Da Locri a Dronero: Caridi nuovo "Ferguson" del calcio piemontese. Il 19 dicembre sono 6 anni alla Pro

CARIDI, 6 ANNI ALLA PRO DRONERO

15 dicembre 2016 - La Calabria nel cuore, il Piemonte e il cuneese nel presente: ecco a voi Antonio Caridi, carismatico, preparato e simpatico mister della Pro Dronero, che il 19 dicembre raggiungerà i 6 anni sulla panchina biancorossa. Tanto è passato da un Corneliano-Pro Dronero di Coppa del dicembre 2010, partita più volte rinviata. In tempi di esoneri facili questa è roba alla "Ferguson" dopo l'addio di Rosso dall'Albese.

 

Caridi arriva da Locri e da quelle parti i derby coi vicini di casa del Siderno (video) sono una cosa seria: almeno 2-3mila persone allo stadio. Non una partita. Un evento.

 

Dal calore calabrese ai 20-30 spettatori di BorgoVercelli-Pro Dronero, semifinale di Coppa Eccellenza giocata ieri sera (nella nebbia vercellese) e persa 2-1 dalla Pro, che grazie al gol di Dutto è ancora nettamente in gioco. Il mister: "Ho visto bene la partita per un tempo, poi ho un po' interpretato...Sugli spalti? Pochissima gente. Che peccato. E menomale che abbiamo giocato perchè i rischi erano due. Andare fino a lì e tornare indietro senza disputare la gara o recuperare. Ma quando? Due ore prima della cena di Natale?...".

Caridi ha anche un fratello che l'anno scorso ha fatto il secondo a Ciccio Cozza alla Reggina. Sangue un po' amaranto. Nel suo passato da calciatore, partendo da Crotone, Roccella e Acri in Calabria, ha giocato fino alla C1 con un campionato vinto alla Pistoiese.

 

Mister, parliamo della Coppa e del campionato: "Ieri sera abbiamo affrontato un buon avversario, ma la qualificazione alla finale è più che aperta, anche perchè al 90' Dutto ha sfiorato il 2-2. Sarà un ritorno tutto da giocare. Devo dire che ci manca anche un rigore, per me clamoroso. Complessivamente siamo contenti del cammino in Coppa, che è sempre una vetrina. L'allenatore deve saper dosare bene le forze perchè se andiamo a vedere il nostro caso scendiamo in campo 6 volte in 15 giorni. E abbiamo tante assenze e una rosa un po' ridotta. Il campionato? Siamo partiti bene battendo il Castellazzo e con altre ottime prove. Poi troppi pareggi. Sono contentissimo dei miei giocatori, ma oggi come oggi la prima punta ci manca come il pane".

 

Da questa estate ci avete provato prima con De Peralta, poi con Varvelli e infine con Persiano: "Tutto vero. Nessun dramma però. Facciamo un altro tipo di gioco. Il girone B è un campionato livellato, molto difficile. Ogni domenica è battaglia". E infatti arriva quella contro il Castellazzo, che ha subìto un unico ko: proprio contro la Pro Dronero all'andata. I draghi ora sognano l'impresa: battere di nuovo e segnare alla capolista che non prende gol da 849 minuti, cioè 9 partite e mezzo. Con la carica di Caridi, nuovo Ferguson, la missione è possibile. Anche senza la famosa prima punta...