Zona-pronostici: supersfida Saracino ('82)-Dalla Guarda ('77) prima del big match San Mauro-Collegno (alle 19)

PRONOSTICI: ATTACCO CONTRO DIFESA

Gabriele Saracino e Simone Dalla Guarda
Gabriele Saracino e Simone Dalla Guarda

PRONOSTICI WEEKEND

ECCELLENZA A BORGARO ALPIGNANO
ECCELLENZA A SETTIMO LG TRINO
ECCELLENZA B SALUZZO FC SAVIGLIANO
ECCELLENZA B BONBONASCA RIVOLI
PROMOZIONE B UNION SUSA IVREA B.
PROMOZIONE B VENARIA VANCHIGLIA
PROMOZIONE C CARMAGNOLA PISCINESE R.
PROMOZIONE C VILLAFRANCA CHISOLA
PROMOZIONE D CENISIA LUCENTO
PRIMA D VALDRUENTO PRO COLLEGNO
PRIMA D PIANEZZA OLYMPIC
PRIMA E MIRAFIORI CARRARA
PRIMA F INFERNOTTO PEROSA

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24 novembre 2016 - di Michele Rizzitano

 

Domenica partitissima in Prima girone D: San Mauro contro Collegno Paradiso (si gioca alle ore 19!). La grande conferma e la piacevola sorpresa, l'esperienza di una squadra contro la freschezza dell'altra. Di più: la prima contro la seconda, ad un punto di distanza. L'incrocio tra mister Berta (abbonato alle grandi sfide) ed il tecnico Beretti (un allenatore che due anni fa a questo Collegno aveva "imposto" tre allenamenti in Seconda, ecco i risultati...). Infine: la supersfida tra Preziosi, Naturale, Saracino e Greco Ferlisi in zona gol e tra i portieri Pascarella e Dazzini. Tanta, tanta, qualità.

 

Questa è un'occasione imperdibile per fiondarci in zona-pronostici non con uno, ma ovviamente con due portavoce, e non qualsiasi. Oggi parola al padrone di casa Gabriele Saracino, bomber del San Mauro con 8 reti assieme a Greco Ferlisi, e a Simone Dalla Guarda, leader maximo del Collegno Paradiso che non molti anni fa arrivò a 8 gol segnati da difensore centrale. Proprio domenica contro il Cnh (4-0) Dalla Guarda ha messo a segno il suo 1° gol con il Collegno: in tour nelle aree avversarie, soprattutto su corner, è devastante.

 

Saracino è nato il 24 marzo 1982. Cuore granata. Due figli, come Dalla Guarda (e un cane). E' un bomber da sempre, fin dai tempi dellla Sangiustese di Frara, dove a 17 anni esordisce ad Olbia in serie D con gol. Poi un tour piemontese/valdostano: Settimo e Nolese in Eccellenza, quattro anni a Borgaro (2 campionati vinti + Coppa), altro trionfo a Villeneuve, il ritorno a Borgaro, 25 gol nell'Alpignano dei record (che però ad un centimetro dal traguardo fu beffato dal Bsr Grugliasco per il salto in Eccellenza), infine Brandizzo.

Che match sarà San Mauro-Collegno? "Una gran bella partita tra due squadre che secondo me meritano questa classifica. Bravi noi a gestire le difficoltà, che in questo campionato sono nascoste ovunque, bravi loro a restare a -1. Se sono lì significa che hanno le carte in regola per vincere. D'altronde mi dicono che sono molto bravi davanti e dietro, oltre che ben attrezzati in tutti i reparti. Dal nostro punto di vista siamo abituati a queste partite, ormai ci aspettano tutti al varco...Naturalmente non è una gara decisiva, ma vincerla è importante. Faremo di tutto per riuscirci, altrimenti stringeremo la mano a loro".

Questo campionato sarà un testa a testa San Mauro-Collegno fino alla fine? "Non so, il Real Leinì può ancora dar fastidio. Ma adesso è troppo presto per tirare le somme".

Primo anno in Prima Categoria: "Eh si...Una nuova avventura. Cambia un po' tutto. Un campionato duro, dove c'è sempre da mordere e dove non c'è niente di scontato. Me l'aspettavo così. Non ero invece abituato all'assenza della terna e vedo alcuni arbitri abbandonati un po' a sè stessi. Non deve essere facile...".

Il più bel San Mauro e il più brutto: "Domenica contro il Corio abbiamo dimostrato la nostra forza. Campo difficile, avversario tosto, ma è arrivato un bel 2-4. Il primo tempo con l'Olympic Collegno è quello che dovremo dimenticare. Eravamo sotto 0-2 dopo aver sbagliato anche un rigore, per fortuna abbiamo poi vinto 5-3". E Saracino ne ha fatti tre.

