILI SAN MAURO? SOLO CONTATTI"

Promozione: Cenisia-Ragazzoni non s'ha da fare

25 maggio 2017

 

E' stato più volte avvicinato alle panchine torinesi delle prime squadre (su tutte il Lucento) ma Rosario Ligato ha spiegato come al momento questo percorso non si possa percorrere. Tra un anno, a seguito di alcuni cambiamenti di orari a lavoro, probabilmente sì...

Intanto il mister degli Allievi 2000 del Chieri, impegnato in Coppa Piemonte contro il Pancalieri, precisa un po' stizzito: "Ieri ho letto due articoli riguardanti l'ufficialità del mio trasferimento al San Mauro Allievi 2001. Non ci sono però le dichiarazioni dei dirigenti e soprattutto mie. La verità è che come per tutti gli allenatori è tempo di contatti e sondaggi, ma per il momento San Mauro non è ufficialmente la mia scelta. Sono concentrato sulla Coppa e sul Chieri, voglio smentire quanto letto e riportato confermando semplicemente un contatto avvenuto con Balluardo e Gallo. Il mio futuro in panchina sarà più chiaro al termine della Coppa Piemonte".

 

Intanto un colpo di scena in Promozione riguardante la panchina del Cenisia, che per il momento ha ancora una casellina vuota: secondo fonti certe il prossimo allenatore del club di via Revello a Torino non sarà Alessio Ragazzoni.

Abbiamo verificato con il mister, che conferma: "In questo momento della mia vita non è il momento giusto per questo tipo di percorso". A breve altre dichiarazioni ufficiali.

mer

24

mag

2017

Vladimiro De Concilis, l'addio al calcio giocato: "30 anni fantastici". Gli aggettivi per i suoi mister...

SCARPE AL CHIODO. DE CONCILIS: "GIORNI DIFFICILI..."

L'eterno mancino: "Ci ho messo sempre il cuore. E' tutto così strano..."

Storici derby col Borgo Sanremo e gol all'incrocio...
Storici derby col Borgo Sanremo e gol all'incrocio...

24 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

"E' una sensazione indescrivibile...Smettere di giocare significa pensare dopo 30 anni di vivere le domeniche e le settimane a lavoro in un altro modo. Quelle emozioni, quell'attesa della partita, quella voglia di esultare assieme ai compagni di squadra, quei mesi estivi di smarrimento perchè le stagioni erano finite, quegli allenamenti e quelle partite sui campi di mezzo Piemonte resteranno per sempre nel mio cuore. Sono cresciuto col pallone e grazie a questo ho conosciuto tante persone eccezionali. Che dire, oggi fa tutto molto effetto...".

 

Il momento delle scarpe al chiodo è arrivato e tutti noi legati a questo sport e a questo ambiente sappiamo quali emozioni stia parlando Vladimiro De Concilis, mancinissimo 40enne tifoso sfegatato del Toro e protagonista di mille battaglie nel calcio torinese. Di fatti ci dice: "E' strano pensarmi fuori da tutto ciò dopo tanto tempo...".

Dura lex, sed lex: 40 anni all'anagrafe, una famiglia, una bimba (Sveva). Il pallone finisce in soffitta. Sportivamente inizia il tempo delle partitelle con gli amici a calcetto, ma il lunedì o il mercoledì sera dopo lavoro.

 

De Concilis: "Mi ritengo fortunato, perchè c'è gente che dopo un po' non vuole più sentir parlare di calcio. Sono legato a questo sport, invece, con l'anima e ho avuto la fortuna di conoscere società sane, di vivere spogliatoi magnifici e di incontrare molti di quelli che oggi sono amici veri fuori dal campo. Sono giorni particolari per me e voglio ringraziare tutti i miei compagni d'avventura e tutti gli allenatori. Salvatore Cedro del Sanremo 72, Vincenzo Di Gianni che mi ha allenato al Cvr, Stefano Baron al Rosta, Giuseppe Migliaccio alla Pro Collegno, Alessio Ragazzoni al Rapid e Alessandro Rubino anche lui alla Pro Collegno".

De Concilis non uscirà però totalmente dal mondo del calcio: "Il prossimo obiettivo è prendere il patentino per poter allenare. Resterò comunque in società nella Pro Collegno così da avvicinarmi sempre più alle squadre dando una mano a livello organizzativo. Certo, giocare è un'altra cosa e credo che mi possano capire tutti quelli che mettono il cuore in questo ambiente come me. Io nella vita sono impiegato, il calcio è qualcosa che accompagna e rompe un po' la quotidianità di tutti. Un modo di fare sport condividendolo con tante altre persone".

 

Ricordi: "Infiniti...Ricordo i primi calci nei Rangers Matteotti, le avventure con la mia squadra del cuore, il Sanremo 72 da cui non sarei mai andato via se non fosse sparito, l'annata col record di punti del Cvr Rivoli e le 12 vittorie su 15 nel girone di ritorno, le stagioni al Cumiana, Rosta e Rapid, i quattro anni alla Pro Collegno, secondo amore calcistico dove abbiamo vissuto una cavalcata playoffs straordinaria prima del salto in Promozione. Ricordo anche un campionato vinto in Seconda, i playoffs al Sanremo 72 da neopromossi e poi ripetuti due anni dopo uscendo nella fase finale senza mai perdere. Tutto veramente bellissimo...Vorrei chiudere con un aggettivo per tutti i miei allenatori. Cedro? Incredibile motivatore. Di Gianni? Il super-offensivo. Ragazzoni? Il meticoloso. Baron? Preparatissimo, insegna calcio. Migliaccio? Bhè, lui è Zeman anche perchè gli assomiglia...Rubino? Maturo. E' pronto per una grande carriera in panchina, ne sono sicuro".

mer

24

mag

2017

Chi allenerà il Corneliano Roero? Fonti certe: "Uno tra questi nomi..."

QUATTRO NOMI PER LA PANCHINA DEL CORNELIANO...

24 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Chi allenerà il Corneliano Roero? E' la stessa domanda che ci stiamo ponendo da settimane, sondando anche Dronero e Savigliano...

 

La risposta pare possa arrivare nel weekend. Fonti certe indicano in lizza quattro allenatori: Riccardo Boschetto del Chisola, Michele Del Vecchio ex Settimo, ProSettimo, Saluzzo e Sommariva Perno, Camillo Cascino (Juniores Savio Rocchetta, ex Corneliano due anni fa e Sandamianese) e Danilo Bianco, che ha fatto benissimo a Centallo. Uno di loro, al 99% e a meno di colpi di scena che in tempo di mercato vanno sempre considerati, sarà il prossimo allenatore rossoblù...

mer

24

mag

2017

Valdruento, panchina libera: lascia Matteo Balla. Negro al River Mosso. Idee Leinì: Tancini e Di Carlo

BALLA-VALDRUENTO: "HO DECISO DI NON PROSEGUIRE"

Lacrime Villarbasse, Ligregni lascia l'Infernotto, prime idee Leinì

Matteo Balla
Matteo Balla
Villarbasse in lacrime: 3 scatti
Villarbasse in lacrime: 3 scatti

24 maggio 2017 - Ore 16

 

Colpo di scena in casa Valdruento: lascia la panchina della prima squadra mister Matteo Balla.

 

Il tecnico: "Ho bisogno di rifiatare un attimo per motivi extra calcio, ma comunque non lascerò questo mondo. La mia idea è quella di occuparmi dell'aspetto organizzativo come dirigente magari in un altro club. Vedremo...Sono 25 anni consecutivi che alleno, vorrei restare nell'ambiente ma vivendolo da un'altra angolazione".

La stagione del Valdruento: "Spettacolare e poi stregata. Avevamo già in bacheca quella Coppa e la Promozione, abbiamo sbagliato alcuni gol e avuto molta sfortuna al momento decisivo della stagione. Stessa cosa ai playoffs...Domenica a Pianezza abbiamo giocato una delle nostre migliori partite, tirando in porta tantissimo. Certo che Incardona ha preso l'impossibile...tre parate assurde".

Il resto del pensiero sul Valdruento è tutto sul sito della società: "E' stato un anno faticoso, 9 mesi molto impegnativi, ma ricchi di emozioni e soddisfazioni. Voglio ringraziare i ragazzi, un gruppo straordinario cresciuto come squadra e in consapevolezza dei propri mezzi, auguro a tutti di poter rivivere presto le emozioni appena passate, anche le sconfitte aiutano a crescere. Ringrazio in modo particolare chi ha collaborato a stretto contatto con me, siete stati ottimi collaboratori. Infine la Società' tutta, una Società' composta da persone Serie e oggi non e' poco. Un sincero grazie di cuore a tutti...Da oggi il Valdruento ha un tifoso in più".

