Rosta, colpo di scena: si dimette Stefano Baron. In via Ponata scatta il toto-allenatore

BARON, DIMISSIONI A ROSTA

Il mister: "Ho preferito fare un passo indietro"

7 dicembre 2016 - di Michele Rizzitano

 

Sei punti in 13 gare: i tempi d'oro del mucchio selvaggio ad Alessandria (vittoria ai playoffs dopo 4 vittorie fuori casa), della squadra corsara e del salto in Promozione sembrano passati anni luce a Rosta, dove l'anno scorso è arrivata una retrocessione con 4 cambi di allenatore e dove quest'anno in Prima Girone D c'è un ultimo posto che grida vendetta. Appena una vittoria in 13 gare, un 3-2 alla Pro Collegno.

Insomma, da quando Vittorio Monfalcone (mister-miracolo, arrivava dal campo alla prima esperienza in panchina) ha lasciato i ragazzi di via Ponata il trend è piombato solo verso il basso nonostante siano rimasti in rosa leoni della vecchia guardia e siano stati inseriti giovani di belle prospettive. Manca forse un collante, bisogna ricostruire un'anima.

 

Stefano Baron, dopo riflessioni, pensieri e tentativi di fargli cambiare idea da parte del ds Di Gianni, si è intanto dimesso. E l'ex Cumiana, Piscinese Riva, Alpignano e Brandizzo non tornerà indietro nella sua scelta. Novembre-dicembre è un periodo che non porta benissimo all'allenatore, che era saltato da primo in classifica al Brandizzo un anno fa in Promozione.

 

Il ds Di Gianni: "In società mai avremmo pensato ad un esonero. C'era grande e immutata fiducia per Stefano, che ha scelto le dimissioni. Io ho provato personalmente a fargli cambiare idea ma non c'è stato nulla da fare. Mi assumo tutte le responsabilità dell'attuale situazione. Qui c'è stata una mezza rivoluzione, la squadra è stata molto ringiovanita ma non ci aspettavamo una situazione del genere. La sconfitta per 7-1 a Collegno è stato un punto davvero basso. Chiedo scusa a nome della squadra e sono sicuro che una partita così non si ripeterà".

 

Mister Baron: "E' stata una scelta mia. Mi sentivo di aver dato tutto e di non riuscire a scuotere la squadra in questo momento. Sono convinto che un'altra persona possa dare la scossa che serve a questo gruppo che ha i numeri per risalire in classifica. Io ero un po' scarico e ho preferito fare un passo indietro. Ci avevo pensato già qualche settimana prima, la sensazione era quella di averle provate tutte. E non sono uno di quelli che dopo una sconfitta per 7-1 ribalta gli spogliatoi, anzi...ringrazio la società e il ds Di Gianni, che hanno continuato a credere in me. Io fossi stato un presidente magari mi sarei esonerato prima visti i risultati. Il periodo invernale non mi porta bene? E' vero, l'anno scorso sono stato esonerato da primo in classifica in Promozione e quest'anno non è andata come immaginavo. Spero di continuare in panchina a partire dal mercato estivo con nuovi stimoli e una nuova avventura. Ripeto, la squadra del Rosta è buona e spesso ci hanno fatto notare come sia strano occupare quella posizione di classifica. Ci sono stati errori, tante partite lette male, alcune espulsioni che ci hanno sfavorito ma anche tante partite sfortunate. Auguro ai ragazzi e al Rosta ogni bene, è una società che per come è organizzata e strutturata a partire dalla Scuola Calcio non merita di retrocedere".