Venaus torna in Prima Categoria! Città in delirio. Il nuovo talento? Moctar Bah, dalla Costa D'Avorio!

TRIPUDIO VENAUS, ECCO LA PRIMA CATEGORIA!

Oggi la storia di Moctar Bah: dalla Costa d'Avorio all'Italia

30 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

VENAUS IN PRIMA CATEGORIA! Trionfa l'Ivrea, insieme ai rossoblù

 

Una domenica di festa per la squadra di Marrese, che ha affrontato lo Spazio Talent Soccer in trasferta (2-1 per i locali) per l'ultima giornata di Seconda girone E dove ha chiuso l'annata al 2° posto.

La qualificazione alla finale di Coppa (7 maggio a Vinovo, ore 15.30) e il contemporaneo trionfo dell'Ivrea nel proprio girone di campionato (situazione per la quale tifava tutta la città!) portano il Venaus automaticamente un gradino più su, ancor prima di disputare la finalissima tra una settimana a Vinovo, proprio perchè l'Ivrea già campione lascia di fatto libero il posto utile per il salto di categoria tramite Coppa alla seconda finalista!

 

Traguardo meritatissimo per il club formato paese della "dinastia" Bailo (da "nonno" Silvestro, scomparso nel 2015, all'attuale presidente Francesco fino al superbomber Alessandro), per il tecnico ex Susa, Alpignano, Nizza Millefonti, Rosta e Bvs Paolo Marrese e per tutta la squadra, che ha entusiasmato una valle Susa più volte in delirio in questa stagione grazie ad Avigliana (in Seconda) e Union Susa (in Eccellenza).

Ricordiamo che la Prima Categoria è il punto più alto per una società fondata solo nel 2012: fu già raggiunta nel 2014/2015 dopo l'incredibile doppia vittoria consecutiva dei campionati di Terza e Seconda tra 2013 e 2014.

 

Oggi per rendere omaggio al Venaus spazio ad un'intervista speciale "italo-francese": una  storia di una perfetta integrazione, quella che riguarda Moctar Bah, ragazzo 21enne in arrivo 7 mesi fa a Venaus dalla Costa d'Avorio (tramite Sicilia) notato dai dirigenti del Venaus Durandetto e Bruna giocare a pallone per strada nella vicina Meana. Poi il provino coi rossoblù e il verdetto di mister Marrese ai collaboratori: "Fate di tutto per tesserarlo, è forte ed è un bravo ragazzo". Lo conferma il dirigente Maicol Sibille: "Al primo allenamento si è presentato a tutti, uno per uno, e poi ha anche aiutato a pulire gli spogliatoi...Ha talento e si è fatto amare da tutti in pochi mesi". Una storia di sogni e di vita, prima che di pallone.

 

Una nostra collaboratrice si è messa in contatto con Bah, che parla quasi solo francese e che vive all'interno della cooperativa Babel di Meana.

Moctar, cosa significa per le te l'Italia? "Sono qui per inseguire i miei sogni...Tra tutti c'è quello di vivere una vita migliore di quella della Costa d'Avorio, dalla quale sono andato via per via della crisi, della povertà e della guerra civile. La mia città è Abidjan (ex capitale del paese e città più popolosa, nda). Un altro sogno è quello di continuare a giocare a pallone".

Come ti ha scoperto il Venaus? "Stavo giocando a pallone vicino alla struttura di Meana con alcuni ragazzi, poi i dirigenti del Venaus si sono presentati ed interessati a me, hanno parlato con i responsabili della cooperativa e abbiamo organizzato qualche allenamento. Così mi hanno tesserato. Sono molto felice e mi sono ritrovato in un gruppo bellissimo. Avevano sentito dire che in Italia non si vive molto bene ultimamente, ma per me questa è una chance importante. Attorno a me ho persone buone, voglio ricominciare da qui".

Bah arriva dall'esperienza al San Pedro (giovanili, il club milita nella serie A della Costa d'Avorio): "Ho tanti ricordi lì e soprattutto la mia famiglia. Il viaggio costa molto e non so quando potrò tornare a riabbracciarla. Negli ultimi sei mesi in Africa giocavo a calcio e andavo a scuola. Sì, in Costa d'Avorio si può vivere di calcio, ma solo i top player possono farcela. Se hai famiglia è molto dura. In più c'è una situazione d'instabilità generale dovuta a guerra e violenze...fare sport in serenità non è facile. Drogba? E' l'idolo del paese, ho avuto la fortuna di parlarci ma essendo più grande non ci ho mai giocato contro".

Con quali ragazzi del Venaus hai stretto amicizia? "Mi trovo bene con tutti, mi hanno accolto in modo stupendo. Ho legato in particolare con Mattia Favro, Lorenzo Vigna, Doriano e Marco Caffo, Luca Plano, Stefano Durandetto e tanti altri".

In varie partite, come nella doppia semifinale di Coppa col Calliano, hai dimostrato di saper far gol e anche un ottimo fiuto per gli assist: "Sono state due partite che mi hanno regalato grande gioia. Ho visto tanta gente in tribuna e tanti bambini seguire la squadra, poi sono anche riuscito a dare il mio contributo. Sono felice che questa sia una stagione di festa per la società, spero di continuare a togliermi grosse soddisfazioni con lo sport che amo da sempre, il calcio".

di Boetto Ivan & C.

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