Asti Calcio, ore decisive per il futuro del club che rischia il fallimento. Parla il dg Aimo: tutti gli scenari

ASTI, PIU' CHE PLAYOFFS E' VOLATA SALVEZZA: DAL FALLIMENTO

Ore decisive: atteso il verdetto del Giudice. Le parole del dg Silvio Aimo

4 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

Asti ad un bivio: un passato glorioso per i galletti, in serie C negli anni '80, in serie D fino al 2014/2015, fino a quell'ultimo match terminato 2-2 con la ProSettimo datato 10 maggio 2015. Tanti gli ex astigiani che hanno raggiunto la serie A e vestito casacche prestigiose come Giancarlo Antognoni, storico capitano della Fiorentina, Michele Padovano, ex attaccante Juventino approdato al Cosenza dopo l’esperienza biancorossa, e l'ex Juve Matteo Paro. Un polo calcistico, quello di Asti, che non merita di respirare l'aria che tira in questo momento.

 

La situazione: a causa di situazioni debitorie e di numerose vertenze a carico del club "ereditate" da gestioni societarie precedenti, l'Asti Calcio rischia il fallimento. La "fattura della discordia" in sospeso tra il club e la società saluzzese "Ip Consulting Srl", che aveva fatto da intermediario tra il club biancorosso e la ditta di abbigliamento sportivo "Legea" negli anni della serie D, sarebbe solo la punta di un iceberg.

Ad Asti sono ore decisive, perchè dopo la data del 28 marzo (depositata l'ultima memoria difensiva da parte dei legali del club) il Giudice è pronto ad emettere il suo verdetto finale dopo aver già rinviato due volte le udienze per l'istanza di fallimento. La società Asti Calcio si è opposta alla prima istanza evidenziando i requisiti soggettivi di non fallibilità, essendo un ente senza finalità di lucro non commerciale, e fornendo diversi elementi a sua difesa nel merito della fattura di sponsorizzazione della "Ip Consulting Srl" (storia del 2012) perchè lo stesso Asti, stando alle parole dei legali, avrebbe avuto "...a sua volta un credito con la società querelante". E quindi sarebbe disposto a pagare solo per differenza la fattura in sospeso.

 

Fiducia e speranza per il dg Silvio Aimo, che ha lavorato in società professionistiche come il Crotone e che, tornato a Torino per motivi personali, si è preso a cuore il destino dell'Asti assieme ai suoi collaboratori. Oggi fa da portavoce: "Sì, siamo fiduciosi. I nostri legali hanno lavorato sodo per cercare di evitare ciò che nessuno vuole che si verifichi, ovvero il fallimento dell'Asti Calcio. Il fatto che il Giudice abbia già effettuato due rinvii significa che il finale non è così certo e scontato. Adesso sta valutando i dettagli dell'ultima documentazione fornita e in questa settimana ci aspettiamo di sapere cosa succederà. Comunque vada noi fino al 30 giugno, termine della stagione 2016/2017, porteremo avanti il nostro lavoro. Riteniamo sia importante".

 

Lo è per davvero. L'Asti, inserito o meglio "incastrato" in Promozione D l'anno scorso a campionato in corso dopo il suo glorioso passato e la caduta a picco, è rimasto in piedi, ha lottato contro tutto e tutti mentre qualcuno lo dava già per spacciato, salvandosi ai playout. Quest'anno è a ridosso della zona playoffs, ha valorizzato molti giovani (il '99 Reka, il '98 Ghione e Sibilia, i '97 Torra, Chiarlo e De Gioanni, i '96 Elettrico e Mercorillo, il 2000 Pracca), creato alcune nuove squadre del settore giovanile e ha speso poco, come conferma il dg Aimo.

 

Certo, la solidità societaria è un'altra cosa e i problemi sono altri e non sono pochi. Aimo: "Le vertenze di molti giocatori accumulate dalla gestione dirigenziale precedente, in primis, rappresentano il più grosso problema per noi in questo momento. La società non è nelle condizioni di crescere e di tornare grande fino a che molte questioni non verranno risolte. Se il Giudice dovesse far decadere il fallimento, cosa che tutti ci auguriamo, la società potrà invece andare avanti, respirare, studiare un nuovo piano organizzativo e cercare nuove sinergie. Le vertenze verrebbero poi gestite in separate sedi. In caso contrario, cioè se fosse confermato il fallimento, dopo il 30 giugno la matricola tornerà in Figc. Ebbene sì, l'Asti rischia poi di ripartire da una Terza o Seconda Categoria e di essere rilevato da chissà chi. E qui c'è un polo calcistico che vale almeno la serie D...".

 

Intanto la prima squadra e mister Simone Merlo meritano applausi, perchè sta andando avanti col suo percorso sportivo nonostante si sia materializzato un percorso parallelo, burocratico/amministrativo/civilistico, davanti ad un vero burrone. E adesso fiato sospeso...

 

PROMOZIONE D: L'ATTUALE CLASSIFICA

 

 

Squadre P G VC VF PC PF NC NF GF GS
SAVIO ROCCHETTA 54 26 9 7 2 2 2 4 55 21
ATLETICO TORINO 51 26 7 8 3 2 3 3 53 38
LUCENTO 50 26 8 6 2 2 3 5 55 28
CANELLI 45 26 7 5 1 4 5 4 43 29
CENISIA 43 26 6 6 2 5 5 2 33 28
ASTI 42 26 9 2 2 4 2 7 35 28
CBS 40 26 9 2 2 6 2 5 30 24
SANTOSTEFANESE 40 26 6 4 2 4 5 5 41 26
ARQUATESE 37 26 7 3 2 7 4 3 26 27
BARCANOVA 35 26 5 4 5 4 3 5 33 43
VILLANOVA 33 26 6 2 3 6 4 5 36 38
CASSINE 26 26 5 1 3 9 5 3 33 33
SAN GIULIANO N. 22 26 2 2 3 9 8 2 29 44
SG CHIERI 20 26 4 2 7 11 2 0 35 51
NUOVA SCO 19 26 4 1 6 11 3 1 24 67
POZZOLESE 9 26 1 0 10 9 2 4 21 57