E' stato un anno faticoso, 9 mesi molto impegnativi, ma ricchi di emozioni e soddisfazioni. 
Voglio ringraziare i ragazzi, un gruppo straordinario cresciuto come squadra e in consapevolezza dei propri mezzi, auguro a tutti di poter rivivere presto le emozioni appena passate, anche le sconfitte aiutano a crescere.
Ringrazio in modo particolare chi ha collaborato a stretto contatto con me, siete stati ottimi collaboratori. 
Infine la Società' tutta, una Società' composta da persone Serie e oggi non e' poco. 
Un sincero grazie di cuore a tutti... da oggi il Valdruento ha un tifoso in più' !!!! Matteo Balla - See more at: http://www.asdvaldruento.it/news.asp?ct=15&id=45&ns=1719#sthash.Qf21heQv.H9FLDZft.dpuf
' stato un anno faticoso, 9 mesi molto impegnativi, ma ricchi di emozioni e soddisfazioni. 
Voglio ringraziare i ragazzi, un gruppo straordinario cresciuto come squadra e in consapevolezza dei propri mezzi, auguro a tutti di poter rivivere presto le emozioni appena passate, anche le sconfitte aiutano a crescere.
Ringrazio in modo particolare chi ha collaborato a stretto contatto con me, siete stati ottimi collaboratori. 
Infine la Società' tutta, una Società' composta da persone Serie e oggi non e' poco. 
Un sincero grazie di cuore a tutti... da oggi il Valdruento ha un tifoso in più' !!!! Matteo Balla - See more at: http://www.asdvaldruento.it/news.asp?ct=15&id=45&ns=1719#sthash.Qf21heQv.H9FLDZft.dpuf

 

Al River Mosso, che non comprenderà più la parte-Pianese nella sua società, ecco il nuovo allenatore per la prima squadra: è Alessio Negro, reduce da tre stagioni all'Ardor Torino.

 

All'Infernotto in vista del salto in Promozione come anticipato giorni fa aumenta l'interesse per Celeghini del Racconigi e si incrocia perfettamente (visto che resta libera una casellina di un attaccante importante) con le dichiarazioni ufficiali di bomber Daniele Ligregni: "Un anno fantastico con persone fantastiche...Grazie di cuore a tutti e anche se non saró piu con voi in campo rimarró sempre un vostro tifoso...Forza Infernotto". 

 

Al Real Leinì primi sondaggi sul mercato per il mister Livieri e la dirigenza: accostati alla società i nomi del portiere ex San Maurizio Di Carlo e dell'attaccante ex Borgaretto e Bacigalupo Tancini.

 

Al Villarbasse ecco un altro messaggio sul web di fine stagione del tecnico Alessandro Bianchin dopo la triste retrocessione in Seconda Categoria: "Accetto il verdetto. Non amo scrivere sui social. Ieri siamo usciti sconfitti, (onore agli avversari, hanno STRAmeritato)... "avevi 7 giocatori indisponibili"..."avete sbagliato 8 rigori in una stagione" qualcuno mi dice..."non doveva andare così"...Nessun alibi, ma ahimè nel calcio contano solo i risultati. Vedere le lacrime dei miei giocatori a fine gara è un'immagine di quelle che ancora oggi ti fanno male al cuore. Non se lo meritavano, un gruppo fantastico, gli infortuni pesanti e quella "maledizione" dagli 11 m che ha sicuramente contrassegnato il ns percorso e la ns stagione (quanti punti persi)! Gia'! Il cuore.. da me tanto decantato come elemento fondamentale x superare certe partite..ma non è bastato. O meglio... non si doveva arrivare a QUESTA partita. Il giorno dopo ti attraversano 1000 pensieri su ciò che "avresti potuto", errori, responsabilità.. non ti dai pace... INCOMPRENSIBILE "ritrovarsi li". Ho sempre vissuto le partite in modo "SANGUIGNO" ed ora che ti ritrovi fuori dal campo a "dirigere",la stanchezza è esponenziale. Ho accettato anche questo, l'hobby di allenare, e spero che i miei ragazzi possano dire di aver imparato cmq qualcosa da me. Il "mi dispiace" è superfluo. VI VOGLIO BENE. Su la testa.. sempre!! Meno male che c'è la juve che mi fa tornare un po il sorriso..."

mer

24

mag

2017

Eccellenza, a nord più intraprendenza. Delorentis sul taccuino del Trino, per Hado idea Baveno

ECCELLENZA, A BIELLA SI RIPARTE DA ROANO

Delorentis, Secci e Hado nomi caldissimi

24 maggio 2017

 

Grande attenzione in questi giorni sui primi movimenti di mercato in Eccellenza. Gli addetti ai lavori stanno buttando un occhio nel recinto dei vicini di casa per capire che aria tira, chi potrà costruire una squadra per vincere e chi ha ridimensionato i budget. Situazioni ancora assolutamente non definite: potrebbero esserci molte sorprese e qualcuna ve la sveleremo nei prossimi giorni...

Tolto il miracoloso Borgaro, messo un punto interrogativo sulla Juventus Domo (Eccellenza o serie D) c'è da dire che il girone A (Vercelli, Biella, Novara, Valle d'Aosta, Torino) sembra ancora una volta più ricco e dinamico rispetto al torinese e provincia. Almeno per il momento.

 

Baveno (si parla di un possibile ritorno di bomber Klejdi Hado, ma i playoffs sono ancora in corso e il talentuoso giocatore potrebbe anche rimanere a Domodossola) e Stresa (sul taccuino Secci e Canino del BorgoVercelli) sembrano poter alzare subito la voce sul mercato. L'Orizzonti United ai confini col biellese ha già piazzato il colpo-Cirillo e il ds Acquadro è pronto a chiudere anche per Visciglia e Carini da Alpignano (sarebbe un gran ritorno), il Trino secondo le nostre fonti ha puntato il superbomber Delorentis del BorgoVercelli (23 e 25 gol nelle ultime due annate) ma il ds Ristagno sta dando priorità alla situazione allenatore, con Mellano in pole.

 

La Biellese ripartirà al 100% da mister Roano: per lui un ottimo lavoro, i playoffs sfiorati e una buonissima crescita coi giovani. La società ha già confermato alcune pedine: Latta Jack, Corio, Goio, Vanoli e Botto Poala, i baby Artiglia, Samarotto, Sella e forse anche Bullano. Coppo, Perugia e Bustreo sul mercato. I rinforzi riguarderanno soprattutto attacco (prima e seconda punta) e difesa.

Nel torinese, per il momento, tira un'altra aria. L'Alpignano ha perso subito pezzi importanti ma ora inizierà il lavoro di ricostruzione del ds Gaudio Pucci (30 maggio conferenza stampa per la presentazione della nuova società e futuri programmi), il Pavarolo cerca sinergie importanti e non l'ha assolutamente nascosto nell'ottica di migliorare la gestione sportiva, l'Atletico Torino (unico club in Eccellenza inserito in città) si presenterà ai nastri di partenza con un grandissimo entusiasmo ma con budget inferiori rispetto alla concorrenza, la Pro Settimo Eureka è in fase di stallo (si parla di un contatto con Romagnino per la panchina, è stato avvicinato anche al Settimo e alla Rivarolese).

 

La Valle d'Aosta continuerà a giocare la sua carta top: l'Aygreville di Rizzo, un blocco di giocatori fortissimi che potrebbe anche comprendere qualche nuova pedina (si sta parlando negli ultimi giorni dei migliori giocatori del BorgoVercelli e di bomber Sterrantino, ex Ivrea e Pont che ha segnato sempre moltissimo nelle ultime stagioni). Negli ultimi anni poche rivoluzioni, un mercato silenzioso e tanta continuità: i risultati a Villeneuve sono sempre arrivati e ora i valdostani potrebbero anche diventare una delle squadre da battere.

Il Pont Donnaz, come negli ultimi maggio-giugno scorsi, è pronto invece per i suoi ribaltoni. Il presidente Jean Calliera, sempre molto dinamico e ambizioso, non ha trovato quella continuità che ha portato in passato Massari a guidare per ("ben") due anni la stessa scottante panchina, sulla quale poi Cusano non è rimasto per più di mezza stagione. Dopo le prime scottanti notizie (via Cretaz) per il momento il favorito sulla panchina orange sembrava essere Gianluca Porro, ex calciatore. Ma negli ultimi giorni questa pista non sembra così certa. Staremo a vedere. Tutti i giocatori, lo rivelano fonti certe, stanno aspettando di sapere chi sarà l'allenatore per poi fare le proprie valutazioni in sinergia con la società, che pare proprio possa ufficializzare l'ingresso di Ettore Menicucci, imprenditore ed ex presidente del Valle d'Aosta.

