Qui Caselette: la doppietta di Sandroni, la fame di Pirinei, la garanzia Musso. Subito 0-3 a Bruino in Coppa

SANDRONI, DUE GOL A BRUINO: "MUSSO? UNA GUIDA, UN FARO..."

Pirinei (Caselette)
Pirinei (Caselette)

5 settembre 2016 - di Michele Rizzitano

 

BRUINESE-CASELETTE 0-3 (0-1)

Bruinese: Bulfon, Circiello, Valenti, Marvelli (4' st Gialianzino), Zannini, Tonda, Fiore, Maina, Sforza (27' st Cabras), Billitti. A disp.: Siniscalco, Lucchetta, Luongo, Rufrano. All.: Massullo.

Caselette: Dogliotti, Scaduto (1' st Cortelazzo), Buglione, Groff, Barone, Sandroni, Martino, Ventura, Venini, Delussu (13' st Mazzone), Pirinei (22' st Strocchio). A disp.: Castelli, Buzzaccheri, Ravaglia, Mattioli. All.: Musso.

Reti: 13' Sandroni, 29' st Sandroni, 37' Martino.

Espulso: 2' st Cortelazzo.

 

Coppa Prima: risultati e gironi

 

La fame di Pirinei, che torna in campo dopo 9 mesi e scrive sul web che è stato come "un parto...", la presenza in zona gol dell'instacabile Sandroni (subito doppietta), gli ingressi in rosa di giocatori esperti come l'ex Bvs Venini: ecco il Caselette 2016/2017 targato Ivan Musso. Una garanzia.

A Bruino è 0-3: punizione-magia di Sandroni, espulsione epica di Cortellazzo (entra in campo al 1' st, rosso diretto al 2' st...un minuto "intenso") e poi tanta solidità, linee strette e ripartenze in inferiorità numerica prima dello 0-3 di Martino. E tanti saluti alla Bruinese per giocarsi tutto il 14 settembre contro il Rosta di Baron.

 

Sandroni è un '91, uno dei leader del gruppo, un tifoso granata, e sta studiando giurisprudenza: "Menomale che c'è il calcio...sono sommerso dai libri, manca poco alla tesi. Questo è il mio sesto anno a Caselette, un posto che ormai amo. Ho segnato circa 80 gol e a questo punto voglio arrivare a 100 in fretta, ma non sono un bomber e mi piace molto anche sfornare assist. Ho avuto anche qualche offerta nel torinese, dove abito, ma a Caselette mi trovo davvero troppo bene. Qui i dirigenti scelgono sempre prima gli uomini e poi i giocatori. Così non a caso si forma sempre un gruppo molto unito ogni stagione".

La squadra è tosta, da piani alti, perchè oltre a capitan Ravaglia, al portiere Dogliotti, allo scalpitante Sandroni, a Barone, Groff, Scaduto, Martino, Buglione, Strocchio e Cortellazzo c'è il "nuovo acquisto" Pirinei, rientrato appunto da un lungo infortunio, il pimpante Delussu (utilissimo per creare superiorità numerica), l'ex Cavour Angelo Mazzone (fratello del centrocampista del Susa Mario) e il regista Venini (espertissimo, uno dei giocatori più rappresentativi del calcio in valle Susa). Non è più in rosa, ma si fa per dire, lo storico capitano Fiore, che adesso lavora con Musso come vice e preparatore. Alla fine al campo c'è sempre, ma non gioca.

Torniamo da Sandroni: "La mia doppietta? Sono molto felice soprattutto perchè io di solito entro in condizione ad ottobre per le mie caratteristiche fisiche. Siamo una squadra giovane, ma più matura dell'anno scorso. La presenza di giocatori come Ravaglia, a Caselette da 20 anni e anche lui reduce da un infortunio che gli ha fatto saltare la scorsa stagione, è fondamentale. C'è bisogno di carisma ed esperienza".

E Musso è lo "zar" adatto per Caselette, una fossa dei leoni sempre molto calda: "La sua presenza si sente molto, a Bruino in inferiorità numerica ci ha dato una grossa mano e noi lo abbiamo seguito. Io mi trovavo molto bene anche con Marrese, ma hanno due caratteri completamente diversi".

Chi vincerà la Prima Categoria girone D? "Difficile dirlo, ma il San Mauro ha certamente qualcosa in più sulla carta. Ci sono poi altre 5-6 squadre forti e noi vogliamo rientrare in questo gruppone. Adesso dobbiamo pensare al nostro settembre, sarà sempre derby. Prima il Valdruento, poi il Rosta in Coppa, poi Pianezza e Bussoleno".

 

Bomber Pirinei torna in campo ufficialmente dopo nove mesi. Sei mesi di stop, la riabilitazione, il grande lavoro seguito dal fisioterapista Garbolino, tre amichevoli da un tempo e un'ora di gioco contro la Bruinese. Piri-gol: "Non ero mai stato così tanto fermo da quando avevo 5 anni...Quel giorno dell'infortunio ho pianto, avevo subito capito quanto sarei stato fuori. E' un momento che non auguro a nessuno. Domenica ho avuto sensazioni stranissime, come di non avere forza nelle gambe quando ho calciato due punizioni. Ma devo solo avere pazienza...anche se non è facile. Mi manca il tono muscolare, ci devo lavorare su. Devo molto a Garbolino, a mister Musso e allo staff se adesso sono nelle condizioni di giocare. Mi sono stati tutti dietro, abbiamo lavorato anche a luglio ed agosto".

Un rapporto speciale, quello con Musso: "Assolutamente. E' un grande allenatore, insegna calcio, vive le partite con passione, si aggiorna. Inutile dire che è sprecato in Prima Categoria. Posso dire dopo 6 anni dall'esperienza di Pianezza che l'ho visto molto cresciuto come tecnico. E' ancora più bravo di prima".

Piri-gol, che campionato farà il Caselette? "Lavoriamo per cercare i piani alti, ci piacerebbe stare nella grande mischia. Il San Mauro è la squadra da battere, terrei d'occhio il Rosta e il Collegno Paradiso, e sicuramente verranno fuori altre sorprese. Noi però abbiamo un'ottima rosa". E adesso c'è un Pirinei in più...