Cbs in estasi: 11 fuoriquota, record di vittorie casalinghe. Brunetta: "Orgoglioso di questo gruppo"

CBS, FUORIQUOTA SUGLI SCUDI

24 ottobre 2016 - Promozione D

 

Tante statistiche interessanti riguardano la Cbs di Mauro Brunetta: nessuno aveva battuto la Santostefanese di Amandola prima di domenica (è arrivato un 2-1), nessuno ha vinto tre partite in casa come i rossoneri di corso Sicilia e soprattutto...occhio all'età media. Con 11 fuoriquota su 22 giocatori in rosa gli applausi sono per i giovani "made in Cbs": un esercito di '96, '97, '98 e '99 inseriti ormai in pianta stabile in mezzo a bomber Fratello, il centrocampista ex Rivoli Salusso, l'altro centrocampista ex Grugliasco Todella, il centrale Militano, Rattalino, Barbero e Balzano.

 

Mister Brunetta va come un treno e sottolineamo due frasi su tutte: "Ho 54 anni, alleno da 20, ho fatto tante esperienze ma questo gruppo mi sta facendo veramente divertire...". E poi: "E' una squadra che sento davvero molto mia, l'allenatore queste cose le avverte".

Gioia, esaltazione, numeri (vetta a -3, tanto per aggiungerne un altro) ma Brunetta è anche molto esperto: "Godiamoci i 3 punti la domenica, godiamoceli anche il lunedì...poi basta però. Piedi sempre per terra. Se si è vinto cerchiamo di far meglio, se si è perso prendiamo appunti sugli errori e buttiamo il resto nel dimenticatoio. Ogni martedì inizia una storia nuova".

E i protagonisti sono i baby Clivio, Incardona, Chiarle, Favaretto, Casorzo, Carbonaro, Ciurca, Azzolina, Pellissero, Bara, Arposio, Petra...

 

In estate è iniziato un nuovo corso molto interessante. Il mister: "Telesca aveva fatto molto bene, anche lui aveva insistito su alcuni giovani ma la filosofia della prima squadra era molto diversa. Dopp il primo anno di stop dalla panchina, che è sicuramente servito, ho accettato di prendere in mano un progetto che non girasse più attorno a giocatori affermati e magari anche costosi. Adesso al centro ci sono i giocatori che abbiamo in casa. Questa cosa l'ho sempre amata fin dal 1994, quando ero a Trofarello. Lavorare in prospettiva non mi spaventa per niente, anzi, ci sono mille stimoli e semmai molti rischi perchè può mancare un'esperienza di fondo in certe partite. Lo abbiamo visto perdendo col Cenisia e pareggiando in casa del Savio Rocchetta, una partita che ancora mi fa rabbia. Due punti persi nel finale per un rigore dubbio...Allo stesso tempo quando c'è entusiasmo i giovani girano al doppio delle possibilità. E' quello che sta succedendo".

 

La rabbia col Cenisia, un pari stretto col Savio, la gioia con la Santostefanese: "Per quanto riguarda il match col Cenisia mi sono preso tutte le responsabilità. Due settimane fa abbiamo caricato troppo sui giocatori a livello fisico. Erano stanchi. Ieri però questa condizione che abbiamo cercato si è vista tutta. Abbiamo giocato un ottimo calcio e corso tanto, e di fronte avevamo gente come Fascio, Dispenza, Vailatti...mica gli ultimi arrivati. Fortunatamente ho accanto a me Antonello Maina, un preparatore eccezionale, un compagno di viaggio come pochi, e uno staff meraviglioso. Siamo molto soddisfatti di quanto fatto fin qui, ma è solo l'inizio. Lavoro e lavorerò tutti i giorni per fare in modo che questo diventi un progetto a lunghissimo termine. Dobbiamo valorizzare ciò che abbiamo".

 

Domenica la capolista Arquatese a Torino: una super-sfida. Brunetta chiude così: "Il girone D è l'unico con la prima a 14 punti. E' una classifica cortissima, se vinci sei su, se perdi ti sorpassano un sacco di squadre. Conosco benissimo questo girone, la strada l'abbiamo tracciata e ora bisogna solo seguirla. Se l'Arquatese ha battuto il Lucento non è una cosa affatto casuale, è una squadra tosta. Noi abbiamo fatto molto bene con Savio Rocchetta e Santostefanese, due squadre gettonate per i primissimi posti. A questo punto speriamo solo di ripeterci...".