STATISTICHE CALCIO E INTERVISTE

mar

18

apr

2017

ESCLUSIVO - Lascaris, è Vincenzo Gaeta il nuovo presidente! Questa sera è finita l'era Trabucco

LASCARIS, VINCENZO GAETA NUOVO PRESIDENTE

18 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

Il Lascaris da questa sera ha ufficialmente un nuovo presidente: è Vincenzo Gaeta, 46 anni, classe 1971, da sempre uomo di calcio, a prendere il testimone lasciato da Francesco Trabucco, istituzione bianconera degli ultimi 40 anni. Si chiude una vera epoca.

 

In attesa dell'ufficializzazione della società (giovedì) ecco cosa è successo stasera: in concomitanza della gara di Eccellenza A Borgaro-Charvensod in via Claviere si è riunito in gran segreto il direttivo bianconero. Che l'era Trabucco fosse pronta a terminare era già noto e questa sera sono stati definiti i nuovi ingressi societari, i nuovi ruoli e le cariche: 7/8 le persone coinvolte. Qualche indiscrezione è filtrata, anche se alcuni nomi del direttivo sono rimasti top secret: vicepresidente sarà sempre Marina Truccero, altra grande figura di riferimento del club di via Claviere, ma nella nuova cordata sono inseriti anche Francesco Giorgio, Attilio Gallo (vicepresidente uscente) e Marco Barion. Accostati al Lascaris altri due nomi importanti, ma non c'è ancora alcuna ufficialità: Marco Faghino, ex allenatore del Bsr Grugliasco, figura di spicco a livello tecnico anche nella Reggina dal 2000 al 2007 dove ha imparato i segreti del mestiere da Colomba, Mazzarri e Camolese, e Daisuke Yano, che ha lavorato nello staff di Alberto Zaccheroni quando allenava la Nazionale giapponese, collaboratore tecnico al Bsr Grugliasco, ex direttore tecnico della Juventus Soccer School in Giappone.

 

Vincenzo Gaeta, libero professionista che lavora per una multinazionale, arriva dal campo: è stato secondo allenatore nel Pianezza di Musso e di Ragazzoni, poi ha collaborato al Bsr Grugliasco di Felice Marmo come allenatore in seconda e come mister della Juniores prima dell'esperienza a Rivoli nello staff della prima squadra 2016/2017.

Si è arrivati a Gaeta, inizialmente candidato a gestire prima squadra e Juniores dal punto di vista tecnico, partendo da lontano. Sì, perchè il Lascaris vuole ritrovare slancio ed entusiasmo dopo un periodo di difficoltà a seguito della salita in serie D e di una grande discesa che, accompagnata da questioni economiche delicate, ha comportato alcuni problemi per il club.

L'obiettivo primario è riportare nuove idee in via Claviere, ridare spinta al settore giovanile, gestire nuove partnership commerciali e soprattutto costruire un nuovo campo in sintetico. La base di partenza è ottima: il Lascaris resta una delle società più conosciute nel panorama-calcio torinese e piemontese, undici diciottesimi della prima squadra sono composti da giocatori della Cantera bianconera e sono rimasti immutati i contatti con molte società professionistiche (Juve, Toro, Alessandria, Pro Vercelli, Novara). Pare che proprio alcuni rappresentanti di questi club abbiano espresso fiducia per le idee ed i progetti della nuova cordata.

 

Il vecchio direttivo negli ultimi mesi ha cercato sinergie e forze nuove, prendendo in esame varie candidature. Qualcuno si è poi defilato. Vincenzo Gaeta e il suo "staff" hanno trovato subito il feeling giusto con l'ex presidente Trabucco e con Marina Truccero, tanto da arrivare a definire l'accordo finale ed il passaggio di consegne questa sera. Tutti i nuovi soci, di fatto, si prenderanno carico anche di alcuni debiti con un vero e proprio investimento di gruppo.

Il nuovo direttivo si occuperà soprattutto dell'aspetto sportivo della società (il Gsd Lascaris, anno di fondazione 1954) mentre sono in corso le trattative per la nuova gestione della parte commerciale. Altra priorità del nuovo direttivo sarà quella di far diventare via Claviere una nuova sede del Centro Tecnico Federale che ha trovato di recente a Gassino una delle sue nuove collocazioni.

 

Prime parole per Vincenzo Gaeta da nuovo presidente: "Il vecchio direttivo ha votato all'unanimità l'ingresso nel club di tre nuovi soci e mi ha eletto nuovo presidente a tutti gli effetti. Anche Marina Truccero è stata eletta vicepresidente all'unanimità. Sono felice, questo nuovo incarico mi dà tante responsabilità. La cosa più importante è ridare slancio al Lascaris e al suo settore giovanile. Costruire un nuovo campo in erba sintetica, fiore all'occhiello per allenatori, giocatori e famiglie, è fondamentale nell'ottica di una riqualificazione generale dell'impianto. Il futuro passa da qui. I nuovi ingressi in società? Saranno tutti definiti a breve, ma anche nelle prossime settimane potrebbero esserci novità". Insomma, in casa Lascaris inizia una nuova era e non sono escluse nuove sinergie in vista della stagione 2017/2018 e di un mercato pronto a decollare anche a livello societario/dirigenziale. Di sicuro dopo le prime indiscrezioni di questa sera giovedì sarà tutto nero su bianco.

ven

14

apr

2017

Inno Juve al Filadelfia, leggerezza di un tecnico audio. La colpa? Le sequenze automatiche di Youtube...

SACRILEGIO: L'INNO DELLA JUVE NELLA CASA DEL TORO

I "limiti" di Youtube ed una leggerezza: ricostruita la vicenda

14 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

Quante volte su Youtube avrete ascoltato una canzone che non avete scelto, semplicemente perchè è stata selezionata in modo automatico dal programma?

Ecco, se avete presente di cosa stiamo parlando potrete capire ancora meglio l'incredibile storia capitata in quello che sarà inaugurato a breve come il nuovo Stadio "Filadelfia" del Torino. La storia dell'inno della Juve diffuso tramite i megafoni nella casa (ancora vuota) del Toro, un autentico "tempio" pieno di ricordi. Pochi secondi di diffusione, ma in zona-stadio c'era qualcuno di molto attento...

 

Tutto ciò è stato accompagnato dalla pubblicazione di un imprescindibile video (girato dai balconi delle case posizionate vicino al "Filadelfia"), ma anche da successive verità travisate. Ora possiamo raccontare e ricostruire questa storia anche grazie a Carlo Fornaca, titolare della ditta responsabile dei lavori, la Cs Costruzioni Srl con sede ad Asti. Tanto per cominciare non corrisponde a verità il fatto che questa azienda abbia sospeso o licenziato il tecnico audio protagonista di una "leggerezza", che oltretutto non è un diretto dipendente. Poi possiamo smentire il fatto che tale tecnico sia un tifoso della Juve (è proprio del Toro) e che si tratti di un gesto compiuto volontariamente. Vi sembrerà assurdo, o normalissimo se masticate calcio da sempre, ma questa storia ha acceso un infinito dibattito in città tra tifosi di Juventus e Torino: se ne parla sul web, sui forum...

 

Il comunicato stampa della Cs Costruzioni Srl parla chiaro. Ma intanto ecco precisamente cosa è successo al "Filadelfia": nel giorno delle prove audio del nuovo stadio (ieri) il tecnico ha fatto partire l'inno del Torino utilizzando Youtube. In quel momento si trovava nella saletta audio del nuovo impianto granata, poi si è subito spostato all'esterno assieme ad alcuni colleghi ed operai, in modo da effettuare alcuni test sulla qualità del suono. Il problema è che la playlist caricata direttamente su Youtube conteneva altri inni al suo interno e l'inno successivo dopo quello del Torino era proprio...l'inno della Juve. Apriti cielo.

 

Ecco così la frenetica corsa per andare a spegnere il portatile con l'aiuto dei collaboratori della "Fondazione Filadelfia". Nel frattempo, però, gli ultrà granata che si trovavano in un bar poco distante si sono indispettiti e qualcuno dai balconi ha iniziato a registrare un video col cellulare: "Ma come, l'inno della Juve al "Filadelfia"...?". Gli autori dello stesso video sottolineano che i vari responsabili granata stavano correndo dappertutto per cercare di mettere una pezza e porre fine al sacrilegio.

L'epilogo non è stato raccontato in modo chiaro su molte testate nazionali. Sì, perchè il tecnico (che lavora per conto della Cs Costruzioni, non è un diretto dipendente) ha lasciato lo stadio non perchè "licenziato" ma perchè molto dispiaciuto dell'accaduto. Lo stesso titolare Carlo Fornaca ci ha detto: "Martedì vogliamo che torni a lavoro sperando che tutto sia superato". Intanto oggi è la giornata dei comunicati da parte della Fondazione Filadelfia e della ditta responsabile dei lavori.

 

Il comunicato ufficiale della Cs Costruzioni Srl:

 

"La C.S. Costruzioni Srl, capogruppo delle imprese che hanno eseguito i lavori di costruzione dello stadio "Filadelfia", presso la città di Torino, attualmente in fase di finiture, è al corrente del fatto che durante le prove audio, trasmettendo l'inno del Torino FC, a causa di un'incomprensione tecnica, sia stato successivamente trasmesso l'inno della Juventus FC. Pur non essendone responsabile, C.S. Costruzioni Srl si scusa con la committenza, la Fondazione Filadelfia, il Torino FC e tutta la tifoseria granata. Si precisa che nulla è avvenuto preterintenzionalmente: il tecnico incaricato ha riprodotto tramite Youtube il file musicale contente l'inno del Torino FC per effettuare la prova audio, inconsapevole che la playlist contenesse in coda l'inno di altre squadre. Per coincidenza fortuita a seguire vi era quello dellla Juventus FC. Per tale motivo si offre e si chiede comprensione nei confronti del tecnico che, amareggiato, si è allontanato dal cantiere. Consapevoli del suo rammarico e della sua buona fede, lo si attende in cantiere per eseguire le ultime prove prima dell'inaugurazione".

 

ven

14

apr

2017

Riccardo Rosso (curiosità: 21 anni nella pallapugno) trascina la Montatese: 1-0 al Cit Turin in Coppa

FRECCIA-ROSSO: "DOPO IL GOL NON CI HO CAPITO PIU' NIENTE..."

L'esterno della Montatese protagonista in semifinale

14 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

Oltre 20 anni nella pallapugno, si è "spostato" da soli 4 anni nel mondo del calcio iniziando dalla Terza Categoria e precisamente nel Piobesi d'Alba. Storia meravigliosa su Sportovest.com. Il protagonista? Riccardo Rosso, classe 1987, fisioterapista, tifoso del Toro e giocatore della Montatese.

 

E' lui l'eroe della serata del club di Montà d'Alba che ha sconfitto 1-0 il Cit Turin nella semifinale di andata di Coppa Prima Categoria. Oggi hanno persino dedicato a Rosso una prima pagina di giornale "fake" (vedi sotto, autore Alessio Borgna). Sì, perchè ha fatto tutto lui: è subentrato dalla panchina, ha segnato, ha esultato e si è fatto squalificare per la gara di ritorno a causa, ci dice, di "...un'esultanza talmente pazza che non ci ho capito più niente".

 

Una vera curiosità, quella della pallapugno, sport particolarmente legato al Piemonte e alla Liguria i cui campionati si svolgono dal 1912. Nel cuneese il suo epicentro.

Riccardo Rosso ha giocato in questo sport in Impieria, Cuneo e Torino, anche in serie A per due anni. Poi il mister della Montatese è andato a vedere una sua partita in Terza Categoria al Piobesi, lo ha tenuto d'occhio e contattato per portarlo a Montà. E "l'uomo del Monta ha detto sì".

Rosso ora ha un grande obiettivo assieme a tutta la sua squadra accompagnato da una precisa speranza. L'esterno offensivo: "Quella di passare il turno, sbarcare in finale e trovare il San Mauro che ha già vinto il campionato. Significherebbe passare quasi in automatico in Promozione, traguardo che la società segue con entusiasmo. Purtroppo nel nostro girone abbiamo trovato un Busca fortissimo, di un altro pianeta, ma ora abbiamo due percorsi diversi per centrare il salto di categoria, Coppa e playoffs. Cercheremo di arrivare secondi davanti alla Saviglianese, adesso siamo a pari punti con loro ma dietro per gli scontri diretti".

 

Intanto riavvolgiamo il nastro. Rosso: "Quella di ieri è stata una serata bellissima. La nostra tribuna era gremita, siamo riusciti ad arginare le sfuriate del Cit Turin contro il quale avevamo perso 3-1 in un girone precedente". Il gol di Riccardo Rosso nasce sulla fascia sinistra, dove dopo un assist di Giusti sul vertice alto parte il tiro che gonfia la rete: "Ho iniziato a correre verso la tribuna e mi sono aggrappato alle recinzioni. Troppo bello segnare in semifinale davanti a tutta quella gente. Non ci ho pensato più di tanto a cosa stavo facendo e questo comportamento è stato sanzionato dall'arbitro col cartellino giallo. Ero diffidato e così non potrò giocare la gara di ritorno a Torino...Che peccato".

Sensazioni in vista della trasferta torinese? "Buone. Il risultato dell'andata è ottimo, non dovevamo prendere gol. Sappiamo che però il Cit è una formazione molto ostica, quindi ci sarà da lottare e sicuramente proveremo a fare un altro gol in trasferta. Alla Montatese si respira un vento di pura ambizione e la Promozione sarebbe qualcosa di storico per noi. I dirigenti sono sempre molto presenti, non ci manca mai nulla al campo e la società è molto organizzata. Ci sono tutte le basi per crescere".

A proposito: i vostri giovani? "Tutti stanno lavorando con impegno e serietà. Il '99 Riccardo Ferrero, che arriva dall'Albese, ha grandi doti in prospettiva, così come Balan, Casetta e tutti gli altri. Per il futuro abbiamo da dove pescare, speriamo in Promozione".

Gol segnati? "Adesso sono 13, otto in campionato e cinque in Coppa. Di solito segno molto su calcio piazzato, ieri è stata un'eccezione...Comunque punto alla doppia cifra in campionato, anche se là davanti abbiamo il vero bomber, Omar Sacco, nostro grande trascinatore...".

 

TABELLINI COPPA PRIMA CATEGORIA

Click per zoom - Lo scherzo a Riccardo Rosso
Click per zoom - Lo scherzo a Riccardo Rosso

gio

13

apr

2017

Torneo delle Regioni Juniores: Piemonte-Toscana live

PIEMONTE JUNIORES, SI TORNA A CASA: 0-1 TOSCANA

I campioni in carica di nuovo in finale

13 aprile 2017

 

SEMIFINALI TORNEO DELLE REGIONI - SELEZIONE JUNIORES

 

PIEMONTE VALLE D'AOSTA-TOSCANA 0-1 finale

Piemonte Vda: Rainero, Caporale (14' st Armando), Grimaldi, Lamantia, Luparia (43' st Artiglia), Modena, Nastasi, Vaqari, Zanella, Agostini (27' st Zunino), Baracco (43' st Artiglia). A disp.: Contalbrigo, Di Nunno, Fiorillo, Lazzarato, Secchieri. All.: Giuliano.

Toscana: Eletti, Amerighi, Barbagli (5' st Khtella), Botrini, Innocenti, Lari, Magelli, Marianelli (5' st Khodin, 20' st Quarta), Migliorini, Ramacciotti, Vecchi (45' st Seri). A disp.: Coppi, Marseglia, Piras, Testi.

Reti: 41' st Vecchi.

 

La Selezione di Giuliano contro i campioni in carica! E' iniziata la partita sul sintetico di Borgo Valsugana (Trentino): folate di vento meno fastidiose di ieri a Lavis. Nel Piemonte torna in campo Vaqari dal primo minuto: confermato l'eroe dei quarti Rainero (Trino) tra i pali, titolari anche Caporale e Luparia. Armando del Fossano parte in panchina, dal 1' c'è Baracco del Settimo con Zanella del Borgaro a ridosso di bomber Agostini della Nolese.

Toscani molto fisici: centrali alti e possenti, ma i nostri Agostini, Vaqari e Zanella potrebbero sorprenderli in dribbling e velocità. Nei primi dieci minuti nessuna vera palla gol e molto equilibrio: il Piemonte Valle d'Aosta ci prova al 3' con un diagonale a lato di Modena dell'Orizzonti United, servito da Luparia. Poi al 12' percussione centrale di Agostini, murato. Poco dopo incornata di Vecchi (Toscana) con pallone a lato.

Le squadre reduci da 4 gare in 5 giorni si studiano dosando le energie. Al 28' lancio dalle retrovie e colpo di testa a fil di palo di Barbagli. Prima grossa occasione per il Piemonte al 30': colpo di testa di Grimaldi su perfetto assist di Baracco! Il portiere toscano Eletti alza in corner.

Al 37' guizzo di Luca Agostini: Eletti ancora protagonista con un intervento in calcio d'angolo.

Internallo: 0-0 al 45'.

 

Ripresa. Al 3' colpo di testa di Magelli della Toscana: brivido per il Piemonte. Poi un tiro del subentrato Khtella respinto da Luparia: i toscani reclamano il penalty, ma il braccio del giocatore del Lucento era attaccato al corpo.

Al 10' combinazione Baracco-Agostini! Piemonte vicino all'1-0. Poco dopo Magelli bravo a stoppare un'iniziativa di Modena. Un ingresso in campo importante per il Piemonte: ecco Armando del Fossano per Caporale. Nella Toscana intoppo per Khodin, che subentra e poi lascia il campo per infortunio. Fase centrale: molto dinamico proprio Armando, capace di inventare la giocata decisiva, al tiro al 30' (sfera sopra la traversa) prima di un tentativo di Nastasi. Mister Giuliano prova la carta Zunino: entra in campo il talento del Castellazzo, che al 33' spizza subito per Armando. Piemonte più pericoloso nella ripresa.

Al 38' miracolo di Rainero su tiro di Quarta! Ancora efficace il portiere del Trino, che si fa aiutare dalla traversa. Toscana vicinissima allo 0-1: è' la più grande occasione della partita. Un minuto dopo doccia fredda per il Piemonte: arriva il gol di Vecchi, bravo a sfruttare un rimpallo. 0-1 Toscana. Dopo il segnale precedente (paratone di Rainero) i toscani affondano il colpo.

Tutto per tutto per il Piemonte: dentro Artiglia della Biellese e Rosso del Savigliano. Parte l'assedio: occasione per Zanella, Armando guadagna un corner. La Toscana riparte in contropiede, altro miracolo di Rainero su Quarta.

Ultimo tentativo per il Piemonte, anche il portiere Rainero in area avversaria al 49' st. Ma finisce così: 0-1. La Selezione torna a casa. Fatale il gol di Vecchi al 41' st. Grandi applausi comunque ai nostri ragazzi, protagonisti di un ottimo cammino e per lunghi tratti superiori ai toscani.

 

ABRUZZO-LAZIO 0-2

Reti: 15' Chiti

gio

13

apr

2017

Torneo delle Regioni Juniores, Piemonte-Toscana in semifinale. Rainero para-tutto ai quarti: "Che emozioni qui..."

RAINERO, EROE DEI QUARTI AL TORNEO DELLE REGIONI

Para due rigori alla Sardegna: oggi semifinali con la Toscana!

13 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

Ha parato di tutto, respinto due rigori e lottato contro gli inganni causati da un vento fastidioso, che poteva fare scherzi ai portieri: l'eroe dei quarti di finale del Torneo delle Regioni Juniores è sicuramente Brian Rainero del LG Trino, sommerso da abbracci e portato in trionfo dalla selezione Piemonte Valle d'Aosta di Giuliano, brava a superare l'ostacolo Sardegna dagli undici metri dopo l'1-1 dei tempi regolamentari (ennesimo gol di bomber Agostini). Oggi grande attesa: subito semifinali con la Toscana (ore 16). Senza respiro.

 

Rainero, nato il 14 luglio 1998, ha giocato in Virtus, Tronzano, Santhià, poi tre anni di Pro Vercelli (Allievi e Beretti Nazionali, chiamate anche in prima squadra) e il salto a Trino per un grande progetto ed il sogno serie D. Tifa Toro, da sempre.

 

Brain, che partita è stata contro la Sardegna? "Difficile ed emozionante. Non nego di aver pianto di gioia alla fine...Qui ti giochi tutto in 90 minuti, ogni giorno siamo in campo lottando con un po' di inevitabile stanchezza. Quelle parate ai rigori sono state molto importanti per me. Avevo una grossa responsabilità per mandare avanti in semifinale tutta la squadra, sono molto felice e ora puntiamo a superare anche la Toscana...".

L'esperienza in Trentino: "Fantastica. E' la prima volta che partecipo ad un evento del genere, davvero molto bello e ben organizzato. Il gruppo è molto unito, alterniamo momenti di grande serietà e professionalità ad altri di svago e divertimento. Ho legato molto con Modena dell'Orizzonti e Artiglia della Biellese, ma direi con tutti. Ci sentiamo amici, più che compagni di squadra. Questa è soprattutto una bella occasione per stare assieme tra coetanei e vivere lo sport in modo sano e stimolante. Qui rappresenti la tua regione, sappiamo che in molti dal Piemonte stanno seguendo le nostre partite ed è molto bello. Vogliamo regalare altre grandi emozioni".

 

Scaramanzie tra i pali? "Per me assolutamente no. Molti miei colleghi portieri sistemano la borraccia in un certo modo o magari toccano la traversa prima dell'inizio delle partite come sacrosanto rituale. Per me niente scaramanzia, conta solo prepararsi bene e rimanere concentrato. La fortuna bisogna guadagnarsela con l'impegno".

Brian, il tuo Trino lotta intanto per i playoffs in Eccellenza A (classifica). Sensazioni? "Positive...La società è ambiziosa, tiene molto alla qualificazione ai playoffs e ci sono davvero grandi qualità in rosa. L'Alpignano ha battuto il Borgaro ed è ancora lì in agguato un punto dietro al sesto posto. L'obiettivo è sicuramente quello di lasciarlo alle spalle avvicinando quanto più possibile l'Aygreville. Poi ci giocheremo tutto in una partita secca. Intanto qui in Trentino mi godo tutte le emozioni di un'esperienza unica...Vogliamo la finale ed il titolo, è il nostro chiodo fisso da quando siamo arrivati qui".

 

ECCO COME ANDATA AI QUARTI: CRONACA E RIGORI DEL 4-3 ALLA SARDEGNA

 

OGGI ALLE 16Piemonte VdA-Toscana si disputerà a Borgo Valsugana mentre l'altra semifinale Lazio-Abruzzo verrà disputata a Pergine.

mer

12

apr

2017

Torneo delle Regioni: Piemonte in semifinale! Eliminata ai rigori la Sardegna, al 90' 1-1 (Agostini-gol)

PIEMONTE-SARDEGNA 1-1 - SEMIFINALE AI RIGORI!

Agostini (Nolese) ancora in rete!
Agostini (Nolese) ancora in rete!

12 aprile 2017

 

Semifinali per il Piemonte VDA Juniores di Franco Giuliano: questo il verdetto di Lavis (Trentino), dove l'1-1 contro la Sardegna porta la nostra Selezione ad un passo dalla finale del Torneo delle Regioni. Sotto il racconto del match e il tabellino.

 

TORNEO DELLE REGIONI - Quarti di finale Juniores

 

PIEMONTE VDA-SARDEGNA 1-1 (4-3 ai rigori)

(campo di Lavis - Trentino) - Inizio ore 16

Piemonte: Rainero, Lamantia, Grimaldi, Luparia, Modena, Nastasi, Zanella, Zunino, Agostini (35' st Artiglia), Armando (18' st Caporale), Baracco (28' st Fiorillo). A disp.: Lazzarato, Di Nunno, Contalbrigo, Secchieri, Rosso. All.: Giuliano.

Sardegna: Selva, Argiolas N., Argiolas M., Cau, Manca, Murgia, Patta (10' st Mossa), Piras, Piroddi, Saiu, Serra. A disp.: Mereu, Ceffa. Currelli, Falchi, Mazoni, Ruggiero, Serra E., Lai.

Rete: 5' st Agostini, 12' st Manca (S)

Ammoniti: Zanella e Nastasi.

 

Piemonte primo nel girone eliminatorio: il link

 

LIVE PRIMO TEMPO - Vento forte a Lavis, fastidioso per il gioco

Sette punti per entrambe nel girone eliminatorio. Inizia Piemonte Valle d'Aosta-Sardegna: Zunino del Castellazzo promosso titolare, Luparia-Grimaldi al centro della difesa davanti a Rainero. In campo anche Modena dell'Orizzonti, Nastasi della Cheraschese, capitan Lamantia del Benarzole e bomber Agostini della Nolese. Imprescindibile Armando del Fossano, 5 gol in 6 gare. Squalificato, invece, Vaqari del Savio Rocchetta.

Minuto 5': ancora nessun occasione e nessun tiro in porta. Un bello spunto di Armando, al cross al 3'. Sardegna pericolosa con Argiolas al 9': intervento difensivo di Luparia. Dal successivo corner calciato da Saiu un palo per gli isolani!

Primo graffio del Piemonte Vda al 12': conclusione di Baracco del Settimo. Ripartenze sarde molto pericolese, in evidenza sempre Argiolas Nicola: al 15' cross per Piras, che prova il colpo di tacco. Poco dopo tentativo di Serra.

Al 25' combinazione Agostini-Baracco: muro sardo. Più di un brivido per la nostra Selezione sui corner e calci piazzati, anche perchè sta giocando controvento: al 30' Saiu sfiora lo 0-1 in mischia. Minuto 35: vento protagonista, mancano vere occasioni da gol. Il Piemonte VDA sta cercando di andare al riposo sullo 0-0 così da giocare a favore di vento nella ripresa.

Fine primo tempo, 45 minuti molto spezzettati: 0-0.

 

LIVE SECONDO TEMPO - Subito Agostini-gol!

Iniziato il secondo tempo, dopo pochissimi secondi gran tiro di Modena dell'Orizzonti.

Gol del Piemonte Valle d'Aosta al 5' st! Bomber Agostini (Nolese) scarica in rete il tap-in vincente su punizione di Baracco respinta inizialmente da portiere e traversa! 1-0. Un gol fondamentale per la nostra Selezione, praticamente alla prima vera palla gol. Sfruttato al massimo il vantaggio del vento a favore.

La Sardegna risponde per le rime! Al 22' st miracolo di Rainero su Saiu, ma nell'azione successiva Manca trova l'1-1 sfruttando un rimpallo nell'area piccola. Nel Piemonte VDA entrano in campo Caporale dell'Oleggio per Armando del Fossano e Fiorillo del Cavour per Baracco del Setttimo. Lo stesso Fiorillo disegna subito un insidioso tiro-cross al 29' st, poi tentativo di Zunino: palla fuori.

