Dal paradiso all'Infernotto: 4 vittorie di fila e 2° posto in campionato. Parola a bomber Calafiore

L'INFERNOTTO A RUOTA DEL PEROSA

21 ottobre 2016 - di Michele Rizzitano

 

Dal paradiso all'Infernotto. Un mese spettacolare per la squadra che gioca a Bagnolo Piemonte, circa 6000 abitanti tra Luserna e Cavour all'inizio della provincia di Cuneo dopo il pinerolese.

Ecco l'attualità: 3-0 all'Airaschese, 0-2 a Nichelino, 1-0 al San Secondo (vendicato il ko in Coppa per 4-1) e ieri sera 2-1 al Vigone, sempre in Coppa Prima Categoria. Quattro vittorie di fila. Scatenati i ragazzi di Triberti, che oggi sono al 2° posto in Prima girone F dietro al carro armato Perosa.

 

Il portavoce del momento-Infernotto, che non nasconde le sue ambizioni, è bomber Francesco Calafiore, già a quota 5 reti (sarebbero 6, sotto vi raccontiamo il perchè...) e protagonista della vittoria con un gol decisivo nell'1-0 al San Secondo di domenica scorsa. A quota 4 c'è invece Ligregni (qui un pezzo molto simpatico su di lui della scorsa stagione, il compleanno del 5 maggio...di un interista).

 

Calafiore è al primo anno in maglia biancorossa: ha sempre giocato nel Luserna, club della sua città, passando dalle giovanili agli Allievi, dagli Allievi alla prima squadra, e firmando subito 10 e 12 gol nelle prime stagioni da fuoriquota. Poi un'esperienza a Cavour con mister Di Leone e il ritorno a Luserna con gli anni della risalita con il tecnico Biolatto: vittoria in Seconda, playoffs in Prima, ripescaggio, e grande salvezza in Promozione. Ora il Luserna è nel girone dell'Infernotto e, all'ultimo posto in Prima, in realtà non se la passa benissimo.

Calafiore: "Sì, per me alla nona giornata sarà un piccolo derby personale. Ho tanti ricordi in quella società e mi spiace vederli all'ultima posizione in classifica, ma ora mi trovo molto bene all'Infernotto e voglio pensare solo a questo club. E' una realtà molto organizzata, gli impianti sono ben messi, la dirigenza fa il massimo per noi giocatori e avremo modo di allenarci anche al chiuso, oltre che in palestra, nei mesi più freddi. Noi vogliamo ripagare tutti con i risultati sul campo. Finora siamo molto contenti del nostro cammino. Non ci nascondiamo, vogliamo puntare in alto e sicuramente alle prime posizioni. Fin dai primi allenamenti si è capito il valore di questa squadra, che ora vuole continuare sulle ali dell'entusiasmo...". E in effetti con una difesa riconfermata in toto e con elementi del calibro di Calafiore, Corsaro (ex Villafranca, un'istituzione, ha giocato ovunque) e Ligregni, altro bomber ex Carignano, c'è tutto per pensare in grande.

 

Aggiunge Calafiore: "La squadra è molto competitiva, ma la cosa più bella è andare al campo e sapere di trovare amici. Noi giochiamo e facciamo tanti sacrifici in settimana soprattutto per vivere la serenità di questo tipo di ambiente. Poi, certo, c'è anche l'ambizione e la rincorsa agli obiettivi. Io faccio il cuoco, c'è stato un periodo in cui ho pensato di smettere perchè non riuscivo ad incastrare gli orari di allenamento. Con l'Infernotto ho ritrovato la quadra".

E questo Perosa imbattibile? "Nulla da dire sui loro numeri...Conosco Costantin, non stanno sbagliando un colpo e potrebbero essere loro la squadra da battere. Io però penso che Borgaretto e Lesna Gold torneranno a lottare più su".

Come stanno lavorando i giovani? "Davvero bene. Da Charbonnier ad Allio, da Falco a Gili fino a Martino, devo dire che abbiamo fuoriquota molto bravi e seri. E' un vero surplus in Prima Categoria. Mister Triberti, che è subentrato lo scorso dicembre, è sempre bravo nel gestire e caricare questo gruppo. Le disposizioni per gli attaccanti sono quelle di stare quanto più spesso vicini per cercarsi nello stretto e poi staccarsi. Io e Ligregni cerchiamo di seguirlo alla lettera".

Bomber, ti manca un gol..."Sì, mi è stato annullata una rete per una rincorsa troppo lenta su calcio di rigore a Racconigi. Le nuove regole dicono che non si ribatte e diventa punizione per gli altri...". Che beffa.

Calafiore chiude con un gol all'incrocio dei pali: "Visto che qui ho la possibilità voglio ringraziare chi mi segue e mi ha sempre sostenuto nei sacrifici, nelle scelte e nelle gioie calcistiche. Mi riferisco ai miei genitori Vincenzo ed Eliana, alle sorelle Stefania e Sabrina, e alla mia ragazza Martina".

Un pensiero che vale più di tante reti: grande Cala-gol!