 

E poi, sempre per un inserimento nel girone A, aspettiamo di capire quali saranno le new entry (dai playoffs): il Cavaglià dal biellese, l'Accademia Borgomanero oppure il sorprendente San Maurizio dal Canavese o il Lucento dal torinese?

mer

24

mag

2017

"Noi restiamo qui": Romani a Fossano, Pisano a Bra, Vailatti e i big a Moretta

ROMANI: "FELICE DI RESTARE A FOSSANO"

Pisano-Savigliano non si fa: "Resto a Bra". E il Moretta...

24 maggio 2017

 

E' tempo di grandi cambiamenti in tanti lidi calcistici (fusioni, sinergie, strette di mano, a volte provvisorie...), di grande stallo in molti altri (per qualche club non sono neanche iniziate le chiacchiere, troppo presto) e intanto all'interno del mercato 2017 c'è anche...chi sta benissimo dov'è.

 

E' il caso di Ricky Romani, genio del Fossano di Viassi che ci dichiara ufficialmente: "Resto al Fossano al 100 per cento. Mi tiro fuori dal mercato prima che si inneschino strane voci, sono felicissimo di ripartire da questa maglia".

Stesso film per Giuseppe Pisano, allenatore della Juniores Nazionale del Bra che chiude così le porte al Savigliano riconfermandoci le sue parole di qualche settimana fa: "Sto bene qui, il mio obiettivo sarà quello di fare ancora meglio a Bra".

 

E poi ci sono le importanti conferme del Moretta, società che confrontandoci con decine e decine di allenatori e dirigenti fa già molta paura in vista della prossima stagione.

Ieri sera riunione del direttivo con la famiglia Sapino al gran completo accompagnata dal ds Daniele Capello (telefono bollente in questi giorni): dopo la riconferma di Ettore Cellerino ecco scattare la quotazione al 100% per Vailatti, bomber D'Agostino, capitan Tortone, Urbano e Sillah. I big resteranno tutti e su questo gran merito va al ds Capello visto che le richieste non sono mancate. Ora la società cuneese proverà a rinforzarsi ancora con acquisti mirati...Al momento c'è un punto interrogativo sul difensore ex Savigliano Andrea Passerò, che pare non abbia trovato l'accordo per restare a Moretta. E' quindi sul mercato.

 

Un'indiscrezione anche da Villafranca: sul taccuino del ds Marcello Pronino ci sarebbe il nome della punta Sellam, ex Moretta attualmente in forza alla Piscinese Riva.

Mercato stazionario per i giallorossi che stanno sondando le prime riconferme con mister Baron: solo una partenza certa, per ora, quella di Balsamo.

"PINILLA" CIRILLO ALL'ORIZZONTI, COLPO DEL DS ACQUADRO

Ieri abbiamo parlato dei più giovani presidenti di Eccellenza (Presta del Cerano, Gianetto dell'Orizzonti, Scozzaro ex Rivoli) nell'apertura di un pezzo dedicato proprio ai progetti e ai primi grandi colpi dell'Orizzonti United.

Sul trasferimento di "Pinilla" Cirillo da Alpignano al club di Villareggia c'è la firma del ds Amedeo Acquadro, bravissimo nel raggiungere la piena intesa con il giocatore nonostante il calendario (non siamo neanche a fine maggio) e nonostante quello degli attaccanti sia un mercato sempre complicato. Cirillo ha già confermato che sarà a disposizione di mister Peritore e con ogni probabilità sarà seguito da Carini e Visciglia.

 

Da Alpignano arrivano intanto le riconferme di Spoto, Camoletto, Tarnowsky, Marangone e di capitan Lerda. Il presidente Granieri assieme al ds Gaudio Pucci non hanno nascosto l'interesse per l'esterno del Pavarolo Michael Scavone, che però è seguito anche da molti club - alcuni di vertice altri neopromossi - di Eccellenza.

mar

23

mag

2017

Qui Rivoli. Il presidente Scozzaro e i dirigenti: "Continuità e crescita per il calcio cittadino"

RIVOLI E IL FUTURO: "MESSA LA PRIMA PIETRA E ORA..."

Conferenza stampa in via Isonzo: ecco l'organigramma

Da sinistra: Morabito, Dilonardo, Aneri, Scozzaro, Gliozzi, Azzolina e Begolo
Da sinistra: Morabito, Dilonardo, Aneri, Scozzaro, Gliozzi, Azzolina e Begolo

23 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Dopo il primo anno di transizione, conoscenza dell'ambiente ed esperienza all'interno di una struttura contenente non solo una prima squadra il Rivoli riparte sempre dalla famiglia Scozzaro, in particolare da Agostino Scozzaro, e dai pilastri dirigenziali di sempre come Luigi Aneri (presidente onorario) e Pasquale Azzolina (direttore sportivo). Non mancano le novità come l'inserimento nel ruolo di vicepresidente dell'avvocato Filippo Gliozzi, in quello di direttore sportivo del settore giovanile di Fabrizio Morabito e in quello di direttore tecnico di Ezio Begolo.

 

"E' stata messa la prima pietra, ora punteremo a crescere sulle nostra fondamenta", questo il messaggio in coro della società riunitasi martedì pomeriggio in via Isonzo. Tre pilastri su tutti per sostenere il Fcd Rivoli Calcio: la costante presenza del presidente nella vita di società ("Più dell'anno scorso", assicura), lo sguardo al futuro con investimenti sugli impianti sportivi (resta il pensiero al sintetico in via Rosta e per un piccolo campo in via Isonzo) e la crescita del settore giovanile/Scuola Calcio dopo un primo anno con buonissimi passi avanti rispetto alla gestione Città di Rivoli (possibile ingresso tra le top 16 del SuperOscar).

 

Esordisce il presidente Agostino Scozzaro: "Rivoli è una città importante, in questa piazza si andrà avanti determinati e meglio organizzati. Da parte mia assicurerò una presenza fissa in società, come già sta avvenendo in queste settimane. Nella prima stagione, non lo nego, potevamo fare di più, ma è stato un anno zero. Rispetteremo i ruoli interni nell'ottica di crescere ancora, punteremo su quantità e soprattutto qualità nel settore giovanile e discuteremo la costruzione di un sintetico a 11 in via Rosta e a 8-9 in via Isonzo. Queste sono le priorità. Il Comune? Noi riteniamo che il dialogo sia aperto, siamo però sicuri che ci verrà dietro in tutti i casi perchè stiamo investendo a livello sportivo per la nostra città e siamo i soli a farlo con grande passione".

Scozzaro sulla prima squadra: "Dopo la prima stagione il bicchiere è mezzo pieno, non c'è dubbio. I risultati potevano essere migliori e resta il rimpianto di non aver partecipato ai playoffs. Vincere? Ci piace, perchè siamo ambiziosi, e siamo già riusciti a farlo al Brandizzo ma non è mai facile. Abbiamo messo basi ottime, questo è certo, e ritroveremo in campo non solo buoni giocatori, ma anche ottimi uomini. Mi spiace per la scelta di mio figlio Giuseppe, c'è amarezza per la sua squalifica. Qualche errore è stato fatto, ma in buona fede e magari per inesperienza. Oggi siamo sicuri che il punto di ripartenza giusto è quello di definire in modo chiaro chi si occuperà della squadra, ovvero tre persone e non venti come l'anno scorso. Due direttamente, mister Fornello e Azzolina, e io come supervisore. Stop".

Sul settore giovanile: "Anni fa gestivamo solo prime squadre come al Brandizzo, ma siamo sempre stati consapevoli che la vera ricchezza delle società arriva dal basso. Il passaggio dal 38° posto al 14° nelle classifiche SuperOscar e la qualificazione ai Regionali di alcune squadre dopo appena un anno sono già un bel segnale".

Luigi Aneri, presidente onorario: "Assieme ad Azzolina sono stato uno dei promotori del nuovo corso del Rivoli l'anno scorso. Sono felice di vedere un movimento in città che cresce, ho passato qui metà della mia vita. Dopo una stagione di transizione non ci resta che aiutare la piantina a crescere, annaffiandola come si deve. Dipenderà solo da noi. La piazza è sempre molto ambita e la famiglia Scozzaro sta investendo molto con tempo e sacrifici, su questo nessuno può dire nulla".

Il direttore sportivo Pasquale Azzolina: "Dopo il Brandizzo sono al mio terzo anno con gli Scozzaro. Questa continuità può solo far bene e se ci sono stati errori o incomprensioni queste sono solo ottime opportunità per far meglio. Il campionato di Eccellenza? Buonissime basi per il prossimo anno, previsti alcuni rinforzi. Avevamo tutto per fare già subito bene ma soprattutto i molti infortuni nel momento decisivo della stagione ci hanno penalizzato".

