L'Asti post-Lucento. Il dg Aimo: "Disastro arbitrale, meritiamo più rispetto".

DA ASTI: "DANNEGGIATI"

L'Asti sceso in campo contro il Lucento
L'Asti sceso in campo contro il Lucento

9 novembre 2016 - di Michele Rizzitano

 

E' un Asti che non si sente rispettato, quello descritto dal dg Silvio Aimo nel post-gara contro il Lucento.

Domenica nel sottolineare i grandi meriti del Lucento di Telesca (macchina da gol, giocatori di un'altra categoria non solo in attacco) abbiamo evidenziato l'ottima prova nel primo tempo dell'Asti di Simone Merlo, che ha giocato con buona personalità creando trame interessanti. Tanti, però, gli errori sottoporta del Lucento nonostante il risultato già largo. E una ripresa assolutamente in mano ai torinesi.

 

Mini-cronaca: il 4-1 finale nasce da un'invenzione di Perrone, che calcia quasi da metà campo col portiere Favarin fuori dai pali (il bello è che in tribuna gridano al bomber "ma cosa tirii?"). Perrone già a quota 11 reti (cannonieri) invece a momenti segna un eurogol e il pallone che rimbalza sulla parte bassa della traversa viene scaraventato in rete da Rizzo in volèe (sotto la foto). Che qualità, Rizzo. Giocatore straordinario.

L'Asti è minaccioso con un sinistro in corsa di Torra a fil di palo e con due conclusioni di Sibilia e Petrov, ma paga la disattenzione a metà campo di Reka (un '99 tra i migliori dell'intero girone) in occasione dell'1-0.

Ripresa: dopo una grande palla-gol per Perrone arriva l'1-1 dell'Asti sull'asse Petrov-Vella-Torra. Quest'ultimo batte Di Nocca al 6' st. 1-1. E' qui che ti aspetti l'Asti e invece viene fuori la qualità del Lucento, che ancora con Perrone divora almeno tre volte il 2-1 davanti a Favarin. Al 25' st Lepera conquista però un rigore e questa volta Perrone non sbaglia dagli 11 metri. Da quel momento ci sono solo i torinesi, con il subentrato Montesano in rete per il 3-1 e l'ottimo Rizzo autore della doppietta per il 4-1.

 

Il dg Aimo torna sull'arbitraggio: "Eppure doveva essere una terna più che valida. Io sono stufo di dover parlare di errori e sviste che danneggiano i miei ragazzi. Non amo parlare degli arbitri ma mi trovo costretto davanti a danni di questa portata. L’Asti merita più rispetto. Le partite si vincono e si perdono ma oltre a dover combattere con situazioni di ogni tipo, mi chiedo, dobbiamo anche temere gli arbitraggi? Sono dispiaciuto perchè il campo ha detto che per un’ora l’Asti è stato in partita e dopo essere andato in svantaggio per un errore individuale ha reagito da squadra ed ha ottenuto il pareggio. Da li a poco è arrivato un disastro arbitrale, è stato inventato un rigore assurdo e ancora più grave è la convalida del terzo gol, viziato da un fallo su Boschiero in posizione di ultimo uomo. In uno scontro tra attaccante e difensore, col difendente a terra, l’arbitro fischia sempre, tranne domenica".

Conclude Aimo: "Loro sono una squadra più esperta e con un reparto offensivo di categoria superiore. Potevano farci male in diverse occasioni, ma prima del rigore era una partita che poteva vederci anche sorridere. Da domani torniamo a lavorare consapevoli delle nostre qualità. La classifica non la guardavamo prima e figuriamoci adesso. Sappiamo che c’è un percorso da fare per crescere e migliorarci, dobbiamo imparare qualcosa da questi eventi negativi. Recuperiamo intanto gli infortunati e gli squalificati. Abbiamo superato molte prove e supereremo anche questo momento negativo".

Telesca, diritto di replica in casa Lucento: "Nulla da aggiungere o controbattere. Chi c'era ha visto la partita, poteva finire 6-1 o 7-1 perchè dopo 30-35 minuti equilibrati abbiamo creato davvero tantissimo".

Lucento-Asti, ecco l'1-0 di Rizzo
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Mister Telesca (Lucento)
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