Luca Del Boccio e Fabio Serta: cosa vuol dire cambiare squadra dopo oltre 20 anni? Parola a portiere e bomber...

DEL BOCCIO E SERTA, AMICI E BANDIERE...VERSO NUOVI LIDI

Luca Del Boccio, a destra Serta con l'amico Berta: sfida Collegno-San Mauro
Luca Del Boccio, a destra Serta con l'amico Berta: sfida Collegno-San Mauro

21 dicembre 2016 - di Michele Rizzitano

 

Un tocco di romanticismo sotto Natale. Lasciano i rispettivi club dopo oltre 20 anni due bandiere del calcio piemontese: il portiere Luca Del Boccio, cresciuto a pane e Grugliasco (abita a 500 metri dal campo), e il bomber Fabio Serta, cuore di Venaria. Due tra i Totti di casa nostra, per motivi diversi, hanno raggiunto nuovi lidi: il San Giacomo Chieri e il Collegno Paradiso.

 

Del Boccio e Serta sono amici e rivali da anni, hanno in comune un compleanno ravvicinato (11 dicembre per il portiere, 20 dicembre per il bomber) e nello stesso momento del mercato invernale hanno voluto compiere la scelta più difficile: rimettersi in gioco altrove, stravolgere consolidate abitudini, ripartire con nuovi stimoli, inserirsi in un nuovo ambiente calcistico quasi da zero cercando di dimenticare di essere stati per almeno due decenni i punti fermi delle rispettive società.

 

Per Del Boccio il Grugliasco, dopo 24 anni, resta tatuato sulla pelle: sulla schiena ha un tatuaggio con il numero uno colorato di verde (suo colore preferito e sua maglia storica) e sullo sfondo una parata decisiva per il salto in Eccellenza del 2014. Un pezzo di storia della società grugliaschese, che tra 20-30 anni ricorderà ancora quei momenti.

Luca, prime sensazioni dopo San Giacomo Chieri-Cenisia 2-1?: "Tutto molto strano...In realtà mi è sembrato ancora di giocare fuori casa col Grugliasco...E poi a fine partita ho sbagliato spogliatoio, stavo andando in quello del Cenisia".

Una vita in via Leonardo da Vinci: "Sì e dico subito una cosa. Consiglio vivamente a tutti di andare a giocare lì. E' un ambiente ideale. Ricordo ancora i primi calci tra Gerbido e Grugliasco, i derby giovanili con Borgo San Remo e poi con il Sanremo 72, i tuffi sul fango prima dell'attuale sintetico, le sfide portiere-attaccante con il bomber Davide Ortoncelli, i piatti di ceramica a bordo campo...Tanti anni prima quella zona di Grugliasco ospitava una discarica".

Un ricordo su tutti: "L'anno del salto dalla Promozione all'Eccellenza, evento storico per la società. Essere riuscito in questa impresa con la squadra del cuore è stata un'emozione unica. In quel gruppo si era creato qualcosa di mai visto, di sensazionale. Nel ritorno non abbiamo mai perso, siamo andati a riprendere l'Alpignano che sembrava irraggiungibile a dicembre. L'anno successivo siamo rimasti gli stessi perchè la società ha voluto premiare chi aveva raggiunto l'obiettivo sul campo. E' mancata forse un po' di esperienza, ma è stata una bellissima avventura e abbiamo giocato contro autentici squadroni come il Gozzano di Guidetti".

Infine, gli ultimi anni grugliaschesi: "Nuove e vecchie amicizie, cene, ritrovi e trasferte, due amichevoli contro Sampdoria e Torino che ricorderò a lungo, tante battaglie sul campo. Tutto bellissimo".

Quando hai capito di voler girare pagina? "Dopo la trasferta di Boves. Ho pensato "o adesso, o mai più". Non avevo alcun problema col mister, ma la domenica sera non ero contento e a 32 anni alcune partite contro le prime speri ancora di giocarle. E' stata una scelta mia, volevo stimoli nuovi e non fa niente se il San Giacomo lotta per la salvezza, mentre il Bsr Grugliasco può affacciarsi ai piani altissimi. Voglio sentirmi ancora protagonista tra i pali, pur avendo giocato 8 volte su 14 gare al Bsr. La società a malincuore ha accettato la mia decisione di rimettermi in gioco altrove. Da quel momento ho ricevuto decine di messaggi, anche di amici che non sentivo da un po'. Tutti a dirmi "ah, ma allora va via...", anche in giro per Grugliasco. Tra i tanti mi ha scritto Luca Bordino, un ex Cbs. Mi può capire perchè anche lui è stato tanti anni in una società. Le sue parole mi hanno fatto molto piacere, mi ha fatto capire di essere stato per lui e altri un punto di riferimento".

Ringraziamenti: "Sì, assolutamente doverosi, in primis a tutto il Grugliasco. Penso al presidente Marmo, a dirigenti, collaboratori, preparatori e staff, ai mitici compagni di squadra, ad amici dentro e fuori dal campo come Alessio Marmo e Giovanni Maiorana. Con Alessio è sempre stato un classico telefonarsi il lunedì mattina per parlare della partita. Poi un grazie a tutti quelli che non volevano andassi via come Viggiano, Fondello, Delise, Ladogana, Caria, Meitre e tanti giovani".