 

Parola poi al ds delle giovanili Fabrizio Morabito: "Credo molto in questo progetto e per la prima volta dopo le esperienze da allenatore farò il ds. Ripartiremo da Angelo Azzolina nella Juniores, Carrer nei 2001, Bovolenta nei 2002, Pinon nei 2003 e Tavola nei 2004. Sarà difficile e impegnativo, ma proveremo nel tempo a colmare il gap con le grandi squadre del calcio dilettantistico ripartendo dalla voglia di fare, dal rafforzamento delle squadre e dai numeri della stagione appena conclusa. Lavorando bene convinceremo genitori e bambini, più coi fatti che con le parole".

Ezio Begolo, dt della Scuola Calcio: "Siamo passati da 70 a 140 tesserati in un momento in cui il Rivoli era quasi destinato a sparire ed è stato poi rilevato. Stiamo crescendo e sarà così anche in questa estate prima della nuova stagione. C'è un programma tecnico definito e da parte mia ho voluto ripartire dalle riconferme di molti allenatori. A lista completata tutti i nomi saranno ufficializzati. L'obiettivo? In pochi anni diventare Scuola Calcio Elitè".

Mimmo Dilonardo, responsabile settore giovanile: "Sono felice che si sia trovata una soluzione interna per creare una sinergia tra i miei compiti e quelli del nuovo direttore sportivo delle giovanili Morabito. Abbiamo ottimizzato tempi e ruoli, cosa fondamentale per non fare caos e migliorare. Fabrizio lo conosco da 11 anni, è in grado di fare molto bene. Ha grosse capacità e comunque verrà da me aiutato".

 

Filippo Gliozzi, vicepresidente: "Io sono con gli Scozzaro da quattro anni, fin dai tempi dell'Alpignano. Per la prima volta avvertiamo stabilità e tranquillità, perchè gli anni precedenti hanno visto sempre molti cambiamenti. Era giusto che gli Scozzaro vivessero da soli il mondo del calcio nei loro primi percorsi, oggi vedono come me le cose da un'angolazione molto diversa. Mai, tra l'altro, nel mese di maggio siamo mai stati così avanti con i progetti per la successiva stagione. Le idee ora sono molto chiare. L'esperienza si fa sulla propria pelle e anche la stessa idea di gestione societaria degli Scozzaro è cambiata nel tempo. Ci sta. Non definirei il primo anno con la parola "transizione". E' stata una partenza, una buona partenza...".

Chiude Scozzaro tra fragole, foto di rito e spumante: "Abbiamo figure storiche alle quali affidarci, profili importanti nel settore giovanile ed una supervisione dall'alto. Ad oggi, qui, meglio di così non possiamo fare. Sono molto felice, fiducioso e carico".

 

Tra le altre figure ufficializzate presenti nell'organigramma ci sono anche Gianpaolo Ferretti come preparatore dei portieri (1a squadra e settore giovanile) e Fabio Petrosino (preparatore atletico settore giovanile).

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2017

Pavarolo-San Mauro, Telesca non smentisce. Pancalieri, habemus mister: Silvio Viale

PANCALIERI, VIALE: "RESTO QUI AL 100%"

Possibile fusione Pavarolo-San Mauro, prime conferme

23 maggio 2017 - Ore 15,30

 

Ci è bastato un semplice "sì" via sms da parte di Salvatore Telesca per capire che stiamo battendo la pista giusta: è il San Mauro la società più vicina al matrimonio sportivo con il Pavarolo di Tiddia (anticipazione stamattina), società che cerca senza nascondersi sinergie per non dover ripetere la faticosa Eccellenza con le risorse a disposizione.

Dopo esserci confrontati con la nostra fonte il mister non ha smentito le voci che vedono le due squadre molto vicine...

Nelle ultime ore, però, il Pavarolo starebbe anche pensando di andare avanti da solo, senza fusioni poichè il presidente Tiddia - ci riferiscono - tiene davvero molto alla storia della società, al logo, alla denominazione e al campo di gioco. Dunque, giorni decisivi a 360°: di certo le proposte e le idee non mancano.

 

INTANTO A PANCALIERI...VIALE: "RIMANGO QUI"

 

E' ufficiale. Silvio Viale resterà alla guida del Pancalieri Castagnole. Si chiudono quindi le strade verso il Chisola (Boschetto in pole position, se salterà la fusione con la Denso Panetta e il "re di Coppe" resteranno ognuno al proprio posto) e contemporaneamente quelle che vedevano Leonardo Caputo, ex Villafranca, possibile nuovo mister a Pancalieri (ora sarebbe tornato a spingere il Carignano...). L'effetto domino si completerebbe con Ballario, anche lui contattato dal Carignano, spostato definitivamente verso l'asse-Piscinese Riva dove si giocherà tutte le sue carte con Colajanni.

 

Mister Viale. Domanda diretta, quanto sei stato vicino al Chisola? "Sono stato contattato dal ds Sellitti prima che andasse via...Tutto qui. Sono stati giorni di importante lavoro per me al Salone del Libro. Sono stanco ma contento. E' stato un successone. Posso dire che la mia decisione di rimanere a Pancalieri non è minimamente dipesa dal Chisola e dalla presumibile riconferma o possibile addio di Boschetto. Questo nulla toglie al prestigio del Chisola e al fatto che fare bene coi giovani è stato sempre un po' il mio cavallo di battaglia. Mi hanno cercato altre squadre tra cui la Piscinese Riva ma a Pancalieri mi sento a casa. Mi sembrava giusto dopo tre anni prendere la mia scelta con più calma. Ci stava guardarsi un attimo attorno e fare riflessioni più lunghe. Poi, ripeto, sono stato molto impegnato col lavoro per cui ho potuto fermarmi un attimo solo negli ultimi giorni. Sono felice di ripartire da qui".

Il Moretta e la Piscinese potrebbero puntare ai piani alti nella prossima stagione, così come Centallo e Revello. Ambizioni e obiettivi a Pancalieri? "Intanto ricordiamoci che tra noi e queste squadre elencate, almeno le prime due, c'è una bella differenza di budget a disposizione. Il Pancalieri è una bella realtà, valorizziamo giovani e cerchiamo di fare sempre meglio in campionato con qualche pedina d'esperienza. Possiamo anche sognare e puntare in alto, ma va tenuta presente la filosofia societaria così come le risorse a disposizione. Veder maturare giocatori come Dal Molin, Sartorello, Cabiddu, Caricato, Capello, Giacchino, Oberto e molti altri è la cosa più bella per un allenatore. E' crescita interna, fatta in casa. Ripartiremo da loro e da qualche nuovo inserimento".

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2017

Trofarello, salvezza con "auto-tassazione". Di Nobile: "Immenso cuore da parte di tutti". O quasi...

DI NOBILE-GOL, FESTA SALVEZZA A TROFARELLO

Partenza a razzo, poi tante difficoltà. Ma il giusto epilogo

23 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

TROFARELLO-SAN SEBASTIANO 1-0

Trofarello: Gallino, Bongiovanni, Benech, Guglielmo (22' st Troka), Valenti, Arlorio, Romano (30' st Allasia), De Salvo, Dominin (20' st Di Nobile), Aiello, Casale Alloa. A disp.: Marconini, Gallai, Tonso, Bernassa. All. Mogliotti.

San Sebastiano: Bersano, Del Soglio, Garello (40' st Burdisso), Pittavino, Mocca, Gazzera, Tosto, Brizio (35' st Ansaldi), Donatacci (27' st Maestrelli), Borra, Bonkoungou. A disp.: Curti, Bergese, Lucchino, Busso. All.: Giraudo.

Arbitro: Gandino di Alessandria.

Espulso: 13' st Pittavino (S)

Rete: 114' Di Nobile.

 

"Un anno da soli, abbandonati da tutti senza la considerazione di nessuno...giocatori, allenatore e staff SALVI...presidente, "società" e comune NO!"

Il pensiero di Gabriele Guglielmo (dal web) è più di una frecciatina in casa Trofarello, dove in campo la squadra e mister Mogliotti hanno fatto qualcosa di miracoloso salvandosi in Promozione C mentre fuori...è mancato il sostegno di qualcuno.

 

Il passato e il futuro fanno però parte di altri capitoli dell'infinito libro della società. Oggi è il momento del presente, della festa-salvezza (che poi non è altro che un obiettivo che uomini veri si prefiggono, è ancora più bello centrarlo contro mille diffcoltà). E' il momento, soprattutto, delle parole del match winner dei playout, Antonio Di Nobile.