In caso di parità subito calci di rigore. Mancano cinque minuti al termine. Al 93' Lamantia protagonista di un grande intervento difensivo su Saiu in fuga verso il gol! Si vai ai rigori.

 

RIGORI

Secchieri (P): gol 2-1

Mossa (S): gol 2-2

Zanella (P): gol 3-2

Argiolas (S): parata di Rainero! 3-2

Fiorillo (P): parata di Selva! 3-2

Serra (S): gol 3-3

Nastasi (P): alto 3-3

Piras (S): traversa 3-3

Artiglia (P): gol 4-3

Saiu (S): seconda parata di Rainero, eroe di giornata! Piemonte in semifinale!

 

ROSA PIEMONTE VALLE D'AOSTA

 

PORTIERI

Riccardo Lazzarato (Volpiano), Brian Rainero (LG Trino).

DIFENSORI

Thomas Contalbrigo (Stresa), Alberto Grimaldi (Albese), Alessio Lamantia (Benarzole), Alberto Luparia (Lucento), Gabriele Modena (Orizzonti Utd), Matteo Vaqari (SDS Rocchetta).

CENTROCAMPISTI

Kevin Caporale (Oleggio), Riccardo Di Nunno (Vanchiglia), Daniel Fiorillo (Cavour), Salvatore Nastasi (Cheraschese) Stefano Secchieri (Lascaris), Gianmarco Zanella (Borgaro).

ATTACCANTI

Luca Agostini (Sp. Nolese), Paolo Armando (Fossano), Edoardo Artiglia (La Biellese), Federico Baracco (Settimo), Davide Rosso (Fc Savigliano), Federico Zunino (Castellazzo)

 

TORNEO DELLE REGIONI - Quarti di finale Femminile

PIEMONTE VDA-CPA BOLZANO 0-2 finale - Piemonte eliminato

mar

11

apr

2017

Torneo delle Regioni: Piemonte Juniores ai quarti! Pazzesco Armando del Fossano, 5 gol in 6 giorni

TRENTINO, JUNIORES PIEMONTESE AI QUARTI

Armando del Fossano: 5 gol in 6 giorni. Ora la Sardegna

11 aprile 2017

 

TORNEO DELLE REGIONI - TRENTINO

 

PIEMONTE VALLE D'AOSTA-UMBRIA 3-2

Piemonte: Rainero, Agostini (27′ st Rosso), Armando, Baracco (22′ st Artiglia), Fiorillo (37′ Zunino – 45′ st Di Nunno), Grimaldi, Luparia, Modena, Nastasi (41′ st Caporale), Vaqari, Zanella. A disp. Lazzarato, Contalbrigo, Lamantia, Secchieri. All. Giuliano.

Umbria: Lillaci, Antolini (18′ st Montanucci), Barbini, Bokoko, Bonanni, Ceccomori, De Iuliis (13′ st Trecchiodi), Giuntini, Lucaroni (36′ st Moretti), Mecarelli (9′ st Paradisi), Tancini. A disp. Magrini, Ardone, Brunotti, Cavadenti, Trinchese. All. Marcantonini.

Reti: 14′ rig. De Iuliis, 8′ st e 33′ st Armando (P), 39′ st Zunino (P), 47′ st Montanucci

 

2-0 alla Lombardia firmato Baracco-Agostini, 1-1 con la Campania (gol di Armando) e 3-2 all'Umbria nella partita-chiave per l'accesso ai quarti. Scatenata la selezione Piemonte Valle d'Aosta Juniores in Trentino dove è in corso il Torneo delle Regioni.

Domani il grande appuntamento alle ore 16: Piemonte-Sardegna per i quarti di finale a Lavis, comune ad una decina di chilometri a nord di Trento. Nelle altre gare Trentino-Lazio, Marche-Toscana, Trentino-Abruzzo. Semifinali il 13 aprile, finali il 14 aprile. Sono invece state eliminate le Rapp Allievi e Giovanissimi dopo la prima fase, mentre è ancora in gioco la selezione Femminile Piemonte Valle d'Aosta: ai quarti c'è il CPA Bolzano.

 

Intanto nella Juniores curiosità a suon di numeri per Paolo Armando del Fossano: mercoledì sera due gol a Cavour col suo Fossano nell'anticipo di Eccellenza B, poi ha fatto la valigia per il Trentino dove ha segnato sia alla Campania domenica che all'Umbria lunedì. Totale: 5 gol in 6 giorni in 4 partite. Decisivo contro l'Umbria è stato anche Federico Zunino del Castellazzo, stesso girone del Fossano e capolista: suo il 3-1 che ha messo tranquillità al Piemonte Valle d'Aosta. Adesso il sogno continua!

 

LA ROSA

 

PORTIERI

Riccardo Lazzarato (Volpiano), Brian Rainero (LG Trino).

DIFENSORI

Thomas Contalbrigo (Stresa), Alberto Grimaldi (Albese), Alessio Lamantia (Benarzole), Alberto Luparia (Lucento), Gabriele Modena (Orizzonti Utd), Matteo Vaqari (SDS Rocchetta).

CENTROCAMPISTI

Kevin Caporale (Oleggio), Riccardo Di Nunno (Vanchiglia), Daniel Fiorillo (Cavour), Salvatore Nastasi (Cheraschese) Stefano Secchieri (Lascaris), Gianmarco Zanella (Borgaro).

ATTACCANTI

Luca Agostini (Sp. Nolese), Paolo Armando (Fossano), Edoardo Artiglia (La Biellese), Federico Baracco (Settimo), Davide Rosso (Fc Savigliano), Federico Zunino (Castellazzo)

dom

09

apr

2017

Calcio Piemonte: Eccellenza, Castellazzo e Juve Domo a +5. Promozione: allungo Susa, sorpasso Denso

SAN MAURO IN PROMOZIONE! SORPASSO DENSO, AGGANCIO ATLETICO

Eccellenza B: playoffs, sorpasso Cheraschese sul Rivoli

San Mauro
San Mauro

COLLEGNO-SAN MAURO 1-1: a breve video, foto e cronaca sul match che consegna la Promozione alla squadra di Perziano.

TUMULTI IN PROMOZIONE: nel girone B Susa a +6 sul San Maurizio (0-2 ad Ivrea, Aloisi-Rizq) e la prossima settimana è scontro diretto! Nel girone C Denso 54, Pedona 53, Revello 52, Centallo 51! Nel girone D incredibile ri-aggancio dell'Atletico Torino, a quota 54 assieme al Savio Rocchetta dopo la vittoria per 0-1 ad Arquata. Il "Sando", invece, inciampa a Canelli (2-1).

PRIMA F, NIENTE FESTA: importante vittoria del Perosa ai danni dell'Infernotto (2-1, doppietta di Ciniglio), che deve rinviare la festa-Promozione. Adesso è +7 sull'Atletico Racconigi a 3 dalla fine.

PRIMA E, RAPID C'E' MA IL MIRAFIORI NON MOLLA: 0-3 del Rapid al Vianney (tris di Robucci), ma il Mirafiori sbanca il campo del Carrara per 1-2 e resta a -5. Perde e si stacca il Cit Turin.

9 aprile 2017

 

ANTICIPO SABATO ore 18 - ECCELLENZA A

 

PONT DONNAZ-LA BIELLESE 0-1 finale

Pont Donnaz: Celesia, Scala, Vitale, Francia, Fiore, Mariani, Bonel, Della Rosa, Bosonin, Garbini, Jeantet. A disp.: Caresio, Monetta, Dotelli, Porro, Pinet, Kean, Montari. All.: Cretaz.

La Biellese: Goio, Sella, Bustreo, Giordano, Bonato, Bullano, Coppo, Samarotto, Marazzato, Vanoli, Latta Jack. A disp.: Perugia, Gusu, Botto Poala, Canton, Carfora, Dosserna, Curtolo. All.: Roano.

Arbitro: Ammirante di Torino (Moncalvo di Collegno, Merlina di Chivasso).

Reti: 43' Coppo

 

ECCELLENZA A

 

Alicese-Aygreville 1-2 (5' Baldi (Ay), 35' rig. Baldi (Ay), 45' Bernabino)

Alpignano-Borgaro 2-0 (24' Visciglia, 16' st Lerda)

Città di Baveno-Borgomanero 3-0 (23' Musso, 30' st Tanzi, 43' st Musso)

Cerano-BorgoVercelli 2-1 (5' st rig. Salzano, 37' Petrillo (B), 44' Montagnani)

Lg Trino-Settimo 1-0 (47' st Fogazzi)

Vda Charvensod-Orizzonti United 5-1 (13' Rovira, 20' Daynè, 22' e 35' Rovira, 7' st Lorusso, 30' st Gnisci (O)

Rivarolese-Pavarolo 1-1 (28' D'Alessandro (P), 17' st Scutti)

Juventus Domo-Stresa 2-2 (33' Cabrini, 11' st rig. Poi (J), 39' st Fusco (J), 44' st Saltarelli)

 

ECCELLENZA B

 

Rivoli-BonBonAsca 4-5 (26' Cravetto (R), 32' Pantaleo (R), 37' Massaro, 43' Levandowski, 6' e 14' st Ugali, 25' st Drago (R), 42' st Levandowski, 44' st Cravetto (R)

Albese-Cheraschese 1-2 (3' st Atomei, 11' st Cornero, 37' st (A) Capocelli)

Benarzole-Corneliano Roero 2-0 (35' Tandurella, 30' st Parussa)

Olmo-Pro Dronero 0-4 (17' Galfrè, 25' Dutto, 27' Brondino, 23' st Dutto)

Savigliano-Saluzzo 0-0

Tortona-Valenzana Mado 1-0 (32' Farina)

Riposano: Castellazzo e Colline Alfieri

 

SAVIGLIANO-SALUZZO 0-0

Savigliano: Tulino, Porticchio, Caula, Mazzafera, Chiambretto, Serino, Caracciolo, Barbaro, Rosso, Porcel De Peralta, Brancato. A disp.: Poccetti, De Stefano, mazzucco, Barbero, Rostagno, Sansoldo, Lamnaouar. All.: Milani.

Saluzzo: Marcaccini, Berrino, Serra, Gozzo, Caldarola, Carli, Micelotta, Serra, Pinelli, Favale, Pampiglione. A disp.: Nardi, Angelucci, Aleksovski, Faridi, Morero, Tallarico, Bissacco. All.: Rignanese.

Arbitro: Barbato di Nichelino (assistenti: Martin di Asti e Plos di Nichelino)

 

PROMOZIONE B

 

Lascaris-Bollengo 3-0 (27' st rig. Cavazzi, 38' st Sigismondi, 42' st Maugeri)

Victoria Ivest-Caselle 1-4 (9' rig. Mandarà, 15' Aprà, 36' rig. Cara (V), 19' st Tuzza, 46' st Mandarà)

San Maurizio C.se-Gassino SR 1-1 (13' Apezteguia (G), 29' Zullo)

Mathi Lanzese-Quincitava 0-0

Santhià-Nolese 2-1 (10' Ngidi, 12' De Angelis (N), 32' st rig. Atich)

Ivrea Banchette-Union Susa 0-2 (17' Aloisi, 25' Rizq)

Vanchiglia-Venaria Reale 1-2 (42' D'Onofrio (Va), 20' st Abdoune, 40' st Lamesta)

Atletico Chivasso-Volpiano 1-3 (44' Rolle, 47' Testa, 9' st Fassina (A), 21' st Santoro)

 

PROMOZIONE C

 

Carignano-Boves 2-1 (21' Baracco, 36' Barbero, 10' st Raimondi (B)

Moretta-Bsr Grugliasco 1-0 (7' st Vailatti)

Piscinese Riva-Carmagnola 0-3 (43' Tirante, 44' st e 47' st Capobianco)

San Sebastiano-Pancalieri Castagnole 3-3 (5' Brizio (S), 20' Ansaldi (S), 22' Brizio (S), 35' Scoglio, 8' st rig. Messineo, 21' st Messineo)

Pedona-Revello 1-0 (21' st Brino)

Giovanile Centallo-Trofarello 1-0 (35' Raspo)

Denso-Villar Perosa 2-0 (18' Geografo, 26' Dalla Costa)

 

CARIGNANO-BOVES 2-1

Carignano: Guglielmo, Bassoli, Moschini, Vandanesi, Desogus, Miretti, Galle, De Maistre, Barbero, Baracco, Cincinnato. A disp.: Benente, Oddenino, Magistri, Paulissich, Cattapan, Gerbaldo, Manescotto. All.: Biancato.

Boves: Marinop, Durando, Giorsetti, Castellino, Ghisolfi, Giacosa, Peano, Giordanengo, Giordano, Raimondi, Sidoli. A disp.: De Santis, Cavallo, Dutto, Miha, Grosso, Gazzera, Massucco. All.: Cicotero.

Arbitro: D'Ambrosio.

 

PISCINESE RIVA-CARMAGNOLA 0-3

Piscinese Riva: Maiani, Capalbo, Scarsi, Sconosciuto, Molinaro, Marchetti, Magno, Muratori, Sellam, Onomoni, Candela. A disp.: Bauducco, Pautasso, Bonetto, Agosta, mazzanti, Neri, Martin. All.: Colajanni.

Carmagnola: Sperandio, Musso, Montemurro, Galluccio, Camissa, Curcio, Fissore, Capobianco, Caserio, Citeroni, Tirante. A disp.: Lopreiato, brucoli, Putuano, Larosa, Gaido, Vailatti, Barbatano. All.: Boetti.

Arbitro: Quarà di Nichelino.

 

PEDONA-REVELLO 1-0

Pedona: Peano, Berteina, Agnelli, Volcan, Giordana, Parola, Barale, Brino, Pepino, Dalmasso, Gastaldi. A disp.: Erbì, Desmero, Musso, Tallone, Domestici, Tucci, Maccario. All.: Cordero.

Revello: Lucignani, Gaboardi, Franco, Tortone, Bessone, Agù, Pedrini S., Melfiori, Preci, Pedrini U., Tevino. A disp.: Armando, Dalmasso, Borello, Kumbulla, Nika, Martucci, Blua. All.: Perlo.

Arbitro: Matera di Matera (assistenti: Barberis e Orsogna di Collegno)

 

PROMOZIONE D: Arquatese-Atletico Torino 0-1 (34' Rosucci), Villanova-Cassine 1-1 (4' Napolitano (V), 19' Torre), Nuova Sco-Cbs iniziata ore 15,20 3-3 (15' Felicioli (N), 35' Todella, 45' Carbonaro, 4' st Giordano (N), 6' st Stella (N), 17' st Militano), Lucento-Cenisia 2-0 (11' Padroni, 27' st Lepera), Canelli-Savio Rocchetta 2-1 (33' Cherchi (C), 37' Manno, 36' st Feraru), Asti-San Giacomo Chieri 0-0, Barcanova-San Giuliano 3-2 (19' Rolfo (B), 42' Pasino, 4' st Kanina (S), 5' st rig. Di Vanno, 40' st Di Vanno), Pozzolese-Santostefanese 3-3 (13' Marchisio (S), 45' Cottone, 13' st Petrov (S), 22' aut. Garazzino, 34' st Cottone, 39' st Novara (S).

 

PROMOZIONE A - ARONA, PER L'ECCELLENZA BASTA UN PUNTO IN 3 GARE

Dufour Varallo-Briga 1-1, Romentinese-Castellettese 2-0, Piedimulera-Cavaglià 0-3, Arona-Città di Cossato 0-0, Omegna-Dormelletto 1-0, Ponderano-Fulgor Ronco Valdengo 1-1, Fomarco D.Bosco Pievese-Oleggio 1-2, Accademia Borgomanero-Sinergy Verbania 2-0.

 

PRIMA D: Bvs-Bussoleno 2-4 (10' Degli Esposti, 21' Notarbartolo (Bvs), 37' Fratello (Bvs), 10' st Gioielli, 19' st Casse, 25' st Degli Esposti), Caselette-Cnh Industrial 0-0, Villarbasse-Esperanza 0-1 (23' Comentale), Olympic Collegno-Pianezza 2-1 (28' Paduano, 5' st Redavid, 37' st Vassallo (P), River Mosso-Real Leinì 0-0, Corio-Sporting Rosta 1-3 (33' Aimonino (C), 3' st Cestone, 15' st Farinelli, 26' st Cestone), Collegno Paradiso-San Mauro 1-1 (10' st Vecera (C), 15' st Greco Ferlisi), Pro Collegno-Valdruento 1-1 (15' st Gritella (P), 39' st Fabio Giuliani).

 

COLLEGNO PARADISO-SAN MAURO 1-1

Collegno Paradiso: Pascarella, Ferrigni, Dellaia, Piedi, Bertolotto, Dalla Guarda, Esposito, Chirulli, Vecera, Preziosi, Murphi. A disp.: Fontana, Colombano, Grieco, Iacovelli, Paccagnella, Rossi, Demartini. All.: Mele.

San Mauro: Ignazzi, Di Fiore, Grimaldi, Mondino, Schinco, Marocco, Patrono, Bonomo, Saracino, Delise, Greco. A disp.: Barbieri, Lasaponara, Di Bella, Quaranta, Dotto, Gentile, Carvelli. All.: Persiano.

Arbitro: Pittavino.

Espulsi: al 45' del primo tempo espulso per doppia ammonizione Piedi (numero 4 Collegno) e Mele, l'allenatore, per proteste. Espulso al 6' del secondo tempo per doppia ammonizione Bonomo del San Mauro.

 

PRIMA E: Pertusa-Atletico Santena 3-2 (10' Carità (A), 22' Grieco (A), 30' Bruno, 17' st Bruno, 41' st Di Lucia), Villastellone Carignano-Baldissero 2-2 (2' Fasano, 17' Di Bernardo (B), 40' Ferrero (B), 45' st Quattrocolo), Fila Moncalieri-Barracuda 1-8 (3 KanKam, 2 Lamalva, Bruzzese, Pitta, Mazzarella, Santafata (F), Cambiano-Kl Calcio 3-3 (8' st Foresto (C), 18' st Puppo, 28' st Casagrande, 31' st Petullo (C), 33' st Petullo (C), 47' st Depetris), Carrara 90-Mirafiori 1-2 (38' Fagnano, 35' st Satiti (C), 49' st aut. Daniele Barra), Bacigalupo-Orione Vallette 1-0 (32' Tancini), Cit Turin-Pozzomaina 2-3 (2' Moncalvo (C), 14' Viola, 22' Cattaneo (C), 23' st Galizia, 45' st Viola), Vianney-Rapid Torino 0-3 (26' rig., 3' st e 18' st Robucci).

 

PRIMA F: Bruinese-Airaschese 1-2 (5' Brescia, 15' Bollino (B), 34' Lagori), Luserna-Atletico Racconigi 0-7 (2 Di Prima, Sismonda, Ferrantelli, Lavezzo, 2 Mendola), Aurora Piossasco-Vigone 1-1 (34' Santa (V), 39' Tisano), Perosa-Infernotto 2-1 (26' rig. Ciniglio, 13' st rig. Ciniglio, 43' st Gilli), Racconigi-Lesna Gold 3-1 (26' Ronga, 9' st Elia, 18' st Loi (L), 29' st Cambareri), Pro Polonghera-Nichelino Hesperia 0-0, Bricherasio-Pinasca 3-2 (6' Di Bartolo, 28' Rivoiro, 26' st Militello (P), 37' st rig. Militello (P), 43' st Aguirre), Borgaretto-San Secondo 0-1 (17' Spezzacatena).

 

PEROSA-INFERNOTTO 2-1

Perosa: Odier, Martina, D'Anna, Costa, Rossetto, Genre, Raviol, Ciniglio, Costantin, Ciallella L., Pochettino. A disp.: Charrier, Annichiarico, Navone, Maurino, barbato, Bonnin, Ciallella J.. All.: Careglio.

Infernotto: Copetti, Scaletta, Tognini, Bessone, Scanavino, Charbonnier, Gili, Mastrogiovanni, Ligregni, Corsaro, Calafiore. A disp.: Ramello, martino, Benedetto, Devera, Kouthar, Giannone, Allio. All.: Triberti.

 

SECONDA E: Forno-Borgata Parella 4-1 (Pozzati (B), Alfiero, Fassero, Bisacca, Gencarelli), Atletico Alpignano-Excelsius 6-0 (Bennati, Bosio, Senatore, 3 Bosi), Emit Boys-Fiano Plus 1-2 (10' Alestra, 20' st Lomonaco (E), 35' st Morgese), Spazio Talent-Gabetto Sporting Venaria 3-3 (Grignon, 2 Ceesay (S), 3 Giodetti), Rubiana-Chianocco 1-1 (30' Vetrò (C), 40' st Tabone), Ardor San Francesco-Venaus 1-3 (10' Favro, 40' Favro, 32' st Bailo, 49' st Giordano (A).

gio

06

apr

2017

"LE DIMENSIONI CONTANO". Saluzzo-Chisola, Allievi 2000. Incredibile: porte troppo basse, non si gioca

SALUZZO-CHISOLA: "LE DIMENSIONI CONTANO"

Storia incredibile: porte troppo basse, poi si scava troppo e...

6 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

E' proprio il caso di dirlo: le dimensioni contano e i centimetri fanno la differenza. No, non siamo a Zelig e i doppi sensi non c'entrano.

Con ironia si potrebbe dire: svelato il clamoroso mistero. Ecco perchè tutte quelle traverse colpite sul campo del Saluzzo negli ultimi tempi...

 

Siamo a Saluzzo-Chisola degli Allievi 2000 Regionali girone D: una storia clamorosa, tutta da raccontare. Una partita mai giocata. Le porte di gioco erano infatti troppo basse e così, armati di pala, alcuni dirigenti hanno fatto di tutto per creare le giuste distanze tra la terra fangosa e la traversa (2,44 metri, ma anche con due centimetri in meno si sarebbe potuto giocare). Solo che, come dicono gli ospiti, "...quello scavo anche a causa della pioggia è diventato una trincea, tanto da costringere l'arbitro a preservare l'incolumità dei giocatori non facendo disputare l'incontro". E così tutti a casa.

Il finale? Ve lo sveliamo subito: 0-3 per il Chisola a tavolino dopo il reclamo presentato dagli ospiti, tra i quali c'era presente anche il ds Francesco Sellitti. Così ha deciso ieri sera il Giudice sportivo nel comunicato Lnd. Nel ripercorrere quanto successo in questa storia meravigliosa ci siamo fatti aiutare dai dirigenti Antonello Olivesio del Saluzzo, spalatore per un giorno, e da Piergiorgio De Simone del Chisola.

 

A Saluzzo è domenica mattina. Diluvia. Una trentina di ragazzi e i rispettivi genitori si alzano presto per la sacrosanta processione verso i campi da gioco. Per il Chisola il viaggio di andata e ritorno verso Saluzzo significa fare quasi 100 chilometri (per non giocare).

Prima della partita il Chisola fa un giretto sul campo. Ed è qui che succede l'impensabile. De Simone: "Siamo passati vicino alle porte e il nostro portiere che è alto un metro e 96 centimetri si è accorto che allungando il braccio c'era qualcosa di strano. La mano superava la traversa di almeno cinque centimetri...Lui passa ore e ore tutte le settimane là sotto, era certo che la porta fosse molto più bassa della misura consentita di 2,44 metri". Versione diversa, quella del Saluzzo. Olivesio: "Da ciò che abbiamo appreso loro sapevano tutto della nostra porta, che è così da tre anni. Sono stati i 2001, che avevano giocato a Saluzzo la settimana prima, ad avvertirli". De Simone ci dice: "Scusi, ma secondo Lei noi facciamo 100 chilometri già consapevoli di non poter giocare, costringendo tutti i genitori ad un viaggio inutile in una domenica mattina di pioggia?". E' un dritto e rovescio stile tennis. Rispondono così da Saluzzo: "Al campo, comunque, dovevano presentarsi per forza...".

 

La questione della rotella metrica, cioè dello strumento per rilevare l'altezza della porta, è ancora più colorita e clamorosa. C'è chi dice che un genitore del Chisola, aggiungendo un "guarda caso", avesse questo strumento in macchina, ma c'è chi conferma come alla fine sia stato il manutentore del campo ad andare invece a prenderlo in magazzino. Pazzesco.

Insomma, alla fine l'arbitro effettua questa benedetta misurazione. Anche qui versioni diverse ed è tutta una questione di centimetri: secondo i locali 2,40 metri rilevati da un palo alla traversa e 2,37 metri dall'altroi, secondo gli ospiti e De Simone l'ultima misura era inferiore. E così partono i primi scatti fotografici. Sarà poi lo stesso Giudice sportivo a confermare che la misura rilevata era pari a 2,35 metri dal secondo palo alla traversa. Ancora De Simone: "Va bene la tolleranza e il buon senso, ma ci è sembrato un po' troppo per giocare una partita regolare".

Intanto spunta una pala. Si scava per mezzora per cercare di risanare tutto, mentre l'arbitro dice chiaramente agli ospiti che possono comporre una riserva scritta, cosa che poi faranno e che risulterà decisiva ai fini del punteggio di 0-3 a tavolino.

 

I titoli di coda sono epici. De Simone: "Dopo il lavorone si è effettuata una nuova misurazione, questa volta regolare, di 2,42 metri sotto la traversa". Il Giudice stesso scrive però dove sta il nuovo problema: "I lavori eseguiti, pur con encomiabile zelo, sortivano l'effetto di rendere impraticabile parte delle due aree di porta. Si è prodotto infatti un vero e proprio solco profondo tra i pali, tale da rendere pericoloso il terreno, non più livellato per gli atleti e in particolare per i portieri". L'arbitro si trova d'accordo con la riserva scritta degli ospiti e non fa iniziare la partita. Il Saluzzo è nero di rabbia perchè sa che si metterà male per le decisioni del Giudice sportivo, il Chisola pare abbia portato a casa anche qualche insulto da alcuni tifosi al campo.

 

Pensieri e parole finali, precisando che questa era una partita fondamentale meno per il Saluzzo (terzultimo) e molto più per il Chisola, terzo e ad un passo dalle battistrada Atletico Torino e Cuneo (per la fase regionale e nazionale passano solo le prime due).

Olivesio: "Che dire, bravo il Chisola ad accorgersi di tutto ciò. Le nostre porte sono le stesse da anni, probabilmente col maltempo si è sollevata la terra e ha ridotto le distanze dalla traversa. Certo, ha perso il calcio. Non c'è stata nessuna partita e non vedo come si possa essere contenti di vincere una gara in questo modo".

