Valdruento-San Mauro sospesa per un malore a Patrono. Ecco cosa è successo

IPOGLICEMIA E GRANDE SPAVENTO PER IL 18ENNE DEL SAN MAURO

Un volontario della Croce Rossa: "La partita si ripete, la vita no"

25 settembre 2016 - di Michele Rizzitano

 

Prima girone D: è stata sospesa al 75' Valdruento-San Mauro sull'1-1 (gol di Sanna e Bonomo): malore in panchina per la punta ospite Patrono, che ha perso i sensi e si è accasciato a terra. Il pronto intervento del San Mauro assieme all'arrivo dell'ambulanza hanno evitato il peggio. La gara sarà da rigiocare perchè (vista la preoccupazione generale) non sussitevano più le condizioni per continuare a vivere serenamente un momento di sport.

 

Parola al volontario della Croce Rossa Simone Quaranta Vogliotti (che è anche dirigente del San Mauro, è andato in tribuna poichè squalificato). Quaranta è arrivato a Druento direttamente dall'Olimpico di Torino dove era impegnato in servizio per Torino-Roma: "Stavo guardando la partita tranquillamente, sono arrivato un po' in ritardo. All'improvviso mi hanno chiamato a gran voce dei ragazzi dal campo dicendomi che c'era una situazione poco chiara in panchina legata alle condizioni di salute di un giocatore. Come volontario sono entrato sul terreno di gioco di corsa. Patrono era in stato di semi-incoscienza, ci siamo preoccupati tutti. La frequenza cardiaca era bassa, rispondeva solo agli stimoli del dolore. La situazione stava diventando molto grave. Quando è arrivato il papà del ragazzo ci ha detto che soffre di una forma di diabete. A quel punto mi si è aperto un mondo e ho potuto capire o immaginare perchè il ragazzo stesse in quelle condizioni. L'effetto collaterale dell'insulina è infatti l'ipoglicemia, cioè il valore di zuccheri si abbassa troppo e l'ossigeno non arriva al cervello".

Continua Quaranta : "Non essendo un medico è stato chiamato immediatamente il 118. Un'ambulanza è partita da Venaria. Io ho ascoltato tutti i suggerimenti telefonici dell'operatrice, abbiamo monitorato il ragazzo, gli abbiamo controllato il respiro. Respirava molto lentamente. Il problema è che non avevamo lo strumento principale, ovvero il glucometro per controllare la glicemia. Neanche il ragazzo lo aveva portato in borsa nello spogliatoio, di solito ce l'ha sempre con sè".

A quel punto è arrivata l'ambulanza: "Sì, un'ambulanza medicalizzata, composta cioè da medico e infermiere. Patrono aveva un valore glicemico bassissimo, tra i 22 e i 24, davvero preoccupante". Annotazione recuperata dal web: nelle persone non diabetiche la glicemia a digiuno è in genere tra i 60 e i 99 mg/dl. Abbiamo sentito anche un medico, in particolare un cardiologo (ma nei prossimi giorni avremo altre informazioni): questo valore è davvero pericoloso per la vita di una persona.

Quaranta : "Menomale che il ragazzo non ha vomitato, perchè avrebbe perso altri liquidi. E' stata quindi applicata una flebo per tirare sù gli zuccheri. Nonostante questo il parametro inizialmente non risaliva".
In tutto ciò è passata almeno mezzora: "Patrono ha poi ripreso conoscenza e i valori si sono assestati sugli standard giusti. Il medico ha quindi ritenuto fosse inutile andare in ospedale dopo aver analizzato attentamente la situazione. Tutto è tornato quasi alla normalità ma attenzione, qua si sta parlando di una crisi ipoglicemica che va gestita immediatamente. Ho sentito dire e polemizzare qualcuno al campo sul fatto che il ragazzo fosse andato poi via sulle sue gambe come se niente fosse. E' un'affermazione molto superficiale, probabilmente chi ha detto questo non sa quanto facile sia lasciare le penne su un campo di calcio. Il caso-Morosini come molti altri non dobbiamo mai dimenticarli, anche se in quel caso ci fu un arresto cardiaco".

Quaranta chiude così': "Da anni come volontario mi batto perchè su ogni campo, soprattutto nelle categorie minori, ci sia il minimo indispensabile per salvare le vite umane. Bisogna fare molta attenzione, non si scherza su queste cose. Una caduta di glicemia va riportata al valore giusto velocemente. Patrono era rimasto addormentato, non era cosciente. Per me giusto sospendere vista la preoccupazione generale. La partita si ripete, la vita no". Chiaro e tondo.