L'ex Toro Pascarella, a Collegno un portiere-leader: "Dopo C1 e C2 a 25 anni ho trovato quello che cercavo".

PASCARELLA, DAI RIGORI COL TORO AL "VIAREGGIO" A COLLEGNO

Professionismo-dilettantismo: il portiere 25enne ha le idee chiare

4 gennaio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Le valigie per andare a giocare a Savona dopo aver parato 3 rigori su 4 alla Reggina ai quarti di finale del "Viareggio" con la maglia del Torino, il salto nel professionismo tra le fila di Canavese, Cuneo, Lumezzane e Salò in C1 e C2, il ritorno tra i dilettanti con tanta maturità e idee chiarissime.

 

Cristian Pascarella, portiere 25enne e custode dei pali del Collegno Paradiso, oggi dice: "Nessun rimpianto. Ho dato tutto e fatto tante esperienze, che mi hanno solo arricchito. Oggi sono felice, ho un lavoro e continuo a giocare, ma soprattutto sento di aver trovato la giusta dimensione. Ho trovato quello che cercavo, perchè il pallone resta per me qualcosa di bello e importante, ovvero un ambiente sereno, ambizioso e organizzato. Essere un punto di riferimento per molti compagni di squadra mi riempie d'orgoglio".

 

Molto interessante e curiosa questa intervista targata Pascarella, perchè abbiamo avvertito grande umiltà, consapevolezza e convinzione da parte di un 25enne che soltanto qualche anno fa navigava in C1 e C2 e che oggi, soprattutto per conciliare calcio e lavoro, gioca in Prima: "Mi hanno detto "ma cosa fai" e dato quasi del pazzo, io invece credo di aver scelto il miglior ambiente, quello del Collegno Paradiso, per portare avanti una passione. Ad un certo punto, dopo la bellissima esperienza al Salò con Beppe Scienza, ho dovuto farmi due conti consapevole di aver dato comunque tutto e di essermi giocato le mie carte per fare il titolare. Mi son detto bene, adesso magari mi trovo un lavoro...e poi continuo a giocare a calcio". Non è un passaggio psicologico molto semplice per chi arriva davanti al pozzo dei sogni e poi magari deve tornare indietro. Ma è un momento di vita fondamentale, che richiede testa e maturità.

 

Pascarella ha iniziato in Ardor San Francesco, Torino (3 anni) e Rivarolese prima di essere aggregato al Canavese di Sesia in C2. L'anno dopo, subentrato a Gomis espulso al 118' nei quarti del "Viareggio" è diventato un eroe in maglia granata. Quei rigori parati, che mandarono in semifinale il Toro dopo 10 anni, sembravano un segno del destino.

Oggi non ha un filo di delusione per le avventure che potevano proiettarlo nel grande calcio: "E' andata come doveva andare. Di certo ho imparato moltissimo. A Lumezzane, per esempio, mi son trovato davanti Alberto Brignoli, uno che è diventato poi il miglior portiere della B alla Ternana e che via Juve è andato alla Sampdoria. Oggi gioca in Spagna. Di fronte a tutto ciò non può che fare chapeau e stare al tuo posto in panchina. L'anno dopo mi hanno messo fuori rosa a Cuneo, dopo il Salò è praticamente finita la mia carriera a 23 anni".

 

E così eccolo nel calcio nostrano: passaggio al Lucento e poi trasferimento a Settimo, "una bella realtà", dice Pascarella. Oggi fa il gommista ("Il lavoro prima di tutto") e sogna la Promozione con il Collegno Paradiso, una delle più belle realtà fiorite nel 2016 grazie ad una serie di persone come il presidente Mesiano, mister Beretti, i preparatori Celano e Agostino, il factotum Chirulli. E poi, che squadra: 11 vittorie consecutive in Seconda, salto in Prima con ripescaggio e crescita enorme con una goleada dietro l'altra e addirittura il 1° posto da matricola impazzita davanti al San Mauro con un Preziosi secondo in Italia per gol segnati dall'Eccellenza in giù (21).

 

Pascarella: "Devo dire che non ho mai veramente avvertito la sensazione di giocare in Prima e di essere sceso di categoria. Questo perchè il Collegno Paradiso è un ambiente molto dinamico e organizzato. Ci stiamo godendo questo primato inaspettato con tanta umiltà e voglia di sognare. Il San Mauro forse ha più pressione perchè si è messo subito in testa di vincere, noi gli abbiamo scombinato un po' i piani...".

Qual è il segreto? "Tanti di noi sono a caccia di un riscatto. La società è stata brava a capire che in molti elementi della rosa c'erano qualità da rispolverare e Beretti è stato unico nell'accorpare le varie risorse formando un gruppo vero, meraviglioso. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e oggi possiamo dire che continueremo a sognare il titolo. Di certo vogliamo almeno i playoffs, non possiamo più nasconderci".

Collegno miglior difesa e miglior attacco. In campo Pascarella, Dalla Guarda, Esposito, Preziosi (che ha segnato 21 gol, la metà delle reti segnate), ora anche bomber Serta: "Sì, il livello tecnico e il tasso di esperienza si stanno alzando sempre più. Sono felice, ma qui abbiamo soprattutto grandi giovani. Ora non dobbiamo perdere la testa perchè il girone di ritorno sarà più difficile. Bisogna tenere d'occhio tutti. Vedi l'Esperanza, che sembrava naufragato e che poi ha fatto 12 risultati utili di fila. Vedi il Pianezza, che abbiamo battuto 4-2 e che è rimasto solo a -7 da noi. Difficilmente poi torneremo a vincere 7-0 come già successo contro le squadre di bassa classifica che daranno tutto per salvarsi. Se troveremo il giusto equilibrio tra il non essere troppo presuntuosi in campo e il non credere poco in noi stessi in certi momenti potremo fare qualcosa di unico. Il salto di qualità passa da qui".

 

Pascarella è a Collegno da pochi mesi ma ragiona già da leader e non è un caso visto l'esperienza che ha: "Ho vissuto situazioni di nonnismo in categorie più alte. Oggi dico che a me fa solo piacere aiutare e dare un consiglio a un giovane che magari trova poco spazio, perchè so cosa prova. Ed è importante ricordare a tutti che nella vita bisogna sempre farsi trovare pronti, perchè non si sa mai che porte si aprono. Io qui intanto sono fortunato perchè accanto a me c'è il preparatore Celano, che ho avuto già a Settimo. E' fantastico, mi dà sempre grande forza".

La vostra partita più bella del 2016? "Abbiamo vinto delle partite con 7 gol di scarto ma dico il 2-2 col San Mauro. In quella partita siamo andati in vantaggio e poi in svantaggio, finendo per pareggiarla. Abbiamo vissuto le sensazioni di andare a +2, di tornare a -4 e di restare a -1. Una gara tostissima che ci ha insegnato tanto e ci farà crescere molto. La cosa più bella è stata vedere tutti darsi la mano al triplice fischio. E' stata una bellissima battaglia, molto corretta".

 

Il viaggio in Paradiso del Collegno, le ambizioni del nuovo San Mauro con un Pino Perziano (subentrato a Berta) che abbiamo già sentito carico a mille in questa intervista. In Prima girone D ne vedremo delle belle!

di Boetto Ivan & C.

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