De Simone: "Non si tratta di buon senso. Ci sono le regole e vanno rispettate. E' come se una squadra giocasse 12 contro 11. Si può fare? No...Per di più torno a ripetere che per qualche centimetro nessuno si sarebbe accorto di nulla, il nostro portiere in primis, ma qui si è trattato di quasi 10 centimetri in meno del consentito". E allora sì, è tutto vero: anche nel calcio le dimensioni contano.

mer

05

apr

2017

Prima girone E. Qui Pertusa: perla all'incrocio dei pali di Davide Rizzi. Comanda sempre il Rapid...

DAVIDE RIZZI (PERTUSA): CHE GOL! RAPID, ULTIMO SFORZO

Perle e incroci pericolosi in Prima girone E

5 aprile 2017

 

Una perla dalla Prima Categoria, girone E: missile-terra aria di Davide Rizzi del Pertusa nel match contro il Villastellone Carignano (finale 1-2). Una perla in un campionato ricco di sorprese, che però ad oggi è saldamente nelle mani del Rapid Torino.

 

PRIMA GIRONE E - TITOLO E PLAYOFFS

 

Il Rapid di Oppedisano (+5 sul Mirafiori) è pronto ad affrontare Vianney, Carrara, Pertusa e Atletico Santena. Il futuro passa da qui.

Lo stesso Mirafiori dovrà tentare l'all in: per sperare nel balzo diretto in Promozione servono 15 punti su 15 contro Carrara, Pertusa, Atletico Santena (stesse rivali della capolista) e Villastellone.

Piccola chance anche per il Cit Turin, che però deve sperare in una doppia dormita là davanti: Pozzomaina, Barracuda, Baldissero e Fila Moncalieri nel prossimo mese dei rossoverdi. Un calendario di certo non impossibile vista la qualità della rosa di Garau.

Il Carrara tenterà l'assalto ai piani alti della zona playoffs contro Mirafiori, Rapid (due partitoni), KL Calcio e Orione, al 5° posto è lotta tra Villastellone Carignano (fondamentali i tre punti raccolti domenica proprio contro il Pertusa di Rizzi) e Atletico Santena.

 

SALVEZZA

 

Il Fila Moncalieri ha mollato: rischia di diventare la squadra materasso del finale di stagione, ma il Cambiano resta lì a -3. Il Kl Calcio, vincendo il derby col Baci al 90', ha ipotecato la salvezza senza passare dai playout: nel prossimo mese affronterà Cambiano, Vianney, Carrara e Pertusa. Il Bacigalupo deve fare qualcosa in più, a -4 in classifica, anche se ad oggi non disputerebbe i playout in virtù del +11 sul Cambiano. Dentro la griglia, invece, Baldissero-Orione Vallette. Sarà l'unica partita playout o cambieranno ancora le cose?

 

 

Squadre P G VC VF PC PF NC NF GF GS
RAPID TORINO 60 26 10 9 0 4 3 0 65 30
MIRAFIORI 55 26 9 7 1 2 3 4 75 34
CIT TURIN 54 26 10 6 2 2 1 5 56 37
CARRARA 90 52 26 8 8 3 3 2 2 51 28
VILLASTELLONE C. 48 26 7 8 4 4 2 1 53 37
ATLETICO SANTENA 45 26 8 5 2 5 3 3 58 30
POZZOMAINA 38 26 5 5 3 5 5 3 37 28
PERTUSA BIGLIERI 36 26 6 5 6 6 1 2 53 51
VIANNEY 34 26 6 3 4 6 3 4 34 39
BARRACUDA 33 26 5 5 7 6 1 2 52 55
KL CALCIO 32 26 4 4 5 5 4 4 33 37
BACIGALUPO 28 26 3 4 6 6 4 3 46 47
BALDISSERO 21 26 2 3 7 8 4 2 34 48
ORIONE VALL. 17 26 2 2 9 8 2 3 30 73
CAMBIANO 16 26 2 2 10 8 1 3 33 76
FILADELFIA M. 13 26 2 1 8 11 3 1 16 76

mar

04

apr

2017

Borgaro, nuovi talenti crescono: Daniele Gai, 17 anni, 3° gol in Eccellenza! "Juve Domo a +4? Non è finita..."

GAI: "BORGARO, CHE BELLO IMPARARE DAI LEADER"

Il 17enne già al 3° gol: "Riprendere la Juve Domo? Ci crediamo"

4 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

BORGARO-ALICESE 3-0

Borgaro: Cantele; Multari, Cristino, Ferrarese, Consiglio; Del Buono, Zanella, Sinisi (22' st Brugnera); Pagliero, Parisi (44' st Gai), Pierobon. A disp. Borio, Bolfa, Edalili, Arabia, Diop. All. Russo.

Alicese: Rainero; Santovito, Branca, Pane, Infantino (35' st C. Marteddu); Menabò, Torrau, Comotto, Forneris (38' st Pella); Carnaroglio, Bernabino. A disp. Depperu, Madagisti, Moretto, Meo Defilippi, Mancuso. All. Yon.

Arbitro: Berta di Novara.

Note: espulso all'11' st Comotto per doppio giallo.

Reti: st 31' Rainero aut., 44' Pagliero, 47' Gai.

 

Tutta la gioia, la freschezza e l'umiltà di un nuovo talento da scoprire: Daniele Gai, 17 anni, stellina di un Borgaro che assieme al BorgoVercelli sta continuando a credere in un miracolo sportivo. Quale? Quello di riprendere una Juventus Domo (un punto in 4 partite) protagonista nel girone di ritorno di Eccellenza A - classifica completa - di un trend da 20 punti in 13 gare: sette in meno del Borgaro.

 

Il primo pensiero di Daniele Gai, ex capitano degli Allievi e talento sbarcato in prima squadra dalla Juniores: "Un grazie a mister Licio Russo e ai miei compagni di squadra. Qui a Borgaro sto imparando tanto dai leader. I più grandi non mettono mai i bastoni tra le ruote ai giovani, ma anzi, ci aiutano a crescere e a fare sempre meglio. Dai vari Pierobon, Parisi, Cantele, Del Buono, Ferrarese, Pagliero e da tutti gli altri ho imparato una cosa su tutte. Bisogna finire l'allenamento sempre con la lingua per terra...Sono molto legato, in particolare, a Cristino. Abbiamo legato molto dentro e fuori dal campo, è sempre positivo e contento di insegnare qualcosa. Questo mi rende molto felice. Dando l'anima, intanto, credo di essermi ritagliato i miei spazi e penso di averli sfruttati nel migliore dei modi".

 

Sì, perchè Gai adesso ci scherza su: "Del Buono mi dice sempre "hai più gol di me" giocando pochissimo...". Sono infatti già 3 le reti, di cui due consecutive giocando neanche 20 minuti, del 17enne che tifa Juventus, ma che ama alla follia il Barcellona e Leo Messi.

Daniele, ma allora cosa tiferai nei quarti di Champions? "Non lo so proprio...Posso dire solo che vinca il migliore. Il 6-1 del Barcellona al PSG mi ha fatto ancora più innamorare di questa squadra. Hanno fatto qualcosa di mai visto, di unico e disumano".

 

Torniamo alle reti di Gai e al suo percorso calcistico: "L'esordio in prima squadra è arrivato la prima giornata contro la Rivarolese. Il primo gol invece l'ho potuto festeggiare in Borgaro-Settimo 5-1. Una gioia immensa quella di segnare coi grandi, anche se il risultato era ormai consolidato. Poi Russo mi ha schierato titolare col BorgoVercelli e ho rigiocato contro lo Stresa. Peccato per quell'1-1".

Poi due domeniche speciali per Gai, che evidentemente ha il gol facile anche partendo dalla panchina: "E' arrivato il gol dell'1-2 a Cerano, dove sono entrato in campo al 30' st, e quello del 3-0 all'Alicese, partita nella quale sono subentrato al 44' st. Ora sono molto carico e motivato, lotto coi miei compagni per riprendere la Juventus Domo. Il Borgaro l'anno scorso ha provato sulla sua pelle cosa vuol dire perdere la serie D con più di 10 punti di vantaggio. Ora speriamo che questo black out riguardi i nostri rivali, reduci da un solo pareggio in 4 partite. Tre settimane fa li abbiamo battuti 4-2. Restano una grande squadra, ma noi abbiamo il dovere di provarci fino alla fine anche se 4 punti sono un bel vantaggio con 4 gare da giocare".

 

Tra gli aspetti più curiosi del momento di Gai c'è il fatto che due settimane fa sia subentrato dalla panchina, segnando anche con la Juniores, per poi ripetersi il giorno dopo in prima squadra. Per Daniele anche un bel percorso in Coppa Eccellenza, vinta proprio dal Borgaro lo scorso 6 gennaio a Venaria: "Ho giocato fino alle semifinali. Un'altra bella esperienza che abbiamo portato avanti anche a livello nazionale in Lombardia e Liguria. A Borgaro si sta davvero bene, ci sono molte possibilità di mettersi in mostra".

Obiettivi per il futuro? "Fare sempre meglio, prendere il diploma a scuola, valutare l'iscrizione all'Università da qui a fine anno e continuare a divertirmi nel mondo del calcio, perchè no, puntando in alto. Non si sa mai...".

 

COSI' NEL GIRONE DI RITORNO: BORGARO CI CREDE

 

Squadre P G VC VF PC PF NC NF GF GS
BORGARO 27 13 3 5 1 1 2 1 27 12
BORGOVERCELLI 25 13 4 4 2 2 0 1 20 13
LG TRINO 25 13 4 3 1 1 2 2 22 16
AYGREVILLE 23 13 3 3 1 1 2 3 19 8
PONT DONNAZ 22 13 3 3 2 1 1 3 15 13
JUVENTUS DOMO 20 13 3 3 2 3 1 1 23 20
SETTIMO 20 13 1 4 2 1 4 1 16 18
VDA CHARVENSOD 18 13 1 3 2 1 4 2 19 16
ALICESE 17 13 4 0 1 3 2 3 17 20
CITTA' DI BAVENO 16 13 4 0 2 3 1 3 18 19
STRESA 16 13 2 2 2 3 2 2 20 17
PAVAROLO 16 13 3 1 1 4 3 1 19 20
ORIZZONTI UNITED 15 13 2 1 1 3 3 3 15 17
CERANO 15 13 1 3 3 3 2 1 21 25
ALPIGNANO 14 13 2 2 4 3 1 1 16 19
LA BIELLESE 14 13 2 1 3 2 1 4 13 18
RIVAROLESE 14 13 2 2 4 3 1 1 13 17
BORGOMANERO 1 13 0 0 6 6 1 0 5 30

mar

04

apr

2017

Asti Calcio, ore decisive per il futuro del club che rischia il fallimento. Parla il dg Aimo: tutti gli scenari

ASTI, PIU' CHE PLAYOFFS E' VOLATA SALVEZZA: DAL FALLIMENTO

Ore decisive: atteso il verdetto del Giudice. Le parole del dg Silvio Aimo

4 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

Asti ad un bivio: un passato glorioso per i galletti, in serie C negli anni '80, in serie D fino al 2014/2015, fino a quell'ultimo match terminato 2-2 con la ProSettimo datato 10 maggio 2015. Tanti gli ex astigiani che hanno raggiunto la serie A e vestito casacche prestigiose come Giancarlo Antognoni, storico capitano della Fiorentina, Michele Padovano, ex attaccante Juventino approdato al Cosenza dopo l’esperienza biancorossa, e l'ex Juve Matteo Paro. Un polo calcistico, quello di Asti, che non merita di respirare l'aria che tira in questo momento.

 

La situazione: a causa di situazioni debitorie e di numerose vertenze a carico del club "ereditate" da gestioni societarie precedenti, l'Asti Calcio rischia il fallimento. La "fattura della discordia" in sospeso tra il club e la società saluzzese "Ip Consulting Srl", che aveva fatto da intermediario tra il club biancorosso e la ditta di abbigliamento sportivo "Legea" negli anni della serie D, sarebbe solo la punta di un iceberg.

Ad Asti sono ore decisive, perchè dopo la data del 28 marzo (depositata l'ultima memoria difensiva da parte dei legali del club) il Giudice è pronto ad emettere il suo verdetto finale dopo aver già rinviato due volte le udienze per l'istanza di fallimento. La società Asti Calcio si è opposta alla prima istanza evidenziando i requisiti soggettivi di non fallibilità, essendo un ente senza finalità di lucro non commerciale, e fornendo diversi elementi a sua difesa nel merito della fattura di sponsorizzazione della "Ip Consulting Srl" (storia del 2012) perchè lo stesso Asti, stando alle parole dei legali, avrebbe avuto "...a sua volta un credito con la società querelante". E quindi sarebbe disposto a pagare solo per differenza la fattura in sospeso.

 

Fiducia e speranza per il dg Silvio Aimo, che ha lavorato in società professionistiche come il Crotone e che, tornato a Torino per motivi personali, si è preso a cuore il destino dell'Asti assieme ai suoi collaboratori. Oggi fa da portavoce: "Sì, siamo fiduciosi. I nostri legali hanno lavorato sodo per cercare di evitare ciò che nessuno vuole che si verifichi, ovvero il fallimento dell'Asti Calcio. Il fatto che il Giudice abbia già effettuato due rinvii significa che il finale non è così certo e scontato. Adesso sta valutando i dettagli dell'ultima documentazione fornita e in questa settimana ci aspettiamo di sapere cosa succederà. Comunque vada noi fino al 30 giugno, termine della stagione 2016/2017, porteremo avanti il nostro lavoro. Riteniamo sia importante".

 

Lo è per davvero. L'Asti, inserito o meglio "incastrato" in Promozione D l'anno scorso a campionato in corso dopo il suo glorioso passato e la caduta a picco, è rimasto in piedi, ha lottato contro tutto e tutti mentre qualcuno lo dava già per spacciato, salvandosi ai playout. Quest'anno è a ridosso della zona playoffs, ha valorizzato molti giovani (il '99 Reka, il '98 Ghione e Sibilia, i '97 Torra, Chiarlo e De Gioanni, i '96 Elettrico e Mercorillo, il 2000 Pracca), creato alcune nuove squadre del settore giovanile e ha speso poco, come conferma il dg Aimo.

 

Certo, la solidità societaria è un'altra cosa e i problemi sono altri e non sono pochi. Aimo: "Le vertenze di molti giocatori accumulate dalla gestione dirigenziale precedente, in primis, rappresentano il più grosso problema per noi in questo momento. La società non è nelle condizioni di crescere e di tornare grande fino a che molte questioni non verranno risolte. Se il Giudice dovesse far decadere il fallimento, cosa che tutti ci auguriamo, la società potrà invece andare avanti, respirare, studiare un nuovo piano organizzativo e cercare nuove sinergie. Le vertenze verrebbero poi gestite in separate sedi. In caso contrario, cioè se fosse confermato il fallimento, dopo il 30 giugno la matricola tornerà in Figc. Ebbene sì, l'Asti rischia poi di ripartire da una Terza o Seconda Categoria e di essere rilevato da chissà chi. E qui c'è un polo calcistico che vale almeno la serie D...".

 

Intanto la prima squadra e mister Simone Merlo meritano applausi, perchè sta andando avanti col suo percorso sportivo nonostante si sia materializzato un percorso parallelo, burocratico/amministrativo/civilistico, davanti ad un vero burrone. E adesso fiato sospeso...

 

PROMOZIONE D: L'ATTUALE CLASSIFICA

 

 

Squadre P G VC VF PC PF NC NF GF GS
SAVIO ROCCHETTA 54 26 9 7 2 2 2 4 55 21
ATLETICO TORINO 51 26 7 8 3 2 3 3 53 38
LUCENTO 50 26 8 6 2 2 3 5 55 28
CANELLI 45 26 7 5 1 4 5 4 43 29
CENISIA 43 26 6 6 2 5 5 2 33 28
ASTI 42 26 9 2 2 4 2 7 35 28
CBS 40 26 9 2 2 6 2 5 30 24
SANTOSTEFANESE 40 26 6 4 2 4 5 5 41 26
ARQUATESE 37 26 7 3 2 7 4 3 26 27
BARCANOVA 35 26 5 4 5 4 3 5 33 43
VILLANOVA 33 26 6 2 3 6 4 5 36 38
CASSINE 26 26 5 1 3 9 5 3 33 33
SAN GIULIANO N. 22 26 2 2 3 9 8 2 29 44
SG CHIERI 20 26 4 2 7 11 2 0 35 51
NUOVA SCO 19 26 4 1 6 11 3 1 24 67
POZZOLESE 9 26 1 0 10 9 2 4 21 57

lun

03

apr

2017

Alessandria-Giana Erminio: Gazzera del Boves all'esordio da telecronista commenta un gol mai visto!

GAZZERA: "CHE EMOZIONE LA PRIMA DA TELECRONISTA"

Il '97 del Boves bravo a gestire le sequenze di un gol clamoroso

3 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

Andrea Gazzera, 19 anni, gioca nel Boves in Promozione e sogna di fare il telecronista. Sta studiando per questo. Lo scorso lunedì, dopo aver frequentato il corso del collega Enrico Zambruno, suona il telefono: "Te la senti di debuttare in Alessandria-Giana Erminio su Lega Pro Channel?". E lui, emozionatissimo: "Ovviamente sì".

Passano solo cinque giorni e Andrea diventa protagonista di qualcosa di epico: commenta infatti con grande bravura e freddezza il gol più unico che raro di Okyere e la sua prima telecronaca fa il giro dell'Italia calcistica e non solo. Perchè? Guardate il filmato a 1.10!

 

Un gol clamoroso, quello dell'1-2 della Giana Erminio. Oggi l'ex giocatore di Madonna delle Grazie e Cuneo, attaccante prima punta che fece anche un provino alla Fiorentina, ci racconta la prima da telecronista e soprattutto quella rete che tanto sta facendo parlare.

 

Andrea, che settimana e che partita è stata? "Una settimana piena di emozioni e timori. Poi quando mi sono ritrovato da solo, senza una seconda voce, in mezzo a 4mila persone in un match importante come quello dell'Alessandria l'entusiasmo ha preso il sopravvento. E' stato bellissimo...".

Scena epica al 55' minuto della sfida del Moccagatta. Il portiere dei Grigi Gianmarco Vannucchi, infatti, dopo aver intercettato un pallone, lo mette a terra e lo calcia fuori dall'area, salvo poi fermarsi, con l'erronea convinzione che il gioco sia fermo. Quasi incredulo Bruno, attaccante della Giana Erminio, si porta sul pallone, e in una situazione grottesca serve Okyere, che fa 1-2. La Giana Erminio vince poi 2-4 riaprendo la corsa al titolo: tra Alessandria e Cremonese, ora, ci sono solo tre punti.

 

Tutto ciò è stato egregiamente gestito in tempo reale dal 19enne del Boves: "Mentre Vannucchi aveva il pallone tra i piedi stavo facendo riferimento ad un dato statistico e parlando di un precedente. Poi ho visto Bruno rubare palla a Vannucchi. Una situazione surreale, visto che il portiere doveva solo rinviare. Ho cercato di concentrarmi su quanto stesse accadendo nella confusione più totale. La stessa terna arbitrale ha avuto difficoltà nel decidere se convalidare il gol. Il gioco non è mai stato interrotto...Si vede che Vannucchi ha proprio sentito un fischio di interruzione e così ha pensato di calciare una punizione sulla trequarti allungandosi il pallone per avere più rincorsa. In serata ho visto il video e sentito la mia voce girare dappertutto sul web. Ho letto molti commenti sui social, di certo non si può pensare ad una combine. Credo ciecamente nella buona fede di Vannucchi". Okyere ha poi dichiarato: "Vannucchi ha immaginato un fischio. Si sarà distratto". Sarà, ma intanto questo gol è uno dei più clamorosi visti nel mondo calcistico in questa stagione.

 

Andrea: "E' per queste emozioni che studio per diventare telecronista. E' un mio sogno nel cassetto. Il corso di Zambruno, grande professionista, è stato magnifico. Aiuta davvero tanto a crescere in questo campo. Quando mi hanno chiamato per Alessandria ho pensato ad uno scherzo, anche perchè la partita era programmata per inizio aprile...Poi mi sono tuffato in questa splendida esperienza".

 

Un'altra bella esperienza in parallelo è quella sui campi di calcio. Andrea (protagonista tra gli altri del gol del 2-1 del Boves sul San Sebastiano segnato al 91') commenta la situzione dei cuneesi in Promozione C (classifica): "Serve un miracolo per salvarci, visto che ad oggi saremmo retrocessi in Prima Categoria. Ma ci proveremo. Io, il mister Cicotero e i miei compagni di squadra crediamo di potercela ancora fare e penso che Boves meriti di restare in Promozione. La partita col Carignano sarà fondamentale per il nostro futuro. Dobbiamo ridurre le distanze dalla quintultima o tornare in tutti i casi davanti al San Sebastiano. Ci sono ancora 12 punti a disposizione, purtroppo qualche punto lo abbiamo perso nei finali di alcune partite. Qualcuno ci dà già per spacciati, per noi invece non è assolutamente così. Un faro da seguire? Sicuramente l'esperto Raimondi".

lun

03

apr

2017

Messineo del Pancalieri, 200 gol nel calcio piemontese. Il bomber: "Fondamentali tutti i compagni"

"MESSI" MESSINEO: 200 GOL NEL CALCIO PIEMONTESE

Il tributo al centravanti del Pancalieri Castagnole

3 aprile 2017 - di Michele Rizzitano

 

I GOL DI "MESSI"

 

  • Nichelino: 14
  • Don Bosco Nichelino: 13
  • Fila Paradiso: 28 (classifica)
  • Vigone: 20
  • Mirafiori: 27
  • Mirafiori: 10
  • Castagnole Pancalieri: 28
  • Castagnole Pancalieri: 24
  • Villafranca: 18
  • Pancalieri Castagnole: 13 + 5 in Coppa = 200

 

E' arrivato il 200esimo gol nel calcio piemontese per Carmine Messineo, puntero del Pancalieri Castagnole: ieri in Promozione C ha segnato alla sua ex squadra, il Villafranca, con la quale l'anno scorso ha raggiunto la finale di Coppa.

 

"Messi", un bel traguardo vero? "Sì, sono molto contento. Credo che nelle categorie come Eccellenza, Promozione e Prima si debba sempre pensare che dietro certi numeri ci sono i compagni di squadra. Un attaccante può inventarsi uno, due, cinque gol, ma non 15 o 20. Per cui ringrazio i vari compagni che fin qui mi hanno accompagnato nel mio percorso calcistico. Peccato solo non aver segnato nel ritorno come nel girone d'andata, cioè 12 reti, altrimenti mi sarei giocato il titolo di capocannoniere col mio amico Barison...Per ora nel nuovo anno sono a quota 6". Qui la classifica cannonieri.

 

Emozioni particolari nel 2-2 contro il "tuo" Villafranca? "Ovviamente sì, sono stato bene al Villafranca e auguro a loro un grande futuro. Ieri stranamente è stato un derby corretto e abbastanza tranquillo, vuoi anche per le posizioni di classifica delle squadre. E' stato bello vedere che siamo ancora vivi, perchè abbiamo recuperato due gol dimostrando di avere le p... Noi e il Villafranca ci salveremo entrambe e noi quasi certamente non andremo ai playoffs. La nostra è stata una stagione altalenante, che ci ha visti a ridosso delle prime cinque nel girone d'andata. Poi abbiamo perso troppi punti e davanti hanno iniziato a marciare forte. La mazzata dell'eliminazione subita in Coppa ha influito negativamente".

Chi vince il campionato? "La Denso ha una buona occasione domenica, perchè gioca col Villar Perosa mentre il Revello capolista farà visita al Pedona. Ma il Revello è tosto...conosco bene Lucignani, sono in grado di fare risultato anche nel prossimo turno".

L'anno scorso il Pancalieri ha "tolto" il campionato alla Piscinese Riva battendola all'ultima giornata per la gioia del Fossano: "Sì, ricordo questo fatto. Quest'anno all'ultima giornata affronteremo la Denso e una cosa è certa. Ci brucia aver perso all'andata, quindi dovranno sudare per vincere".

 

E la finale di Coppa Promozione? "So cosa vuol dire giocarla, vivere tutte le emozioni di un match speciale e purtroppo...so anche cosa vuol dire perderla, visto che mi è successo l'anno scorso. Il Lucento è forte, ma credo che il Chisola possa farcela. Lo auguro a Barison e a tutta la squadra, visto che è del nostro girone. Sono gare dove può succedere di tutto, la forza complessiva è relativa. Contano tantissimo gli episodi e i nervi saldi".

I 200 gol: qualche rete speciale da ricordare? "Il primo e il secondo gol di quest'anno contro Revello e Carmagnola, entrambi molto belli, poi qualche rovesciata come contro il Grugliasco qualche anno fa...".

A proposito di bomber: che ne pensi di Alfiero, 33 gol in 27 gare di Eccellenza? "E' di un altro pianeta. Dietro ha giocatori fantastici, che sanno servirlo ad occhi chiusi, ma è veramente fortissimo al di là degli assist ricevuti. Anni fa è successo anche a me di arrivare a 28 o 30 gol e passa, come col Fila Paradiso. E' sempre molto bello raggiungere quei numeri. Quest'anno probabilmente termineremo a metà classifica, anche se faremo di tutto per tentare il miracolo playoffs. Intanto mi godo al massimo questo traguardo raggiunto...Una piccola grande soddisfazione a livello personale".

ven

31

mar

2017

I cinesi nel calcio torinese? Pesce d'aprile...Bsr Grugliasco e Cit Turin d'accordo con la redazione

I CINESI NEL CALCIO TORINESE? PESCE D'APRILE

Grugliasco e Cit Turin d'accordo con la redazione

Angelo Frau e Felice Marmo, presidenti  di Cit Turin e Bsr Grugliasco
Angelo Frau e Felice Marmo, presidenti di Cit Turin e Bsr Grugliasco

31 marzo 2017

 

Ebbene sì, era il nostro pesce d'aprile. Grugliasco e Cit Turin restaranno "made in Italy": niente cordate cinesi, come anticipato stamattina, anche se è vera parte della notizia (un imprenditore arabo si era seriamente avvicinato al Cit Turin). I presidenti Felice Marmo e Angelo Frau, con grande disponibilità e simpatia, hanno accettato di partecipare a questo scherzo al quale hanno abboccato in molti: tante le domande arrivate via mail e sms alla redazione. Un momento leggero prima di tornare seri, perchè dal 1° aprile in avanti arriveranno verdetti in tutti i campionati.