 

Classe 1989, origini napoletane e pugliesi in famiglia, Di Nobile ci riassume in poche battute il senso della passione per il pallone: "Mi occupo 24 ore su 24 di trasporti in Piemonte assieme a mio papà. Sono sempre operativo, faccio un lavoro faticoso e la domenica quando sono al campo mi copre lui almeno per quelle due orette...Lo sport e il calcio sono importantissimi per me e per molti miei amici. E' un modo per stare insieme, fare gruppo, divertirsi, staccare un po' la testa e raggiungere piccoli grandi traguardi. Un grande hobby...".

Antonio ha iniziato tardi a giocare (16 anni) ma subito con ottimi risultati in Nichelino, Gabetto (4-5 anni di Promozione), Hesperia, Beiborg e poi Rivoli, Moncalieri e Trofarello, tra addii e ritorni.

 

Domanda: avevi mai segnato in una partita secca come i playout? "Mai...Davvero molto bello. Ti passano in mente i mille sacrifici di tutta la stagione, tutti gli allenamenti, cinque mesi di infortunio al menisco, le lotte contro tutto e tutti...In quel momento il gol ti fa sentire leggerissimo. L'ho segnato al 114', nel pieno dei supplementari. Ho liberato me e la squadra da un peso importante perchè il San Sebastiano poteva ancora beffarci nei minuti finali. Invece siamo salvi...ce lo siamo meritati. Ringrazio mister Mogliotti, bravissimo a tenere unito il gruppo, e tutti i compagni di squadra. Credo che questa rosa valesse potenzialmente i playoffs...invece il girone di ritorno è stato pieno di paure e nervosismi dopo un ottimo girone d'andata. C'è stato un calo mentale, secondo me più che legittimo...Qui siamo andati avanti da soli con una sorta di auto-tassazione, macchinate verso i campi in trasferta organizzate da noi, caselli pagati da noi...Io stesso sono stato chiamato a settembre, all'ultimo minuto. Mi hanno detto "vieni a dare una mano?"...ed ho accettato. Tengo molto al Trofarello anche se abito a Moncalieri".

E la fede calcistica? Napoli? "Macchè. Sono interista...e anzi dico di più. La Juve ha già vinto troppo quest'anno...". Gufata che in vista del Real Madrid farà molto piacere ai tanti amici bianconeri...

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2017

Pazza idea San Mauro: Eccellenza tramite fusione col Pavarolo?

SAN MAURO: E SE FOSSE FUSIONE COL PAVAROLO?

Più di un'idea stando a fonti certe...

23 maggio 2017 - Ore 12.45

 

Un'autentica bomba: il Pavarolo del presidente Antonio Tiddia avrebbe da giorni contatti col San Mauro. Si parla di una possibile fusione e di un salto in Eccellenza che lo stesso San Mauro farebbe grazie alla categoria più alta associata alla matricola del Pavarolo (è successo anche al Città di Rivoli via Brandizzo l'anno scorso).

 

Per ora soltanto voci, ma sono arrivate già tante conferme sul fatto che il Pavarolo stia cercando sinergie. Come quelle di alcuni giorni fa del ds Cipriani, stuzzicato dalla redazione in merito agli accostamenti del Pavarolo alla Pianese. Tramontata questa ipotesi (lo conferma Gepy Rosso) il Pavarolo secondo fonti certe si sarebbe messo a parlare col San Mauro, che ha forti ambizioni. Sarebbero previsti altri incontri...Vi aggiorneremo presto su questa situazione.

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2017

Daniele Gianetto (Orizzonti), il più giovane presidente in Eccellenza: "Ufficiale Peritore, Cirillo sarà con noi"

ORIZZONTI, GIANETTO: "100% PERITORE E CIRILLO"

Con Guido Presta (Cerano) è il più giovane in Eccellenza

23 maggio 2017

 

Oggi ai nostri microfoni il secondo più giovane presidente dell'Eccellenza piemontese (e forse anche di Promozione e Prima, lo verificheremo), Daniele Gianetto, patron dell'Orizzonti United. Nell'ultima stagione ha conteso questo record a Giuseppe Scozzaro del Rivoli, sostituito però nelle ultime settimane dal papà Agostino.

Davanti a Gianetto, leggermente più giovane, c'è però Guido Presta del Cerano: a 28 anni presidente in Prima, a 29 in Promozione, a 30 e 31 in Eccellenza dove rimarrà nella prossima stagione dopo la fusione con la Romentinese.

 

Gianetto, 31 anni, è un biotecnologo e lavora per un'azienda farmaceutica. Vive il calcio con grande passione seguendo le orme del papà, ha iniziato come dirigente accompagnatore della squadra in Prima Categoria e con diversi amici e collaboratori porta avanti i progetti in Eccellenza dell'Orizzonti, squadra con epicentro a Villareggia (meno di 1000 abitanti) geolocalizzata tra Caluso, Mazzè, Cigliano e Borgo d'Ale. Mezzo torinese, mezzo vercellese. E proprio da questi paesi arrivano tutti i collaboratori più stretti di Gianetto, che in questi giorni alterna riunioni a riunioni in società.

 

Gianetto lo sottolinea subito: "Non sono un presidente-padrone. Qui tutti fanno tutto e i titoli non contano. Posso dire di avere amici sui quali conto, più che collaboratori".

L'attualità va cavalcata e Gianetto ci rivela le mosse ufficiali dell'Orizzonti: "Posso finalmente ufficializzare il ritorno di Luca Peritore in panchina. E' lui il nostro prossimo allenatore e il fatto che sia andato via due anni fa sbattendo un po' la porta è qualcosa di totalmente superato. Chiariremo i dettagli della vicenda nella conferenza stampa di presentazione dell'allenatore e della squadra prevista a luglio. E' doveroso farlo".

Dal campo le prime conferme: "Cirillo dall'Alpignano sarà con noi al 100 per cento. E' un attaccante di razza, una figura che mancava qui da molti anni. Siamo sicuri che con lui faremo un salto di qualità e farà coppia con il riconfermato Germano, ex Alicese che ha fatto molto bene nel girone di ritorno. Carini e Visciglia? Sono molto vicini, al momento non posso parlare di ufficialità. Forse questo è un concetto superato, visto che dovrebbe scattare per tutti dal 30 giugno in avanti...A volte, però, gli accordi si trovano prima. Le società sperano sempre che siano mantenuti fino alle firme...".

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2017

Mastroianni e il gol-salvezza con la Bruinese: "Serie A o Terza, si gioca per momenti come questi..."

L'ETERNO MASTROIANNI SEGNA IL SUO GOL PIU' PESANTE

Airaschese-Bruinese 2-3: al 112' guizzo del bomber

23 maggio 2017

 

AIRASCHESE-BRUINESE 2-3 - Playout Prima Categoria

Reti: 5' Casetta (A), 25' Ballacomo, 27' Ursoleo (A), 38' st Tonda, 7' sts Mastroianni.

 

"Dopo il gol non ci ho capito più niente. Ero in totale trance agonistica, arrivavo da un mese e mezzo di stop per infortunio. Sono entrato all'inizio della ripresa e in quel momento, al 112', mi sono visto arrivare la palla giusta sul dischetto...L'ho girata in mezza rovesciata in rete, ho chiuso gli occhi e ho iniziato a correre come un pazzo dopo aver visto la rete gonfiarsi... Non conta la categoria, conta dare un senso alle cose che fai ovunque tu sia. Si gioca per queste emozioni, per questa adrenalina, per questa voglia di combattere un destino già segnato. Qui a Bruino avevamo 2 punti dopo 13 partite...Eravamo già in Seconda da un pezzo. Questa salvezza ha il sapore di un miracolo, sono veramente felice per la squadra, per il gruppo e per il presidente Taramasco".

 

Così Eugenio Mastroianni, eterno bomber del calcio piemontese verso i 150 gol segnati in carriera. Ha girato mille piazze: il Novara in C a 18 anni, Rivoli, Canavese, Giaveno, Orbassano, Novese, Airaschese, Fossano (tre anni con Giuliano ed un altro al Benarzole), Gassino, Sciolze, Lucento, Pancalieri e forse ne dimentichiamo qualcuna. Tanta passione per il pallone, tanta voglia di mettersi in gioco anche in questa stagione.

 

Mastro-gol: "Ringrazio il presidente, ha creduto in me quando mi ha chiamato a dicembre. Alla fine ha esultato in mutande in panchina mantenendo fede ad una promessa...Mi ha detto "dai, fai il miracolo e torna in campo per i playout". Avevo e ho ancora il ginocchio tutto meno che a posto, ma volevo dare il mio contributo e ho giocato oltre mezzora anche a centrocampo. E' una scommessa vinta da tutta la squadra, che era praticamente spacciata dopo un terzo di campionato. Un grande gruppo che ha gestito con la testa le mille difficoltà".

