Vincenzo e Salvatore Incardona: fratelli nel pallone, tra campo e panchina, in zona-pronostici

ZONA PRONOSTICI: I FRATELLI INCARDONA

Vincenzo e Salvatore Incardona
Vincenzo e Salvatore Incardona

PRONOSTICI WEEKEND

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PRIMA E VILLASTELLONE ATL. SANTENA
PRIMA F PEROSA PINASCA
SECONDA E ARDOR CAFASSE BAL.

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3 dicembre 2016 - Due fratelli, un pallone e da diverse stagioni anche una panchina. Oggi in zona pronostici è sfida in famiglia: da una parte Vincenzo Incardona (soprannominato negli ambienti calcistici "Il Cigno Nero"), che a 25 anni è uno degli allenatori più giovani del Piemonte ad allenare una prima squadra, ovvero il Borgata Parella; dall'altra Salvatore Incardona, uno dei pilastri del Pianezza, portiere da sempre ma nel futuro...chissà.

 

Un attaccante e un portiere. Chi su un campo, chi su un altro, a distanza di pochi chilometri tra Pianezza e Grugliasco. Due caratteri e due percorsi diversi, mentre gli anni passano da quella sfida tra fratelli del 2012 Coop Druent-Lesna Gold, dove scesero in campo uno contro l'altro con entrambi la fascia di capitano. Oggi infatti hanno non solo in comune la grande passione per il calcio giocato, ma da molti anni sono istruttori e allenatori nella Scuola Calcio.

 

Vincenzo, il "cigno nero", è un classe 1991. Allena con passione i 2008 del Lesna Gold. La curiosità è che il presidente del Borgata Parella Lazzarini, in accordo con lo sponsor Urban Art, ha affidato le chiavi della prima squadra di Seconda Categoria al giovane 25enne appena due settimane fa. Un'esperienza completamente nuova da portare avanti in parallelo. E c'è una grande sfida, difficilissima: la salvezza.

Vincenzo Incardona: "Dopo le avventure da giocatore alleno i bambini da diversi anni. Due settimane fa è arrivata questa proposta. Ho preso molto volentieri in mano una squadra di grandi e visto che il mercato invernale si è appena aperto mi sono dato da fare per reclutare diversi giocatori". E sì, perchè il Borgata Parella (che non vince da un anno e mezzo) aveva bisogno di nuove pedine, oltre che di punti: "Proviamo a cambiare rotta. In poche settimane ho trovato molti giocatori pronti a dare una mano. So che salvarsi è una sfida sulla carta durissima, ma ce la metteremo tutta. Poi per me c'è l'occasione di mettermi alla prova con una prima squadra e anche vincere una partita dopo un sacco di tempo sarebbe un'impresa. Con la passione e l'impegno si arriva ovunque, guai a mettere paletti. Ricordo per esempio che il Collegno Paradiso l'anno scorso a dicembre attraversava più o meno la stessa situazione in Seconda Categoria. Squadra alla sbando, pochi giocatori in rosa. Guardate un po' dov'è adesso...".

Ecco i freschi nuovi acquisti del Borgata Parella pronti per la Seconda girone E: Raffaeli dal Lesna, Torchia e Frassati dal Collegno, Tripodi dal Real Torino, Cipriano dall'Atletico Grugliasco.

A proposito di Collegno, Vincenzo Incardona è passato proprio da lì da giocatore dopo l'esperienza alla Coop Druent e prima di un tour nel Csi. Da allenatore, invece, ha gestito i 2008 della Pro Collegno, passando poi al Rapid Torino e all'attuale Lesna Gold. Il cigno nero: "Tutte belle esperienze, che hanno lasciato ricordi e insegnamenti. Allenare i bimbi è stimolante, bisogna saper usare bene bastone e carota. La cosa più difficile, paradossalmente, è stata gestire le pressioni, se così si può dire, di alcuni genitori che volevano fare i tecnici. Un film che tutti conosciamo. Coi grandi ho appena iniziato, ma in fondo anche un giocatore di 25 o 30 anni vuole sentirsi importante, considerato e coccolato. L'allenatore deve tirar fuori il massimo da tutti e saper leggere i momenti, i silenzi, le gioie e i musi lunghi. Ai miei ho detto solo di dare tutto, di rispettare la maglia e gli impegni, e di divertirsi. Dai bimbi ai grandi cambia poco, su entrambe le panchine il mister deve essere amico di tutti, ma non troppo. Bisogna che ci sia una netta differenza tra il campo e fuori. Ognuno ha il proprio ruolo". Vincenzo in chiusura: "Un grazie alla mia fidanzata Noemi per come capisce quanto il calcio sia per me una passione che comunque porta via tempo".

 

E se Vincenzo allena i 2008 del Lesna Gold, "Superman" Salvatore Incardona (classe 1985) sta volando coi 2007 del Pianezza, primi a punteggio pieno, e soprattutto miglior squadra tra le 150 dei 10 gironi di categoria. Non è detto che non si torni presto a fare un'amichevole tra le rispettive squadre dei fratelli, visto che anni fa è successo...

Salvatore, oggi portiere del Pianezza dove si gioca il posto con il forte Losacco. Ma domani...? "Mi piacerebbe fare la punta...chissà che magari possa chiudere la carriera da giocatore là davanti. Intanto in allenamento lavoro sull'uno contro uno e lancio la sfida ai difensori Navarra, Bruno e Ferroglio. Ho cinque tentativi per superare ciascuno dei tre e su 15 tentativi totali devo arrivare al tiro in porta almeno in un terzo". Classiche battaglie da allenamento.

D'altronde Salvatore è tutto il giorno sui campi tra prima squadra, scuola di tecnica individuale che porta avanti da anni e piccoli 2007. A questo punto il pensiero è d'obbligo: "Sono sposato da poco con una ragazza eccezionale, Lorella. Voglio dirle grazie per come e quanto mi supporta, e soprattutto sopporta...E' fantastica, condivide i miei sacrifici e questa mia passione essendo anche una super tifosa del Pianezza".

Salvatore, come Vincenzo, tra i grandi e i piccoli del calcio: "La prima squadra del Pianezza è un grande gruppo di amici, come tutti sanno. Inoltre è anche una forte rosa costruita dalla bandiera Oliviero Chiapino e gestita da mister Bonafede, un bravissimo allenatore dal punto di vista umano e tecnico. Furgato, Rotunno, Marino, Bruno, Navarra, Lombardo e tutti gli altri giocatori sono ottime pedine sui cui contare nella rincorsa a San Mauro e Collegno. In questo momento siamo terzi e vogliamo arrivare allo scontro interno proprio col San Mauro il più vicino possibile a loro. I bimbi? Un'esperienza favolosa. Per me è sempre un'emozione seguirli e vederli crescere. E' un ruolo che ne nasconde altri, perchè diventi a tutti gli effetti un educatore. Le parole e i gesti che si usano sono molto importanti. E' un lavoro che comprende formazione tecnica, tattica e psicomotoria, ma anche la psicologia gioca un ruolo fondamentale. Il mister a quell'età è uno dei punti di riferimento assieme a genitori e insegnanti scolastici. Crescono con te. Per me tutto ciò è motivo di felicità e orgoglio".

di Boetto Ivan & C.

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