 

IL LINK AL PESCE D'APRILE: CINESI IN AFFARI CON GRUGLIASCO E CIT TURIN

 

QUI BSR GRUGLIASCO

 

Felice Marmo, totem grugliaschese: "I cinesi? Non credo che qualcuno di loro venga da noi,  ma non si sa mai...In tutti i casi avrei dialogato con loro e sentito cosa avevano da propormi. E' stato divertente, sono contento di aver partecipato perchè a volte questo sport viene preso troppo sul serio. Saluto il mio amico Angelo Frau, in tanti anni ha fatto un grandissimo lavoro al Cit Turin e gli auguro le migliori cose per la sua società, che credo disputerà i playoffs per salire in Promozione".

 

Presidente, andiamo verso la fine della stagione. A che punto siamo a Grugliasco? "La prima squadra (classifica Promozione girone C) aveva l'obiettivo di salvarsi, ma nel girone d'andata siamo sempre rimasti nelle prime quattro posizioni. L'appetito vien mangiando e per questo, ora che siamo un po' staccati, c'è un po' di amarezza. Siamo a -7 dai playoffs e +7 dai playout. Con testa e concentrazione possiamo ancora provarci, gli spareggi sarebbero una grande soddisfazione per tutti...".

Il settore giovanile: "La Juniores Regionale è andata molto bene, chiuderà dietro la capolista Borgaro e poi andrà al Torneo Stradella. Faccio i complimenti ai ragazzi e al mister. Gli Allievi 2000 e 2001 hanno fatto una discreta stagione, promossi i 2003 ai provinciali. La Scuola Calcio? La gestione è passata da Faghino a Peluso, ho già visto buoni risultati e mi auguro che soprattutto nel prossimo anno la crescita sia ancora maggiore".

 

Grugliasco è un polo sportivo sempre ricco di iniziative: oltre all'affitto dei campi in sintetico vengono organizzate serate danzanti, raduni degli arbitri (Eccellenza, Promozione e Calcio a 5) e il Toro da ormai 2 anni e mezzo va a giocare con le sue giovanili in via Leonardo da Vinci.

Adesso un'altra grande novità. Marmo: "Abbiamo l'ok dall'Università per permettere ai giovani allenatori di effettuare il tirocinio affiancando i mister esperti. Una cosa molto importante per gli allenatori di domani, che potranno accumulare il punteggio da presentare agli esami venendo a fare pratica e ad imparare da noi".

Marmo inflessibile sulle regole fondamentali del Bsr Grugliasco: "Chi viene qui sa che educazione e rispetto verso persone e cose non possono mai mancare. Mi sto battendo per evitare in ogni modo situazioni negative che riguardino un cattivo comportamento dei ragazzi o dei loro genitori. Qualche episodio è accaduto e sono stato intransigente. Da noi il calcio deve sempre essere un divertimento. Io sono in pensione e per me fare il presidente è il miglior hobby del mondo. Voglio che tutti crescano in sinergia con gli altri, che ci sia gioco, dialogo e aggregazione. Questo è lo spirito del Bsr per quanto riguarda me e i miei collaboratori. Per deprimersi basta accendere la televisione e sentire un telegiornale, non c'è motivo per venire a fare sport e litigare, incavolarsi o peggio ancora fare rissa".

Infine, sugli arbitri: "Ultimamente ci è capitato di subire qualche torto per quanto riguarda la prima squadra, ma pazienza. Se c'è buona fede si va oltre con il buon senso, tanto tutti noi possiamo sbagliare dai presidenti agli allenatori, fino ai dirigenti e ai giocatori. A volte succede di protestare e arrabbiarsi, fa parte del gioco. Non tutti possiamo essere d'accordo sulle decisioni arbitrali e dobbiamo accettarle in ogni caso. Da anni cerco di creare un rapporto di sinergia e fiducia con la Federazione e l'Aia, speriamo di continuare così".

ven

31

mar

2017

Clamoroso! I cinesi sbarcano nel calcio torinese: pronti a fare affari con Grugliasco e Cit Turin

GRUGLIASCO E CIT TURIN, AFFARI COI CINESI

Clamoroso: c'è la conferma dei presidenti Marmo e Frau

PESCE D'APRILE IN COLLABORAZIONE CON LE SOCIETA': LEGGI QUI

31 marzo 2017

 

Clamoroso nel calcio torinese. Ieri abbiamo ricevuto una segnalazione che abbiamo gestito con le pinze, ma che a seguito di verifiche ci ha portato a parlare con due presidenti. Ci sono quindi le conferme: una cordata di imprenditori cinesi che operano nel mondo dell'import-export è interessata a fare affari con il Bsr Grugliasco di Felice Marmo ed il Cit Turin di Angelo Frau.

 

Grugliasco: come e perchè. Lo spiega proprio il presidente del Bsr Felice Marmo: "Da quando abbiamo messo in atto la fusione con il Borgo Sanremo siamo cresciuti moltissimo, portando anche la prima squadra ad uno storico salto in Eccellenza, oltre a conseguire ottimi risultati nel settore giovanile. Di questo si è accorto anche un nuovo imprenditore locale, che gestisce una grossa multinazionale vicino a noi e che è arrivato da Shangai pochi anni fa. Ha bussato alla nostra porta qualche mese fa. Inizialmente si è solo interessato alle nostre strutture e alla nostra filosofia societaria, un po' perchè spesso è da queste parti, un po' perchè è stato indirizzato qui da conoscenze. Poi ci ha presentato un progetto di collaborazione, che siamo pronti a sposare, assieme ad altri imprenditori. I cinesi stanno aprendo nuovi orizzonti per quanto riguarda l'interpretazione del calcio come business. Siamo ai dettagli. Per ora non posso entrare nello specifico, ma posso dire che potrebbe diventare un Grugliasco made in China. Mi spiace che la notizia sia uscita fuori adesso, abbiamo cercato di tenere tutto nascosto fino a inizio maggio, pazienza...".

 

La collaborazione del Cit Turin. Facevamo riferimento ad alcune conoscenze della cordata cinese e tra questi c'è Angelo Frau, presidente del Cit, che proprio qualche anno fa aveva rifiutato un'offerta da parte di un ricco imprenditore arabo: "Tutto vero. A qualcuno sembrerà strano, ma anni fa dissi di no dopo molte trattative ad un imprenditore arabo che voleva regalare l'impianto al figlio. Questa volta sono invece interessato. Non si parla assolutamente di cedere la società, ma di collaborare insieme e di portare l'entusiasmo del mondo cinese anche nel calcio torinese. Sia noi, che il Grugliasco, col quale abbiamo ottimi rapporti, porteremo delle novità in società e siamo pronti a mettere a disposizione i nostri settori giovanili e gli impianti. Per ora non posso fornire ulteriori dettagli, almeno fino a fine stagione".

 

Dall'Italia alla Cina? Non solo...Il vento, insomma, è cambiato e questa notizia lo dimostra. La Cina sta iniziando ad interpretare il mondo del calcio come un business e quale paese, se non l'Italia, può fare loro da banco di scuola? Sono passati i tempi in cui Pelé, Beckenbauer, Cruijff, firmavano l’ultimo contratto milionario della vita importando le loro magie in terre dove il calcio era ancora poco conosciuto. Oggi (mentre laggiù sono arrivati calciatori come Tevez, Lavezzi, Oscar, Pellè, Diamanti, Gervinho, Gyan, Witsel, Diamanti, Gilardino, Cahill, Guarin, Jakson Martinez) è tutto un altro film: la Repubblica cinese ha buttato giù un piano circa dieci anni fa per creare da zero un business intorno al calcio. Sono gli investitori che fanno lo spettacolo.

E poi: seimila insegnanti di calcio tengono lezioni in 20 mila scuole elementari e medie. Si costruiscono campi ovunque, anche nelle province più remote, perché il pallone deve essere prima di tutto uno sport di massa, non per pochi. Il piano prevede che nei prossimi dieci anni ci saranno almeno 100mila calciatori di livello per un investimento totale di 850 miliardi di euro. Numeri che mettono spavento.

Lo sviluppo in Cina sta seguendo lo stesso modello dei settori industriali d'oriente: si acquistano aziende e lavoratori stranieri per migliorare le competenze di quelli in patria, ma non solo. C'è anche chi vuole coltivare le sue idee proprio in Italia.

Lo stesso Xi Jinping, leader cinese, in un viaggio a Londra mesi fa dopo aver stretto la mano all’ex premier Cameron si è fatto portare a spasso nel centro di allenamento del Manchester City: nel futuro centri all’avanguardia e progetti futuristici, che ora si vogliono importare in Cina dando vita ad un business nel business. In parallelo uno sguardo all'Italia (già iniziato con Pavia, Inter e Milan) e alle sue opportunità, anche a livello dilettantistico, con un approccio bottom-up ovvero dal basso verso l'alto. Per Grugliasco e Cit Turin, in questo inizio di aprile, è pronta ad iniziare una nuova era...

lun

27

mar

2017

Festa Avigliana: è Seconda Categoria. Quaterna di Cario nel 6-0 alla Crocetta. Videogol, cronaca e foto

AVIGLIANA, FAVOLA A LIETO FINE: ARRIVA IL TITOLO!

La festa, la quaterna di Cario. Arbitro, disastro in una gara facilissima

Cario, Bonino e Avitabile
Cario, Bonino e Avitabile

27 marzo 2017 - di Michele Rizzitano

 

AVIGLIANA-CROCETTA 6-0 - L'Avigliana vince il campionato di Terza

Avigliana: Avitabile, Alessandro Buttà, Bergeretti, Bonino, Gianna, CChemello (8' st Martino), Pedicone (18' st Ferraris), Celenza (24' st Losasco), Stoppa, Floristeanu (33' st Francesco Buttà), Cario (41' st Mazepa). All.: Paolo Campana. A disp.: Paladino, Barillaro.

Crocetta: Bortolotto, Vincis, Serra, Lampitelli, Casasanta (31' st Tereziu), Raschella, Filomena (35' st Spagnoletti), Battaglia, Masella (34' st Armitano), Piazza, Prina (17' st Ferrera). All.: Tereziu.

Arbitro: Scaraffia di Torino.

Reti: 3' st , 12' st, 24' st e 36' st Cario, 16' st Martino, 46' st Buttà.

 

Il titolo all'Avigliana, che festeggia il salto dalla Terza alla Seconda Categoria: il giusto epilogo di una favola iniziata l'anno scorso con un campionato dominato e poi sfuggito di mano nelle ultime giornate. Gli orange non si sono abbattuti: il presidente Viglietti e mister Campana hanno ricompattato l'ambiente gestendo alla grande un organico quasi imbattibile, che ha collezionato 15 vittorie, 3 pareggi e un solo ko in 19 gare. Un collettivo che chiude la stagione laureandosi campione con 3 giornate di anticipo, ancora tutte da giocare verso nuovi record.

 

Lo show decisivo ha un pizzico di pepe che non guasta. Tutti si aspettavano una facile vittoria dell'Avigliana contro il "malcapitato" Crocetta, a lungo squadra peggiore d'Italia con 128 gol subiti e appena una vittoria dopo mesi e mesi di digiuno. Invece...

La notizia è lo 0-0 del primo tempo: un applauso alla Crocetta, che ricordiamo essere una squadra di giovani e di over 40/45 anni costruita per pura passione e senza pensare minimamente ai risultati (per questo è stata a lungo seguita da "Quelli che il Calcio..."). L'Avigliana ha sparato cannonate da tutte le parti ma nei primi 45 minuti si è dovuta arrendere alle grandi parate del portiere ospite Bortolotto e ad una traversa. Cario, Chemello, Floristeanu, Bonino e Celenza hanno più volte sfiorato il vantaggio su azione e calci piazzati.

 

Nella ripresa un altro film: 6-0 in 45 minuti. Il portiere-capitano Avitabile, Gianna, Bergeretti, Pedicone, Stoppa, Buttà e compagni di squadra alzano i giri del motore, spostando in avanti il baricentro e sganciando inserimenti da tutte le parti. Non c'è più partita.

Cario apre le marcature al 2' st con un missile su punizione all'incrocio dei pali. Meraviglioso 1-0. Al 12' ecco il raddoppio con un tocco di testa su cross dalla destra. 2-0. Poi è il classe 1998 Gabriele Martino a fare tris con un incursione centrale e pallonetto a Bortolotto. 3-0.

Giuseppe Cario è scatenato, alterna dribbling a mezze rovesciate e in una di queste occasioni disegna il 4-0 al 24' st. La cinquina è ancora di Cario, devastante: piattone sotto la traversa al 36' st.

Chiude le marcature con un'incornata vincente Alessandro Buttà su corner. 6-0.

 

Parte così la festa: cori da stadio, mucchi selvaggi sotto la tribuna, maglietta celebrativa e gioia alle stelle per il gruppo orange negli spogliatoi.

Il presidente Luca Viglietti: "Siamo tutti molto felici. Il successo è arrivato per merito di tutti, dai dirigenti allo staff, dai volontari della società ai giocatori, anche quelli che non hanno giocato per vari infortuni come Molinaro, Carlini e Rossi".

 

>>> GUARDA QUI I VIDEOGOL DELL'INCONTRO

A breve la fotogallery

 

Un'annotazione finale riguardante l'arbitro Scaraffia di Torino, che ha dichiarato ai giornalisti presenti di "...farsi inserire come massaggiatori nelle distinte, altrimenti niente ingresso in campo" oltre a ribadire ad un collega che "...se Lei non è d'accordo non entrerà sul terreno di gioco". Poi ha messo in atto un appello negli spogliatoi che ha coinvolto, con tanto di riconoscimento, i giornalisti. Va bene tutto, ma passare "abusivamente" per massaggiatori dopo quasi 20 anni di carriera giornalistica per entrare in campo...

Il siparietto al quale abbiamo partecipato con sarcasmo, ma senza polemiche per evitare di coinvolgere le squadre in quel momento, è terminato con serenità ma rappresenta una novità assoluta degli ultimi 20 anni di calcio piemontese ed è un calcio alla professionalità di chi voleva raccontare una festa sul web e sui giornali del lunedì con articoli, foto e filmati. E' mancato il senso di responsabilità, la conoscenza delle deroghe sugli accessi ai campi di calcio e soprattutto la comunicazione. Ah, che tasto dolente in questo calcio piemontese e nel rapporto arbitri-giornalisti, arbitri-giocatori. In ogni caso non demordiamo, portiamo avanti i nostri obiettivi (avvicinare le parti) e per esempio possiamo raccontarvi di aver parlato telefonicamente con un direttore di gara di Promozione, mettendololo poi in contatto con un giocatore da lui espulso soltanto poche settimane fa (ricordiamo che gli arbitri non possono rilasciare interviste, lo abbiamo fatto per dovere e non per scrivere un articolo). Una storia a lieto fine, due chiacchiere serene tra persone che operano in ambiti molto diversi e delicati dopo tante polemiche a seguito di alcune decisioni arbitrali, risultate poi correttissime.

Scaraffia? Ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare: la gestione delle persone, la puntualità nell'inizio del match (fischio d'avvio alle 14.49 invece che alle 14.30, come se niente fosse), la direzione tecnica (assegnati gol in fuorigioco di 2-3 metri, dimenticata spesso la norma del vantaggio, invertite le rimesse laterali, concessi inutili minuti di recupero sul 6-0, infine non si è preoccupato che i fotografi avessero la pettorina arancione come i giocatori poco distanti, questo sì che poteva essere un problema nel rischio di confondersi). Non esiste dire "...ma tanto si trattava di Terza Categoria": quei giocatori hanno la stessa passione dei colleghi di serie D, le loro storie vanno diffuse e valorizzate in qualunque categoria e ogni evento sportivo ha una sua platea che merita il massimo senso di responsabilità (150-200 persone presenti, oltre ai lettori dei giornali, al pubblico del web e dei social e ai giornalisti).

Un'unica fortuna, quella dell'arbitro: è stata una goleada, una partita corretta, una festa.

Scriviamo queste parole con uno scopo costruttivo, sperando che qualcuno ai piani alti prenda nota: al di là del trattamento subìto, che non ha fatto di certo piacere a noi e ai due colleghi presenti (presenze "storiche" nel giornalismo piemontese), siamo certi che il direttore di gara abbia bisogno di tanta formazione ed esperienza e che sia un rischio fargli arbitrare partite importanti, con punti in ballo decisivi, in Terza Categoria. Se qualcuno può dimostrarci il contrario o fornirci ulteriori informazioni in merito siamo ben lieti di ascoltarlo e di pubblicare le sue parole (scrivici).

gio

23

mar

2017

Calcio-pedofilia. L'Atletico: "Il Csi sapeva tutto da aprile 2016. Quel mister noi lo abbiamo cacciato, loro no..."

CALCIO-PEDOFILIA, LA RICOSTRUZIONE DEL PUZZLE

23 marzo 2017

 

Importanti aggiornamenti sul caso calcio-pedofilia nel torinese. Il puzzle, lentamente, viene ricostruito pezzo dopo pezzo.

 

DENUNCIA DELL'ATLETICO NSC, MA IL CSI NON INTERVENNE...

Tra le novità è emerso, ad esempio, che l'Atletico Nsc Murialdo (come riportato sul profilo Facebook della società) ad aprile 2016 aveva "...cacciato con effetto immediato l'allenatore Maicol Poerio", ovvero il 20enne arrestato per aver abusato di alcuni giocatori di 14 e 15 anni fotografandoli e filmandoli, anche con esplicite promesse di lasciarsi andare per poi giocare titolare nelle partite (ci sarebbero almeno una quindicina di ragazzini coinvolti ad accusarlo). Lo ha confermato direttamente alla nostra redazione, oltre che a molti quotidiani nazionali, il presidente Flavio Cattin.

La beffa è che dopo quella segnalazione, che non fu seguita da un provvedimento da parte del Csi, lo stesso Cattin si ritrovò davanti Poerio qualche mese dopo in occasione di una premiazione di un evento sportivo.

Lo stesso Csi ha sottolineato come Poerio fosse stato inizialmente ascoltato sui fatti oggetto d'indagine e fosse stato poi indirizzato a livello interno verso una Commissione Sportiva per ulteriori verifiche. E poi? Niente di più, visto che in quel momento c'era solo una voce, una segnalazione non confermata. Adesso per il ragazzo ci sono invece le manette e sono iniziati i "se" e i "ma" sulle orme del senno di poi.

 

PER DUGO DA COVERCIANO LA RICHIESTA DI SQUALIFICA A VITA

E' stata intanto richiesta la squalifica a vita per Gianfranco Dugo, l'allenatore classe 1960 accusato di collezionare materiale pedopornografico usufruendo, anche, dell'attività di Poerio. Questo iter potrebbe portarlo alla cancellazione da ogni attività agonistica per sempre. E se tutto sarà confermato, sarà semplicemente il minimo.

Dopo l’ultima inchiesta con cui la procura di Torino lo ha accusato di atti sessuali su minori e detenzione di materiale pedopornografico il Centro tecnico di Coverciano lo ha sospeso ed è pronto a squalificarlo a vita, qualora le accuse venissero confermate da una condanna definitiva.

 

LA POSIZIONE DEL CSI: "RISCONTRI POSITIVI SU POERIO DALLE FAMIGLIE"

Il Csi, Centro sportivo italiano riconosciuto dalla Conferenza Episcopale Italiana come associazione di ispirazione cristiana, dopo la notizia dell’arresto di Maicol Poerio ha parlato di autentica "doccia fredda". Ma come spesso accade quando si parla di pedofili, agli occhi di molti, tutti sembravano le classiche "brave persone".

Il 20enne arrestato con l’accusa di abusi sessuali e pedopornografia era un tesserato Csi e allenava appunto l'Atletico Nsc Murialdo. La presidentessa Cristina Armellino ha confermato come Poerio fosse considerato "...un allenatore, un arbitro e un educatore. Inoltre partecipava a corsi di formazione e abbiamo avuto riscontri positivi dalle famiglie. A livello umano non lasciamo solo nessuno, soprattutto se è giovane. Per il resto ci affidiamo alla giustizia”.

 

DALL'AIA: L'UOMO INDAGATO NON E' MAI DIVENTATO UN ARBITRO

Andrea Mazzaferro, presidente dell'Associazione Arbitri Italiana, ha precisato il ruolo dell'uomo di 48 anni (Massimiliano S.) indagato assieme a Dugo e Poerio: "Mai stato un arbitro di Federazione. Anzi, in passato ha frequentato i corsi ed è stato dichiarato inadatto". L'uomo, gravato dall’obbligo di firma, dalle ricostruzioni di questi primi giorni risulta aver semplicemente arbitrato gare di baby calciatori, quelle partite che possono essere dirette da dirigenti, genitori o volontari. L'indagine sta cercando di ricostruire le sue responsabilità.

mer

22

mar

2017

Calcio Piemonte Valle d'Aosta: ecco le date playoffs e playout

PLAYOFFS/PLAYOUT, ECCO LE DATE

Il 14 e 21 maggio verdetti secchi per le retrocessioni

22 marzo 2017

 

All'interno del comunicato num. 71 la Lnd ha diramato le date ufficiali dei playoffs e dei playout per la stagione 2016/2017.

Ricordiamo che in Eccellenza B a causa delle sparizioni di Acqui e Novese non sono previste retrocessioni dirette: quattro squadre ai playout, sempre che i distacchi (come da situazione attuale) siano inferiori ai 10 punti.

 

Campionato di Eccellenza – Playoff
Eventuali gare di spareggio-promozione Mercoledì 3 Maggio 2017
Inizio gare di Playoff Domenica 7 Maggio 2017

Campionato di Eccellenza – Playout
Eventuali gare di spareggio-retrocessione Domenica 7 Maggio 2017
Turno unico Playout Domenica 14 Maggio 2017

Campionato di Promozione – Playoff
Eventuali gare di spareggio-promozione Domenica 14 Maggio 2017
Inizio gare di Playoff Domenica 21 Maggio 2017

Campionato di Promozione – Playout
Eventuali gare di spareggio-retrocessione Domenica 14 Maggio 2017
Turno unico Playout Domenica 21 Maggio 2017

Campionato di Prima categoria – Playoff
Eventuali gare di spareggio-promozione Domenica 14 Maggio 2017
Inizio gare di Playoff Domenica 21 Maggio 2017

Campionato di Prima categoria – Playout
Eventuali gare di spareggio-retrocessione Domenica 14 Maggio 2017
Turno unico Playout Domenica 21 Maggio 2017

Campionato di Seconda categoria
Eventuali gare di spareggio-promozione Domenica 7 Maggio 2017
Eventuali gare di spareggio-retrocessione Domenica 7 Maggio 2017
Inizio gare di Playoff Domenica 14 Maggio 2017

mer

22

mar

2017

Calcio, i due mesi più intensi tra feste e lacrimucce. E' l'Avigliana la prima a stappare lo spumante...?

E' TEMPO DI FESTE CALCISTICHE: INIZIA L'AVIGLIANA?

Se vince domenica (contro la Crocetta) è Seconda Categoria

22 marzo 2017

 

Il trend qui sotto dice tutto: percorso netto per l'Avigliana Calcio, che l'anno scorso ha accarezzato un sogno chiamato promozione dominando il campionato, subendo poi il sorpasso dell'Atletico Alpignano al fotofinish e infine perdendosi ai playoffs.

 

Questa volta un altro film: 45 punti in 18 gare a -4 dalla fine, primo posto guadagnato e conservato dalla terza giornata. La prossima partita, quella della possibile festa, la vedrà opposta al più semplice avversario da gestire sulla carta, ovvero la Crocetta. Solo 3 punti e 122 gol subiti per la squadra seguita da "Quelli che il Calcio", dove due settimane fa ha giocato nientedimeno che Totò Schillaci. L'Avigliana ha già messo in frigo lo spumante, anche se ogni partita è sempre tutta da giocare...

 

Domenica scorsa l'ultimo show della squadra di Campana, che ha tritato il girone B di Terza Categoria: 1-2 in rimonta nel derby contro il San Michele. A segno Chemello e Floristeanu. In porta come sempre l'ex Rosta Avitabile, dietro Gianna, Zerbini e Bonino una vera sicurezza, Bergeretti, Ferraris, Stoppa e Celenza battagliano tra mediana e trequarti, Martino è il jolly degli inserimenti, Buttà e bomber Giuseppe Cario (17 gol) gestiscono la zona gol, Chemello e Floristeanu sono i subentrati dalla panchina entrambi andati in gol. Un grande organico, quello orange. E adesso serve l'ultimo sacrificio per riportare in alto i colori arancioni di una città pronta a far festa...

 

SAN MICHELE-AVIGLIANA 1-2

San Michele: Battistella, Passoni, Aimone, Tessa, Chiecchio, Tonda (25' st Rullo), Gaudiano, Bruno (28' st Martina), Borgo, Talarico, Konate. A disp.: Sedda, Santini, Benetto, Trocchia. All.: Ajassa.

Avigliana: Avitabile, Gianna, Zerbini, Bergeretti, Bonino, Ferraris, Stoppa (5' st Chemello), Celenza, Buttà (5' st Floristeanu), Cario, Martino. A disp.: Palladino, Barillaro, Pedicone, Buttà, Loscavo. All.: Campana.

Reti: 40' Talarico (S), 15' st Chemello, 21' st Floristeanu.

mer

22

mar

2017

"Quanti sono gli allenatori pedofili?": il comunicato di Renzo Ulivieri, presidente Aiac

ULIVIERI: "SELEZIONE DEGLI ALLENATORI CERTIFICATA"

Il presidente Aiac sulla storiaccia del calcio torinese

22 marzo 2017 - COMUNICATO STAMPA AIAC

 

La notizia dell’indagine di Torino che ha coinvolto due allenatori, accusati di aver abusato per lunghi anni di giovani calciatori a loro affidati, ci ha colpito profondamente come ha colpito l’opinione pubblica. Possiamo aggiungere che il nostro sgomento è ancora maggiore, in qualità di tecnici, educatori, genitori.

Lasciando alla magistratura il compito di accertare i fatti, a noi preme ragionare su fenomeni drammatici, rari ma non episodici (come dimostrano le notizie arrivate da Treviglio, da Alessandria oppure dall’Inghilterra),  per cercare la strada giusta per contrastare certe degenerazioni. Non è urlando all’orco che si mette a tacere la coscienza o si allevia il dolore delle vittime. Le domande che ci facciamo in questo momento sono quelle di tutti: quanti sono i pedofili tra gli allenatori? E soprattutto, come scoprirli?