Tanti senatori, qualche "vecchietto" ma solo sulla carta, intanto Berta sta lavorando molto bene sui giovani: "Confermo. Tra Di Bella, Grimaldi, Gentile, Patrono e aggiungo anche Robazza, giovane molto bravo della Juniores, abbiamo un'ottima linfa verde".

E la Coppa? "E' un nostro obiettivo dichiarato dal 17 agosto, primo giorno di ritiro. Ci teniamo molto e lo abbiamo dimostrato. Vogliamo arrivare in fondo. Nell'ultima partita siamo andati a vincere a Trecate ribaltando il punteggio senza 3-4 giocatori fondamentali. Un altro bel segnale...".

 

Da un 34enne ad un 39enne. Simone Dalla Guarda (che ha due gemelli) gli anni li compierà proprio sabato 26 novembre. E' un '77 cresciuto a pane e Lascaris. Poi Pianezza, Alpignano, Rivalta, Olympic, Rosta, di nuovo Alpignano, Bvs, Cvr Rivoli e Atletico Torino. 

Una curiosità su tutte: domenica ritroverà mister Berta, con il quale ha condisivo l'annata playoffs all'Atletico Torino nel 2015/2016. Un amico (che tra l'altro voleva portarlo al San Mauro).

Dalla Guarda: "Bello ritrovarsi. So che Berta è squalificato, peccato se no in caso di gol gli andavo ad esultare in faccia...Ovviamente scherzo. Berta l'anno scorso ha fatto grandi cose. Nessuno avrebbe puntato su quella squadra tutta nuova, che ha terminato la stagione al 4° posto a soli 7 punti dalla BonBonAsca...".

Simone, domenica scorsa per te "un grande classico". Gol su corner: "Sì, prima rete col Collegno. Ogni tanto capita. Anni fa ne segnai 8 da difensore centrale con l'Alpignano. Ricordo una doppietta nel derby col Pianezza...".

Siete partiti come neopromossi e poi subito numeri devastanti: -1 dalla vetta, miglior attacco, miglior difesa, 30 gol segnati e un capocannoniere inarrestabile (Preziosi, 15 gol). Come vivete questa situazione? "Cavalcando l'entusiasmo. Pensare di stare davanti dopo un terzo di stagione non è più follia, anche perchè è già capitato di sorpassare il San Mauro, squadra che tra Saracino, Greco Ferlisi, Bonomo, Schinco, Di Matteo e molti altri ha sicuramente più esperienza. Le gare importanti non le hanno mai perse, quindi punteremo all'impresa. La nostra spensieratezza credo possa portarci ovunque e credo sia proprio il San Mauro ad avere qualcosa da perdere. Preziosi? Vive uno stato di forma impressionante. Ed è un '94...Io, Piras e Pascarella siamo i più grandi, gli altri sono tutti '91 o più giovani. E' su questa freschezza che dobbiamo puntare".

Cosa dice quel -1 in classifica? "Dice che a noi finora manca quel quid in più. Un mix di esperienza, malizia, capacità di gestire certe situazioni. Con il Corio lo abbiamo dimostrato, perdendo giocando bene una gara che il San Mauro avrebbe magari vinto magarir non meritando e sfruttando qualche giocata individuale".
Il Collegno più convincente? "Quello contro il Pianezza alla prima giornata. Abbiamo vinto 2-4 giocando a ritmi eccezionali. Poi dopo il 7-0 alla Bvs hanno iniziato ad aspettarci un po' tutti. Credo comunque che proprio su quei campi, come Caselette, Bussoleno, River, Esperanza, Villarbasse e altri, si decida il titolo, più che negli scontri diretti".
Beretti e i giovani: "Mi piace molto il modo di lavorare di Beretti. E' un propositivo, un'ottimista. Sa tirarti fuori il meglio e poi è abituato a valorizzare i giovani visto che arriva dal Lascaris. Un nome su tutti tra i nostri giovani? Bertolotto, difensore centrale del '97, ex Toro e Cuneo. Ha testa e fisicità per categorie molto, molto, più alte...".
Ultima domanda: c'è gente che a 25 anni lascia il calcio perchè non ha più voglia di correre e faticare. Come si arrivare a 39 con quella grinta e disciplina? "E' una questione di abitudine, io gioco dall'età di cinque anni. Sono cresciuto così, è come fare colazione...Poi certo, il mio fisico mi ha aiutato molto, ma non devi mai lasciarti andare. Adesso è un po' stancante, ma ho scelto il Collegno anche per stare più vicino alla famiglia. Insomma, non mollo...In più quest'anno gli stimoli, come la partita di domenica, non mancano proprio...".