Capitan Lerda e l'Alpignano da "all in" nel 2016: Coppa Eccellenza, giovani, strutture e secondo posto

DENTRO AL 2016: LERDA, "VOTO 10 ALL'ALPIGNANO"

Amichevole: Alpignano-Saluzzo 2-0

3 gennaio 2017 - Una crescita incredibile: lenta, progresssiva, esponenziale. Ecco il 2016 dell'Alpignano, che in realtà segna un trend positivo da tre anni a questa parte: prima il ripescaggio in Eccellenza dopo i playoffs del 2014/2015, poi la Coppa Eccellenza strappata al Casale con la remuntada da 2-0 a 2-3 (evento storico, non succedeva da oltre 20 anni ad Alpignano), infine la grande salvezza con Gatta e la ripartenza-turbo nel 2016/2017 con i 63 punti nell'anno solare (record in Piemonte e Valle d'Aosta) e l'attuale secondo posto vista serie D.

 

Capitan Alessandro Lerda ha vissuto tutto ciò da protagonista. E' arrivato tre anni fa dal cuneese in un girone e in una realtà completamente nuova rispetto alle esperienze precedenti in D con Arenzano, Casale, Saluzzo e Cuneo. In quell'estate il blocco-Alpignano del 2014/2015 si era quasi totalmente trasferito nel nuovo Brandizzo che poi riuscì a vincere il campionato. Con mister Grassi rimasero tre giocatori: via Migliorone era praticamente un cantiere, rimasto aperto tutta l'estate parallelamente al salto burocratico in Eccellenza.

Altra data cruciale per la crescita della società è quella del 1° dicembre 2015: Savino Granieri diventa presidente e Gatta allenatore della prima squadra. E' passato un anno e un mese e l'Alpignano in questo arco di tempo è stata la squadra che ha macinato più punti nell'anno solare 2016 (63, vedi statistiche).

 

Alessandro, vogliamo una pagella per la tua esperienza ad Alpignano: "Sicuramente 10. E' stato un percorso ottimo e sono fiero di rappresentrare questa società, che ha fatto grandi cose non solo in prima squadra ma anche nel settore giovanile, con investimenti e nuove strutture. In più sono orgoglioso di essere chiamato in causa per prendere assieme alla dirigenza decisioni importanti. Ricordo ancora la chiamata di mister Grassi. Ero a Londra, mi disse "sono rimasti pochi giocatori" dopo i playoffs del 2014/2015. Rimasi fiducioso e paziente, oggi posso dire che quella fu una scelta azzeccata. Vicino alla scrivania a lavoro ho una foto che riassume tutto. E' il ricordo indelebile della vittoria di Coppa Eccellenza col Casale ottenuta esattamente un anno fa. In questo 2016 ci siamo tolti molte altre soddisfazioni e anche questo attuale secondo posto è l'ennesimo segnale di crescita. Per di più l'Alpignano non ha mai raggiunto i playoffs di Eccellenza e se continueremo così potremo provare a centrare un altro traguardo unico".

Lerda definisce l'Alpignano una società a tutto tondo. E se arrivasse la serie D da qui a pochi anni in via Migliarone? "La società credo abbia le possibilità per gestirla, anche se c'è una bella differenza in termini economici. Le linee-guida tracciate fin qui sarebbero perfette per la serie D, perchè il club in questi anni ha puntato davvero molto sui giovani riuscendo contemporaneamente a spedire in D dall'Eccellenza giocatori come Bellino, Libertazzi e Casassa. Poi c'è una struttura societaria e tecnica molto valida ed organizzata, dal presidente Granieri al vice Ciancio, dai preparatori Pinsoglio e Panorama a tutto lo staff, dal ds Cerutti a mister Gatta. Sono tutte persone che hanno la cultura del pallone. I numeri dicono che la nostra media punti attuale è più alta del 30 per cento rispetto all'anno scorso e dimostrano che nulla è stato lasciato al caso o è figlio della fortuna. La crescita è arrivata tramite scelte giuste e ponderate della dirigenza, come quelle di ingaggiare un bravo allenatore come Gatta. Lui ha capito che l'Alpignano aveva bisogno di scosse psicologiche e di morale, più che di cambi tecnici di giocatori. Ha avuto ragione in un momento delicato, dove eravamo un pugile in un angolo che non riusciva a reagire".

 

Ma anche le singole partite contengono valore aggiunto, vero? "Confermo. La finale col Casale è stata preparata nei minimi dettagli. Ricordo che noi ci siamo allenati il 1° gennaio 2016 e il Casale invece no. Siamo partiti in ritiro qualche giorno prima. Insomma, dietro al risultato finale e magari ad un trofeo in bacheca c'è sempre un preciso lavoro dietro. Credo e spero che quella partita resti una pagina storica della società, ma sottolineo la bontà di quanto fatto anche prima per arrivare ad alzare quel trofeo".
Giovani sugli scudi: qualche nome? Lerda risponde da capitano vero: "Farei un torto a qualcuno. Credo in tutti loro e vedo quanto si stanno impegnando. Voglio citare il gruppo e non il singolo. Anche quando si parla dei gol di Massimo o Cirillo, giocatori per noi fondamentali e decisivi, bisogna sempre ricordare che dietro c'è un grande lavoro. Aggiungo che l'Alpignano per me non ha giocatori cosiddetti panchinari...Gatta fa molto turnover perchè ha sempre grandi qualità su cui poter contare".

La partita giocata meglio nel finale di 2016? "Paradossalmente, per me, quella persa 1-0 col BorgoVercelli. Ma ce ne sono molte altre che magari abbiamo vinto o pareggiato".

Attaccanti da tenere d'occhio? "In Eccellenza è molto difficile vincere le partite da soli, perchè nessuno ha un Maradona in squadra. Contano molto i dettagli, la preparazione e il gruppo, ma prima ancora la testa. Per quanto riguarda la fase offensiva, comunque, mi ha stupito molto l'Aygreville".

 

Una news dal campo: l'Alpignano in amichevole ha battuto 2-0 il Saluzzo con gol di Visciglia e Marangone.

di Boetto Ivan & C.

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