E poi il San Giacomo Chieri: "Grazie al presidente Tedesco e a mister Melega, hanno speso belle parole su di me. I nuovi compagni mi hanno accolto in modo straordinario. Adesso sono io il più vecchio in rosa pur essendo dell'84. Conoscevo Tucci, Gobetti, Bazzoni, Bechis, tutti mi hanno parlato molto bene del club. Vogliamo lasciare la zona playout al più presto, domenica è arrivato subito un grande risultato. Continuiamo così".

Ti rivedremo a Grugliasco tra qualche tempo o magari a fine carriera? "Il mio è sicuramente un arrivederci. Chissà...".

 

Un po' di peperoncino in più per la separazione di Fabio Serta dal Venaria, che (squalificato) non è ancora sceso in campo col suo Collegno Paradiso. E' successo tutto improvvisamente: l'esonero di Fioccardi, la chiamata del Collegno, l'arrivo a Venaria di Gousse, la scelta del ds Marsico. Qualche polemica al fotofinish del mercato invernale.

Bomber Serta, 20 anni a Venaria. Proprio ieri la festa per i suoi 30 anni (e tra poco diventerà papà): "E' difficile girare pagina, perchè amo i colori del Venaria. Questa è stata la mia scelta dopo aver dato tutto per la maglia. Quest'anno si era rotto qualcosa, ora guardo avanti. Venaria resta una splendida piazza. Di ricordi ne ho una valanga, perchè sono proprio cresciuto con questo club, che sta ampliando i suoi orizzonti. Peccato davvero solo per la situazione della prima squadra, che credo si salverà anche se non sarà facile. La rosa è buona, secondo me i ragazzi si devono solo sbloccare psicologicamente magari con una vittoria. Ma se chiudo gli occhi rivedo mille partite, penso a tante situazioni divertenti nello spogliatoio, a tante battaglie e grandi amicizie. Per me è la cosa più bella, che non dimenticherò mai".

Un anno fa il Collegno era in Seconda con meno di 15 giocatori. E' arrivato Beretti e ha cambiato tutto. In un anno questa società ha scritto record e sembra pronta per il grande salto in Promozione: "E' vero. Domenica ero a vedere il Collegno contro il Valdruento e sono proprio contento della mia scelta. Al primo allenamento venerdì scorso mi sono reso conto che qui ci sono tutte le carte in regola per crescere moltissimo. E' Prima Categoria, ma non te ne accorgi. C'è organizzazione, competenza, professionalità. C'è un progetto a lungo termine. Ho visto andare tutti ai cento all'ora e ottime qualità nella rosa, da Preziosi a Esposito, da Pascarella a Dalla Guarda, da Chirulli a Piras, fino ai tanti giovani. La società ha già preparato tutto per una trasferta a Diano Marina del 6 gennaio. Giochiamo un'amichevole e mangiamo lì. Piccole grandi cose che fanno piacere. La sensazione è che qui siano tutti sul pezzo. L'entusiasmo è altissimo. Ora c'è soprattutto un primo posto da difendere con le unghie. Gli stimoli per il 2017 saranno enormi...".

Ecco, la lotta in Prima D è col San Mauro del tuo amico Berta, allenatore che ha dato tanto proprio al Venaria: "Sono contento di ritrovarlo in questo girone e sarò curioso di vedere come andrà a finire questo testa a testa tra noi e loro. Io voglio sicuramente rilanciarmi e dare il mio contributo per la lotta al titolo, facendo anche in modo che Preziosi se fin qui ha segnato 21 gol possa arrivare a 42...Prima gli obiettivi di squadra, sicuramente. Poi farò un pensierino anche a quelli personali".

Marmo è l'amico inseparabile di Del Boccio e il tuo? "Sicuramente Ivan Rotolo. Ne abbiamo passate tante insieme sui campi di pallone...I due gol contro il Real Canavese, decisivi per la salvezza, rappresentano uno dei momenti più belli in maglia orange".

Hai mai segnato a Del Boccio? "Sì, io e Balice prima di una partita glielo avevamo promesso e l'abbiamo purgato assieme. Poi diciamo sempre che gliel'abbiamo lasciata vincere...Anche se in quella partita la Bvs ne aveva di più". Era il 4 marzo 2012: Venaria-Bvs da 2-0 a 2-3. Sulla panchina dei cervotti, ovviamente, Roberto Berta, che ora vuole sorpassare il Collegno di Serta. Rieccoli. Stessi protagonisti prima uniti e poi divisi dal pallone, per nuove storie da raccontare nel 2017.

di Boetto Ivan & C.

Tel. 011-8240169

CANDIOTTO GOMME

Strada Borgaretto 48, ORBASSANO

Il sito - Servizi - Contatti

 

Manutenzione/meccanica

Sostituzione cinghia

Verifica/Sostituzione sospensioni

Verifica/Sostituzione freni

Tagliandi - Servizio Frizione

www.candiottogomme.it

ANIMALI: OFFERTE TOP

CRONACA ONLINE

Val Susa Val Sangone

Cintura Ovest

UN CAFFE' A RIVOLI?

Un must per chi ama il caffè

Il sito - I punti vendita

RELAX IN TOSCANA

Vacanza in Toscana? Casa Milla (Cecina, LI), mare a 3 km. Info.

IL MODULO 3-3-2-2

Breve guida per addetti ai lavori, tecnici, manager di società calcistiche, osservatori, talent scout: i segreti del modulo 3-3-2-2 coniato dai tecnici Delgado e Von Hoffmann.