Qui Lascaris: rieccoti lassù! Parola al "Chico" Mandes, istituzione bianconera

IL LASCARIS TORNA IN ALTO

Chico Mandes (Lascaris)
Chico Mandes (Lascaris)

2 novembre 2016 - di Michele Rizzitano

 

Una bella notizia per il movimento-calcio. Il Lascaris, club nato nel 1954 sempre molto competitivo per quanto riguarda le varie categorie del settore giovanile, torna in alto anche con la prima squadra in Promozione B dopo annate di esaltazione e discesa vertiginosa. I bianconeri (che non hanno mai pareggiato in 8 partite) al secondo posto in graduatoria sono l'unica squadra che senza un grosso distacco riesce a tenere assieme al San Maurizio Canavese il passo dello scatenato Union Susa, imbattuto in casa da un anno esatto e a +4 in classifica sui bianconeri.

 

Ci vengono in mente molte immagini del recente passato lascarino. Per esempio la stagione 2010/2011, il secondo posto a 51 punti dietro al Villarvenia in Eccellenza, la vittoria ai playoffs contro il Busca (doppietta di Cavazzi), la finale nazionale contro gli umbri del Trèstina (fortissimi, parola di chi c'era in via Claviere), il ripescaggio in D...Un'annata indimenticabile.

Poi la lenta discesa, la retrocessione del 2011/2012 dopo una stagione molto complicata in D, la salvezza stentata in Eccellenza del 2012/2013 e la retrocessione in Promozione del 2013/2014 ai playout contro il Valle d'Aosta di Sterrantino, Rovira e compagni. Poi due anni di assestamento, il primo con Falco (39 punti nel 2014/2015, l'annata dello storico 5-0 al Pianezza e dei 4 gol di Persiano nel derby), il secondo con Cocino (49 punti nel tostissimo girone vinto dal Brandizzo assieme a Pavarolo, Rivarolese e Pont Donnaz in Eccellenza).

Tutto ciò è stato vissuto in prima persona da una delle "istituzioni" bianconere: Andrea "Chico" Mandes, classe '79, 37 anni e ancora una falcata impressionante sui binari esterni.

 

Andrea, riavvolgiamo il nastro: "Eh, devo dire che ne ho passate tante qui, ma ho ancora voglia di correre, giocare, allenarmi e soprattutto divertirmi. Questa classifica e questo secondo posto sicuramente stimola tutti...Ricordi? Tantissimi. Ho giocato al Lascaris dai 12 ai 23 anni, oltre che dai 29 ad oggi, con sole cinque stagioni vissute altrove tra Alessandria, Giaveno e Bra. Ho ancora in mente molte belle stagioni da fuoriquota con mister Licio Russo, uno degli allenatori che apprezzo di più assieme a Ricky Milani. Ricordo l'anno della finale con il Trèstina, l'avventura in D...Poi è cambiato il vento. Io credo che la categoria fatta ad hoc per la società, e quella giusta per il nome e la storia del club, sia l'Eccellenza. Lì vogliamo ritornare, anche se quest'anno il primo obiettivo è crescere e migliorare ancora, dopo la rivoluzione tecnica dello scorso anno. Dopo il necessario rodaggio stiamo mettendo in pratica sempre meglio le idee di Cocino, ottimo mister che ci sta accompagnando in questa risalita".

A proposito di Cocino: "E' uno che non si risparmia mai e così siamo anche noi. Di fatti è vittoria o sconfitta, nero o bianco. Ce la giochiamo sempre, ecco perchè finora non abbiamo mai pareggiato".

E' l'Union Susa la squadra da battere? "Assolutamente sì. A parte i numeri già convincenti hanno il vantaggio di avere un'organizzazione costruita da lontano e sono sicuramente una grande squadra. Per il resto è ancora difficile farsi un'idea. Il Vanchiglia è in risalita ma ha già -10 dall'Union Susa, la Nolese è la formazione che ho visto meglio e di fatti ci ha battuto così come il San Maurizio. Una delle poche domeniche storte. Quincitava e Bollengo sono squadre ostiche, ma non saprei dire se correranno per il titolo".

Potrebbe quindi essere un duello tra Lascaris e Union Susa? "Noi speriamo di sì, ma dopo tante stagioni difficili preferiamo non sbilanciarci e vivere il campionato un passo alla volta. Cercheremo davvero di fare il meglio possibile".

 

Il finale è per le curiosità e per la doverosa citazione: "Un pensiero alla mia compagna Valeska, a queste donne che ci supportano e sopportano dobbiamo fare delle statue...Perchè mi chiamano Chico? E' un soprannome di Osvaldo Perri, che un giorno per scherzo associò il mio nome a Francisco Alves Mendes Filho, difensore della foresta Amazzonica, un grande personaggio che dedicò la sua vita ai lavoratori e al popolo contro la deforestazione. Da quel giorno nessuno ricorda più che mi chiamo Andrea...". Ed è vero: provate a seguire il Lascaris e sentite come lo chiamano in campo, fuori e sugli spalti!

Ultima domanda, Andrea: il tuo ultimo gol? "Lo ricordo benissimo. Si torna al Lascaris di Falco di due anni fa, segnai contro l'Alpignano. Gioco sempre lontano dalla porta, ma tornare ad esultare per la rete che si gonfia mi piacerebbe proprio...".

 

Le gare di domenica prossima: Promozione B