 Io dico che questa missione non può e non deve essere impossibile, anche perché si tratta di lavorare su un terreno fondamentalmente sano, straordinariamente ricco di figure fondamentali nella crescita non solo sportiva e nello sviluppo morale di centinaia di migliaia di ragazzi. E allora bisogna sensibilizzare ancora di più le società e le famiglie, chiamate a una collaborazione e a un controllo incrociato. Il disagio deve essere riconosciuto in tempo. Serve una qualità e una selezione degli allenatori certificata, un aspetto questo su cui ci battiamo da tempo. Non basta la passione o il volontariato, servono tecnici capaci di svolgere il proprio ruolo educativo perché a nessun bambino o bambina sia strappata l’innocenza in un modo tanto brutale e irrimediabile.

Renzo Ulivieri
Presidente Associazione Italiana Allenatori Calcio

lun

20

mar

2017

Dall'Atletico Nsc: "Nostro mister coinvolto nello scandalo? Collaboriamo con la Polizia, ci dissociamo da tutto"

ATLETICO NSC: "PRENDIAMO LE DISTANZE DAL NOSTRO MISTER"

Pedopornografia, arrestato un allenatore del club di Csi torinese

20 marzo 2017

 

Abbiamo sentito la società di Csi Atletico Nsc Murialdo in merito alla sua posizione dopo lo scandalo esploso stamattina: arrestati due allenatori (qui i nomi pubblicati da Repubblica)

a seguito di un'indagine delicata dove un mister avrebbe chiesto ed ottenuto prestazioni sessuali da alcuni ragazzini in cambio della promessa di giocare titolare. Contestati poi altri reati tra i quali quello di pedopornografia. Uno dei due giovani tecnici, appena 20enne, allenava proprio in via Germonio a Torino. Davvero una brutta storia.

 

Dalla società: "Ci dissociamo completamente da tutto. Non sappiamo se il ragazzo sia colpevole o meno, ma nel dubbio scegliamo di allontanarlo dalla società. Qui è tutto senza scopo di lucro, siamo volontari e abbiamo tanta passione. Questa storia sporca il nome della nostra società, ma noi siamo dalla parte della giustizia. Stiamo collaborando con la Polizia Postale, in silenzio. Se ci siamo fidati di una persona sbagliata? Probabilmente sì...Noi prendiamo le distanze da tutto ciò per il quale il ragazzo è accusato...".

lun

20

mar

2017

Scandalo pedopornografia nel calcio torinese: "Repubblica" svela i nomi, ecco gli allenatori arrestati

SCANDALO PEDOPORNOGRAFIA NEL CALCIO TORINESE

"Repubblica" svela i nomi: due "mister" arrestati

20 marzo 2017

 

Fuori i nomi: secondo "Repubblica" gli allenatori coinvolti nell’indagine per pornografia minorile e violenza sessuale nel calcio giovanile torinese sarebbero Maicol Poerio (allenatore della squadra di Csi Atletico Nsc con sede al "Certezza" in corso Allamano a Torino, per lui arresti domiciliari) e Gianfranco Dugo, ora al Carrara 90, già assolto nel 2007 in un'indagine simile al Giaveno Boys per un'accusa dopo un ritiro in Valle d'Aosta. Il caso si chiuse con "il fatto non sussiste", ma ora ci risiamo e attualmente si trova in carcere.

Dalle informazioni recuperate pare che Dugo abbia anche partecipato cinque anni fa al corso al Cit Turin "Calcio 4d" di Bacconi. Molti allenatori del calcio torinese lo hanno conosciuto lì.

 

Sarebbero questi i nomi contenuti nell'ordinanza del Gip. Un anno di inchiesta, dunque, coordinata dal pm Dionigi Tibone e diretta da Paola Capozzi della PolPostale. Sul cellulare di Poerio la Polizia avrebbe trovato almeno una quarantina di chat con foto e richieste inequivocabili: sono arrivati a lui partendo dalla denuncia di un ragazzino di 15 anni, che a sua volta aveva ricevuto attenzioni dal mister dopo un invito a dormire da lui. In seguito, fortunatamente, aveva denunciato tutto alla madre dando modo alle indagini di ramificarsi.

 

La curiosità è che Dugo (classe 1960, ma stiamo verificando) avrebbe già allenato Poerio al Centrocampo: ora è accusato di aver raccolto e conservato il materiale pedopornografico. Il terzo soggetto coinvolto, gravato dall’obbligo di firma, sarebbe Massimiliano S., conosciutissimo nell’ambiente del calcio giovanile come arbitro delle rappresentative (amichevoli) e non solo. E' stato denunciato con obbligo di firma,  talvolta avrebbe partecipato con lui ad incontri con i minorenni.

DOCUMENTO SUL WEB

 

Cercando il nome di Dugo, che secondo "Repubblica" è tra gli allenatori coinvolti nello scandalo pedopornografia del calcio torinese, abbiamo trovato una lettera su un forum. Non siamo certi che l'abbia scritta proprio lui, ma ci sono parecchi indizi: si tratta di un allenatore del torinese con nome e cognome identico, in più pare che sia stata scritta nei primi anni 2000 e sarebbe in linea con l'età in quel periodo di Dugo (42 anni, oggi 57).

 

Clicca sulla lettera e leggi il documento

lun

20

mar

2017

Lascaris, cambierà tutto. Lo storico presidente Trabucco cederà la società. Ecco cosa riportano fonti certe...

LASCARIS, NUOVA CORDATA: TRABUCCO CEDE IL CLUB

Nel 2017/2018 bianconeri guidati da nuovi imprenditori

20 marzo 2017

 

Francesco Trabucco conferma: a fine stagione cederà il Lascaris. Una bomba nel calcio piemontese, anche se le voci giravano da settimane e anche se lo stesso Trabucco (patron dal 1971) rimarrà in società come presidente onorario.

Un settore giovanile tra i migliori del Piemonte, un tour in serie D (rapido e purtroppo non proprio indolore), un nome rimasto in alto e accompagnato da un'ottima nomea grazie ai mille giocatori lanciati e valorizzati, a centinaia di valdissimi allenatori e istruttori e anche grazie ad un "Trofeo Lascaris" ciliegina sulla torta per la categoria Allievi: ecco cos'è la società di via Claviere, che per quanto riguarda la prima squadra (e non solo) negli ultimi anni ha avuto però qualche difficoltà. Oggi, con Cocino in panchina, lotta per salire in Eccellenza tramite playoffs nel girone B di Promozione.

 

Ecco allora l'idea per rilanciare le ambizioni e pianificare il futuro con nuove idee: il passaggio di consegne (lo rivelano fonti certe, ma non è ancora tempo di fare i nomi) verso imprenditori del torinese accompagnati da persone (preparatori, allenatori, dirigenti) molto esperte di calcio e di sport, alcune delle quali in arrivo da club prestigiosi del Piemonte. Si parla di 7-8 persone soltanto ai vertici dirigenziali.

 

Tra i primi progetti la chiusura dei lavori per la costruzione di un sintetico di ultima generazione che sostituirà l'attuale campo in terra dietro la tribuna del Lascaris. Queste le prime indiscrezioni, ma a breve ci saranno molte novità...

lun

20

mar

2017

Sesso in cambio del ruolo da titolare nel calcio giovanile. Storiaccia, due allenatori arrestati

SESSO IN CAMBIO DEL POSTO DA TITOLARE

Due allenatori arrestati nel calcio giovanile torinese

20 marzo 2017

 

Incredibile storiaccia nel calcio giovanile torinese: i nomi non sono ancora noti e neanche le eventuali società coinvolte, ma ciò che è certo è che la Polizia postale di Torino ha portato a termine un'operazione che ha comportato l'arresto di un allenatore 20enne, ora ai domiciliari. Il motivo: richiedeva prestazioni sessuali in cambio della promessa di giocare titolare. Pazzesco.

 

In carcere è invece finito un allenatore 50enne che sfruttava il collega più giovane per collezionare materiale pedopornografico. Nella vicenda è coinvolto anche un arbitro, per il quale è scattato l'obbligo di firma: con la scusa di massaggi tonificanti tentava approcci sessuali. Pedopornografia minorile e violenza sessuale le accuse a vario titolo nei loro confronti. 

L'indagine, coordinata dalla Procura di Torino, è durata quasi un anno e ruota intorno al mondo del calcio giovanile. A far scattare gli accertamenti della Polizia Postale è stata la denuncia per violenza sessuale dei genitori di un sedicenne con la passione del pallone. Il suo allenatore, un ventenne torinese, lo aveva invitato a dormire a casa sua dopo la preparazione atletica per un importante partita e in quella occasione aveva tentato un approccio sessuale. I successivi accertamenti hanno consentito alla polizia di accertare che l'allenatore, dopo essersi procurato la fiducia dei giovani calciatori, interagiva in chat con loro per sedurli con la promessa di un ruolo da titolare in squadra o di altri favori personali.

 

Una quindicina le vittime che hanno confermato i sospetti della polizia. Sono così scattati i domiciliari per il ventenne, con l'assoluto divieto ad utilizzare qualunque strumento informatico per la comunicazione con l'esterno. L'inchiesta, tuttora in corso, si è poi estesa all'allenatore 50enne e all'arbitro, un architetto torinese.

dom

19

mar

2017

Ultim'ora: stanotte è scomparso mister Silvio Portesi. Classe 1955, una bandiera ad Alpignano

E' SCOMPARSO SILVIO PORTESI

FOTO LUNA NUOVA
FOTO LUNA NUOVA

19 marzo 2017

 

Una brutta e inaspettata notizia: stanotte è scomparso Silvio Portesi, allenatore classe 1955 che dalle prime, sommarie, informazioni raccolte pare stesse combattendo un tumore al cervello.

Tantissimi addetti ai lavori lo conoscevano. Portesi, infatti, ha portato l'Alpignano al punto più alto della sua storia quando nei primi anni 2000 arrivò terzo in tutta Italia nel percorso nazionale di Coppa.

Lo ricorda bene il presidente dell'Alpignano Savino Granieri: "Una notizia sconvolgente, mi spiace tantissimo. Portesi è stato davvero un grande all'Alpignano, dove ha anche vinto un campionato di Promozione. Ho di lui un grande ricordo e mi vengono in mente i suoi viaggi avanti-indietro da Albenga in Liguria, dove lavorava, per venire da noi ad allenare. Aveva una grande passione. Iniziò con la Juniores, poi prese la prima squadra per sei anni di fila e da noi ha allenato quasi 10 anni in momenti diversi, tornando anche nel 2010".

Una delle ultime esperienze di Portesi, che ha allenato anche Loanesi e Sporting Albenga, è stata anche quella al Lascaris (2013/2014) chiusa con un'amara retrocessione in Promozione. Poi alcuni avvicinamenti a Pianezza, Cenisia (settore giovanile, fine 2016) e altre società, dopo che era arrivato il tempo di andare in pensione. Accanto a tutto ciò, però, le prime battaglie contro alcuni problemi di salute. Qusta notte la scomparsa. La redazione si stringe attorno ai familiari di Silvio Portesi in questo difficile momento.

ven

17

mar

2017

Molino: "Lascio il Rosta dopo 17 anni". Quel bacio alla maglia, i viaggi Spagna-Italia per giocare la domenica...

EMOZIONI VERE. MOLINO-ROSTA, ADDIO DOPO 17 ANNI

Trasferimento Torino-Milano. Il bomber saluta la squadra del cuore

17 marzo 2017 - di Michele Rizzitano

 

Una storia emozionante. Ecco la chiave di lettura per chi, fuori dal mondo del calcio, ancora si chiede "...cosa ci sarà mai di tanto speciale attorno a quel pallone che rotola?". Oggi l'ennesima risposta da parte di chi ha vissuto oltre metà della sua vita assieme ad una società, non semplicemente giocando, ma emozionandosi, evidenziando un orgoglio unico nel portare addosso quei colori. Uno che riconoscerebbe tra mille altri il profumo dell'erbetta del campo vicino casa, un giocatore grazie al quale esiste ancora un senso per quelle storie di pallone "a zero euro" ricche di passione, genuinità e verità.

 

Non può essere un addio qualsiasi, quello di bomber Marco Molino. Domenica una delle "istituzioni" biancorosse giocherà la sua ultima gara col Rosta, squadra del cuore. La scelta arriva in un giorno speciale. Dopo 17 anni di Rosta, questo giorno ovvero venerdì 17 marzo del 2017, significherà molto per la carriera professionale e lavorativa di Molino, che si trasferirà in Lombardia per un'avventura iniziata ufficialmente oggi, con una firma, con una scelta. Allenarsi a Rosta, vivendo in Lombardia, sarà praticamente impossibile. Si chiude quindi un ciclo in mezzo a mille emozioni, ai brividi, ai ricordi. E questo numero, 17, magari l'attaccante andrà a giocarselo al Lotto...

 

Molino ha fatto e farà parte di quella corrente di giocatori (non pensate che siano così pochi...) che sputano sangue per un semplice derby di Prima Categoria, in questo caso contro gli storici rivali della Bvs. Questa è la sana benzina di un sistema un po' in difficoltà tra fallimenti e storiacce, ma dipende cosa vogliamo vedere, sentire, raccontare e leggere: le storie meravigliose, guarda caso, non mancano mai.

In nome dell'amore per la sua città, della "venerazione" per la maglia del Rosta e della passione per il calcio, Molino ha anche fatto diversi viaggi dell'ultimo minuto dalla Spagna (dove ha vissuto per qualche anno) all'Italia. Solo per giocare la domenica, per poi ripartire. Anzi, una volta ricordiamo un suo rapido ritorno dall'aeroporto al campo soltanto per gustarsi l'ultima mezzora di una partita. Unico.

 

Un'altra volta, contro la Bvs, il bomber ha baciato la maglia e siamo stati fortunati nel fotografarlo (vedi immagine). Domanda: quanti giocatori ricordate protagonisti di un gesto simile in Prima Categoria? Oggi, come tante altre volte in passato, ci dice: "Preferivo perdere 100 partite a Rosta, piuttosto che vincerne una con qualsiasi altra squadra. Se andiamo a vedere i risultati di quest'anno, a momenti, è stata una mezza profezia...". Insomma, emozioni forti, emozioni vere e un pizzico di ironia in questo giorno in cui cambia la vita.

 

Marco Molino, 29 anni, una grande somiglianza col calciatore Destro del Bologna: "Oggi sono andato a Milano e ho messo nero su bianco. Da lunedì mi cambierà un po' la vita per quanto riguarda l'aspetto professionale, ma non posso non pensare a quanto il Rosta sia stato importante per me in questi 17 anni. Sono cresciuto anche, e soprattutto, in questa società. E' stato tutto magnifico. Qui ho anche tagliato l'erba e pulito le maglie, in tutto ciò che ho fatto sono certo di averci messo il cuore. Se chiudo gli occhi penso ai miei compagni di squadra, che ora sono i miei amici e fanno parte della mia vita fuori dal campo. Poi mi viene in mente la finale playoffs di Alessandria contro il Savoia, un salto in Promozione straordinario con il 4° posto in classifica e 4 vittorie esterne ai playoffs". Una favola.

E ancora: "Non posso non ricordare i tanti gol alla Bvs, quando forse i derby tra noi e loro erano un'altra cosa, e i tanti allenatori che ho avuto, da Chillè, Macciola e Madaffari a Gousse, Bovolenta, Marrese, Cario e Monfalcone. Nell'ultimo anno e mezzo purtroppo si sono alternati ben otto allenatori, forse è finito un ciclo e spero tanto che Rosta risalga la china. Il presidente Mirisola, col quale ho condiviso tutto da quando è arrivato in via Ponata, lo merita e se si dovrà ripartire dalla Seconda Categoria, pazienza. A Rosta c'è un esercito di tesserati, arriveranno tempi migliori magari con nuovi giocatori dai settori giovanili. Per ora penso a domenica. Spero di chiudere la lunga esperienza con una vittoria e magari con un gol, ma al di là del risultato saranno 90 minuti veramente emozionanti per me...Mi passeranno in testa mille ricordi di un pezzo di vita".
Un pezzo di vita a tinte biancorosse.

ven

17

mar

2017

Ultim'ora: Cigna, riuscita l'operazione di ricostruzione della fronte fratturata.

CIGNA, OPERAZIONE RIUSCITA!

17 marzo 2017

 

FATTACCIO ATLETICO VILLARETTO-MAPPANESE: LE ULTIME

 

C'è chi dice sia scivolato dopo essersi aggrappato a qualcosa (testuali parole dell'allenatore della Mappanese rilasciate a Repubblica, qui l'articolo), sta di fatto che Gianluca Cigna, protagonista suo malgrado di una vicenda esplosa a livello nazionale e assolutamente certo che tutto sia andato in modo totalmente diverso, ha fatto i conti con un'operazione delicatissima. Infatti, come conferma la Tac in possesso del giocatore e della famiglia la frattura in fronte era davvero spaventosa e per poco non ha coinvolto la zona dell'occhio.

 

Giorni fa vi abbiamo proposto le due versioni, nettamente in contrasto, rispetto ai fatti avvenuti al termine della partita di Terza Categoria domenica scorsa, che ha visto Cigna finire all'ospedale Giovanni Bosco ricoverato d'urgenza: da una parte quella del giocatore dell'Atletico Villaretto, dall'altra quella della Mappanese. Ad oggi si tratta, appunto, di una presunta aggressione (a chiarirlo saranno i procedimenti legali).

 

Le notizie di oggi: Cigna (fortunatamente) non ha subìto alcun danno all'occhio sinistro e alla vista. Ulteriori controlli verranno comunque effettuati più avanti.

La cosa però più importante è che poco fa (ore 12.30) è terminato l'intervento di ricostruzione della fronte fratturata. "Tutto ok", conferma la famiglia.

 

Forza Gianluca!

mar

14

mar

2017

Cigna e Mappanese, versioni contrastanti. Il mister ospite: "Aggressione? Si è aggrappato ed è scivolato".

CIGNA E LA MAPPANESE: VERSIONI CONTRASTANTI

Atletico Villaretto-Mappanese, le polemiche continuano

14 marzo 2017

 

Non siamo ancora riusciti a rintracciare l'allenatore della Mappanese Giuseppe Esposito. La sua squadra di Terza Categoria è finita al centro delle polemiche in un dibattito esploso a livello nazionale dopo la presunta aggressione a Gianluca Cigna dell'Atletico Villaretto.

 

Nel video su Facebook (TG3 PIEMONTE DEL 14 MARZO) Cigna rilascia parole precise ("Sono caduto, sono stato preso a pugni da terra, qualcuno mi teneva ed era il padre del ragazzo che mi ha aggredito"), ma i mappanesi hanno un'altra versione. Vi riportiamo le parole raccolte da Repubblica, che sulla pagina web ha inserito un audio di una telefonata fatta direttamente a Giuseppe Esposito, allenatore ospite (questo il link).

 

Ecco le parole del tecnico della Mappanese:

 

"Il ragazzo della Mappanese non ha attaccato il numero nove, cioè il giocatore di colore Mbaye, peraltro espulso da un arbitro anche lui di colore per una gomitata. Lo stesso arbitro, di fronte alle nostre richieste, ha affermato alla Polizia di non aver udito alcuna frase razzista nei confronti di Mbaye".

 

Quindi cosa è successo? "Il capitano dell'Atletico Villaretto (Cigna, nda) ha detto in campo, e lo hanno sentito tutti, che avrebbe aspettato fuori il mio giocatore. Con la Polizia ancora lì presente lui si è defilato, ha aspettato che uscisse e poi ha lanciato un bicchiere con la birra (cosa peraltro ammessa da Cigna, ma per rispondere ad ulteriori provocazioni a suo dire, nda) e si è fatto male aggrappandosi e scivolando. Se sono testimone? Certo, ero lì 10 metri avanti. Stavo uscendo con un altro ragazzo che si era fatto male alla spalla per portarlo al Cto".

 

La frase razzista ("negro di m...."), anche se non è stata udita da Esposito potrebbe essere comunque stata pronunciata? "Calcio di punizione, giocatori disposti sulla linea dell'area di rigore. Il giocatore di colore (Mbaye, nda) ha tirato una gomitata fortissima al mio ragazzo...Come si può pensare vista la forza della gomitata che lui abbia potuto insultarlo? In più il giocatore del Villaretto è stato subito espulso dall'arbitro di colore, che non ha sentito nulla. I miei giocatori mi hanno assicurato che non c'è stata nessuna frase razzista. Non siamo razzisti. Come società tuteleremo i nostri diritti, siamo passati per mostri. Faremo una querela contro chi ha detto che sono state esclamate certe frasi da parte nostra. Non avevamo nessun motivo per essere esagitati o nervosi, avevamo vinto...".

 

Novità dall'ospedale: la nuova operazione è stata fissata per venerdì. Si tratta di un'operazione delicata, con l'apertura della testa da orecchio a orecchio di Gianluca Cigna, tentando di salvare un occhio ed evitare qualunque tipo di ripercussioni sulla vista.

lun

13

mar

2017

Parla papà Cigna: "Aggressione vergognosa a mio figlio. E' un bonaccione. Mercoledì operazione delicatissima"

PAPA' CIGNA: "MIO FIGLIO, AGGREDITO FUORI DAL CAMPO"

Frattura del cranio e nuova operazione per Gianluca

CLICCA SULL'IMMAGINE CON ENRICO MENTANA PER IL VIDEO SU FACEBOOK

13 marzo 2017 - di Michele Rizzitano

 

Atletico Villaretto-Mappanese 3-4, ma il pallone in questo pomeriggio di follia di Terza Categoria non c'entra proprio nulla.

 

Nei seguenti link vi abbiamo già raccontato dell'aggressione subita da Gianluca Cigna del Villaretto, che ha rischiato di perdere un occhio e che ha subìto la frattura del cranio a seguito del pestaggio da parte di alcuni sostenitori ospiti (uno? due? ancora non è chiaro), assieme sicuramente ad un giocatore. Tutto ciò per aver difeso un compagno di squadra di colore da insulti razzisti.

 

>>> PRIMA NOTIZIA

>>> ULTIM'ORA: NUOVA OPERAZIONE MERCOLEDI'

 

Il caso è stato trattato oggi da tutti i giornali e telegiornali nazionali, da Sky a Mediaset, fino a Repubblica, La Stampa e ai maggiori quotidiani nazionali.

 

Parla papà Giuseppe Cigna: "Ho ricevuto una chiamata domenica pomeriggio. "Gianluca è stato aggredito, deve andare in ospedale". Ero a Rivoli per la partita di Eccellenza, da quel momento è cambiato tutto. Un tranquillo pomeriggio è diventato un inferno. Gianluca è stato portato al Giovanni Bosco, ha riportato la frattura del cranio e nella prima notte ha rischiato di perdere un occhio. E' stato operato d'urgenza da una bravissima chirurga, che mi ha detto apertamente di aver salvato il salvabile. Quell'operazione richiedeva almeno la presenza di altre 2-3 persone. Ora per l'occhio non sembrano esserci rischi, ma non è ancora certo al 100 per cento. Vedremo domani mattina".

La novità è l'operazione di mercoledì, la seconda in 72 ore: "Oggi mi hanno comunicato questa cosa mentre stavo lavorando. Con mia moglie facciamo i turni in ospedale, ci diamo il cambio. Ho avuto un attimo di sbandamento. In pratica gli apriranno la testa da orecchio a orecchio per lavorare su una parte di fronte completamente fratturata. L'osso si è abbassato e compromette la zona dell'occhio. Sarà tutto molto delicato e già nella prima operazione gli hanno tagliato la palpebra...Tutto questo ha dell'incredibile. Per una partita di pallone si è finiti in questo caos inimmaginabile. Come sta Gianluca? Tra le prime cose che mi ha detto si è chiesto "e adesso a lavoro chi va?"...Io gli ho detto che potrà fare qualcosa anche dal suo portatile in ospedale per tranquillizzarlo, perchè rischia di stare 40-50 giorni fermo se tutto andrà bene. E' un bonaccione, non ha mai fatto male neanche a una mosca, è un ragazzo che porta sempre serenità e tranquillità a tutti. Non capisco come possa essere stato aggredito per aver difeso un compagno di colore da insulti razzisti. La Mappanese? Qualcuno all'inizio ha cercato di lavarsene le mani, poi hanno persino detto che dopo mille provocazioni sarebbe stato Gianluca a provocare chi lo ha aggredito. Pazzesco. Ora hanno capito tutti che la cosa è grave e ne sta parlando mezza Italia non solo in ambito sportivo...Di fatti qualcuno della dirigenza mi ha chiamato per chiedere come sta Gianluca. Procederemo a denunciare i colpevoli, ma ora la cosa che più mi sta a cuore è naturalmente la salute di mio figlio".

 

Il paradosso? Giuseoppe Cigna racconta di come ai presunti colpevoli sia stato fatto solo un semplice verbale: "Ho chiesto alle Forze dell'Ordine se è questa la prassi...Mi hanno detto che per ora è tutto. Li hanno fermati dopo l'aggressione. Qui si parla di una possibilità di danni permanenti e la gente se la cava così...?". La denuncia partirà sicuramente, ma anche quella non è detto che porti a qualcosa di concreto. Ma sul tema della giustizia italiana si dovrebbe scrivere per anni interi, non per un giorno.

 

Sul web intanto sono tantissimi gli attestati di stima del mondo del calcio piemontese...

Forza Gianluca!

lun

13

mar

2017

Ma quale pallone: Cigna del Villaretto difende un compagno di colore e viene aggredito. E' frattura del cranio

AGGRESSIONE A CIGNA, ECCO COME L'HANNO RIDOTTO

13 marzo 2017

 

Storie, immagini, che non vorremmo mai pubblicare e raccontare. Ma il caso è esploso ed è arrivato a testate (e forse telegiornali, vedremo stasera) nazionali.

 

Gianluca Cigna dell'Atletico Villaretto aggredito in un parcheggio vicino al campo di gioco dopo la gara persa 3-4 in Terza Categoria contro la Mappanese. Un episodio vergognoso, inqualificabile, che sporca la bellezza di uno sport che racconta bellissime storie ogni domenica.

 

Ha perso il calcio? No. Hanno perso gli autori del gesto, già individuati dalle Forze dell'Ordine (un giocatore ospite, sicuramente aiutato da altre persone). Saranno denunciati, assicura Giuseppe Cigna, papà di Gianluca, ma ora la priorità è la salute del giocatore. Massima solidarietà in queste ore ricevuta da tantissimi amici del mondo del calcio.

Cigna aveva difeso Mbaye, un compagno di squadra di colore, da alcuni insulti razzisti e si è ritrovato un "branco" mappanese ad aspettarlo dopo essere stato al bar, dopo che una rissa scoppiata sul terreno di gioco era stata già gestita in campo e fuori con l'arrivo di 5-6 volanti. Eppure dopo la fine della partita, quando Cigna è uscito dall'impianto, non tutti erano ancora andati via...Da lì l'aggressione, gli spintoni, la botta alla testa probabilmente contro uno specchietto di una macchina: lo stesso Cigna, che non ha perso conoscenza, ricorda solo frammenti di quegli assurdi momenti.

