Borgaro in serie D! Favola Modou Diop: l'ultimo rigore, il Senegal, la Sicilia, l'oratorio da piccolo

DIOP DEL BORGARO E QUELL'ULTIMO RIGORE

Dal Senegal all'Italia nel 2003. Sulla D c'è la sua firma

8 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

ECCELLENZA A: CLASSIFICA FINALE

 

Siamo a Biella, all'ultimo rigore decisivo nello spareggio Juve Domo-Borgaro che vale il salto in serie D.

A prendere il pallone tra le mani, posizionandolo sul dischetto, è Modou Diop, talento arrivato in Italia nel 2003 con la famiglia dal Senegal: "Avevo in testa tutto e niente. Quel pallone pesava moltissimo e non nego di aver avuto un po' di paura di sbagliare...Inizialmente volevo aprire il piatto del piede e piazzarla, poi prima della rincorsa ho pensato "lo tiro centrale...". Ho sperato che il portiere della Juve Domo si tuffasse ed è andata proprio così...".

 

E' gol. Il Borgaro sale in serie D e festeggia davanti ai suoi tifosi. E' un tripudio. E' una storia di una rimonta straordinaria: 15 punti recuperati nelle ultime 8 giornate alla Juventus Domo, che al 92' dello spareggio ha rivissuto l'incubo della partita col Cerano, persa proprio in quella zona Cesarini maledetta.

 

Diop, 11 gol in campionato senza rigori e uno in Coppa, ha saltato la parte più importante delle giovanili: "Giocavo all'oratorio...". Poi Trino (vinta la Prima Categoria), Crescentino, Brandizzo e Troina in Sicilia (17 gol e playoffs): "Ho avuto la possibilità di confrontarmi con il calcio siciliano, l'ho presa al volo...Avventura meravigliosa".

 

Il bomber: "Un anno magico per la squadra e per me. Abbiamo vinto la Coppa e l'Eccellenza, non poteva andar meglio. Ieri ero deciso a dare il mio contributo cercando di dare tutto nel finale di gara. Sono subentrato al 39' della ripresa e dopo cinque minuti dal mio ingresso Pierobon ha trovato il pareggio negli assalti finali. In quel momento abbiamo capito che era arrivato un segno del destino...La rimonta? Incredibile, nessuno se l'aspettava ma il nostro bravissimo mister Russo ci ha sempre detto "facciamo il nostro e non guardiamo gli altri"...Voglio comunque fare i complimenti alla Juve Domo, ha fatto un grande campionato. Immagino che pensieri abbiano oggi dopo averlo perso all'ultimo rigore e con quel gol del Cerano segnato la scorsa settimana sempre al 92'. Sono felice di aver calciato quel penalty e di essermi preso la responsabilità".

Continua il senegalese: "E' stata una stagione bellissima quella vissuta assieme ai compagni di squadra. Pierobon e Parisi mi hanno insegnato tanto, abbiamo avuto la fortuna di alternarci. Quando uno era in calo o infortunato, l'altro non lo faceva mai rimpiangere. Bravi tutti, in tutti i reparti. Abbiamo vinto un campionato praticamente già assegnato, significa come tutti sanno che nel calcio non si può mai dire mai..."

 

Curiosità: "Il mio idolo? Suarez del Barcellona. Cosa tifo? Inter. Il calcio in Senegal? E' molto seguito, la Nazionale è arrivata anche ai quarti del Mondiali 2002 e fu un momento storico per tutti noi. Amo il mio paese, la mia città è Mbacke. Due anni fa sono tornato per salutare i parenti. Presto organizzerò un altro viaggio".

di Boetto Ivan & C.

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