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Una Commissione Tesseramenti per contrastare gli allenatori irregolari. Zaza: "Le regole vanno rispettate"

FILARDO: "TUTELARE GLI ALLENATORI ASSOCIATI E NON SOLO"

17 gennaio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Sul tema che ha stuzzicato moltissimi lettori stamattina (tantissime mail ricevute dalla redazione, è stata in pratica istituita dal 1° gennaio una nuova Commissione Tesseramenti per combattere gli allenatori irregolari) abbiamo sentito anche Sebastiano Filardo, da poco nuovo presidente dell'Aiac Piemonte dopo esserlo stato nell'Aiac Torino.


Giusto un promemoria, un esempio su tutti: "Giocare in una società e allenare i piccoli di un'altro club dove non si è tesserati? Non si può. Si può allenare soltanto nella società nella quale si è tesserati. Lo si dà per scontato...E' un anno che lavoriamo in questa direzione. Forse a qualcuno sono sfuggite le regole e dovrà rileggersi il comunicato numero 1 pubblicato sul sito Lnd. O forse negli ultimi anni si è presa un'abitudine sbagliata pensando che tutto fosse lecito. Noi in questo anno ci siamo strutturati e mentre qualcuno borbottava e diceva che non facevamo nulla, avevamo invece già le idee chiare su molte cose e sul futuro, che ora passa dalle linee guida di Mossino, nuovo presidente della Lnd. Ora la nuova Commissione riceverà e gestirà segnalazioni a 360°, relative anche a settore giovanile e scuola Calcio. A fronte di una segnalazione il nostro primo obiettivo è quello di tutelare i nostri associati e dunque impedire che un allenatore non in regola eserciti l'attività. Poi entrerà in gioco, eventualmente dopo il primo richiamo, la Procura Federale. E lì ci sarà un percorso burocratico differente, che darà continuità al lavoro iniziale dei gruppi provinciali e regionali. Come detto dai colleghi non facciamo gli ispettori o i Carabinieri, ma facciamo rispettare le regole e ci sembra soltanto giusto. Aggiungo che non ci saranno deroghe, come magari successo in passato, di nessun tipo. Un altro nostro obiettivo è quello di avere sempre più allenatori qualificati. Rispettare le regole, abilitarsi alla professione, aggiornarsi e fare formazione diventano dunque tappe imprescindibili per diventare allenatori a tutti gli effetti e far parte, ufficialmente, di un movimento che vuole crescere a Torino, in Piemonte e in tutta Italia".

A TORINO NUOVA COMMISSIONE TESSERAMENTI

17 gennaio 2017 - Grossa novità nel calcio a nord ovest. Sì, perchè ufficialmente dal 1° gennaio 2017 l'Aiac Torino ha istituito una nuova "Commissione Tesseramenti" per le verifiche della posizione degli allenatori che esercitano in panchina o sul campo in settimana, ma che sono irregolari in quanto non patentati.

 

Il presidente è Vitantonio Zaza, che fa anche l'istrutore alla Scuola Calcio del Torino 2006.

Ci sono poi Donato Altieri, vicepresidente e consigliere, e tra gli altri consiglieri Vincenzo Di Gianni, responsabile della Commissione controllo patentini, Franco De Meo, Pino Cristiano, Alessandro Giraulo e Massimo Battistello.

Matteo Agnino, Sergio Silvestro, Camillo Gialanella, Renato Ientile, Andrea Conte, Gaetano Picone fanno invece parte della Commissione e sono tutti allenatori patentati Uefa B che danno una mano al nuovo movimento, uno dei primi gruppi in Italia ad occuparsi di allenatori "abusivi".

 

Come funziona la Commissione? A spiegarlo è proprio il presidente Vitantonio Zaza: "Innanzitutto vorrei precisare che non siamo Carabinieri o sceriffi. Siamo persone che vogliono assicurare il rispetto delle regole e che hanno a cuore la crescita di un movimento che ha bisogno di allenatori sempre più capaci, formati e aggiornati. Il gruppo riceve segnalazioni, effettua verifiche con giornali e siti internet, guarda le distinte e analizza la posizione di presunti dirigenti e massaggiatori che in realtà allenano nella provincia di Torino, anche tramite video e filmati".

E poi? "Scatta un primo richiamo verbale alla persona in questione e alla società. La differenza è che prima tutto moriva qui. Adesso non più. Se il comportamento persiste parte una segnalazione al gruppo Regionale Piemonte Valle d'Aosta, che potrà inoltrare una vera e propria denuncia alla Procura Federale di Coverciano. Lì inizierà poi la vera e propria indagine, che potrà portare dopo aver raccolto prove ed effettuato verifiche con i diretti interessati ad una squalifica dell'allenatore non provvisto di patentino. Sarà la stessa Procura a decidere l'eventuale sospensione del corso dell'allenatore che ha cercato di mettersi in regola in ritardo iscrivendosi dopo il richiamo e continuando nel frattempo ad allenare senza patentino".

Aggiunge Zaza: "Eravamo stufi dell'etichetta di quelli che fanno solo le tessere. Qui c'è un movimento che vuole salvaguardare e migliorare il percorso degli allenatori, che spendono 800 euro, oltre al tempo dedicato, per raggiungere il patentino ed essere abilitati. Tutti i mister hanno apprezzato. Abbiamo 1500 tesserati e se prima venivano a votare per il Consiglio poche decine di persone, ora sono quasi 400".

Donato Altieri, vicepresidente: "Vogliamo e dobbiamo tutelare i nostri associati. Voglio sottolineare come la prima azione della Commissione non sia quella dell'immediata denuncia, ma un richiamo. E' un tentativo morbido, ma allo stesso tempo efficace, serio e irreprensibile, per impedire subito che la regola venga aggirata".

Vincenzo Di Gianni, membro del Consiglio Aiac Torino: "Mi riallineo alle parole di Zaza. Non è una guerra verso nessuno e non c'è alcuna volontà di imporre un potere. E' ora di porre, invece, un termine ai tentativi di aggirare le regole. Oltretutto spesso è facilissimo individuare chi non ha il patentino, proprio perchè in Piemonte così come in altre regioni ci si conosce un po' tutti all'interno del movimento allenatori. Che le regole vengano rispettate è il minimo che si possa chiedere".

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