 

QUI L'ARTICOLO PRECEDENTE

 

La notizia di oggi è che Cigna, trasportato al Giovanni Bosco di Torino, verrà operato di nuovo mercoledì. La famiglia è sconcertata. Papà Giuseppe, dirigente, ha ricevuto la notizia del fattaccio mentre era all'opera a Rivoli per la gara di Eccellenza contro il Saluzzo. Poi la corsa all'ospedale.

lun

13

mar

2017

Terza Categoria: Cigna (Villaretto) difende un ragazzo di colore dagli insulti, è aggredito e operato d'urgenza

TERZA CATEGORIA, STORIE BELLE E BRUTTE...

13 marzo 2017

 

TERZA CATEGORIA: UNA STORIA CHE NON CI PIACE RACCONTARE

Cigna del Villaretto difende un compagno dagli insulti razzisti: aggredito e operato d'urgenza

 

Assurdità totale nel girone A: la gara è Atletico Villaretto-Mappanese 3-4, ma di calcio neanche a parlarne.

La redazione in serata viene contattata dal papà di Gianluca Cigna, Giuseppe, dirigente del Rivoli impegnato in Eccellenza col Saluzzo. E' allibito, senza parole e oseremo dire schifato: "Ho mio figlio in ospedale...operato d'urgenza per una frattura alla testa. E' stato aggredito fuori dal campo, nel parcheggio, dopo che aveva difeso un suo compagno di colore sul terreno di gioco. In quell'occasione è scoppiata una rissa, sono arrivate 5-6 volanti dei Carabinieri. Tutto ciò non è bastato per evitare l'aggressione, che è stata premeditata visto che mio figlio è stato atteso fuori mentre tutti pensavano che i giocatori ospiti fossero andati via. I responsabili sono comunque stati individuati e faremo presto denuncia". Gianluca Cigna è all'ospedale Giovanni Bosco di Torino, dovrà vedersela anche con l'Oftalmico. Incredibile. Tutto questo per una partita di calcio e, assurdità delle assurdità, per aver difeso un compagno di squadra dopo un'insulto razzista.

 

TERZA CATEGORIA: UNA STORIA CHE CI PIACE RACCONTARE

La fuga dell'Avigliana, Schillaci torna in campo col Crocetta

 

Ci piace, invece, tornare ai numeri, alla cavalcata verso l'agognato salto in Seconda Categoria dell'Avigliana Calcio: 42 punti, +8 sul San Michele, miglior difesa dopo il 4-1 al Lenci Onlus. Domenica prossima proprio il derby San Michele-Avigliana (terminato 0-5 all'andata) potrebbe spedire gli ospiti verso l'allungo decisivo e la festa di fine campionato. Un'Avigliana che già l'anno scorso era finito ad un passo dal salto di categoria...Quest'anno sembra proprio essere la volta buona.

 

In tutto ciò, nello stesso girone, nella gara Meroni Rivoli-Crocetta (finale 5-1) è tornato in campo il "Totò" nazionale, ovvero Salvatore Schillaci, eroe dei Mondiali Italia '90, ex calciatore di Juventus, Inter e molte altre squadre. Schillaci è tornato al calcio giocato con gli ex peggiori d'Italia della Crocetta, squadra che ha raccolto le simpatie di mezza Italia e che prosegue con la sua filosofia del "divertiamoci senza pensare al risultato" (qui l'articolo della scorsa settimana). Sì, perchè la Crocetta domenica scorsa ha trovato i 3 punti che hanno cancellato lo zero in classifica e gli oltre 100 gol subiti. La presenza di "Totò" ha fatto riempire gli spalti rivolesi del Meroni strappando la standing ovation al pubblico che ha assistito ad un vero e proprio spettacolo accompagnato dalle telecamere di "Quelli che il Calcio..." . Uno show al di là di ogni risultato sportivo.

 

AVIGLIANA-LENCI ONLUS 4-1

Reti: Floristeanu, Celenza, Solko (L), Celenza, Floristeanu

 

Classifica Terza Categoria B: Avigliana 42, San Michele 34, Moderna 34, Caprie 33, Atletico Nichelinense 31, La Loggia 27, Olimpica Grugliasco 27, Real 909 21, Meroni Rivoli 17, Lenci Onlus 16, Db Rivoli 9, Crocetta 3.

mer

08

mar

2017

Come previsto: solo multa per l'Atletico Torino. Rigettato il reclamo del Cassine per le due gare in un giorno del 2000 Lucca

RECLAMO CASSINE RIGETTATO: SOLO MULTA ALL'ATLETICO

8 marzo 2017

 

Tutto come previsto in Promozione D. Nel caso un club reclami nei confronti di un giocatore che ha partecipato a due gare nello stesso giorno rischierà in futuro di fare un buco nell'acqua, con tasso reclamo da versare.

 

Sentite il Giudice sportivo in merito ad Atletico Torino-Cassine: "E' stata accertata la partecipazione a due gare nello stesso giorno dell'atleta LUCCA LORENZO [...] ma tale manifesta violazione dell'articolo 34 comma 2 delle NOIF non comporta la perdita a tavolino della gara ma unicamente a sanzione amministrativa".

 

Per cui: rigettato il reclamo del Cassine e confermato il 4-1 del campo a favore dell'Atletico Torino, che domenica affronterà da prima della classe la compagna in vetta Savio Rocchetta.

 

Il Cassine, oltre a reclamare per la partecipazione a due gare in un giorno di Lucca, sosteneva inoltre nel reclamo che quest'ultimo non fosse autorizzato a scendere in campo in quanto privo di apposita documentazione presentata al Comitato Regionale (art. 34 comma 3 delle Noif). Ma anche in questo caso il Giudice accerta il contrario: Lucca è "giovane di serie" e tesserato tale dal Torino, società della Lega Professionisti serie A che poi lo ha girato in prestito all'Atletico Torino con decorrenza 31/8/2016. Dunque, non serve autorizzazione speciale in quanto basta il compimento del 16° anno di età.

 

Ecco invece le sanzioni:

 

  • 150 euro di multa all'Atletico Torino
  • un turno di squalifica per il classe 2000 Lucca Lorenzo
  • un mese di squalifica per il dirigente responsabile Mario Santomauro

mar

07

mar

2017

"Carrara-che-sorpresa": 9 vittorie di fila. Fuori i record: la Denso fece la storia (20), il Pianezza arrivò a 11...

ZONA-RECORD: CARRARA TRENO MERCI

Nove vittorie di fila: ora punta il Pianezza 2010/2011

Gol pesanti per Cornoni e Minniti (Carrara)
Gol pesanti per Cornoni e Minniti (Carrara)

7 marzo 2017

 

CARRARA 90-CAMBIANO 2-1 - Classifica Prima girone E

Carrara: Ferrantino, Caporilli, Cornoni, Barra, Fini, Biolatto, Mecca (43' st Senia), Rodorigo (7' st Cimmino), De Santi (20' st Vernillo), Basso, Minniti. A disp.: Gallina, Costantino, Di Napoli, Zanghi. All.: Ragazzoni.

Cambiano: Garombo (31' st Preite), Cosma, Di Paolo, Casetta, Mazzarella, Francini, Patrimia, Bovero, Foresto (42' st Scarpetta), Petullo, Corio. A disp.: Busetto, Mantovani, Argoub, Chiosso, Musolino. All.: Caputo.

Reti: 21' Patrimia (Camb), 27' st Minniti, 42' st Cornoni

 

Treni ad alta velocità che non conoscono fermate. Oggi parliamo di loro, delle squadre che scrivono record in Prima Categoria, statistiche non facili da catturare perchè qui non siamo nel professionismo e non ci sono enormi portali di raccolta-dati come quelli che riforniscono la serie A o gli eventi Uefa o Fifa.

 

I confini sono quelli torinesi. La Denso fece la storia: 20 vittorie di fila nel 2014/2015 nel girone G cuneese con 20 punti di vantaggio a fine campionato sul Centallo. Uno spettacolo mai visto. Il Pianezza arrivò a 11 successi consecutivi (ARCHIVIO) con Musso nel 2010/2011 eguagliando il record dello Sciolze di Salvatore Tesauro del 2005/2006: 10 vittorie di fila e undicesimo guizzo in un recupero contro il Carrara. Sbarchiamo nel 2017 e c'è chi sta scrivendo una nuova importante scalata...

 

E' il Carrara di Alessio Ragazzoni: 9 vittorie di fila per Ferrantino, Cornoni, Caporilli, Fini, Minniti e compagni in Prima girone E, il gruppone torinese. Un trend spettacolare soprattutto perchè in questo girone è facile schiantarsi ogni tanto contro un palo: ci sono sempre sottili equilibri (il traffico in vetta lo conferma), le insidie sono sparse ovunque e non può mai essere semplice infilare un così alto numero di vittorie. Il Carrara ci è riuscito e ora è a -2 dal Pianezza, che quell'anno arrivò a disputare un incredibile spareggio per il titolo con la Bvs di Romagnino.

 

L'ultimo show è il 2-1 al Cambiano, maturato in rimonta coi gol di Minniti e Cornoni. La vetta è a -3, ma soprattutto ora c'è la consapevolezza di poter disputare (nella "peggiore" delle ipotesi) i playoffs per una squadra che dopo due-tre mesi era nel limbo del compitino-salvezza.

Tutto è iniziato perdendo con la capolista Rapid Torino, che oggi è +3 proprio grazie a quell'1-2 in casa Carrara: 0-1 al Kl, 2-1 all'Orione, 2-0 al Pozzomaina, 1-4 al Barracuda, 1-0 al Baldissero, 5-0 al Fila Moncalieri, 3-0 al Cit Turin ex capolista, 1-4 al Bacigalupo e 2-1 al Cambiano. Ecco la nona sinfonia nell'attesa di Vianney, Villastellone e Pertusa.

 

La curiosità è che il Carrara potrebbe eguagliare proprio il record del 2014/2015 del Rapid Torino, attuale capolista che fece registrare 10 vittorie di fila due anni fa.

 

A proposito di Villastellone, invece, molti sono anche i record di Seconda Categoria. Tra i più recenti ci viene in mente il titolo vinto dal Villastellone Carignano con una sola sconfitta in 24 partite (ma solo un massimo di 5 vittorie consecutive), il pazzesco trend del Collegno Paradiso (12 vittorie consecutive l'anno scorso nel girone E) e ancora più indietro i 15 successi consecutivi del San Donato nel 2008/2009.

Le 20 vittorie di fila della Denso nel 2014/2015
Le 20 vittorie di fila della Denso nel 2014/2015

lun

06

mar

2017

Sky Sport cita Sportovest ed elogia l'arbitro di Barca-San Giacomo. Si chiude il percorso della notizia. Forse...

SKY SPORT SUL RIGORE DELLA DISCORDIA: "BRAVO L'ARBITRO"

Il filmato di Sportovest commentato da "Regoliamoci"

6 marzo 2017 - di Michele Rizzitano

 

Oggi siamo particolarmente felici di raccontarvi la chiusura del percorso di una notizia che ha stuzzicato anche l'interesse di Sky Sport (rubrica "Regoliamoci") rispetto ad una situazione tecnico-arbitrale portata alla luce da questo sito grazie a fonti sempre attente e puntuali.

 

Si torna a Barcanova-San Giacomo Chieri (Promozione D): il rigore della discordia, il portiere ospite Del Boccio che si muove in anticipo prima del tiro, il giallo, l'espulsione, il penalty ribattuto e le grandi polemiche. Tutto ciò succedeva 7 giorni fa in (il link all'articolo e alle immagini).

 

Siamo entrati in possesso di un filmato e lo abbiamo messo a disposizione del web. Apriti cielo. Sono piovute polemiche, sono iniziati i commenti. Si è aperto un dibattito, ma nel rispetto delle norme democratiche di una sana comunicazione.

Niente sensazionalismi. Fin da subito abbiamo sottolineato come l'obiettivo ultimo fosse cercare la "verità", cioè l'esatta interpretazione del caso e la lettura corretta della decisione arbitrale, così da non puntare il dito contro un ragazzo che, per scelta di sezioni e Comitati, non può rilasciare dichiarazioni ed interviste, per cui non può difendersi pubblicamente. Questo il nostro chiodo fisso: dare informazioni corrette e migliorare la conoscenza dei regolamenti.

 

Lunedì scorso, infatti, abbiamo immediatamente chiamato la sezione di Asti e subito dopo il Comitato Regionale Piemonte per chiedere loro semplicemente: il sig. Verdese di Asti ha compiuto una decisione impeccabile e coraggiosa? Oppure ha sbagliato? Quanto il regolamento va applicato alla lettera e quali sono, invece, i margini per l'interpretazione di un momento concitato e decisivo (scontro diretto in zona salvezza, 0-0 a venti minuti dalla fine, portiere già ammonito che con un altro giallo sarebbe stato espulso) ai fini di determinare una classifica di un campionato? Quale può essere il punto d'incontro tra arbitri, giocatori e giornalisti su un caso come questo? Non abbiamo ricevuto risposte ufficiali e ci siamo così mossi per trovarne altre tramite un ex arbitro (ad oggi senza fortuna). Ieri sera, invece, siamo stati contattati da Lorenzo Fontani, giornalista di Sky Sport, e oggi il caso è finito sul canale 200, rubrica "Regoliamoci".

Ripetiamo e precisiamo, anche a fronte delle segnalazioni ricevute: c'è una sostanziale differenza tra pubblicare un articolo che punta il dito nei confronti dell'arbitro (non ci interessa, non è questo che vogliamo anche se pubblichiamo saltuariamente i virgolettati di giocatori e allenatori) ed un articolo che pone invece domande e questiti, che cerca la verità tramite fonti ufficiali, che dà la possibilità ai diretti protagonisti di raccontarsi riportando i loro virgolettati e che stimola un dibattito pubblico sui social network.

In questo percorso della notizia (un caso comunque delicato, non era così semplice evitare il classico "tutti contro l'arbitro") tutti hanno avuto possibilità di dare la propria interpretazione del caso, tutti hanno potuto commentare le immagini (anche se i social restano spesso "luoghi senza confini") e sono stati evidenziati nel giro di 24 ore sfoghi e critiche dei giocatori, elogi e complimenti all'arbitro, dubbi e perplessità.

 

Queste ultime, tra l'altro, rimangono comunque tali per molti addetti ai lavori perchè se è vero - come è vero - che l'arbitro Verdese ha effettuato una scelta difficile, impeccabile e coraggiosa resta da capire perchè un rigore identico a quello di Barcanova-San Giacomo (stesso girone, stesso movimento in avanti del portiere, tiro ribattuto anche in questo caso) non sia stato fatto ripetere appena sette giorni dopo in Cenisia-Atletico Torino. Vi mostriamo in fondo l'immagine.

 

Intanto anche Sky Sport conferma: il regolamento dice senza ombra di dubbio che Verdese di Asti ha compiuto una grande decisione tecnica contro tutto e tutti. Il dibattito resta però apertissimo, anche a seguito dell'immagine sotto riportata. La redazione continuerà a stimolare dibattiti su casi simili (scrivete come sempre alla posta del sito o su Facebook).

Sansone contro Gianoglio, Promozione D, stesso girone di Barcanova-San Giacomo. Il rigore viene parato (video su Facebook) ma nonostante un movimento del portiere in avanti di almeno un metro il tiro non è stato fatto ripetere e non è scattato il giallo per il portiere. Il regolamento preso alla lettera evidenzia quindi un errore da parte dell'arbitro Fucci di Salerno, ma queste restano situazioni "border line". Quanti casi simili vedremo da qui alla fine della stagione? Ci sentiamo di dire che è la regola ad essere sbagliata e molti sembrano essere d'accordo: impossibile tenere un portiere immobile sulla linea di porta, difficilissimo valutare per un direttore di gara i centimetri di "scarto" che separano il tentativo più o meno furbo di un estremo difensore di ridurre lo spazio al suo rivale e il rischio di non applicare il regolamento.

ven

03

mar

2017

Celozzi (Nolese), spot da sogno con Buffon. Il portiere: "E' un campione, ho fatto la sua controfigura...".

CELOZZI: "CHE EMOZIONE LO SPOT CON BUFFON"

3 marzo 2017 - di Michele Rizzitano

 

Alto come Buffon. Moro come Buffon. Portiere come Buffon. E quel ciuffo un po' ribelle...è perfetto. Michele Celozzi, estremo difensore della Nolese classe 1993, aveva proprio tutti i requisiti e ha risposto dicendo "molto volentieri" a quella domanda e a quella telefonata: "Te la senti di girare uno spot con Buffon?".

 

Una settimana che non scorderà mai, Celozzi, che ha preso parte a Novara allo stadio "Silvio Piola" in qualità di controfigura al nuovo spot di "Head & Shoulders" al fianco di Buffon, il "Gigi" più conosciuto tra gli sportivi d'Italia, 39 anni, portierone della Juventus e della Nazionale, da poco nuovo testimonial del famoso brand nato nel 1961.

 

Michele, raccontaci tutto: "Eh, una bella emozione...La prima volta che l'ho visto mi sono bloccato. Buffon ha una presenza molto carismatica e per qualsiasi portiere, come me, è un idolo. Intanto è un armadio...Poi parla poco, ma è molto schietto, incisivo e simpatico. Non dice mai cose banali, come quando lo sentiamo parlare in televisione. Abbiamo girato le stesse scene a partire da questo lunedì in mezzo a 100 persone tra fotografi, costumisti, cameraman e curiosi. E' stato disponibilissimo con tutti. E poi si è dimostrato sempre gentile e solare, anche se giravamo in maniche corte a 3 gradi".

Un particolare divertente: "Mi hanno tagliato i capelli e vestito come lui. Tutti i dettagli dovevano essere perfetti per fare ovviamente la sua controfigura in alcune scene. Ho avuto la fortuna di parlare un po' con lui di tante cose. Mi ha raccontato della sua esperienza come presidente della Carrarese e mi ha confidato che lo ha fatto con grande cuore, pur trattandosi di un grande impegno perchè intanto continuava a giocare. Poi mi ha parlato dell'intreccio tra il divertimento nel praticare questo sport e l'enorme pressione da gestire, due aspetti che riguardano la sua vita da sempre. Infine di come sta affrontando gli ultimi anni della sua incredibile carriera e del Mondiale, che vuole assolutamente giocare da protagonista".

 

Tra le tante curiosità c'è il fatto che Celozzi è un tifoso granata: "In questi casi la fede c'entra poco. Buffon è un grande per tutti anche se allo stesso livello per me c'è Casillas, un altro mito. Mi sono divertito veramente tanto, di certo è stata una settimana diversa dal solito".

 

Non possiamo non chiedere a Celozzi, ex Pro Settimo (vice Gaudio Pucci, un totem del calcio piemontese) e Brandizzo (tre anni) come si trova alla Nolese: "Strabene. Anzi, dico anche che spero di rimanere qui un bel po'. La Nolese è una grande famiglia, c'è un presidente (Morabito, nda) sempre presente e una società organizzata. Quest'anno come neopromossi in Promozione siamo partiti forte, poi da dicembre c'è stato un po' un calo. Ci sta. Forse manca un po' di esperienza, una continuità rispetto alla figura di uomini guida come Maggio e De Angelis. Certe situazioni in campo le soffriamo, perchè l'entusiasmo è un'arma fantastica ma a volte c'è bisogno di saper gestire determinati momenti. Ci sono giovani fortissimi come Cecchi, Agostini, Martorano, Picatto, Nisticò, Conigliaro, Farfallini e tanti altri, secondo me tra i più bravi del girone. Il futuro passa da qui. La discontinuità? E' ciò che dobbiamo evitare da qui al termine della stagione, che resta fin qui molto positiva. Speriamo di salvarci, finora siamo ampiamente in linea con l'obiettivo. Io e credo tutti i miei compagni lotteremo per evitare un finale da classico compitino a centro classifica". Domenica la trasferta di Caselle. Per i playoffs c'è ancora posto, ma per sperare nel 5° posto bisognerà chiudere (a meno di grosse sorprese) a non più di 10 punti dal San Maurizio Canavese...

 

CLASSIFICA PROMOZIONE B

 

Squadre P G VC VF PC PF NC NF GF GS
UNION SUSA 54 21 10 7 0 1 1 2 48 18
SAN MAURIZIO C.SE 47 21 7 8 3 1 1 1 34 14
LASCARIS 40 21 6 6 1 4 3 1 38 23
ATLETICO CHIVASSO 39 21 4 8 5 1 2 1 36 27
VANCHIGLIA 36 21 7 4 3 4 0 3 43 24
VOLPIANO 32 21 5 3 1 4 5 3 30 29
QUINCITAVA 31 21 5 3 1 5 4 3 27 22
NOLESE 30 21 5 2 3 2 3 6 28 26
IVREA BANCHETTE 30 21 4 4 4 3 3 3 36 34
BOLLENGO 27 21 4 4 4 6 2 1 34 32
MATHI LANZESE 22 21 2 2 3 4 5 5 24 30
VICTORIA IVEST 21 21 2 3 6 4 3 3 31 42
GASSINO SR 21 21 4 2 5 7 1 2 29 41
VENARIA REALE 17 21 2 2 6 6 2 3 17 32
SANTHIA' 11 21 1 2 8 8 2 0 18 45
CASELLE 8 21 1 1 8 9 1 1 18 52

mar

28

feb

2017

I "peggiori d'Italia" della Crocetta sfatano il tabù: primi 3 punti! Ecco un elettrauto, un bancario, uno studente...

MIRACOLO CROCETTA: "COME AVER VINTO LA CHAMPIONS"

I peggiori d'Italia (seguiti da "Quelli che il Calcio") coi primi 3 punti

GUARDA IL VIDEO

28 febbraio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Fantastica la storia della Crocetta, società torinese nota negli ultimi mesi per essere la peggiore d'Italia con zero punti in Terza Categoria (girone dominato dall'Avigliana a +5 sul San Michele) e 100 gol subiti.

Ebbene, dopo 15 gare è arrivata la prima vittoria! 2-1 all'Atletico Nichelinense firmato da Alessandro Marchione e bomber Samuele Di Fiore. Sfatato il tabù in diretta televisiva con "Quelli che il calcio..." in tribuna e Totò Schillaci a bordo campo.

 

Un momento meraviglioso, soprattutto per come è stata accolta la vittoria. Sentite il presidente Stefano Armitano: "Per noi è come aver vinto la Champions. Come aver vinto 20 partite di fila. Questo è un successo che ci restituisce mille sacrifici e che premia chi non ha mai mollato. Devo dire che in questa splendida famiglia, nonostante i risultati, è arrivata tanta gente nuova invece che andarsene...".

 

Ma come è composta la prima squadra della Crocetta? Un presidente torinese doc, Armitano, la casalinga-factotum Monica Scatà (lava le maglie, stende, pulisce, presenza imprescindibile), un allenatore (Sheptim Tereziu) che ha giocato in Albania con Bogdani e Tare, un ex giocatore di hockey su ghiaccio (Bortolotto), un impiegato di banca Intesa San Paolo (il portiere Beppe), un imprenditore di Moncalieri (Battaglia), gli studenti Solinas, Marchetto e Casasanta, il bomber Di Fiore che realizza un gol storico (quello della vittoria, la prima dopo 14 sconfitte e 100 gol subiti).

E ancora: Pietro l'elettrauto (così denominato dalla Gialappa's), che ripara gli antifurti, il dirigente-giocatore 56enne Saverio Fedele, calabrese di Reggio che a momenti, 40 anni fa, firmava per la Reggina prima di diventare avvocato, il vicepresidente Lampitelli, ex giocatore della Nolese ligure (Noli, vicino Spotorno e Finale Ligure).

 

Un mondo da scoprire, una filosofia societaria ben lontana dall'ossessione per il risultato. Il presidente Armitano: "Abbiamo sempre avuto le giovanili e quest'anno abbiamo detto "proviamo a costruire una prima squadra...". Un modo per dare anche continuità, uno stimolo e una possibilità per chi gioca nelle giovanili e vuole poi proseguire con noi. Eravamo tutti consapevoli dei nostri limiti, ma qui si va in campo per giocare e divertirsi al di là dei gol subiti. Alla fine con una vittoria abbiamo gioito come se avessimo vinto il campionato, quindi per noi va benissimo anche così...L'abbiamo portata a casa con le nostre forze, non con la presenza di Schillaci, comunque importantissima".

Ancora Armitano: "La partita, una pizza, due risate. Da noi è così, ma soprattutto abbiamo gli Esordienti Misti primi in tutti i gironi di Torino e mai sconfitti, al contrario della prima squadra. Da noi giocano tutti, ma proprio tutti. Certo, c'è sempre il più bravo, ma questo è il nostro successo. Chi sceglie noi lo sa bene, altrimenti va al Lucento, alla Cbs, al Pozzomaina, al Cenisia, eccetera...Ultimamente sono entrati due piccoli nuovi sponsor e questi soldi servono per una cosa molto importante, ovvero dare un aiuto alle famiglie che vogliono tesserare i bambini e che magari hanno qualche problema economico. Cinque bambini del 2007 e cinque del 2004 in più vengono così iscritti. E quando si viene a vedere la prima squadra, in corso Allamano al "Certezza", non si paga...".

 

Ora la Crocetta vuole andare a riprendere il Don Bosco Rivoli, che ha 9 punti, cioè 6 in più...Con l'entusiasmo che hanno l'impresa è possibile!

 

CLASSIFICA TERZA CATEGORIA GIRONE B

 

Avigliana 36, San Michele 31, Caprie 30, Moderna 28, Atletico Nichelinense 25, La Loggia 24, Real 909 21, Olimpica Grugliasco 21, Lenci Onlus 16, Meroni Rivoli 14, Don Bosco Rivoli 9, Crocetta 3.

gio

09

feb

2017

Luca Plano del Venaus a Sanremo tra gli "eroi del quotidiano": "Orgoglioso di fare il Vigile del Fuoco"

PLANO, DA VENAUS A SANREMO

9 febbraio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Carlo Conti e Maria De Filippi li hanno definiti "eroi del quotidiano". Nella prima serata del 67° Festival di Sanremo sono saliti sul palco dell'Ariston alcuni rappresentanti di

Croce Rossa, Guardia di Finanza, Soccorso Alpino, Dipartimento Protezione Civile, Forze Armate e Vigili del Fuoco. Tra questi ultimi c'era anche una bandiera del calcio dilettantistico a nord ovest: Luca Plano del Venaus, 41 anni e non sentirli, una lunga carriera nel mondo del pallone in valle Susa.

