Clamoroso, il Savio Rocchetta rompe con Arden Tulino: "Da noi niente bestemmie..."

CLAMOROSO, TULINO ROMPE COL SAVIO

Intollerabile per il pres una bestemmia. Ma il portiere si difende

23 agosto 2017

 

Clamoroso in casa Savio Rocchetta: Arden Tulino, portierone del calcio piemontese ingaggiato dal club di Scavino, non sarà più l'estremo difensore dei gialloverdi di Raimondi per l'Eccellenza.

"Ormai la rottura è insanabile, non ci sono i margini per riavvicinarmi alla società", ci ha detto Tulino.

Cosa è successo: il presidente Scavino sul campo ha sentito Tulino imprecare un po' troppo (si parla di qualche bestemmia) e gli ha fatto capire che per lui, molto cattolico, il comportamento non poteva essere accettato. Non dimentichiamo poi che il Savio Rocchetta è molto legato a valori cristiani e alla figura dello stesso San Domenico Savio.

 

Il litigio non ha avuto un finale positivo e Tulino ha sbattuto la porta decidendo di non continuare con il "Sando": "Mi è sicuramente uscita qualche parola sbagliata dalla bocca, ma poi sono stato trattato come non mi sarei aspettato. Mi sento a posto con la mia coscienza, posso aver sbagliato, ripeto, ma le cose gravi nel calcio sono altre. Forse io e loro vediamo il mondo del pallone diversamente". Ora resta da capire tecnicamente se potrà svincolarsi subito, entro il 15 settembre, tornando così sul mercato.

 

La società intanto non intende scendere nei dettagli: "Divergenze tra giocatore e dirigenza".