Rimpatriata: c'era una volta il Valdellatorre e oggi...c'è ancora

IL CUORE DI QUEL VALDELLATORRE...BATTE ANCORA

Rimpatriata a San Gillio ripensando a quello striscione del 2011

17 luglio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Storia fantastica in arrivo da San Gillio. I componenti delle migliori annate del vecchio Valdellatorre, che oggi non esiste più se non con il nome Valdruento, si sono ritrovati in campo e fuori (a cena) per una bella rimpatriata tra amici.

Un'occasione unica per ricordare battaglie sportive di chi oggi, magari, ha qualche anno in più ed è diventato marito o papà. Una bella iniziativa per dare continuità alla forza di uno spogliatoio che così non cesserà mai di esistere. Qui il pallone chiude il suo cerchio perfetto: lotta, condivisione, aggregazione...anche parecchi anni dopo, con gli scarpini appesi al chiodo e con qualche chilo in più sulla bilancia. Epico.

 

Tra i ricordi di questa serata tutti hanno ripensato alla storica promozione in Prima Categoria: storia del 3 maggio 2011. Valdellatorre in festa dopo il 2-0 al Michelin. Lo striscione con scritto "La Prima volta non si scorda mai" finisce, nella notte, appeso davanti alla sede del Caselette (storici rivali e vicini di casa). Apriti cielo. Iniziarono così frecciatine tra i club per tutta l'estate...

Sono ricordi non solo calcistici, ma di vita vissuta e condivisa in gruppo: ecco perchè questa storia ci piace particolarmente.

 

Tra i presenti alla rimpatriata i dirigenti Gino Seccia, Enrico Rocci, Angelo Calandro, Dario Cela, i giocatori Andrea Le Piane, i gemelli Gambaudo, Dobrojan (bomber ex Lascaris), Grossi, Amaral, Roby Vai, Andrea Dorato, Gervasi, Tugnolo, Schiesaro, mister Bovolenta (idolo per tutti), Bigon, Parisi, Vendola, Raffaeli, Branca, De Maina, Cocola, Filippini, Agostino, l'ex Pianezza Andrea Ferro...

 

Foto: click per zoom. A sx la festa del 2011 col Valdellatorre in Prima.