Juve Domo allibita. Il ds Massoni: "Gravissime le accuse della Rivarolese"

MASSONI: "JUVE DOMO UNICA DANNEGGIATA"

Il ds: "Gravi le accuse dalla Rivarolese. Ma quali regali!"

2 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Continua al peperoncino la settimana in Eccellenza A. La Juventus Domo è allibita per le parole di mister Scardino della Rivarolese (leggi l'articolo sul finale di Juve Domo-Cerano 1-2).

 

Oggi ai nostri microfoni il direttore sportivo Daniele Massoni: "Siamo increduli. Ho il massimo rispetto per la parola "dramma", ma in senso sportivo posso usarla. E' quello che è capitato a noi domenica col Cerano, abbiamo perso la serie D in un minuto e mezzo. Metabolizzare tutto è già complicato, ora dobbiamo anche difenderci dalle parole della Rivarolese ed è l'ultimo pensiero che ci sarebbe venuto in mente...".

 

Massoni entra nel merito: "Siamo noi l'unica società gravemente danneggiata dal ko col Cerano. Noi e solo noi, perchè visti gli investimenti effettuati dalla società qui si vuole fortemente la serie D. Questo è fuori discussione. E' stata messa in dubbio la nostra lealtà, non possiamo accettarlo. A breve faremo un comunicato stampa. L'aspetto più fastidioso è che qualcuno da fuori parli proprio di noi, quando siamo certi che Borgaro-Baveno sia finita 14-15 minuti dopo il fischio finale della nostra partita. Ma poi...abbiamo preso tre pali, abbiamo cercato mille volte il 2-0. Di quali regali si parla?".

Ancora Massoni, palesemente irritato: "Cosa rispondo alle valutazioni sul gol di Salzano? Non capisco come si possa giudicare regalato quel gol e perchè si possano rilasciare determinati giudizi sul nostro allenatore. Quel gol lo si può prendere sempre e la Rivarolese lo sa bene visto che proprio contro di noi ha subìto una rete con Galligani che ha scartato 4 difensori prima di fare l'assist ad Hado. In quel caso Scardino non si è scandalizzato...Forse dovrebbe allenare per altre 10 generazioni prima di parlare del curriculum di Brando, che abbiamo tenuto con noi senza esonerarlo proprio perchè sappiamo chi è e come guida la squadra. Con quei commenti non so se tutto passi più offensivo o ridicolo. Scardino si è dato le risposte da solo".

 

Infine sul Baveno: "Ha fatto quello che doveva fare contro il Borgaro. Stop. Se siamo allo spareggio è solo colpa nostra. Avevamo la serie D nelle nostre mani e oggi paghiamo le conseguenze. In generale siamo tutti molto arrabbiati. Se queste energie si tramuteranno in cattiveria agonistica e voglia di vincere potremo ancora battere il Borgaro e riprenderci quello che fino al 90' era nostro...".

Dal campo il superbomber Ricky Poi: "Inaccettabile. A Rivarolo è meglio che l'allenatore stia zitto...".

SFOGO DEL PRESIDENTE DELLA JUVE DOMO

"Ho deciso di scrivere queste righe dopo aver fatto sbollire la rabbia. La delusione non è ancora passata, ma sono sicuro che, se esiste una giustizia divina nel calcio, domenica la Juve Domo sarà promossa in serie D. Quello che è successo domenica allo stadio Curotti è stata una tragedia, sportivamente parlando. Una beffa atroce, che non auguro nemmeno al mio peggior nemico. Eravamo pronti a piangere lacrime di gioia, sono diventate invece lacrime amarissime e la responsabilità è solo nostra.

 

Ne ho sentite e lette di stupidate nelle ultime ore. Ma una cosa non la posso accettare: che qualcuno, anche nel nostro ambiente, possa anche aver solo immaginato che i ragazzi e la società si siano venduti la partita, forti del risultato che stava maturando a Borgaro, su cui tornerò più avanti. E’ una follia, una cosa senza senso. Il sottoscritto, in questi anni, ha investito molte risorse per raggiungere la serie D. Sacrifici personali e della mia famiglia, dei miei collaboratori e di tutti i dirigenti: chi millanta partite vendute, non conosce Fabio Scesa e la società Juve Domo. Nello sport a volte succede l’imponderabile e domenica al Curotti il calcio ci ha dato una grande lezione. Ci sono però altre cose che non posso e voglio tacere. E’ intollerabile e vergognoso che l’altoparlante dello stadio di Borgaro abbia annunciato il secondo gol del Cerano all’85esimo: 5 minuti, più recupero, più 7 minuti di interruzione della nostra gara per infortunio portiere Cerano fanno circa 17 minuti di differenza rispetto alla partita di Domodossola: qualcuno, in Federazione, mi deve delle spiegazioni. E mi auguro che queste spiegazioni siano plausibili, perché mi sento preso in giro. Ho poi avuto modo di vedere, sul web, le immagini della partita di Borgaro. Non entro nel merito del clamoroso ribaltone, anche perché lo abbiamo subito anche noi, non entro nel merito dei due rigori concessi ai padroni di casa ed alla regolarità del 3-3 in palese fuorigioco. La cosa  che mi devono spiegare è come sia possibile che il recupero sia diventato di 7’ invece dei 4’ assegnati dal direttore di gara senza che ci fossero state interruzioni: per fortuna ci sono le immagini televisive da vedere ed i commenti dei telecronisti da ascoltare. Se qualcuno pensa che noi siamo rassegnati, che andremo a fare le vittime sacrificali allo spareggio di Biella, si sbaglia di grosso. Io, i miei dirigenti, il mio allenatore ed i miei giocatori siamo incazzati neri. E domenica, lo dico adesso, andremo a prenderci quello che meritiamo. Alla faccia di malelingue, gufi, millantatori ed arbitri.  Che la Federazione sappia che però non tollerero’ più errori arbitrali e designazioni strane: il vaso è colmo. Bravo si, stupido no. La Juve Domo domenica sarà in D. Avanti Domo!"

 

Fabio Scesa (presidente Juve Domo)

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