Ronaldo Vanin: Brasile-Italia a 18 anni, la serie A, le società fallite. Adesso "...sguardo al mercato"

VANIN DA SAN PAOLO (BRASILE), 296 PRESENZE COI PROF

Grande cuore nonostante "qualche treno sbagliato". Ora è sul mercato

25 maggio 2017 - di Michele Rizzitano

 

"L'Italia? Mi ha dato tantissimo...La mia vita è qui, anche se il cuore è in Brasile. Nella mia carriera sono stato fortunato e sfortunato allo stesso tempo. Ho 296 presenze nei professionisti, ma i fallimenti di Torino, Catanzaro e soprattutto del Parma mi hanno messo seriamente in difficoltà. Non mi lamento, ma avrei potuto avere un pizzico di buona sorte in più. Il futuro? Ho sempre visssuto di calcio, ma ora con una famiglia e due bimbe penso soprattutto al lavoro e al mio domani...".

 

Oggi ai nostri microfoni Ronaldo Vanin, difensore ed esterno reduce dalla stagione chiusa in serie D col Casale. Soltanto nel 2002 veniva valutato 5 milioni di euro quando a 19 anni era sbarcato al Torino di Giacomo Ferri. Un autentico talento.

Vanin ci racconta la prima metà della sua vita in Brasile: "Sono nato e cresciuto al San Paolo. Ho tanti ricordi legati tutti all'infanzia e all'adolescenza...In quegli anni giocare al San Paolo significava stare al top a livello di settore giovanile. Arrivare in quella prima squadra, in Brasile, era come raggiungere Juve, Milan o Inter in Italia. A 18 anni vedevo però chiuse le porte in quanto giocavano sempre quelli più grandi di me, gli '81 e '82. Eppure qualcuno stravedeva per me. Oggi direi che avrei potuto avere un po' di pazienza in più, ma in quel momento mi sono sentito di fare una scelta impulsiva perchè non mi sentivo valorizzato. Ho chiamato il procuratore e gli ho detto "proviamo ad andare in Europa"...".

 

Inizia così la seconda parte della vita del classe 1983, che sbarca a Roma, passa tre settimane a Perugia e viene ingaggiato dal Torino, in quel momento in acque agitate per il futuro societario.

Ronaldo: "Ero felice e pronto a tutto. Mi sono giocato tutte le mie carte nella Primavera esordendo in serie A a San Siro. Se ricordo quella partita? Certo...il Toro perse 6-0, ma fu un'emozione incredibile. Poi ho giocato anche a Piacenza e titolare con l'Empoli". Vanin viene mandato dal Torino a farsi le ossa in Lega Pro al Benevento: 4 gol e 17 presenze. Poi Avellino: campionato vinto con 24 presenze. Ottime annate, la rampa di lancio è pronta. Ma iniziano gli imprevisti...

 

Vanin: "In quell'estate della mia possibile consacrazione il Toro è fallito. In quel momento non sapevo cosa fare e cosa pensare...Ero un po' sconfortato e piuttosto di stare fermo sei mesi ho deciso di andare a Catanzaro in serie B. Ma dopo due giorni anche il Catanzaro fallisce..."

Il difensore, che intanto ha conosciuto la sua dolce metà Elisa, prepara le valigie e va a Perugia e poi a Manfredonia.

La risalita è lenta ma importante e trova piena stabilità a Sorrento (157 presenze, 5 stagioni, campionati vinti e playoffs) e poi a Lecce (19 presenze, 1 gol e una finale playoffs).

Vanin passa poi al Parma, una grande opportunità, e ancora una volta è costretto a combattere contro il destino: "E' fallita la società, ho perso tempo e soldi e sono finito in Slovenia in serie A nel Nuova Gorica. Di certo non ho mai mollato, mi sono sempre fatto forza anche perchè ho sempre e solo vissuto di calcio. Al Gorica è stata una bella esperienza che però mi ha chiuso le porte per poter rientrare in Italia in Lega Pro". E così il passaggio in Eccellenza a Sorrento (se fosse una canzone cnapoletana sarebbe "torna a Surriento") e il successivo ritorno in Piemonte in serie D nel Casale. Tanti amici nel calcio, come il mister Vincenzo Di Gianni.

 

Vanin: "Migliaia di calciatori firmerebbero per fare quasi 300 presenze tra A, B e soprattutto C. Mi resta però qualche pensiero su certe situazioni e a volte mi chiedo come sarebbe andata con un pizzico di fortuna in più. Ora ho le idee molto chiare, valuterei possibilità di mercato anche da categorie inferiori a patto di potermi dare da fare contemporaneamente con un nuovo lavoro. Vorrei chiudere la carriera tra 4-5 anni, ma intanto dare qualche certezza in più alle mie due bambine".

Un ultimo pensiero sul Brasile: "Sono tornato a casa quattro anni fa, ma organizzare di frequente questo viaggio in quattro persone non è facile. Amo l'Italia, ormai sono qui da oltre 15 anni e valuto qui tutte le possibilità legate al mio futuro. Seguo sempre il calcio brasiliano, che per quanto riguarda la serie A è ancora molto valido. Ho letto che il Real Madrid avrebbe già messo gli occhi sul talento del Flamengo Vinicius Junior, il nuovo Neymar che ha 16 anni e che viene valutato oltre 40-45 milioni di euro. Il calcio fa parte della vita di tutti i ragazzini lì e viene vissuto sempre con grande allegria ed entusiasmo. Le stesse emozioni che nonostante le difficoltà ha regalato a me il pallone in tutti questi anni...".

di Boetto Ivan & C.

Tel. 011-8240169

CANDIOTTO GOMME

Strada Borgaretto 48, ORBASSANO

Il sito - Servizi - Contatti

 

Manutenzione/meccanica

Sostituzione cinghia

Verifica/Sostituzione sospensioni

Verifica/Sostituzione freni

Tagliandi - Servizio Frizione

www.candiottogomme.it

CRONACA ONLINE

Val Susa Val Sangone

Cintura Ovest

UN CAFFE' A RIVOLI?

Un must per chi ama il caffè

Il sito - I punti vendita

RELAX IN TOSCANA

Vacanza in Toscana? Casa Milla (Cecina, LI), mare a 3 km. Info.

IL MODULO 3-3-2-2

Breve guida per addetti ai lavori, tecnici, manager di società calcistiche, osservatori, talent scout: i segreti del modulo 3-3-2-2 coniato dai tecnici Delgado e Von Hoffmann.