 

Plano opera da 16 anni nei Vigili del Fuoco, oggi con base a Susa, ed è stato impegnato nei soccorsi a Rigopiano, argomento che però in accordo con l'Ufficio Stampa del Corpo non possiamo approfondire nei dettagli.

Ma Luca era lì, davanti ad 11 milioni di persone, a rappresentare una professione ed un modo di vivere: 10 minuti (i più "carichi di audience" della prima serata) che la Rai ha giustamente dedicato agli eroi del quotidiano, quelli ai quali non servono copertine o ricompense, quelli che salvano vite o che magari compiono gesti e azioni semplici, ma fondamentali per la vita degli altri.

 

Luca, ti abbiamo riconosciuto...Che emozione è stata? "E' stata una giornata bellissima a partire dal pomeriggio, quando abbiamo fatto le prove. Siamo stati accolti alla grande da Carlo Conti, Maria De Filippi e tutta la produzione. Sono stati scelti alcuni rappresentanti ed un portavoce per i diversi dipartimenti, mi ha fatto molto piacere metterci la faccia perchè sono orgoglioso della professione che svolgo e di poter dare una mano agli altri. Vedere riconosciuto e apprezzato il nostro lavoro in un momento televisivo importantissimo come quello di Sanremo non può che essere uno stimolo in più per continuare a dare tutto noi stessi per chi è in difficoltà".

Sedici anni in questo settore: "Tantissime esperienze, per me una crescita personale, emozionale e culturale. Un vigile del fuoco affronta un sacco di situazioni, dalle più buffe a quelle gravi e molto serie. Bisogna essere pronti a tutto".

 

Siamo curiosi, che incroci hai fatto a Sanremo? "Alcuni artisti ci sono venuti a salutare e ringraziare, anche solo con un gesto veloce, come Raoul Bova. Un grande. Carlo Conti e la De Filippi sono stati gentilissimi, ci tenevano fortemente a quel momento. Poi ho visto la Mannoia, Giusy Ferreri e tutti gli altri...Sanremo accorpa i migliori talenti della musica italiana, non capita tutti i giorni di essere lì".

E Diletta Leotta? "Eh...che dire. Onestamente tanta, tanta, roba. Idem per la pallavolista Valentina Diouf, salita anche lei sul palco la prima sera, o Rocio Munoz Moralez".

 

Non possiamo non parlare di calcio e del Venaus, squadra formato paese. Plano ha iniziato a giocare proprio in questo club fino a 15 anni, poi Giaveno tra D ed Eccellenza, Borgone, DuebiSusa, SusaDuebi e SusaBruzolo. Infine, il ritorno a Venaus: "Sì, è una bella realtà. Qualche anno fa mi sono chiesto "ma è il caso di continuare?...". La risposta è sì, anche a 41 anni. Mi diverto ancora. Al campo c'è tutto il paese. E' un calcio genuino, lottiamo per piccoli grandi obiettivi come il ritorno in Prima Categoria".

C'è un 2° posto da difendere (classifica) a -4 dal Cafasse Balangero: "E' la squadra da battere. Li abbiamo battuti in Coppa, mentre in campionato ce le hanno suonate. Intanto mister Marrese sta facendo grandi cose, stiamo lavorando per non essere Bailo-Favro dipendenti e di alternative ce ne sono tante. Poi ci sono tanti nuovi giovani alla ribalta come il 2000 Logozzo. Bailo? Un giocatore straordinario. Di attaccanti ne ho visti passare tanti dalle mie parti, lui è unico. Se non avesse impegni di lavoro potrebbe giocare in altre categorie. E lui 20 gol te li assicura sempre...".

Ambizioni? "Speriamo di alzare la Coppa Piemonte, che significherebbe salire di categoria, ma comunque ci giocheremo tutte le nostre carte in campionato, eventualmente anche coi playoffs".

mer

08

feb

2017

Alessandro Frara da Ferriera, 400 presenze: "Quella sera in Champions, il Frosinone e un gol da brividi..."

FRARA, 400 PRESENZE: EMOZIONI E RICORDI

La Juve, la serie A e la grande scalata a Frosinone

8 febbraio 2017 - di Michele Rizzitano

 

E' iniziato tutto qui, alle nostre latitudini. Alessandro Frara da Ferriera, piccolo paesino tra Rosta e Avigliana, ha tirato i primi calci al pallone da piccolo proprio nel Pozzomaina. Poi una lunghissima trafila nella Juventus, i primi allenamenti con Del Piero, Davids, Montero e Zambrotta, la fascia di capitano nella Primavera, il campionato vinto, il debutto in Coppa Italia, il passaggio al Bologna di Cruz, Signori e Pagliuca (e intanto i primi esami a Scienze Politiche tra piazza Vittorio e Palazzo Nuovo a Torino) per una carriera che prende il volo e che raggiunge il top nel Frosinone. Da sei anni a questa parte il club laziale, oggi a -1 dal Verona capolista in serie B, è casa sua.

Sono passati 15 anni da quel Bologna-Roma 2-1, da quel debutto in serie A della squadra di Guidolin contro Fabio Capello, e il classe 1982 Frara, 35 anni a novembre, ha tagliato il traguardo delle 400 presenze tra i professionisti. Ci è arrivato passando dalla Ternana allo Spezia (2003-2008), dal Rimini al Varese (2008-2011), collezionando oltre 165 presenze a Frosinone, dove ha giocato in Lega Pro, serie B e A.

 

Alessandro, un traguardo importante. Se chiudi gli occhi e pensi al tuo grande percorso, cosa ti viene subito in mente? "Ci sono tanti momenti indimenticabili...Penso per esempio al 31 ottobre 2001 e al mio debutto in Champions League. Celtic-Juve 4-3. Rilevai Maresca e feci un ottimo quarto d'ora davanti a 60mila persone. Un'emozione incredibile...Quella è stata la partenza nel calcio che conta, un salto dal trampolino. Ho avuto la fortuna di partire dall'alto e questo ha creato grandi aspettative su di me". In campo in quella Juve di Lippi c'erano Del Piero, Nedved, Ferrara, Trezeguet. Che giocatori.

Il viaggio continua: "Non posso dimenticare nemmeno il debutto in A col Bologna il 14 settembre 2002. Eravamo 10 contro 11, subentrai nel finale e riuscimmo a vincere 2-1. E poi penso al mio primo gol in A il 1° novembre 2015 alla Fiorentina. Per il Frosinone quella gara è stata una disfatta, di fatti non esultai più di tanto. Mi sono però riscattato il 17 aprile 16 a Verona, con il gol-vittoria di testa al 90'...Un bellissimo ricordo. Con quella rete continuammo a sperare nalla salvezza".

Un momento, però, supera tutti gli altri per importanza: "Il 7 giugno 2014. Quel giorno segnai al 117' della finale playoffs che riportò il Frosinone in B contro il Lecce...". Una città in delirio, la dedica al papà Gianni (stimatissimo allenatore del calcio piemontese) scomparso qualche mese prima. Dice Frara: "Quel gol fu un segno del destino. Arrivò dopo mesi di grande sofferenza, fu come una liberazione per me". Ed ecco quell'istante...

A Frosinone mille soddisfazioni e anche un gol dell'ex alla Ternana: "Sono sposato con una ternana, ho giocato lì e ho la residenza a Terni. Ecco perchè anche quella volta esultai con compostezza...".

E' storia recente, invece, quel Juve-Frosinone 1-1 del 23 settembre 2015: pensate, dopo quel pareggio la Juve ha sempre e solo vinto (ben 28 volte) allo Stadium. Frara: "E' stata la serata del mio ritorno a Torino e in serie A, peraltro con la fascia di capitano. Ho avuto la possibilità di giocare davanti a familiari e amici e di esordire allo Stadium, visto che avevo sempre giocato al Delle Alpi. Una serata bellissima, la chiusura di un cerchio. Un pareggio che ancora oggi per il Frosinone è una sorta di primato...".

 

La carriera di un calciatore è fatta di alti e bassi e Frara lo sa bene: "Dopo le semifinali playoffs col Varese in serie B rimasi senza squadra non trovando un accordo economico con loro. E' stato un momento difficile, mi allenavo con la squadra dei disoccupati. In quel momento è arrivata la chiamata del Frosinone. C'era un progetto importante e un presidente ambizioso, di fatti negli anni successivi è stato tutto un crescendo fino allo storico salto in serie A. Oggi siamo di nuovo lì a lottare per la massima categoria e intanto c'è anche uno stadio nuovo in costruzione. Insomma, Frosinone è stata la mia rinascita e rappresenterà sempre qualcosa di speciale per me. Ho vissuto qui grandi emozioni e farò di tutto assieme ai miei compagni di squadra per riportare il club in serie A. Per me sarebbe un altro sogno che si realizza".
Alessandro, in futuro ti piacerebbe allenare? "E' presto per pensarci...In ogni caso sarei più orientato ad un incarico dirigenziale. Ma chissà...".

ven

03

feb

2017

Lorenzo Capello (San Maurizio), idee chiare a 19 anni: "Ho preferito Medicina e Chirurgia ai sogni da calciatore"

"COSA VUOI FARE DA GRANDE?"

Lorenzo Capello
Lorenzo Capello

3 febbraio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Lorenzo Capello, portiere del San Maurizio in Promozione B ieri ha sostenuto il primo esame di Chimica a Medicina e Chirurgia di Torino. Oggi vi raccontiamo la sua storia, che lui stesso ha definito "...alternativa".

 

Sì, perchè quanti sono i ragazzi che a 19 anni si allenano con la Primavera di una squadra professionistica (la Pro Vercelli, serie B) e che puntano tutto sul mondo del calcio? Tanti...

I sogni, certo. Ma anche la realtà. Lorenzo, fresco di esperienza alla Pro e di allenamenti al fianco di Pigliacelli (che oggi gioca al Trapani in B) dopo l'esame di maturità ha dovuto e voluto scegliere tra il calcio, il primo grande sogno, e la carriera universitaria a Medicina e Chirurgia, "...il mio secondo sogno, un piccolo gradino sotto".

 

Capello, che ci risponde da una biblioteca e che infatti si alza ed esce fuori per parlare...: "Da certe cose non si scappa. Un anno fa mi sono fatto due domande. "Cosa vuoi fare da grande?"...Se sfondi nel calcio vivi sicuramente bene, ma è un mondo particolare e puntare tutto su quello, tralasciando magari gli studi, di questi tempi è molto rischioso. Ho scelto un percorso di crescita diverso, seguendo comunque un'altra grande passione, e preferendo una strada un po' più sicura. Nel frattempo il calcio mica l'ho mollato...".

Medicina e Chirurgia non è una facoltà che può essere affrontata giocando in una Lega Pro o in una serie D. Forse, neanche in un'Eccellenza, visti gli impegni e il tempo che portano via ad un calciatore questi campionati. Capello: "Così mi sono preso sei mesi per studiare per il test di ammissione a Medicina e intanto ho giocato in Prima Categoria. Il test l'ho passato...Diventare medico e aiutare gli altri è qualcosa che mi farebbe stare al settimo cielo. Non ho alcun rimpianto, anche se so che la strada è lunga e faticosa".

 

La scelta è pesante: lasciare una Primavera alle soglie del calcio professionistico con tanti addetti ai lavori che riconoscono grandi qualità e con qualche proposta da rifiutare.

Il colpo di fortuna calcistico arriva lo stesso, perchè oggi Capello continua a giocare nel dilettantismo in Promozione e vive un grande momento dal punto di vista personale e di squadra in una realtà più piccola e certosina, quella del San Maurizio Canavese appena neopromosso. L'entusiasmo non manca e nemmeno i numeri: Capello difende la miglior retroguardia del girone B (12 gol, due in meno della capolista Union Susa) e la squadra di Di Muro è seconda a -3 proprio dal Susa, battuto tra l'altro 2-0 in un giorno memorabile.

 

Lorenzo abita a Ciriè, a pochi chilometri. Che emozioni stai vivendo? "Dopo i sei mesi in Prima Categoria e la vittoria del campionato oggi stiamo continuando a sognare ad occhi aperti. Nessuno si sarebbe mai aspettato che dopo 17 partite potessimo avere la vetta a -3 punti. Molti ci hanno criticato e spesso snobbato, ma io dico che possono anche continuare. Ci hanno solo fortificato".

L'Eccellenza è veramente qualcosa che potrebbe arrivare tramite 1° posto o playoffs: "Noi dobbiamo stare coi piedi per terra e continuare a giocare con umiltà. In effetti è raro, forse rarissimo, che si riesca a fare un doppio salto di categoria dalla Prima all'Eccellenza in due anni. Noi ci proveremo. Abbiamo fatto 30, faremo anche 31...Se l'Union Susa, che ha una gara in meno, terrà certi ritmi, dovremo solo applaudirli".

Zullo e Palma bomber della squadra, ma tanti baby protagonisti al San Maurizio: "E' vero. Bussi, Zullo, Palma, Ravizza, Bissacco, Cannata, Torre, Gega e molti altri rappresentano l'ottimo parco giovani della società. C'è una grande sinergia tra questi giocatori e i più esperti come Tano Alestra o Corona. Voglio anche sottolineare il lavoro di mister Di Muro. E' molto preparato e ci dà una carica enorme..."

Fresche parate decisive? "Quest'anno ricordo piacevolmente la partita col Venaria. Ho fatto molti interventi decisivi. E poi anche con l'Union Susa, dove ho parato un rigore".

Una partita speciale nel tuo percorso alla Pro Vercelli? "Sicuramente l'1-3 in casa della Fiorentina con la Primavera. Non perdeva da una vita e gliele abbiamo suonate in casa loro".

 

Ieri il primo esame di Chimica all'Università. Come è andato? "Spero e credo bene, a breve avrò i risultati. Avevo un po' di tensione, ma è andata...". Ed è così che Lorenzo Capello è passato dai test sul campo a quelli sui banchi universitari. Nel frattempo ha già risposto al domandone che stuzzica tutti i 18enni: "Cosa vuoi fare da grande?"...

 

COSI' DOMENICA: San Maurizio-Atletico Chivasso, Bollengo-Caselle, Quincitava-Gassino SR, Victoria Ivest-Ivrea Banchette, Lascaris-Santhià, Vanchiglia-Nolese, Venaria-Union Susa, Mathi Lanzese-Volpiano.

 

IL TREND DELLE ULTIME 5 PARTITE IN PROMOZIONE B

 

 

Squadre P G VC VF PC PF NC NF GF GS
ATLETICO CHIVASSO 12 5 2 2 1 0 0 0 12 7
IVREA BANCHETTE 10 5 1 2 1 0 1 0 12 8
VOLPIANO 10 5 1 2 1 0 0 1 9 7
SAN MAURIZIO C.SE 9 5 2 1 1 1 0 0 10 7
VANCHIGLIA 9 4 2 1 1 0 0 0 13 6
QUINCITAVA 9 5 2 1 0 2 0 0 6 6
NOLESE 9 5 1 1 0 0 1 2 9 6
LASCARIS 8 5 1 1 0 1 2 0 9 7
MATHI LANZESE 8 5 1 1 1 0 1 1 6 5
UNION SUSA 7 4 1 1 0 1 0 1 7 4
GASSINO SR 7 5 1 1 1 1 0 1 8 7
VICTORIA IVEST 6 5 1 1 2 1 0 0 6 9
BOLLENGO 3 5 0 1 2 2 0 0 4 10
VENARIA REALE 1 5 0 0 1 3 1 0 2 7
SANTHIA' 1 5 0 0 2 2 1 0 2 9
CASELLE 1 5 0 0 2 2 0 1 4 14

mer

01

feb

2017

Da Santo Domingo al cuneese: Estefano Guerrini, vecchia guardia di un rinnovato (e scatenato) Moretta

SANTO DOMINGO-ITALIA: LA STORIA DI GUERRINI DEL MORETTA

1 febbraio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Da così (7 punti in 8 partite) a così (9 punti in 3 partite, tre pareggi e tre vittorie consecutive nelle ultime 6). La famiglia Sapino, ovvero i vertici dirigenziali dell'ambizioso Moretta, avevano chiesto una svolta alla squadra inserita in Promozione C rinforzandola con colpi di mercato roboanti. E' cambiato quasi tutto: l'ex Brandizzo Cellerino, fresco di titolo vinto in Promozione, in panchina per Cavaglià, l'ex Savigliano Passerò in difesa con Tortone ed il portiere Urbano, l'ex Bra Sillah a centrocampo, i nuovi bomber D'Agostino dalla Denso e Vailatti dalla Santostefanese. Vailatti, appunto: uno che ha giocato, e segnato, in serie A col Torino.

 

E' cambiato quasi tutto a Moretta. Quasi, perchè c'è un filo di continuità, un'anima che non si è mai rotta, un collante che ha permesso alla novità di potersi incollare magnificamente, ed immediatamente, con la tradizione. Un'anima tenuta in piedi dalla vecchia guardia.

 

Estefano Guerrini da Santo Domingo la rappresenta perfettamente, con tanto di cuore caraibico immerso nel cuneese, un trasferimento avvenuto all'età di 2 anni assieme alla famiglia. In occasione della presentazione del Moretta in estate ci siamo subito resi conto di come il centrocampista sia il beniamino del gruppo: in campo corre e rincorre, nello spogliatoio porta entusiasmo e allegria. Proprio come la sua gente, davanti al mar dei Caraibi. Una presenza fondamentale per l'unico giocatore della rosa attuale "superstite" della vittoria dalla Prima alla Promozione del Moretta nel 2013: un punto di vantaggio sul Trofarello e salto di categoria. Un pilastro imprescindibile, Guerrini, per dare modo alla nuova costruzione di prendere forma dopo il pessimo avvio di stagione e la rivoluzione invernale.

 

Estefano, è tutto un altro Moretta: "Sì, siamo felici di esserci risollevati. Abbiamo giocato un girone d'andata a testa bassa, con gli avversari che spesso ci sbeffeggiavano. Adesso abbiamo rialzato la testa, c'è tanto entusiasmo. La squadra è stata rinforzata, molti sono andati via ma anche chi è rimasto si è tirato sù le maniche. Voglio sottolineare che i nuovi arrivati sono ragazzi molto umili, oltre che bravi tecnicamente. Vailatti, per esempio, è molto disponibile e sta lavorando come se avesse sempre fatto il calciatore dilettante. Sillah, ragazzo di origine africana, è diventato per me un amico. Insomma, con un po' di ritardo si è creato il clima giusto per guardare al futuro fiduciosi. Forse in estate si è cambiato un po' troppo".

In effetti questo Moretta, con 15 punti in più, potrebbe giocarsi il titolo. Giusto i punti persi all'andata: "Sono d'accordo e magari il prossimo anno succederà. Adesso vogliamo tutti salvare la categoria senza playout. Sarà difficile, ma il ritmo che stiamo tenendo è alto e non vogliamo fermarci. Speriamo di riacciuffare squadre come Carmagnola, Trofarello e Pancalieri".

 

Tra i "superstiti" ci sono anche Tortone, Cadoni, Chiarelli, da questa estate il portiere Urbano: "Tutti bravissimi ragazzi. Non meritavamo una caduta a picco del genere e abbiamo fatto quadrato per risollevarci insieme. Siamo reduci da tre vittorie di fila e dallo 0-4 di Revello, squadra che quest'anno abbiamo sempre battuto o fermato anche in Coppa e che forse non vorrà più vederci per un po'...Comunque non abbiamo fatto nulla. Il percorso è ancora lungo".

Chi vedi favorito per il titolo? "Il Chisola di Barison e la Denso. Penso che sarà una lotta a due, anche se in questo momento hanno cinque punti in meno del Revello, che resta una grande sorpresa pur avendo perso 4-0 con noi".
Cosa ha portato Cellerino a questo Moretta? "Una grandissima carica. Abbiamo preso un mister, scusa il termine, con due palle così...La nostra mentalità è completamente cambiata".

Chiudiamo con un capitolo extra-calcio. Santo Domingo, la terra nativa di Guerrini, è un paradiso terrestre. Vogliamo saperne di più: "E' la verità. A livello paesaggistico è uno dei posti più belli del mondo. Io sono nato proprio a Santo Domingo città a 20 minuti dal mare, che ha colori favolosi. Proprio pochi mesi fa ho fatto il mio ultimi ritorno a casa".

Ci trasformiamo da giornale online ad agenzia viaggi. Consigli per un tour? "Bisogna evitare aprile e maggio, i mesi più piovosi. Per il resto fa sempre caldo e se si riesce ad andare a gennaio, invece che a dicembre, si risparmia il 40-50 per cento sul costo dei voli".

Una peculiarità di Santo Domingo? "Sicuramente la capacità delle persone di adattarsi a tutto. Una soluzione la si trova sempre lì...Si vive di turismo quasi totalmente, ma molti sognano di andare in Italia per la sua storia, la cultura, il cibo e le tradizioni, così come un italiano sogna un viaggio a Santo Domingo".

Infine una citazione di Guerrini: "Se sono al Moretta è merito dell'ex capitano Zito, una storica bandiera che oggi gioca alla Saviglianese. Anni fa mi ha detto "prova, vieni a giocare qui e vedrai che ti troverai bene". Aveva ragione...".


ULTIME TRE PARTITE DI PROMOZIONE C: 14 GOL DEL MORETTA

 

 

Squadre P G VC VF PC PF NC NF GF GS
MORETTA 9 3 2 1 0 0 0 0 14 2
DENSO 6 2 2 0 0 0 0 0 7 4
CHISOLA 6 3 1 1 1 0 0 0 8 5
CARMAGNOLA 6 3 1 1 0 1 0 0 2 3
REVELLO 4 3 0 1 1 0 0 1 3 4
PEDONA 4 2 0 1 0 0 1 0 3 2
GIOV. CENTALLO 4 3 1 0 0 1 1 0 4 3
PISCINESE RIVA 4 2 1 0 0 0 1 0 2 1
BSR GRUGLIASCO 3 3 1 0 1 1 0 0 3 3
VILLAFRANCA 3 3 1 0 0 2 0 0 3 5
TROFARELLO 3 3 0 1 1 1 0 0 5 8
BOVES 3 2 1 0 0 1 0 0 4 3
SAN SEBASTIANO 2 2 0 0 0 0 0 2 2 2
CARIGNANO 1 3 0 0 2 0 0 1 1 5
PANCALIERI CAST. 1 3 0 0 0 2 1 0 5 8
VILLAR PEROSA 0 2 0 0 0 2 0 0 2 10

mer

01

feb

2017

Francesco Margiotta da Collegno: 8 gol in serie A Svizzera col Losanna. E' di proprietà Juve

MARGIOTTA: GOL TORINESI IN SERIE A SVIZZERA

Francesco Margiotta (Twitter)
Francesco Margiotta (Twitter)

1 febbraio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Tutti pazzi per il torinese Francesco Margiotta, bomber del Losanna in serie A svizzera. Il classe 1993, di proprietà Juve (squadra per la quale tifa), è a quota 8 gol tra i migliori cannonieri della SuperLeague.

 

Nato a Torino, vissuto a Collegno (città che ha portato alla ribalta Gianluca Lapadula del Milan), Margiotta è passato da Carrarese, Unione Venezia, Monza, Real Vicenza e Santarcangelo in Lega Pro dopo la lunga trafila nella Juventus, che l'ha girato in prestito al Losanna. Oggi grandi numeri (e anche tanti assist) in Svizzera. Su Margiotta intanto ha messo gli occhi anche Gianfranco Zola e proprio al Birmingham la punta era stata accostata, ma in questa finestra di mercato hanno provato ad ingaggiarlo anche molti club di serie B, di serie A francese ed olandese.

Margiotta ha tanti amici e conoscenti nel calcio piemontese come Carfora ed Esposito della Denso e l'ex Bra Corticchia, che è passato alla Racing Roma, oppure Chibsah, Spinazzola, Beltrame, De Silvestro, Buchel o Giandonato. Tutta linfa verde '90, '91, '92 e '93.

 

Francesco, come sta andando questa esperienza in Svizzera? "Benissimo. Ho cercato di dare il 110 per cento fin dal primo giorno, perchè questa era una grande occasione da sfruttare. Il calcio svizzero ovviamente è diverso da quello italiano, perchè è molto più fisico, ma è certamente sottovalutato. Qui i giovani raggiungono presto la serie A e così possono essere valorizzati. Devo ringraziare mister Celestini che mi ha voluto qui. Nella seconda parte di stagione voglio fare ancora meglio".

Com'è la vita a Losanna? "Io mi trovo bene con la squadra e fuori. Siamo un bel gruppo, ci sono tanti italiani e ci aiutiamo. Il giovedì faccio un corso di francese, che qui nel cantone di Vaud è la lingua principale. I tifosi sono abbastanza tranquilli, di certo non c'è la mentalità ultras italiana...Si può giocare senza pressione e questo è importante. La società? E' molto organizzata. E' stata un'ottima scelta. In Italia ci sono società di Lega Pro molto meno solide e un calciatore deve guardarsi bene dai club che rischiano di fallire. Qua sanno fare i conti molto bene. Una curiosità? Abbiamo la musica nello spogliatoio prima di scendere in campo, ci fa rilassare e concentrare. In Italia non succederebbe mai...".

Ecco appunto. L'Italia? "E' sempre nei miei pensieri. La Lega Pro mi ha fatto bene, sicuramente non è un calcio semplice per un giovane che vuole ritagliarsi spazio, ma tutte le esperienze mi hanno fatto crescere. Il mio sogno? Giocare in serie A. Devo dire che la musichetta della Champions mi fa sempre un effetto particolare. Sentirla un giorno sul campo sarebbe fantastico...".

Un ricordo del calcio piemontese: "Tantissimi. Se devo citarne uno in particolare mi viene sicuramente in mente un mio gol al Toro con la Primavera. Era il 2012".

Consiglieresti il calcio svizzero ad un italiano che vuole valorizzare il proprio talento? "Assolutamente sì. Qui cresci, impari e maturi e molti giocatori che sono poi passati a campionati europei più rinomati non hanno patito il salto".

I momenti più importanti dell'esperienza al Losanna? "La doppietta al Lucerna, tanti assist, ma il gol al Basilea, una squadra da Champions, è stato il più emozionante...". Una rete meravigliosa (qui il video): controllo di tacco per fermare un cross aereo e tiro all'incrocio. Tutto in pochissimo spazio, in una frazione di secondo.

Ancora Margiotta: "Qui ci sono giocatori molto interessanti, sia tra i compagni di squadra, come il '94 Musa Araz, che tra gli avversari. Penso al francese Hoarau dello Young Boys, a Delgado e Doumbia del Basilea, a Reto Ziegler del Sion, ex calciatore della Sampdoria, che ha otto gol come me".

