Davide Lapadula torna a Torino dopo 20 gol a Sondrio. Il trasloco, il lavoro e "...poi valuterò il mercato"

DAVIDE LAPADULA, VIAGGIO DI RITORNO DA SONDRIO

Uno dei migliori bomber nostrani torna a Torino dopo 20 gol

3 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Venti gol a Sondrio, il quinto posto nell'Eccellenza lombarda ed una bella stagione a livello personale e familiare. Ora per Davide Lapadula, ex Saluzzo e Biellese, è il momento del ritorno a Torino: "Nel weekend ho organizzato il trasloco, da lunedì tornerò a lavoro a Moncalieri come postino dopo un anno di aspettativa", ci rivela.

 

Il lavoro e la famiglia al 1° posto per il talentuoso bomber con le idee chiare: "Assolutamente. Voglio assicurare a mio figlio Cristiano e a mia moglie tutte le sicurezze possibili, per questo ho rifiutato anche qualche offerta dalla serie D nel mercato invernale come quella del Finale Ligure e del Fiorenzuola. Ho 28 anni, il calcio conta ancora molto per me, però di certo devo fare scelte più ragionate".

Intanto a Sondrio è andata molto bene: "Col trend del finale di stagione saremmo potuti entrare nei playoffs. Siamo partiti a rilento perchè il gruppo per metà era nuovo. Nel tempo si è però amalgamato e complessivamente è stato fatto un buon lavoro anche grazie a 12 risultati utili consecutivi. Abbiamo trovato un Crema vera corazzata del girone...mi ha ricordato il Savona di Iacolino. Ha ammazzato il campionato e tra qualche anno credo vedremo il Crema in Lega Pro per come è ben organizzato. Per quanto riguarda il Sondrio sono sicuro che il prossimo anno questa sarà una squadra in grado di lottare per il titolo. La società è stata molto seria, pensavano anche di tenermi qui ma il tempo per l'aspettativa è terminato. A Moncalieri lavoro da 9 anni, ho un ottimo rapporto col responsabile. Lunedì sarò al mio posto...".

 

Serie D ed Eccellenza piemontese sono pronte a fiondarsi su Lapadula: "Sì, un ritorno in serie D non mi dispiacerebbe. Ma ripeto, gli orari devono incastrarsi col lavoro ed è la prima cosa che conta. Con la mia famiglia siamo stati molto bene a Sondrio e se dovesse presentarsi l'opportunità di tornare a parlare con la società andrei sicuramente. Altrimenti vedrò cosa succederà nel mercato...".

Differenze col calcio piemontese: "Stessa preparazione e forza fisica delle squadre. Alcune cuneesi assomigliano alle bergamasche. Io le ho date e le ho prese come sempre, per me non c'è problema anzi non mi tiro indietro...In generale ho però notato una diversità a livello organizzativo. In Lombardia sono leggermente più avanti. Non ho comunque mai smesso di buttare un occhio alle notizie di calcio in Piemonte. Ho visto che l'Eccellenza questa settimana è molto calda e ci sono un bel po' di polemiche...".

 

E tuo fratello Gianluca che dice? "Ci scambiamo consigli in continuazione. E' felice perchè mi vede con la testa sulle spalle. Penso lo stesso di lui, che tra l'altro è il padrino di mio figlio. E' sempre attento alle mie scelte. Penso che al Milan si sia fatto amare, in più i numeri sono dalla sua parte con 6 gol in 9 partite. Sono sicuro, questo è solo l'inizio per lui...ha una fame e una voglia incredibile, ha tutte le capacità per arrivare a confermarsi tra i migliori cannonieri della serie A".