Attesa Saluzzo-Rivoli. Volante, una vita tra i pali, adesso è papà: "Che pianto di gioia per Leonardo...".

VOLANTE-PINELLI PER L'ATTESA SALUZZO-RIVOLI

Marco Volante del Rivoli (oggi) e Gabriele Pinelli del Saluzzo (domani). Un portiere e un attaccante si raccontano, nel calcio e nell'extra-calcio. L'attesa di Saluzzo-Rivoli, big match di Eccellenza B, passa anche da qui.

 

25 ottobre 2016 - di Michele Rizzitano

 

Un portierone e un leader: ai nostri microfoni ecco Marco Volante, il giocatore ideale per ogni sacrosanto spogliatoio di una squadra di calcio. Un "buono e generoso", un ragazzo mai banale (come dicono tanti compagni ed avversari), un "casinista" (come si definisce lui) e soprattutto...un papà da pochi giorni. "Un'emozione indescrivibile", anticipa il portiere-Volante del Rivoli.

 

Iniziamo dal pallone. Marco, che aria tira a Rivoli con questo 3° posto a -2 dalla vetta occupata proprio dal Saluzzo? "C'è entusiasmo e serenità, ma anche voglia di continuare a crescere e migliorare. Abbiamo iniziato bene il campionato, vincendo con Savigliano e Valenzana e subendo pochi gol. Poi i quattro schiaffi di Cherasco ci hanno fatto riflettere. In quel momento dovevamo fare il pugile che si rialza in fretta e abbiamo subito vinto 4-0 con l'Olmo, giocando bene anche a Dronero dove il pari maturato è assolutamente stretto. Il 2-2 con l'Albese ci ha fatto capire, semmai ce ne fosse stato bisogno, che in Eccellenza è sempre dura e che non bisogna mollare un pallone, un centimetro. Siamo arrivati all'85' vincendo 2-0 ed è finita 2-2. Che dire, una partita che ci ha insegnato qualcosa...Abbiamo preso il lato positivo della sconfitta e a Corneliano siamo stati praticamente perfetti. Col Tortona faccio i complimenti ai miei compagni di squadra. Abbiamo retto bene e colpito al momento giusto. Io mi sono fermato dopo Corneliano per una polmonite, spero di rientrare domenica".

Ecco, adesso c'è il Saluzzo: "Sì, una partita di vertice, ma dico che fino a dicembre bisogna solo fare punti, punti e più punti possibili...La classifica dice poco, credo sia troppo presto. Di certo qualche indicazione è arrivata e noi vogliamo rimanere in alto, il più in alto possibile prima del giro di boa".

Raccontaci qualcosa del gruppo: "Mi hanno stupito molto la calma e l'umiltà di Grauso, che ha giocato anche in serie A e in campo sembra dimenticarsene. E' un tranquillone. Ha una parola per tutti, ha modi di fare eccezionali". Grancitelli? "Si fa sentire e capire anche senza parlare...E' un leader come Cravetto e tanti altri e dall'inizio del campionato resto davanti all'arbitro con lui per scegliere testa o croce quando il direttore di gara tira la monetina prima di cominciare. Fin qui complessivamente ha portato bene. Avevo un ottimo rapporto anche con Cellamaro e mi dispiace non faccia più parte del gruppo, così come D'Onofrio e gli altri che sono andati via. Cellamaro è stato uno dei pilastri nella vittoria in Promozione del Brandizzo".

I giovani? "Gandiglio, Saadi, Saffioti...bravissimi ragazzi. Spesso hanno lasciato il segno come Lippo". E tu come sei? "Io urlo tanto, ma poi abbraccio tutti nello spogliatoio e se possibile alzo al cielo anche il massaggiatore...Un portiere non ha altri modi per sfogarsi dopo un gol preso e poi ho un carattere abbastanza forte. Mi piace aiutare e spronare i compagni, anche perchè dalla porta certe cose si vedono meglio. Quando c'è stanchezza e si sta vincendo però non esistono regole. Carico tutti, martello tutti, rompo tutti, purchè la vittoria la si porti a casa...".

Volante (scuola Toro fino alla Primavera) ha giocato un po' ovunque, dalla Valle d'Aosta al Piemonte, dalla C2 (due presenze a Valenza) alla Promozione col Brandizzo ("Non cambia nulla se c'è voglia, gruppo e ambizione", dice il portiere), passando per la Liguria (Lavagnese), CasteggioBroni, Oltrepò, Derthona e tanti altri club.

Una citazione particolare per il Cavour: "Un ambiente bellissimo e familiare, come il Brandizzo l'anno scorso o il Rivoli quest'anno. C'è un presidente fantastico e il grande mister Di Leone non a caso è lì da sei anni in controtendenza con ciò che accade oggi nel calcio. In generale in tutte queste esperienze mi sono divertito, ho lottato per obiettivi, ho coltivato amicizie. Mai ho pensato "potevo fare di più" dopo l'esperienza al Toro. Ho fatto quello che meritavo di fare e mi sta benissimo".

 

Un capitolo a parte per quello che è successo pochi giorni fa: la nascita di Leonardo. Volante cambia tono e si emoziona, passando dal portierone che strilla tra i pali al ragazzo dal cuore tenero: "Appena nato ho pianto. Che emozione...la auguro veramente a tutti. Fin quando non lo vedi davanti agli occhi non capisci...La prima volta che l'ho preso in braccio da solo ero nel corridoio in ospedale. L'ho guardato, mi ha fissato e mi sono messo a piangere come un pazzo. Ho pensato "mi farà impazzire, è troppo bello...". Una femmina sarebbe andata bene lo stesso, ma si sa, si ha magari una preferenza. Io volevo un maschio, quando l'ho saputo ho esultato come ai Mondiali...Adesso dormo insieme a lui e anche i miei cani lo adorano e se lo coccolano. Quella per gli animali è un'altra mia grande passione, ho avuto anche due gatti".

Il finale è per compagna, compagni (di squadra) e società: "E' stato bellissimo vivere e condividere tutto ciò con la mia compagna Erica. Per entrambi è stato un percorso tutto nuovo e inaspettato. Tra Leonardo e questo piccolo stop per la polmonite invece sono stato poco presente coi compagni di squadra negli ultimi giorni. Ma sono sempre con loro. Si sono fatti sentire tutti, li ringrazio tanto assieme al presidente e alla splendida società".

E domani da Rivoli e dal portiere-Volante si passa a Saluzzo con bomber Pinelli...