Promozione D: il sogno del Cenisia, un piccolo Chievo. Otto giocatori diversi in gol e vetta al 90'

UN CHIEVO A NORDOVEST: IL CENISIA

2 novembre 2016 - Guardate sotto i dati dell'ultimo mese: il Cenisia di Antonio Caprì viaggia sparato come un treno merci. 12 punti su 12, quattro vittorie di fila, miglior difesa di ottobre con 2 gol subiti, due vittorie in casa e due in trasferta. Un ottobre da incorniciare. Ottimo anche il momento di Asti e San Giacomo Chieri (Melega l'aveva detto, ecco la rabbiosa risalita con tre vittorie di fila e 14 gol segnati).

 

La squadra del patron Riccetti sogna ad occhi aperti dopo essere balzata sulla vetta di Promozione D domenica al 90': 2-1 al Barcanova in rimonta, firmato da Bergamasco su rigore dopo un autogol. Guardi indietro e trovi l'Asti a -2, il Lucento, la Cbs e l'Arquatese a -3, la Santostefanese a -4, il Canelli a -6, il Savio Rocchetta addirittura a -8 (nonostante il 4-1 al Cenisia, unico ko della capolista).

I numeri non sono casuali: il Cenisia del giovane Antonio Caprì ha vinto in casa Arquatese, ha rimontato due gol alla Santostefanese e poi battuto di fila Cbs, San Giuliano, Atletico Torino e Barcanova. Il dato curioso è che in otto partite sono andati in rete otto giocatori diversi: Bergamasco, Pamato (scatenato baby '96), Novarese, Cavarero, Ben Mannai (un '99), De Souza, Arichetta e Vasta. Il gruppo sta facendo la differenza: al suo interno giocatori esperti come le punte Bergamasco e Novarese, Frattin (secondo anno dopo una prima esperienza al Cenisia), Procopio, Forneris, Barbera, Acquaviva, Vasta, De Souza e Plazzotta. Da segnalare ci sono soprattutto le prestazioni dei portieri Gianoglio e Popa, quest'ultimo classe '99 che alla seconda giornata ha parato il rigore del possibile 1-1 sul campo dell'Arquatese al 94' e domenica ha respinto due rigori alla Cbs Juniores.

Domenica per il Cenisia c'è la sfida in casa Nuova Sco, che intanto è tornata a scegliere per la panchina l'esperienza di Isoldi (il mister che ha centrato il salto di categoria). Esonerato Alberti.

 

Mister Antonio Caprì: "Mi aspetto una partita più difficile di quel che sembra e non guarderei così tanto la classifica. La Nuova Sco avrà fame di punti e molta rabbia, dovremo dare il meglio per strappare via punti".

Caprì è un mister atipico, oltre che molto bravo e passionale: ha lasciato il calcio a 25 anni, ma già a 19 allenava nel Cenisia. Ha iniziato coi Piccoli Amici e oggi (in realtà da tre anni, quando ne aveva 32) ha in mano la prima squadra in Promozione dopo tutta la trafila nelle giovanili: una favola, una crescita interna meravigliosa, tant'è che Caprì ammette come "...il Cenisia è per me una grande famiglia. La società ti dà il tempo di crescere, di migliorare, anche di sbagliare...Un ambiente ideale per fare sport, un'isola felice. Io dico sempre che c'è il calcio e poi c'è il Cenisia. Un mondo a parte".

Caprì a ruota libera: "Cavalchiamo l'onda, viviamo al massimo questo entusiasmo e questo primo posto. Siamo una squadra costruita per salvarsi, lo ricordo sempre e tengo i piedi ben saldi per terra. Questo è un girone proprio strano...ogni domenica vediamo risultati assurdi e l'ultima partita col Barcanova dimostra come di scontato ci sia ben poco. Mi sono un po' arrabbiato coi ragazzi per aver sottovalutato l'avversario, piegato all'89' dopo una partita sottotono. Non dobbiamo mai dimenticarci chi siamo e che dobbiamo soffrire e faticare. I miei giocatori però stanno facendo cose straordinarie e i 17 punti sono tutti da mettere in cascina per i periodi di magra. Lì non dovremo fasciarci la testa e servirà una grande gestione mentale del momento".

Mister, i numeri sono dalla vostra parte: "Sì, merito di tutti. Mi fa piacere veder crescere i nostri giovani, ma voglio sottolineare come sia fondamentale il contributo dei vecchi per permettere loro di dare il meglio. Poi è anche vero che questi vecchi, per così dire, sono magari del '90, '91 o '92...Abbiamo un'età media di 22 anni, schiero sempre dai 4 ai 6 fuoriquota come con l'Arquatese. Tra i '96 c'è il nostro capocannoniere Pamato, un centrocampista, oltre che Federico Plazzotta, che da due anni non lascio mai fuori".. I '97 come Agnino, Caracusi, Magone e Rossi arrivano da ottime esperienze nel settore giovanile e li ho seguiti in prima persona nella loro crescita. Sono molto forti anche i '99 come Popa, Ben Mannai, Naimo, Davide Plazzotta, Cavarero ed Enricci".

Otto giocatori diversi in rete, come si spiega? "E' facile, non abbiamo fuoriclasse. Diventa quindi ovvio lavorare sul gioco di squadra, su lunghe sedute tattiche e inserimenti. I ragazzi mi stanno seguendo alla lettera, io stesso ho tante soluzioni e per esempio sono quattro domeniche che cambio la linea difensiva. Ho quattro centrali forti come Secci, Procopio, Magone e Acquaviva, oltre che bravi esterni, centrocampisti e attaccanti. E poi c'è Gianoglio, che domenica ha fatto parate strepitose...Siamo completi, ci divertiamo e abbiamo la testa sulle spalle. Avanti così".

 

Le ultime 4 giornate in Promozione D

 

 

Squadre P G VC VF PC PF NC NF GF GS
CENISIA 12 4 2 2 0 0 0 0 10 2
ASTI 9 4 2 1 0 1 0 0 7 3
SG CHIERI 9 4 2 1 0 1 0 0 14 7
VILLANOVA 8 4 1 1 0 0 1 1 10 5
ARQUATESE 7 4 2 0 0 1 0 1 6 4
CBS 7 4 2 0 1 0 0 1 5 5
SANTOSTEFANESE 7 4 2 0 0 1 1 0 9 6
ATLETICO TORINO 7 4 1 1 1 0 0 1 7 7
CASSINE 5 4 1 0 0 1 1 1 11 8
LUCENTO 4 4 0 1 1 1 0 1 7 8
CANELLI 4 4 0 1 0 2 1 0 6 9
POZZOLESE 3 4 1 0 1 2 0 0 3 6
BARCANOVA 3 4 1 0 1 2 0 0 6 12
SAN GIULIANO N. 2 4 0 0 0 2 2 0 5 10
SAVIO ROCCHETTA 2 4 0 0 1 1 1 1 4 7
NUOVA SCO 0 4 0 0 2 2 0 0 4 15