Grande festa per Ievolella, Tonda, Ballacomo, Circiello, Mascia, Sannino, Sforza e compagni, sotto ben due volte ai Airasca e capaci di segnare poco prima del gong finale (il pareggio avrebbe salvato l'Airaschese) con il 2-3 firmato Mastroianni...

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2017

Mirafiori, la presidentessa Corbo: "Contatti con allenatori? No, piena fiducia per De Vincenzo"

LA CORBO: "TOTALE SERENITA' AL MIRAFIORI"

La presidentessa: "Nessuna frattura, stima e fiducia per De Vincenzo"

23 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

"Piena fiducia per mister De Vincenzo e grande concentrazione in vista dei playoffs contro il Cit Turin". Così Giovanna Corbo, presidentessa del Mirafiori, stuzzicata su alcune voci di mercato che ieri indicavano presunti contatti con altri allenatori, tra cui Ragazzoni del Carrara.

 

I fatti che hanno preceduto le voci: si è parlato di una frattura interna nello spogliatoio dopo che parte della squadra si è schierata a sostegno di Davide Marino, giocatore poco utilizzato da De Vincenzo. I ben informati raccontano come questa "solidarietà" ("Voleva smettere in quel periodo, gli siamo stati vicini...") sia in realtà nata per gioco, creando un messaggio di sostegno sul web (vedo foto) e cavalcandolo con tanto di hashtag e magliette. Il gioco sarebbe tramutato in altro. Il mister avrebbe preso male la scelta dei giocatori e pedine come Luisi e Cerrato, inizialmente, sarebbero state messe fuori rosa (per 10 giorni). La presidentessa Corbo non sarebbe stata molto contenta di questa gestione della situazione e lei per prima avrebbe reintegrato i giocatori in rosa. Questo è ciò che raccontano le nostre fonti esterne alla società.

Quelle interne (qualche giocatore, ma non facciamo nomi) le abbiamo sentite oggi: "Mirafiori è un'isola felice. Mai ci saremmo sognati di fare qualcosa contro l'allenatore. I risultati, tra cui sette vittorie consecutive, dimostrano che la squadra ha piena fiducia in lui. Non fosse stato così, come accade qualche volta, qualcuno si sarebbe messo a giocare contro di lui...Ma questa cosa è impensabile. Qui c'è gente che arriva da fuori Torino, da Leinì e Avigliana, c'è una grande famiglia e una grande presidentessa. Dispiace che da un gioco si è alzato un polverone, ma ora è tutto a posto".

 

Chiarisce tutto la Corbo: "E' tutto assolutamente rientrato. All'interno del percorso di una stagione può capitare di essere in disaccordo su una situazione. Ma niente di drammatico, nulla che non sia stato valutato e risolto. Il caso non esiste. Sono state prese delle decisioni, sono stati effettuati dei confronti interni e ora regna la totale serenità. Ci tengo a precisarlo. Non ci sono giocatori fuori rosa e De Vincenzo gode della mia massima stima e fiducia. Ragazzoni? Io non l'ho mai contattato personalmente. Ora testa ai playoffs contro il Cit Turin, domenica sarà una gara molto importante per la società".

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2017

Alfiero: "Viassi fondamentale per la mia crescita". Orizzonti: Cirillo, Carini e (90%) Visciglia...

PRESSING SU ALFIERO. CIRILLO-CARINI: ORIZZONTI

Venaria: Pambianco-Mandarà, idea Messineo

Alfiero, Cirillo e Carini
Alfiero, Cirillo e Carini
Pambianco ritroverà Tarulli? A destra Visciglia
Pambianco ritroverà Tarulli? A destra Visciglia

23 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

E' presto per parlare di mercato? Lo abbiamo chiesto al super-bomber Vincenzo Alfiero, nuovo grande talento del calcio piemontese letteralmente esploso in questa stagione al Fossano in Eccellenza B. Alfio-gol ha realizzato 35 gol in 30 partite mantenendo l'incredibile media di 1.16 gol a partita.

 

Così Alfiero: "Non che sia presto, perchè siamo a fine maggio, ma al momento non ho notizie ufficiali...Sicuramente qualche chiamata è arrivata, anche dalla serie D, ma la mia priorità resta il Fossano. Qui sto benissimo e devo incontrare la società. La mia stagione? Sono veramente felicissimo, ringrazio tutti i miei compagni di squadra che mi hanno messo nelle condizioni di fare così tanti gol e soprattutto mister Viassi. E' stato fondamentale per la mia crescita, ha creduto in me fortemente pescandomi dal Moretta. Ogni volta che suona il telefono e che arriva una proposta di mercato lo avverto, mi sembra giusto metterlo al corrente di tutto...".

 

Le idee sono invece già chiare per un trio di giocatori pronto a sbarcare all'Orizzonti United del giovane e dinamico presidente Daniele Gianetto (a breve ai nostri microfoni): c'è il 100% di conferma per Raffaele Cirillo, punta da 18 gol nell'Alpignano dopo i 19 al Corneliano Roero, e Ruben Carini, centrocampista e regista anche lui pronto a lasciare l'Alpignano. Il terzo giocatore che al 90 per cento lascerà l'Alpignano è Enzino Visciglia, altro centrocampista sulla strada dell'Orizzonti.

Il ds dell'Alpignano Vincenzo Gaudio Pucci: "Confermo questi movimenti in uscita. Stiamo lavorando per il mercato in entrata e a breve comunicheremo i nuovi giocatori ingaggiati". Tra i sondaggi (confermati) ecco un contatto con Gabriele Pinelli del Saluzzo, piacciono anche il metronomo del Settimo Campanaro, l'esterno del Pavarolo Scavone e il puntero del Rivoli Francesco Cravetto (seguito da Vanchiglia, Susa, Settimo e altri club, a giorni l'incontro col Rivoli). L'attacco dell'Alpignano sarà praticamente da rifare considerando la partenza certa di bomber Enrico Massimo, presumibilmente destinazione San Mauro in Promozione.

 

A proposito di punte: Fabio Melle (Corneliano Roero) è un nome sempre più chiacchierato per la nuova Piscinese Riva, Roberto Salzano (23 gol col Cerano) ha richieste dalla serie D e sembra sempre più difficile la sua permanenza nella nuova Romentinese/Cerano, Fabio Magnino del Centallo per i ben informati piace molto al Carmagnola di Milani, Simone Caria del Bsr Grugliasco potrebbe lasciare via Leonardo da Vinci (settimana decisiva), Fabricio De Peralta potrebbe tornare alla Pro Dronero (ma molto dipenderà dalla riconferma ufficiale in panchina di mister Caridi) e Paolo Scutti della Rivarolese sarebbe più di un'idea per il ds della Denso Giuseppe Macchi, che domenica ha visto Savio Rocchetta-Canelli annotando forse qualche altro nome nell'astigiano per l'Eccellenza...

Il bomber e capocannoniere del Gassino Joel Apezteguia (più di un'idea per molti club di Promozione) per diversi mesi ha catturato le attenzioni del Trino in Eccellenza e negli ultimi giorni è finito sul taccuino del Savigliano, che segue anche il baby-talento dell'Asti Reka, il centravanti del Cavour Buongiorno e l'esterno offensivo Giacomo Dalmasso dell'Olmo.

Per Francesco Sterrantino quasi certamente futuro lontano dall'Ivrea Banchette nonostante la volontà di riconferma del club. Bollengo e Quincitava vigili su di lui, ma per Sterrantino dopo le valanghe di gol in Promozione ci sarebbe anche una pista molto interessante: il possibile ritorno in Eccellenza con l'Aygreville di Rizzo. Tra i riconfermati dell'Ivrea (affidato a Mario Pesce) Soster, Pomat e Mabritto, ma ora la palla passerà a loro per il possibile "sì".

In Valle d'Aosta fari puntati sul Saint Vincent: il percorso ai playoffs di Prima Categoria della squadra potrebbe attirare l'interesse di alcuni imprenditori locali per un possibile salto in Promozione e nuovi duelli con il neo-reotrocesso Charvensod di Fermanelli.

Il Moretta tramite il ds Capello smentisce un interessamento per Oanea, che il prossimo anno sarà capitano del Carmagnola calcio a 5. Grande interesse nel cuneese per i movimenti dei verdi di Cellerino, che assieme alla Piscinese (di Colajanni o Ballario?) e al Centallo/Revello potrebbero diventare la squadra da battere.

Grossa attenzione degli addetti ai lavori anche per i prossimi movimenti a Cavour (Di Leone resterà? E lo scheletro delle ultime stagioni perderà qualche pezzo?). Dal pinerolese voci di corridoio confermano come Fulvio Celeghini del Racconigi (domenica playoffs col Pinasca) possa essere un nome interessante per l'attacco in Promozione dell'Infernotto del prossimo anno: Ligregni, infatti, potrebbe continuare in una Prima Categoria per motivi di orari di lavoro. A breve informazioni certe.

