Luigi Cigna, dalla Champions dei non udenti in Grecia ai playoffs con l'Esperanza. In 24 ore!

LUIGI CIGNA: GRECIA-TORINO, CHAMPIONS E PLAYOFFS

Storia incredibile. E gli Ultrà di Ciriè (unici) festeggiano

10 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Ancora storie di calcio e di vita su Sportovest.com. Questa è veramente incredibile: il sabato in Grecia a vincere la "Deaf Champions League dei non udenti" con il Pok Larissa e il giorno dopo, nella sacrosanta domenica, subito a Torino per combattere per i playoffs raggiunti dall'Esperanza all'ultima curva battendo 4-0 la Pro Collegno (classifica Prima girone D).

 

Per chi ancora non l'avesse capito per il pallone si può fare questo è altro. E' tutta passione.

 

Questa è la bellissima storia di Luigi Cigna, dell'Esperanza e di uno dei rari casi di veri gruppi ultrà nel calcio piemontese: gli Ultrà Esperanzini.

Cigna, inserito lavorativamente in una ditta edile, 12 gol in Prima Categoria, ex Lascaris, Venaria, Gabetto e San Maurizio Canavese, è uno dei talenti dell'Esperanza, nonchè gioiello della Nazionale Italiana Sordi (ha partecipato a stage, Europei e partite anche in Russia).

E' stato ingaggiato - perchè fortunatamente si può fare - dal Pok Larissa per la Champions League dei non udenti. Lo hanno visto giocare agli Europei e l'hanno portato con loro. Risultato? Champions League al cielo!

In Grecia c'era anche la Gss Torino, squadra piemontese di Cigna che ha accettato senza problemi la convocazione.

Cigna è riuscito ad alzare la Coppa con 5 partite giocate in 6 giorni ed una caviglia malconcia, poi la domenica è arrivato all'aeroporto e alle 13.30...dove si trovava? A Ciriè, pronto a combattere un'ora e mezza dopo davanti agli ultrà per l'incredibile traguardo playoffs. Ora per l'Esperanza di Comentale, Benanchi, Grandin, Pizzocaro, Nicola, Franciolo, Peirano, Zungri e mister Casalis all'orizzonte spunta la gara esterna secca in casa del Collegno. Servirà un "2" in schedina nei 90 o 120 minuti. Il sogno continua...

 

Ma non possiamo dimenticare la parte colorita della domenica. Dopo la qualificazione ai playoffs della squadra e la festa almeno un centinaio di tifosi si sono riversati nelle strade di Ciriè. Ebbene, sono arrivati i Carabinieri avvertiti di una presunta rissa. Tutto falso! C'erano solo bandiere al vento, birre al cielo, fumogeni e cori da stadio. Un'aggregazione unica che avviene puntualmente grazie al "dio" pallone. Vi invitiamo a seguire gli Ultrà su questa pagina Facebook. Epici!