Settimana speciale per mister Musso (Caselette): ritroverà il Pianezza 836 giorni dopo...

PRIMA D: ECCO CASELETTE-PIANEZZA, TANTI RICORDI PER MUSSO

Musso nel giorno del salto in Prima dell'Olympic. A dx, emozionato, alla festa-Promozione del Pianezza
Musso nel giorno del salto in Prima dell'Olympic. A dx, emozionato, alla festa-Promozione del Pianezza

13 settembre 2016 - La Coppa Piemonte, con il Rosta giovedì sera nella tana del Caselette per il passaggio del turno, ma soprattutto una partita speciale per lo "zar" Ivan Musso che domenica in Prima girone D ritroverà dopo 836 giorni da quel 5 giugno 2014 il "suo" Pianezza.

 

Cinque anni in rossoblù non si cancellano. Musso, ex Lascaris, Bvs e Olympic, protagonista di una finale di Coppa, dello storico salto in Promozione e della crescita sportiva del Pianezza del presidente Corrarati: "Non mi è mai capitato di rincrociare il Pianezza in questi due anni, nè in gara ufficiale nè in amichevole. Vivrò un'emozione speciale, un piacevole tuffo nel passato, anche se sarà tutto diverso quando tornerò proprio su quella panchina in via Enzo Ferrari nel girone di ritorno...Ai miei giocatori ricorderò un episodio particolare che a mio avviso può insegnare tanto, ovvero il mio esordio a Pianezza. Dopo 8 giornate di Prima Categoria nel 2009/2010 nonostante l'entusiasmo dell'ambiente avevamo 4 punti frutto di 4 sconfitte e 4 pareggi. Fu un momento difficile per me, ma il presidente Corrarati, lo staff e la squadra dimostrarono grande fiducia nei miei confronti. Il risultato è che a fine stagione disputammo la finale di Coppa, vincendo 6-0 in semifinale contro il Cavaglià la partita che definisco il top di quegli anni, con un livello di gioco strepitoso. L'anno dopo confermammo la crescita, vincemmo le prime 11 partite consecutivamente e centrammo il salto in Promozione. Mi porto dentro tutto ciò, le prime difficoltà e le enormi soddisfazioni dell'avventura col Pianezza".

Musso emozionato, ma con le idee molto chiare (non a caso in un'intervista della scorsa settimana i suoi stessi giocatori di oggi che ha allenato nel 2009 e 2010, come Pirinei, lo hanno definito ancora più bravo e maturo): "Nel calcio non c'è mai nulla di scontato e soprattutto avere pazienza, a volte, paga...Ci sono società che hanno troppa fretta di arrivare a certi risultati e poi magari smontano il giocattolo in corsa perchè non funziona. Così non si crea nulla. A me piace lavorare seminando e raccogliendo al momento giusto, sogno per il Caselette un percorso di crescita proprio come avvenne a Pianezza o all'Olympic. Anche lì i risultati sono arrivati al secondo anno. Io comunque alleno dal '91 e con un po' di esperienza in più oggi posso dire che non baratterei mai un progetto che non guarda al futuro, ma che potrebbe farmi tornare in categorie più alte, con queste recenti esperienze che mi hanno dato tantissimo in Promozione, Prima e Seconda Categoria. La categoria è il contorno, per come sono fatto io conta il lavoro, la crescita e la progettualità".

 

Dopodomani il Rosta, ma Musso ha già visto Bruinese (vittoria 0-3) e Valdruento (0-0): "Col Valdruento non abbiamo giocato bene. Col Rosta in Coppa dovremo sicuramente fare di più". Che sensazioni hai, mister? "Vedo nei ragazzi grande voglia e partecipazione. C'è uno spirito positivo, che dovrà persistere anche nei momenti di difficoltà. A metà settembre è presto per qualsiasi sentenza, è presto per esaltarsi o per buttarsi giù. Diciamo che ci diamo tempo per crescere e in quest'ottica sono quotidianamente supportato da una splendida società. Ho fatto la scelta giusta. Due anni fa con Marrese qui si arrivò ai playoffs, l'anno scorso a causa di tanti infortuni è stata centrata la salvezza all'ultima giornata. Questo è un anno zero. Siamo inseriti in un girone strano, con il San Mauro sicuramente favorito, tante ottime squadre e molte possibili sorprese. Noi vogliamo far bene, magari in corsa avremo le idee più chiare sui reali obiettivi. Ma ricordiamoci che siamo reduci da una salvezza all'ultima giornata".

Ricordi pianezzesi: "Sono ricordi che riguardano persone e relazioni umane, prima che partite e risultati. Rincontrerò volentieri il presidente Corrarati, il ds Chiapino, Rotunno, Furgato, Navarra, Incardona, Losacco e tanti altri. Si era creato un gruppo eccezionale. Due partite comunque per me sono indimenticabili, la vittoria con l'Ivrea, che dopo quel ko fece 18 vittorie e un pareggio, e il 6-0 al Cavaglià in Coppa. Ci siamo proprio divertiti insieme...".