Ma quale pallone: Cigna del Villaretto difende un compagno di colore e viene aggredito. E' frattura del cranio

AGGRESSIONE A CIGNA, ECCO COME L'HANNO RIDOTTO

13 marzo 2017

 

Storie, immagini, che non vorremmo mai pubblicare e raccontare. Ma il caso è esploso ed è arrivato a testate (e forse telegiornali, vedremo stasera) nazionali.

 

Gianluca Cigna dell'Atletico Villaretto aggredito in un parcheggio vicino al campo di gioco dopo la gara persa 3-4 in Terza Categoria contro la Mappanese. Un episodio vergognoso, inqualificabile, che sporca la bellezza di uno sport che racconta bellissime storie ogni domenica.

 

Ha perso il calcio? No. Hanno perso gli autori del gesto, già individuati dalle Forze dell'Ordine (un giocatore ospite, sicuramente aiutato da altre persone). Saranno denunciati, assicura Giuseppe Cigna, papà di Gianluca, ma ora la priorità è la salute del giocatore. Massima solidarietà in queste ore ricevuta da tantissimi amici del mondo del calcio.

Cigna aveva difeso Mbaye, un compagno di squadra di colore, da alcuni insulti razzisti e si è ritrovato un "branco" mappanese ad aspettarlo dopo essere stato al bar, dopo che una rissa scoppiata sul terreno di gioco era stata già gestita in campo e fuori con l'arrivo di 5-6 volanti. Eppure dopo la fine della partita, quando Cigna è uscito dall'impianto, non tutti erano ancora andati via...Da lì l'aggressione, gli spintoni, la botta alla testa probabilmente contro uno specchietto di una macchina: lo stesso Cigna, che non ha perso conoscenza, ricorda solo frammenti di quegli assurdi momenti.

 

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La notizia di oggi è che Cigna, trasportato al Giovanni Bosco di Torino, verrà operato di nuovo mercoledì. La famiglia è sconcertata. Papà Giuseppe, dirigente, ha ricevuto la notizia del fattaccio mentre era all'opera a Rivoli per la gara di Eccellenza contro il Saluzzo. Poi la corsa all'ospedale.