"Dutto è possibile": 12 anni di Pro Dronero, 150 gol, una bandiera. Domenica il Rivoli: parola a De Rosa

QUI PRO DRONERO: CARLO DUTTO. UN GIOCATORE, UNA BANDIERA

28 settembre 2016 - di Michele Rizzitano


Sale l'attesa per il sesto turno di Eccellenza B: domenica partitoni in tutto il Piemonte, da Cheraschese-Corneliano Roero a Pro Dronero-Rivoli, da Valenzana Mado-Saluzzo a Fossano-Colline Alfieri (locali con il nuovo acquisto Gorzegno in difesa, un gran colpo) fino ad Acqui-BonBonAsca, partita da tenere d'occhio perchè gli ospiti neopromossi potrebbero allungare ancora ai piani altissimi della classifica.

Lo zoom di oggi è su Pro Dronero-Rivoli: parola a Dutto e De Rosa!

Dodici stagioni con la maglia della Pro Dronero, oltre 300 presenze, oltre 150 gol (e una targa già messa in bacheca per il traguardo dei 100): Carlo Dutto è una delle (poche) autentiche bandiere del calcio piemontese, perchè dopo l'esperienza al Cuneo è passato alla prima squadra della Pro e non ha più cambiato maglia. 

Il capitano (juventino) vive e lavora a Torino ma "...quando si trova un ambiente ideale come il nostro si possono fare anche dei chilometri in più per raggiungere il campo". E allora ecco che dopo l'uscita dall'ufficio scendere nel cuneese diventa solo un divertimento. Dutto è possibile.

Così l'esterno offensivo, che gioca nei tre là davanti quest'anno assieme a Sanci e Davide Isoardi: "Ebbene sì, sono il più vecchio per militanza, ma ho 30 anni e voglio giocare ancora a lungo. Mi diverto e quando c'è la passione, c'è tutto. Questi 12 anni a Dronero sono stati bellissimi. Ricordo i primi anni in Promozione, il salto in Eccellenza, poi il 2013/2014 in serie D".

E' stata l'annata più bella? "Assolutamente sì. Bra e Cuneo erano in C, eravamo l'unica squadra del cuneese in serie D. E' stato stupendo anche l'anno prima, quando abbiamo trionfato ai playoffs. Con la Triestina c'erano 1000 persone al campo, mai vista così tanta gente. Almeno in casa...perchè poi siamo andati a giocare a Trieste davanti a 6000 persone (VIDEO, GUARDA LA CURVA DELLA TRIESTINA). Finì 1-1 all'andata e 3-3 al ritorno, fu qualcosa di incredibile e indimenticabile. Un crescendo di emozioni".

Da tre stagioni l'Eccellenza è tornata ad essere l'habitat naturale della Pro Dronero del presidente Corrado Beccaccini: "E' vero, negli ultimi anni non siamo mai arrivati sotto al terzo posto e la scorsa stagione siamo arrivati alla prima fase dei playoffs contro la Valenzana. Tra piccoli cambiamenti e nuovi arrivi la Pro Dronero riesce sempre a riconfermarsi ad ottimi livelli. Il salto di qualità è stato fatto sei anni fa con l'arrivo di mister Caridi dopo l'ottimo lavoro svolto da mister Michelange Folco e Mauro Biodo. La squadra era già in semifinale di Coppa e proprio tramite questa porta secondaria, pur perdendo la finale contro il Borgaro già campione, siamo saliti di categoria e passati in Eccellenza nel 2010/2011. Caridi ci ha poi fatto salire anche in D nel 2012/2013. Qui si lavora senza pressioni particolari, con allegria e al tempo stesso con moltissimo impegno e serietà".

A proposito di cambiamenti: "Sono andati via bomber Melle e il centrale Maglie, due pezzi da novanta, ma ci siamo rinnovati con nuovi ottimi giovani, abbiamo una panchina lunga e nuove soluzioni tattiche. Dietro si alternano Pomero e Caridi, davanti c'è Sanci e stiamo segnando più o meno come le nostre rivali".

Il '97 Gaggioli in porta, il '96 Caridi centrale o a centrocampo, il 98' Rapa, più Stendardo, Zidane, Chiapale, Sangare e i già affermati Isoardi ('93), Franco ('94) e Galfre ('92): sono loro ad affiancare i "senior" Dutto, Brondino, Rosso, Pomero, Monge...

Ma qual è il vero derby per la Pro Dronero in terra cuneese? "Contro l'Olmo è la partita più sentita. Ma qui ci spartiamo la provincia in tante squadre, è sempre derby...".