 

QUI VENARIA: Pambianco e Mandarà, tentativo Messineo

 

Il ds Marsico assieme a mister Tarulli si è già fiondato sui nomi in entrata di mercato. Trattative praticamente definite per il difensore Maurizio Pambianco (Villar Perosa, già allenato per 3 anni da Tarulli) e per la punta Marco Mandarà, ex Caselle e Barcanova.

Il grande sogno è quello di portare a Venaria il puntero Carmine Messineo, 17 gol a Pancalieri, anche lui già allenato da Tarulli anche a Villafranca. Stasera un incontro, confermato da "Messi": "Fa piacere che il telefono suoni e che qualcuno si interessi. A Pancalieri sto bene, ma farò volentieri una chiacchierata come sempre accade in questo periodo della stagione per gli attaccanti...".

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2017

Alessio Ragazzoni e il futuro in panchina: "In settimana valuterò". Carrara e Cenisia alla finestra, ma...

RAGAZZONI: CARRARA, CENISIA, "POZZO" O MIRAFIORI?

Punto della situazione col tecnico dopo alcune voci

22 maggio 2017

 

Voci in redazione stamattina: Alessio Ragazzoni sarebbe un'idea (o una delle idee) del Mirafiori se non dovesse rimanere Aldo De Vincenzo. Una'indiscrezione anticipata in questo articolo che trova conferme tra fonti attendibili all'interno della società torinese, ma che trova qualche resistenza dalle fonti ufficiali. Mister, in primis.

 

Ragazzoni e il futuro. Il tecnico del Carrara, appena uscito dal 1° turno playoffs (2-1 del Cit Turin) ha risposto a tutte le nostre domande: "Il Pozzomaina? Non ci siamo "incontrati" per questioni legate alle tempistiche. Il Fiano Plus? Dal punto di vista logistico e lavorativo non posso considerarla una soluzione primaria, per quanto si tratti di un progetto interessante e di persone sicuramente appassionanti. Il Mirafiori? Smentisco le voci che sono circolate in queste ore, non ho avuto alcun contatto con rappresentanti della società, così come non ho avuto contatti con il Collegno. Si tratta solo di voci di mercato, ma prive di fondamento. La realta è che in questo momento devo decidere se proseguire ancora al Carrara, con ragazzi che si sono meritati rispetto e stima, oppure cedere alla lusinghiera proposta fattami dal presidente Riccetti al Cenisia. La Promozione però è una piazza impegnativa e voglio valutare bene e con calma tale scelta. Scioglierò ogni riserva in settimana. Potrei anche fermarmi visto che in famiglia abbiamo una bambina di 8 mesi e un negozio che per fortuna ci impegna sempre più ma ripeto, mi prendo ancora un po' di tempo...".

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2017

Mattia Frandino e la doppia festa: gol-salvezza col San Giacomo Chieri e "...lo scudetto della Juve"

MATTIA FRANDINO: "SI E' VISTO IL CUORE DEL SAN GIACOMO"

Impresa ai playout: "Eravamo sotto a un tram, bravo Bonello"

22 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Miracolo sportivo firmato San Giacomo Chieri. La squadra è stata a lungo penultima, come alla 19esima e 20esima giornata quando aveva addirittura -8 dalla quartultima classificata in Promozione D e navigava dietro alla Nuova Sco in acque molto agitate.

Poi la staffetta tra mister Melega (dimissionario) e Marco Bonello e subito la risalita dribblando partite storte come quella in casa Barcanova (ricordate il "rigore della discordia"? Ne ha parlato anche SkySport) e mille infortuni. Infine, i playout: 1-2 in casa del San Giuliano Nuovo nel cuore dell'alessandrino. Il cuore. L'orgoglio.

 

Un successo che ai supplementari porta la firma di Mattia Frandino, il capitano delle ultime stagioni, l'uomo-jolly dei playout (ne ha vinti tre contro Sandamianese, Usaf Favari e San Giuliano oltre al raggiungimento del 3° posto playoffs che ha portato la squadra tre anni fa in Eccellenza). Oggi è ai nostri microfoni.

 

Mattia, se è spareggio...dalle tue parti esci sempre vittorioso: "Sì e devo dire che per me questa salvezza è un'impresa calcistica. Per il nostro campionato tortuoso, per il tipo di terreno di gioco di ieri, per l'ambiente caldo che abbiamo dovuto gestire e soprattutto per il fatto che il San Giuliano era favorito dalla posizione di classifica. A loro il pareggio sarebbe bastato, ma questo ci ha liberato la mente...Avevamo forse meno pressione, puntavamo solo a vincere. La partita è stata tecnicamente non eccezionale, ma molto maschia e combattuta. D'altronde ai playout c'è solo da fare la guerra e noi abbiamo partecipato volentieri...E' venuto fuori il gruppo, lo spirito, la voglia di fare lotta insieme. La squadra e lo spogliatoio ci sono sempre stati. Anche nei peggiori momenti...è per questo che oggi facciamo festa".

 

Frandino, impegnato tra un negozio di abbigliamento e l'attività di personal trainer, ha anche sfiorato il professionismo giocando prima nell'astigiano e nel chierese e poi esordendo in Lega Pro in Coppa a 18 anni con la Valenzana. Poi Nicese e Trofarello, infine sei anni di San Giacomo tra Promozione ed Eccellenza. Il salto in Prima all'indietro è stato scongiurato: "Credo che questa società non valga una Prima Categoria", dice Mattia, "anche per il gran lavoro nel settore giovanile. Oggi fanno festa anche le categorie dei nostri piccoli, perchè avranno alcune Regionali di diritto".

 

Doppia festa per uno dei simboli del San Giacomo: "Sì, perchè ieri non solo ho portato a casa la salvezza con la squadra, ma ho anche festeggiato lo scudetto della mia Juventus...Voglio ringraziare società, dirigenti e compagni di squadra. Sembrava un'annata maledetta, partita male con errori dei quali tutti ci siamo presi piena responsabilità. Eravamo sotto un tram ma grande merito va a mister Marco Bonello. Con umiltà si è calato nella parte e ci ha trasmesso lo spirito giusto. Dal ragazzino più giovane all'ultimo dei veterani eravamo tutti uniti. Ieri si è visto...e questi sono giorni di festa". Sì, tra selfie nello spogliatoio, foto in mezzo alla strada (dedica al mister da via Bonello), chupito a forma di risultato (uno a due) e caos nei locali...E' il momento dei titoli di coda. E' il momento di esultare dopo tanti sacrifici e mille allenamenti.

 

MINICRONACA

 

SAN GIULIANO NUOVO-SAN GIACOMO CHIERI 1-2

San Giuliano: Filograno, Tosonotti, Parrinello (40' st Giuliano), Prati (23' st Pagliuca), Casalone, Marinello, Muscarella (27' st Salhi), Volante, Morando, Pasino, Bello. A disp.: Calabrese, Gramaglia, Cominato, Kanina. All.: Sterpi.

San Giacomo Chieri: Padovani, Stevenin, Parrino, Calzolai, Frandino, Federici (13' pts Castelli), Scozzafava, Gobetti, Bechis (39' st Pivato), Tucci, Angeloni (38' st Anselmi). A disp.: Gilli, Guarise, Albanese. All.: Bonello.

Arbitro: Orlandi di Bra.

Espulso: 4' pts Tosonotti (SGN).

Reti: 2' st Calzolai, 47' st Pasino, 16' sts Frandino.

 

Nel primo tempo il San Giacomo Chieri parte forte e al 5' Tucci scalda i guantoni di Filograno, che si salva in due tempi. La risposta dei padroni di casa è affidata a Pasino, ma il suo diagonale di sinistro è impreciso. Gioco spezzettato nel primo tempo, dove il caldo si fa sentire.

Al 2′ della ripresa il risultato si sblocca: la retroguardia del San Giuliano si addormenta su un calcio di punizione che attraversa tutta l’area e finisce sulla testa di Calzolai che, lasciato colpevolmente solo, batte Filograno. Da questo momento il match si innervosisce e non mancano interventi al limite da entrambe le parti. Il San Giuliano Nuovo si getta alla ricerca del pari, ma Bellio prima e Pasino poi sbattono sul muro difensivo ospite guidato da Frandino. In pieno recupero, però, arriva il gol del pari con il solito Pasino, che dal limite dell’area fulmina Padovani con un preciso calcio di punizione.

