Mister Capobianco: primo allenamento a Pavarolo. Curiosità: l'ex bomber e quelle scarpe più piccole...

CAPOBIANCO: "SERVE UN RESET"

16 novembre 2016 - Eccellenza A

 

Carlo Capobianco, nuovo allenatore del Pavarolo, è stato un grande bomber di Pinerolo, Asti, Volpiano, Fossano, Bra, Sangiustese, Alba, Saint Vincent, Mondovì, San Mauro Pianese e molte altre squadre. Una curiosità su tutte lo riguarda: lui portava il 39 di piede ma scendeva in campo sempre con il 38 o 38 e mezzo per avere la perfetta sensibilità nel calciare in porta. Divine le sue punizioni.

 

Mister, ricordiamo bene? "(risata)...Sì, sì. Prima degli anni 2000 non c'erano le attrezzature di oggi e le scarpe leggermente più piccole potevano sformarsi diventando poi perfette per il piede. Oggi non è più così...Questa cosa comunque l'ho portata avanti nel tempo anche fuori dal campo. Adesso metto sempre scarpe un po' più piccole anche per uscire di casa, mi è rimasta l'abitudine".

Dopo questa curiosità parliamo di Pavarolo. C'è molto da fare: "Ho diretto ieri sera il primo allenamento. E' ovvio che l'ambiente è un po' sfiduciato, di fatti voglio puntare molto sull'aggregazione, sul fare gruppo e sul ritrovare serenità e convinzione. Qui c'è prima di tutto una questione mentale da risolvere".

E poi bisogna segnare: "E' vero, 8 gol segnati in 12 gare sono pochi, ma lo staff mi ha assicurato che la squadra produce diverse occasioni da rete ogni partita e io stesso ho trovato conferma sentendo diversi addetti ai lavori. Sono stato per tanti anni una punta, so bene che ci sono momenti dove la palla non entra in porta neanche spinta con le mani...Bisogna lavorare, lavorare e lavorare in tutti i reparti, senza sfiduciarsi. Tutto qui. L'autostima fa tanto, serve un reset. E poi guardiamo pure la classifica, c'è un treno di squadre in coda e molte di queste hanno pochi punti in più di noi. So che questo Pavarolo non vale l'ultimo posto in classifica, ci credo e per questo ho accettato questa sfida. Abbiamo in rosa i numeri per invertire il trend, poi magari a dicembre la società cambierà qualcosa. Vedremo...".

Domenica il Baveno, squadra tosta che però dietro ha preso un gol in meno del Pavarolo: "Avrò fuori Cellamaro per uno stiramento che lo terrà fermo per 3-4 settimane. Canavese non c'è, Talarico è a mezzo servizio, Pinto è in forte dubbio. Insomma, siamo in difficoltà ma questo è il momento di non arrendersi e di dare tutto. Dobbiamo e vogliamo uscirne in fretta".