Chi sono per voi le squadre da temere in questa stagione? "Premetto che a mio avviso è presto per emettere giudizi approfonditi, però sulla carta Rivoli e Savigliano, credo assieme a noi e Corneliano Roero, a lungo andare usciranno fuori. I valori sono evidenti". Dutto elenca però altre 6-7 squadre: "Cheraschese, Fossano, Saluzzo, Valenzana, Castellazzo, Tortona, Colline Alfieri...Queste sono formazioni che possono batterti o impensierirti tutte quante. Che dire, è proprio un bel girone... Bisognerà sempre faticare, su ogni campo. Noi comunque con tre pareggi consecutivi siamo rimasti a ruota delle battistrada, significa che c'è grande equilibrio. Adesso testa al Rivoli, vogliamo ritrovare la vittoria".

QUI RIVOLI: MATTEO DE ROSA, 1° GOL STAGIONALE E TANTA CARICA

A Rivoli batte forte il cuore per questa nuova avventura in Eccellenza: 10 punti in classifica, -3 rispetto al Corneliano Roero in compagnia di Saluzzo, BonBonAsca e Cheraschese, con la Pro Dronero (prossima avversaria) un punto dietro. Un bell'inizio sotto il segno di bomber Cravetto, che sta segnando con una continuità impressionante (7 reti in 6 match compresa la Coppa).

Il centrocampista Matteo De Rosa non segnava dallo scorso 10 aprile: Brandizzo-Borgaretto 7-0, una festa del gol. Brandizzo, appunto. Un'altra storia, quella che però ha permesso di ritrovare l'Eccellenza in via Isonzo grazie ad un matrimonio sportivo col Città di Rivoli.

Il centrocampista De Rosa ha ottimi piedi, crea spesso superiorità numerica in fascia e ogni tanto...segna: "Fa sempre piacere, è il miglior premio che si possa ottenere dopo il lavoro in settimana. Quest'anno con gli arrivi di Grauso, Saadi, Lippo e Sardo oltre ad ottimi giocatori come Cervino e Ferone c'è tanta qualità a centrocampo. Bisogna dare tutto in ogni allenamento per ritagliarsi spazi importanti. Lo spogliatoio del Rivoli, e l'anno scorso del Brandizzo, continua ad essere molto unito. E' la nostra arma in più. Si rema tutti dalla stessa parte, si combatte, ci si aiuta, ci si sostiene".

Ed è proprio qui che nasce il 4-0 all'Olmo: "Arrivavamo da una settimana difficile. L'eliminazione dalla Coppa bruciava ancora, poi abbiamo pareggiato col Benarzole e perso a Cherasco contro una squadra che ha fatto davvero una grande partita. Il venerdì ci siamo guardati negli occhi, eravamo tutti incavolati e affamati di punti. Fortunatamente il calcio dà spesso una seconda chance e questa volta abbiamo dovuto aspettare due giorni, e non un'intera settimana, per poterci riscattare. Lo abbiamo fatto alla grande".

Una chiave di interpretazione interessante di De Rosa: "Una sbandata come quella di Cherasco non dico che ci possa stare, ma a volte può fare solo bene. Noi siamo abituati dall'anno scorso, chi ci affronta ha sempre il coltello tra i denti. Nella scorsa stagione avevamo l'obiettivo di vincere il campionato ed era scontato che tutti facessero la partita della vita contro di noi. Abbiamo faticato il doppio, ma così quest'anno siamo già pronti mentalmente...Stiamo lavorando con il massimo impegno e senza pressioni, anche se dall'esterno molti inseriscono il Rivoli tra le pretendenti al titolo. E' chiaro che non si può vincere 34 partite di fila in un girone difficile come il nostro, che presenta ostacoli su ogni campo. La società, pur ribadendo le sue ambizioni, ci lascia sempre lavorare tranquilli e sereni. Questo è molto importante. Obiettivi? Diciamo che vogliamo fare molto bene e che a dicembre-gennaio si vedrà in corsa quale obiettivo cercare di raggiungere a fine stagione".

Il Rivoli ha subìto gol in avvio sia a Savigliano che con la Cheraschese: "Secondo me è casuale, non c'è un motivo preciso. Ci riscaldiamo con gli stessi metodi dell'anno scorso e il nostro preparatore Martinetto è eccezionale. Cura i dettagli in modo chirurgico. Dobbiamo sicuramente essere più concentrati per evitare di iniziare le partite in salita e poi rincorrere".

Adesso tre gare fondamentali: "Tre partite di fuoco...Dopo i confronti con Pro Dronero, Albese e Corneliano Roero, e poi con Tortona e Saluzzo, sicuramente ci sarà da rivedere la classifica. Qualcosa cambierà per tutti e tra un mese avremo idee più chiare. Quest'anno per noi è tutto nuovo, trasferte, avversarie, campi da gioco...Prendiamo però sempre informazioni sulle nostre rivali e lavoriamo per farci trovare pronti ad ogni battaglia. Una cosa è certa, vogliamo rimanere ai piani altissimi della classifica".