I supplementari, però, iniziano nel peggiore dei modi per i padroni di casa: rosso per Tosonotti per una scivolata killer. In inferiorità numerica il San Giuliano prova a gestire il possesso palla, ma nel recupero accade l’inimmaginabile: sugli sviluppi di un innocuo calcio piazzato, Filograno esce e blocca la sfera, che però gli scivola di mano. Ad approfittarne è Frandino, che nell’incredulità generale segna l'1-2. Lo svantaggio demoralizza i ragazzi di mister Sterpi, che nel secondo tempo supplementare rischiano anche di subire il terzo gol, ma in questo caso Filograno è miracoloso sul neoentrato Castelli. Festa per il San Giacomo Chieri!

 

Sotto: Luca Del Boccio, portiere ex Grugliasco ieri anche "collaboratore tecnico" di Bonello che non era in panchina, a destra la macchinata torinese con Federici, Scozzafava e Tucci che passa casualmente da via Bonello. Sotto Frandino e i chupito della vittoria per 1-2....

lun

22

mag

2017

Boschetto e Rignanese, incontri e stand-by. Settimo: anche Berta e Senatore. Idea Mirafiori: Ragazzoni

CHISOLA, DRONERO, SAVIGLIANO E SALUZZO: TUTTO TACE...

Lucento e Rivarolese, per ora soltanto voci. E al Mirafiori...

Mister Boschetto (Chisola)
Mister Boschetto (Chisola)

22 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Un pranzo (sabato) tra il presidente Luca Atzori e il tecnico del Chisola Boschetto, un incontro tra mister Paolo Rignanese e il Saluzzo. Ma tutto tace...esattamente come a Dronero, dove Antonio Caridi sta ancora valutando il da farsi, come a Trino (favorito Mellano, ma chissà...) e come a Settimo (dopo il colloquio con Caricato valutati anche l'ex San Mauro Berta e l'ex Lucento Senatore, ci sono le conferme).

 

Giorni di calma, ma solo apparente, per molte panchine del calcio piemontese in Eccellenza e non solo. Boschetto è molto più vicino al Chisola di quanto si possa immaginare e sicuramente rispetto ad un mese fa, quando secondo le nostre fonti sono (e non "sarebbero") avvenuti gli incontri con la Denso per una fusione che oggi appare molto difficile. Per questo, e per i programmi che Atzori starebbe pianificando, Boschetto continua ad avvicinarsi alla riconferma in Eccellenza. Ma il minimo per il "re di Coppe" è che non si parta con la certezza di lottare quasi certamente per una salvezza in apnea. Boschetto, insomma, vorrebbe che fosse fatto un passo avanti dal punto di vista delle ambizioni.

 

Lo stesso Boschetto è finito nel mirino del Corneliano Roero (altri sondaggi portano a Viola del Settimo) e del Savigliano, dove pare tramontata la pista-Pisano (al 90 per cento resterà a Bra) e dove potrebbe rientrare anche Rignanese se non dovesse trovare l'accordo con il Saluzzo (ma viene avvicinato anche al Pinerolo).

A proposito di Rignanese. Il mister: "Ho incontrato il Saluzzo una sola volta. Siamo in linea coi tempi, certe cose vanno discusse con calma ed è mio dovere valutare tutte le situazioni per la mia crescita personale. A Saluzzo sono sempre stato bene (il participio passato è del mister, forse un segnale?, nda) e credo per il futuro si possa continuare a migliorare facendo qualcosa in più. Ci sto pensando in attesa di un nuovo incontro. Ad oggi non ho una situazione certa da nessuna parte...".

Giorgio Pagliero, dirigente del Saluzzo: "Il Saluzzo ha fatto un balzo in avanti notevole con Paolo Rignanese e siamo passati da salvezze stentate ad una crescita importante fino ai freschi playoffs. In questa piazza certi risultati mancavano da molti anni. Ora stiamo valutando non tanto se continuare assieme, cosa che almeno da parte nostra è abbastanza definita, ma come, in che termini e verso quali obiettivi".

 

Saluzzo, Savigliano o Pinerolo, dunque, per Rignanese, sempre che non spuntino nuove strade di mercato. A Pinerolo, però, sarebbe ballottaggio con Pino Di Leone, che a breve svelerà il suo futuro dopo i giorni di "lutto calcistico" a Cavour...

Raffredda certe voci il presidente del Pinerolo Leonardo Fortunato: "Troppo presto per parlare. Ora ci stiamo godendo il successo dei nostri Allievi 2000 e tutte le soluzioni sono aperte per quanto riguarda la panchina della prima squadra, dalla riconferma di Nisticò ad un cambiamento. Non ci siamo ancora messi a tavolino a parlare...".

 

 

Se a Trino potremo sbilanciarci su Mellano (due motivi: è in vantaggio su Peritore e sembra non decollare la pista Cretaz) per quanto riguarda il Lucento in Promozione è un po' più difficile trovare conferme, visto che i playoffs sono ancora in corso: contatto certo con l'ex Venaria Davide Gousse ("Confermo", ci risulta che sia seguito anche dalla Rivarolese dove ha già allenato), ma anche l'ex Atletico Chivasso Goria è tra i papabili (lo segue appunto anche il Settimo). E non sono escluse sorprese perchè i profili valutati sono molti.

Oggi il tecnico ex Trino Rotolo sulle voci che lo accostano ad Arona e Cerano-Romentinese (fusione ufficiale): "Zero contatti con loro".

 

Il Colline Alfieri in Eccellenza ha un nuovo allenatore (Montanarelli dalla Juniores, leggi la notizia), la Rivarolese in Promozione sta valutando diversi profili (ci risultano Gousse, Massari e Romagnino) mentre fonti certe raccontano di come in Prima Categoria Collegno Paradiso e Mirafiori possano cambiare allenatore: Francesco Mele non è così certo della permanenza a Collegno, mentre il Mirafiori potrebbe valutare un nuovo profilo sostituendo De Vincenzo.

 

Cosa è successo a Mirafiori: dal campo filtrano voci di corridoio e raccontano come si sia verificata una piccola frattura interna con l'allenatore De Vincenzo quando la squadra ha deciso di esporsi a sostegno di un giocatore poco utilizzato, Davide Marino (con tanto di messaggi solidali su web "io sto con Dado"). Addirittura potrebbe essere avvenuto un contatto con Ragazzoni, seguito anche dal Cenisia...

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2017

Cit Turin-Carrara 2-1 ai playoffs. Salvador talismano dei locali, applausi per gli ospiti. E Ragazzoni...

PLAYOFFS, IL CIT TURIN ELIMINA IL CARRARA

Doppio Salvador, ora gara esterna col Mirafiori

22 maggio 2017

 

CIT TURIN-CARRARA 2-1 - Playoffs Prima Categoria
Cit Turin: Orsini; Sartori, Cirillo, Moncalvo, Baudino; Salis (22' st Salvador), Sandiano, Cattaneo, Panarese; Gianarro, Gagliardi (41' st Bacconi). A disp. Controverso, D'Agostino, Conta, Bongiovanni, Badura. All. Garau.
Carrara: Ferrantino; Caporilli, Costantino, Barra Daniele, Fini (41' st Cornoni); Cimmino, Basso (28' st Biolatto), Barra Davide, Lo Bascio, Minniti; Desanti (16' st Vernillo). A disp. Gallina, Senia, Di Napoli. All. Ragazzoni.
Arbitro: Filipov di Pinerolo.
Reti: 32' st Salvador, 44' st Barra Davide, 47' st Salvador

Venticinque minuti da sogno per Denis Salvador del Cit Turin, che entra in campo e spacca la partita contro il Carrara: 2-1 per i locali di Garau nel 1° turno playoffs e Cit che guadagna quindi lo scontro esterno contro il Mirafiori domenica prossima (2° turno).

 

In corso Vittorio il Carrara di Ragazzoni ha tanta voglia di bissare il secco 3-0, ultimo confronto in campionato, e punta a segnare il gollettino decisivo tenendo i ritmi subito bassi e poi molto alti. Complice anche il gran caldo.

Poche le grandi occasioni nel primo tempo e ad inizio ripresa (tentativi per Caporilli, Lo Bascio, Gianarro, Sandiano) e gara che decolla invece nei 20 minuti finali. Ovvero, dopo l'ingresso in campo del match winner Salvador.

Moncalvo sfiora l'1-0 per il Cit, poi proprio Salvador concretizza un assist di Gagliardi. Il Carrara risorge sul gong con l'incornata di Davide Barra (1-1) e così tutto sembra portare la gara ai supplementari. Invece no..delizioso arcobaleno dal limite di Salvador, 2-1 al 92' e tutti a casa.

Cit Turin avanti tutta ai playoffs, mentre per il Carrara (11 vittorie di fila e spareggi) resta il ricordo di una stagione indimenticabile. Il futuro di Ragazzoni, ora, potrebbe essere lontano da corso Appio Calduio: Cenisia in pole position? Oppure il Collegno dove pare Mele non resterà? O ancora Fiano o Pozzomaina? Chissà...

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