Un commento sull'attualità della Juve: "Per il campionato non credo ci sia storia. E' nettamente la più forte. Credo che anche col Porto la Juve sia favorita, può arrivare in fondo alla Champions".

Il tuo futuro? "Voglio costruirlo col presente. Intendo continuare a far bene qui, poi si vedrà...". Ma continuando così è molto probabile che rivedremo presto in Italia Francesco Margiotta, bomber torinese alla riscossa in terra svizzera.

mer

01

feb

2017

"Ciao Alpignano": il pugliese Antonio Crescente va in Toscana. Dal pallone ad un'azienda vitinicola

CRESCENTE, UNA NUOVA AVVENTURA

1 febbraio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Il calcio è anche un questo: una tappa obbligatoria, divertente e necessaria, prima di sbarcare altrove. La vita di Antonio Crescente da Barletta sta sicuramente cambiando. E' arrivato all'Alpignano, in Eccellenza A, il 15 dicembre 2015, poco più di un anno fa, ed ha fatto in tempo per riuscire ad alzare una storica Coppa Piemonte. Poi una mezza stagione chiusa con la salvezza ed un'altra metà vissuta da protagonista in un Alpignano che abbiamo scoperto essere la miglior squadra di Eccellenza del 2016 per media-punti. Oggi è secondo in classifica, sogna ancora di andare ad acchiappare la Juventus Domo.

 

A proposito di sogni. Per il 26enne Crescente, ex Lecce e Martina Franca, una laurea in Scienze Gastronomiche, è arrivato il tempo dei saluti, non solo all'Alpignano, ma proprio al mondo del pallone: "Ebbene sì, appendo le classiche scarpe al chiodo. Credo di aver trovato la mia strada e sono pronto a cambiare vita. Andrò a lavorare in Toscana in un'azienda vitinicola e seguirò la mia grandissima passione. Lavorare in questo settore per me è un sogno e credo che noi giovani dovremmo ritrovare il contatto con la terra che ci nutre ogni giorno dando il nostro contributo per riempire in maniera buona e genuina le nostre tavole. Questo è un mondo che mi ha sempre regalato enormi emozioni, quindi non vedo l'ora di iniziare una nuova avventura. Il calcio mi ha dato tanto, non posso nasconderlo".

Un elogio all'Alpignano: "Non la ritengo una squadra come le altre. Dal primo giorno in cui ho messo piede nel centro sportivo mi è sembrato di essere in un posto fuori dal tempo. Il calcio è ancora vissuto come una festa da condividere e non come una sfida da vincere con tutti i mezzi e a tutti i costi. Ho incontrato giocatori, dirigenti e staff, persone fantastiche. Abbiamo condiviso emozioni che ancora oggi mi lasciano i brividi".

 

Tanta genuina "meridionalità" in via Migliarone: "Quasi tutti i dirigenti e molti giocatori sono terroni come me. Mi sono sentito a casa...Ricorderò piacevolmente gli scherzi di Moreo, gli abbracci forti di Massimo dopo le vittorie e le sconfitte, le risate del mister Gatta come dopo una mia scivolata in una delle partite più importanti di Coppa Italia. Ringrazio Enzo Visciglia per i passaggi a casa, capitan Alessandro Lerda per le lavate di testa che mi hanno aiutato a crescere. E' stato tutto molto bello. Un grande in bocca al lupo alla squadra".

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2017

Smartbox Piemonte: "Vai a guardare la neve e non giochi". Il pacchetto che non piace a Boves e Valenzana

NEVE GHIACCIATA, MA QUALE PALLONE

30 gennaio 2017 - Eppure a Natale vanno tantissimo. Niente da fare: questi pacchetti "Smartbox Piemonte, guardi la neve e non giochi" ai club calcistici non piacciono. E come dare loro torto.

Nel weekend due situazioni surreali. Tutta colpa della neve (?) tra venerdì e sabato: si gioca? Com'è messo il campo? Veniamo lì o andiamo a fare shopping?

Boves e Valenzana non sono di certo contente, perchè ogni trasferta è denaro, oltre che tempo. E le società dilettantistiche già non navigano nell'oro. I due club hanno fatto sapere sui propri canali social qual è la linea di pensiero.

 

Qui Valenzana: la bellezza di 140+140 km inutili. 280 chilometri tra le province di Alessandria, passando in mezzo a quella di Asti per arrivare (sempre inutilmente) a Dronero, nel cuneese, dove i ragazzi alessandrini hanno guardato un campo innevato per poi tornare indietro. Pazzesco.

Il presidente Carlo Frascarolo: "Ci sa di presa in giro, anche perchè era già stata rinviata la gara della loro Juniores. Sabato abbiamo mandato una mail al direttore sportivo e ci ha detto che si sarebbe potuto giocare. Perchè non hanno spalato via la neve dal campo? E ora chi ci rimborserà le spese del viaggio, ovvero della trasferta più lunga del campionato, e del pranzo? Di certo quello della Pro Dronero è stato un comportamento poco amichevole. Sono indignato, è una vergogna"

 

Replica a mister Caridi della Pro Dronero: "Certe cose non mi tornano. La Valenzana sul campo se l'è presa con la Federazione, ieri ho letto invece certe dichiarazioni un po' pesanti. Una mail? A me risulta che nessuno della società abbia ricevuto ufficialmente una mail dalla Valenzana. Ho saputo soltanto, tramite i miei dirigenti, che il magazziniere per telefono a chiesto loro con che tipo di scarpe dovevano venire a giocare. Detto ciò, la gara della Juniores era in programma sabato alle 15 e alle 12 ancora nevicava. Da quel momento abbiamo sperato nella pioggia o nel tiepido sole previsto. Noi e loro non ci siamo mai sentiti ufficialmente e credo che fosse loro l'interesse più grande, visto che dovevano venire a giocare a Dronero".

Un commento sulla classifica: "Con due vittorie potenzialmente possiamo andare al quinto posto solitario. Tengo però i piedi per terra, perchè quest'anno non è come l'anno scorso. Stiamo facendo più fatica, anche se segniamo più delle prime quattro. Comunque per due mercoledì dovremo scendere in campo, giocando sempre prima e dopo di domenica, e siamo sempre nel dilettantismo...Quindi non è che ci abbiamo guadagnato qualcosa col rinvio di ieri".

 

Qui Boves: dall'Eccellenza B alla Promozione C. I cuneesi (viaggio della speranza tra nebbia e ghiaccio, qui "solo" 170 chilometri circa per guardare la neve e non giocare) hanno scelto il sarcasmo sul sito, restando però seri nel titolo dell'esposizione: "Mancanza di rispetto".

Il Boves ce l'ha col Villar Perosa perchè "...siamo stati rassicurati sul fatto che non si sarebbe viaggiato a vuoto. Se si arriva al campo si gioca, ci hanno detto. Si poteva rinviare la partita 24 ore prima, come successo altre volte".

E ancora: "Per provare a giocare la partita nulla è stato fatto, neanche tentare pulire le linee perimetrali e/o ritracciarle. Anzi no, è stato effettuato un giro di trattore per schiacciare la neve, che poi da sola si volatilizza. "Eh, sapete, noi il tempo non lo comandiamo", ci hanno risposto". Il Boves l'ha definita "la favoletta della domenica".

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30

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2017

Infinito Alfredo Piarulli: venerdì 1° allenamento col Barcanova, domenica paratutto. E ha 43 anni...

PARATUTTO A 43 ANNI: INFINITO PIARULLI

30 gennaio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Una storia meravigliosa.

 

La scorsa settimana suona il telefono di Alfredo Piarulli, eterno portiere del calcio piemontese con 30 anni di carriera tra i pali, 43 anni all'anagrafe e tre figli (del 2000, 2002 e 2007). Chi lo chiama? Il Barcanova. Mister Michele Camposeo lo ha già allenato a Rivoli e Volpiano e gli chiede: "Vieni a darci una mano?".

Piarulli dice sì, venerdì fa il primo allenamento e domenica è già Barcanova-Canelli. Ebbene, la gara finisce 1-0 con gol di Monteleone, ma Piarulli è il migliore in campo. Para di tutto.

 

Alfredo, raccontaci tutto: "Si sarebbe potuto giocare per cinque ore, ma questa era proprio la mia giornata. In teoria avevo smesso di giocare dopo l'ultima esperienza, poi il Barcanova mi ha proposto di tornare a tuffarmi. Ho accettato subito perchè voglio chiudere la mia carriera nel migliore dei modi. Anche se mi sa che a questo punto non smetto più...".

Hai preso di tutto al Canelli: "E' stato stupendo, emozionante...E' ricominciato tutto da capo, mi sono rilanciato e ho fatto una bellissima prestazione. Riprendere in questa maniera, con un solo allenamento alle spalle, non era per niente semplice. Oggi che è lunedì ho un po' di dolori, ma passa tutto...".

A proposito, come dosi le tue energie? "Allenarmi mi piace, partiamo da questo presupposto. Al posto di fare un'ora e mezza faccio 45 minuti col preparatore. Ma si tratta di trequarti d'ora fatti bene bene. A questa età devi solo lavorare sulla forma, non imparo di certo a 43 anni a tuffarmi...Comunque io sono molto contento per me, ma soprattutto per la squadra. C'era proprio bisogno di vincere dopo tre pareggi di fila. Io proverò a dare tutta la mia esperienza, ma ci sono altri giocatori carismatici come Murè, Zaccarelli, Filoni e Monteleone che possono aiutare i giovani a dare ancor di più. L'obiettivo è chiaramente la salvezza senza playout".

 

In campo una situazione curiosa: "Essendo arrivato da pochi giorni non ricordavo il cognome di tutti. Mi sono messo a chiamare per numero di maglia...".

La classifica di Promozione D è spaccata a metà: Cassine, Villanova e San Giuliano sono nel mirino del Barcanova? "Assolutamente sì. Ieri abbiamo vinto, ma non siamo salvi. La battaglia è ancora lunga. Proveremo con tutte le nostre forze a raggiungere l'obiettivo...".

 

Inizia l'ennesimo capitolo tra i pali di Piarulli, che vanta qualcosa come 750-800 presenze tra D e Promozione in Vanchiglia, Venaria, Volpiano, Saluzzo, Borgaro, Favria, Rivoli, Bra, ParaLombardore, Aosta Sarre: "Basta moltiplicare per 30 anni almeno 25 presenze. Ne tolgo qualcuna perchè ci sono le espulsioni. Io ho avuto sempre un carattere forte e particolare, lo sanno tutti, quindi inutile nasconderlo...Vivo il calcio intensamente, a volte fin troppo, per emozioni come quella di domenica".

 

BARCANOVA-CANELLI 1-0
BARCANOVA: Piarulli, Barrella, Zaccarelli (1' st Di Vanno), Filoni, Monica, Zigliani, El Aqir (29' st Konan), Idahosa, Monteleone, Roeta, Rolfo. A disp. Grande, Tricetti, Lionetti, Di Paola, D'Angelo.  All. Camposeo.
CANELLI: Contardo, Pietrosanti, Ishaak (1' st Menconi), El Harti, Ferraru, Macrì, Gallo, Mondo (25' st vuerich), Pollina, Cherchi (24' st Borgatta), Del Piano. A disp. Furin, Barotta, Gallizio, Genta. All. Moretti.

Rete: 9' Monteleone.

ven

27

gen

2017

Il calcio che aggrega: festa di compleanno con striscione e partitella a sorpresa. Marinaro: "Emozionante"

COMPLEANNO A SORPRESA...SUL CAMPO

27 gennaio 2017 - Il calcio che aggrega. No, in questo caso non è stata disputata nessuna partita ufficiale. Questa è semplicemente una storia vissuta nella realtà e poi transitata sul web. L'abbiamo raccolta per la sua semplicità: una fidanzata che organizza uno striscione a sorpresa per il compleanno del ragazzo (Emanuele Marinaro del Victoria Ivest), amici che per una settimana intera gli fanno credere che quella sera avrebbe disputato una partitella di calcio a cinque contro avversari sconosciuti, "...una squadra fortissima". E poi la sorpresa: il protagonista della partitella è proprio Marinaro, gli avversari sono tutti i suoi amici radunati su un campetto per il suo compleanno. E appeso ecco lo striscione.

 

L'ex Città di Rivoli Emanuele Marinaro: "E' stato bellissimo...davvero emozionante. Mi ero preparato per una partitella, i miei amici mi avevano detto che era stata organizzata una sfida contro una squadra forte e c'era pure una scommessa in ballo. Ci sono cascato in pieno...davanti al campo non c'era nessuno, poi dentro ho trovato tutti i miei amici e lo striscione organizzato dalla mia fidanzata. Non mi era mai successa una cosa del genere. Semplice, curiosa, divertente".

ven

27

gen

2017

Giovani allenatori crescono: ecco l'ex Juve e Bvs Francesco Maggio, classe '86 pronto per la nuova stagione

NUOVI PATENTATI UEFA B: L'EX JUVE MAGGIO

Francesco Maggio, dal campo verso le panchine
Francesco Maggio, dal campo verso le panchine

27 gennaio 2016 - Una vita alla Juventus (7 anni) in tutto il settore giovanile fino agli Allievi Nazionali, assieme a Marchisio, Giovinco e De Ceglie. Poi Pro Vercelli, Asti, ParaLombardore, Giaveno, Cambiano e Pinerolo in Eccellenza e due campionati di Promozione vinti, terminando l'avventura da giocatore come uno dei leder di quella Bvs che vinceva il campionato di Prima Categoria con Romagnino a Rivoli, nel 2011, davanti a 600 persone: spettacolare spareggio contro il Pianezza. Infine le ultime esperienze in valle Susa, da capitano, con la fascia condivisa assieme agli amici Michele Macrì e Antonio Gentile.

 

Per l'ex Juve Francesco Maggio inizia una nuova era: quella di allenatore. E' solo un classe 1986 ma ha le idee chiare e ha sempre voluto intraprendere la carriera di tecnico, tanto da fiondarsi al corso allenatori e prendere l'anno scorso il patentino Uefa B.

 

Vista la grande richiesta di allenatori qualificati e il "giro di vite" dell'Aiac nella lotta ai senza-patentino Sportovest ha deciso di iniziare un nuovo corso di interviste per promuovere i giovani tecnici qualificati. In queste settimane, sentendo molte società a seguito delle novità in Piemonte riguardanti gli allenatori, abbiamo capito che sono richiesti come il pane.

 

Maggio è uno di questi, ha già allenato i Piccoli della Bvs, collaborato col Rubiana e vanta nel curriculum uno stage in casa Juventus. Per la stagione 2017/2018 fa un pensierino ai settori giovanili di Torino e provincia: "Devo dire che il corso allenatori è stata una bellissima esperienza. Sono arrivato lì con una lunga trafila sul campo e determinate conoscenze, ma si impara ad interpretare il mondo del pallone guardandolo da un'altra prospettiva. C'è tanta psicologia e una grossa attenzione sui temi educativi. Personalmente ho trovato tutto ciò interessante e stimolante. A Vinovo è stato un po' come tornare a casa dopo sette anni giocati lì. Lo stage mi ha lasciato tantissimo sia dal punto di vista della formazione tecnica, che umano. In casa Juve c'è un'attenzione chirurgica alla crescita dei migliori talenti e quello bianconero è un mondo in continua evoluzione che esporta fuori Italia uno stile, ma che parallelamente prende spunto dai migliori club a livello internazionale per crescere ancora. Sono contento di questa esperienza. Sul campo ho dato tutto come giocatore e mi sono divertito tanto in uno sport che amo, ma che oggi voglio vivere e seguire da un'altra angolazione. Mi sento pronto per nuove avventure in panchina".

Un nome da appuntare in agenda per i direttori sportivi in vista della nuova stagione. Ne seguiranno molti altri.

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26

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2017

Federazione Sport Sordi Italia (FSSI): un movimento che punta a crescere ancora in sinergia con le società Lnd

FEDERAZIONE SPORT SORDI ITALIA: TUTTE LE INFORMAZIONI

26 gennaio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Un movimento che punta a crescere ancora: è la Federazione Sport Sordi Italia. Convenzionalmente si ritiene che il movimento sia partito nel lontano 1924 con la disputa delle prime Deaflympic di Parigi.

 

Oggi non tutti sanno che la FSSI ha nel calcio a 11 il suo punto di forza di tutte le discipline sportive, in quanto oltre al campionato nazionale di seie A svolge anche un campionato Under 21. Le società vincitrici hanno poi naturalmente il diritto di partecipare alla Deaf Champions League, il classico campionato europeo con club di altri paesi.

Gli atleti tesserati, che devono avere determinati requisiti per fare parte della Federazione, svolgono e possono svolgere regolarmente i campionati regionali o nazionali organizzati dalla Lnd, quindi sono integrati in società iscritte ai campionati nelle diverse categorie: non c'è incompatibilità tra le due federazioni, quindi si può giocare per esempio in Prima Categoria e per la Nazionale Sordi d'Italia.

La FSSI partecipa nel contempo a diverse manifestazioni come Europei, Mondiali e Olimpiadi, per cui i giocatori delle squadre di club hanno anche la possibilità di fare grandi esperienze e di essere chiamati dal Commissario Tecnico.

Le difficoltà di "reclutare" un giocatore adeguato e in linea coi requisiti richiesti, ovviamente, sono palesi. E' proprio per questo che la FSSI, tramite il direttore tecnico del calcio a 11 Luca Aquilino, chiede ulteriore collaborazione a tutte le società del dilettantismo affinchè vengano segnalati sempre più giocatori audiolesi: l'opportunità per loro è unica, ovvero rappresentare l'Italia nel paese e nel mondo (prossime Olimpiadi a Samsun in Turchia a luglio 2017), ma soprattutto mettere in mostra il proprio talento.

Per qualunque informazione o segnalazione: www.fssi.it - dtcalcio11@fssi.it
Pagina Facebook: FSSI - Federazione Sport Sordi Italia

mar

24

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2017

Canelli-Atletico Torino (cambio errato) fa discutere. Pollina: "Ha perso il calcio". Sansone: "Ci sono le regole...".

UN CAMBIO SBAGLIATO DIVIDE LA CRITICA

24 gennaio 2017 - La partita Canelli-Atletico Torino di Promozione D continua a spaccare la critica e a far discutere.

Il fatto: il Canelli ha vinto 2-0 ma su quel risultato, a dieci minuti dalla fine, è stata effettuata una sostituzione errata tra un fuoriquota e un "senior". Il Canelli, insomma, si è trovato in campo soltanto due fuoriquota e non tre come da regolamento. Per pochi secondi, sì, ma fatali. L'Atletico Torino ha preannunciato reclamo e una volta inoltrato vincerà con ogni probabilità 0-3 a tavolino. Oggi parola a due giocatori portavoce di due campane: i commenti sono diametralmente opposti.

 

Il puntero del Canelli David Pollina, ex Santostefanese e Savio Rocchetta: "Lo sport è un'altra cosa. Domenica ha perso il calcio. L'Atletico Torino ha perso un'occasione per dare un segnale di sportività e per fornire un esempio al movimento. Per dieci secondi, ovvero il tempo in cui siamo rimasti in campo con due soli giovani prima di far uscire un senior e di rimettere immediatamente le cose a posto, rischiamo di perdere una partita a tavolino a causa di un cavillo. Probabilmente andrà proprio così. Se l'Atletico avesse rinunciato a fare ricorso oggi parleremo tutti del loro gesto e avrebbero avuto mille interviste su tutti i giornali. Invece si parla tanto di progetti, di percorsi di crescita...e poi succedono queste cose. Allora sono solo paroloni al vento. Il Canelli dopo questa situazione sarà più forte di prima. E comunque tutti sanno che giochiamo spesso con tre-quattro fuoriquota, quindi quella di domenica è stata una leggerezza, un'incomprensione avvenuta vicino alle panchine. Certo, con ogni probabilità costerà cara. Mi chiedo infine, come si fa a essere soddisfatti per aver preso tre punti dopo una gara persa nettamente sul campo a causa di un episodio avvenuto a dieci minuti dal termine sul punteggio di 2-0...?".

 

La replica è affidata a Giuseppe Sansone dell'Atletico Torino. Nessun botta e risposta polemico, solo due punti di vista che su questo giornale online vogliono provocare spunti di riflessione: "Soddisfatti per i tre punti? Assolutamente no. Non ce li meriteremmo per la prestazione sul campo, al di sotto delle nostre possibilità, ma le regole vanno rispettate e non importa che l'errore sia stato subito riconosciuto ed ammesso. Provando a immedesimarmi nei giocatori del Canelli anche a me girerebbero le scatole, ma bisogna fare attenzione a tutto in questo sport. E poi la questione dei fuoriquota è sempre molto importante. La partita? E' stata giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, nella parte finale della ripresa hanno fatto meglio loro. Capisco lo stato d'animo del Canelli, ma ripeto, ci sono le regole e vanno rispettate. Non si può parlare della durata di un errore, che tale rimane anche se è si è protratto per dieci secondi. Il Canelli resta un avversario difficile da affrontare e il suo campo ostico. Se arriveranno, saranno tre punti pesanti, giusti o sbagliati che siano per qualcuno. Sarà poco, ma è tanto, abbiamo fatto semplicemente più attenzione".

 

E dunque parola al Giudice sportivo...

 

Nel frattempo ricordiamo di essere stati presenti in un Borgaretto-Cumiana del 2011/2012: vittoria ospite 1-2 in Prima Categoria ma a pochi minuti dal termine cambio sbagliato tra Appella e Repele (un 90' e un 91'). Mister Bertello con le mani tra i capelli, ma il caso fu subito chiuso: Borgaretto che fece reclamo, vincendo 0-3 a tavolino...E il Cumiana accettò senza battere ciglio.

mar

24

gen

2017

Simone Soncini, il calcio-felicità: 250 gol in carriera. Il bomber del LG Trino: "Il pallone, la mia vita..."

250 VOLTE SONCINI-GOL: PAROLA AL BOMBER

24 gennaio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Bastano cinque minuti. Cinque minuti per capire quanto il bomber Simone Soncini, fresco del traguardo raggiunto dei 250 gol in carriera, ami alla follia quel suo compagno di viaggio chiamato pallone: "Il calcio? La mia vita. Mi ha regalato un sacco di gioie ed emozioni, mi ha permesso di conoscere luoghi e persone fantastiche. Quando non avrò più quella pelle d'oca pre-partita, quella sensazione di attesa, carica e adrenalina, sarà il momento di smettere...". E per quello che abbiamo sentito non succederà di certo a breve.

 

Oggi bella chiacchierata con il puntero del LG Trino, un bomber di Novara cresciuto con il gol (e per il gol), un ragazzo dinamico e divertente nato il 16 maggio 1981, nonchè uomo-spogliatoio. Le sue origini? "Metà sicule e metà bresciane, un incrocio tra nord e sud".

E proprio al nord, precisamente a nord ovest, Soncini ha messo a segno le sue 250 reti in carriera. Una valanga su Piemonte e Lombardia scesa a rate in 18 anni di pallone. Ecco il riassunto delle varie reti grazie ad un report del Lg Trino, società molto "social" con un lavoro eccezionale sul web:

 

  • 1998/99: Sparta Novara (Eccellenza) - 9 gol
  • 1999/2000: Borgosesia (serie D) - 1 gol dopo il passaggio alla Beretti del Novara
  • 2000/2001: Dufour Varallo (Eccellenza) - 24 gol
  • 2001/2002: Borgosesia (serie D) - 0 gol
  • 2002/2004: Verbania (Eccellenza) - 36 gol
  • 2004/2005: Vigevano (serie D) - 22 gol
  • 2005/2006: Bellinzona (Challenge League svizzera) - 0 gol
  • sett 2005: Vigevano (serie D) - 6 gol
  • gen 2006: Como (serie D) - 3 gol
  • 2006/2007: Sestri Levante (serie D): 8 gol
  • 2007/2008: LottoGiaveno (serie D) - 7 gol
  • 2008/2009: Vigevano (Eccellenza/serie D) - 24 gol, 11 gol
  • 2009/2010: Real Cureggio (Eccellenza) - 11 gol
  • dic 2010: Acqui (serie D) -  3 gol
  • 2011/2012: Verbania (Eccellenza) - 19 gol
  • 2012/2013: Sporting Bellinzago (Eccellenza) - 16 gol
  • 2013/2014: Villalvernia (Eccellenza) - 8 gol
  • 2014/2015: Juventus Domo (Promozione) - 14 gol
  • 2015/2016: Omegna (Eccellenza) - 19 gol
  • 2016/2017: Malcantone (Seconda Lega svizzera) - 6 gol
  • nov 2016: Lg Trino (Eccellenza) - 3 gol = 250 gol

 

Simone, iniziamo dal presente per poi tornare indietro in un viaggio nei 250 gol: "Il mio presente è il LG Trino, società dove mi sto trovando molto bene, seria e organizzata. Tra gli aspetti che più mi hanno colpito voglio sottolineare la vicinanza della società alla squadra. Sono sempre tutti presenti, dal presidente Giuseppe Buffa al ds Francesco Ristagno, fino all'avvocato De Maria e a tutta la dirigenza. E' un gruppo compatto. Il rapporto coi compagni è ottimo. Sono arrivato qui a novembre e ho subito segnato, poi il gol è mancato per qualche partita anche se ritengo di aver fatto bene tra assist e prove complessive. Ero sempre lì, a 248 reti, ad un passo dal traguardo...Mi sono stati tutti vicini e mi hanno aiutato a ritrovare la via del gol. Voglio spedire un grazie generale pubblicamente. E domenica abbiamo festeggiato con una bella cassa di birra...".

Arrivavi dalla serie B svizzera col Malcantone (6 gol in 7 gare): "Una bella esperienza, però ho preferito chiuderla per qualche accordo non rispettato e anche perchè lì il calcio è fermo da novembre a febbraio. Io invece non volevo fermarmi...".

E così la chiamata del Lg Trino: "Grazie al presidente del Malcantone Roberto Cio Monti, che ringrazio, la pratica di transfer è arrivata in fretta a Berna ed è stata chiusa molto velocemente. Altri ci hanno messo ben più di 20 giorni per tornare a giocare in Italia. Contro il Pavarolo è stato un nuovo punto di partenza. La squadra sta facendo bene, avevamo 9 punti e oggi sono 28. Abbiamo sbagliato una sola partita negli ultimi mesi, quella persa meritatamente contro il Borgomanero. Il 3-0 dello Stresa non lo considero nemmeno. Il campo era una lastra di ghiaccio, non s'è fatto calcio e ho persino fatto autogol perchè non si riusciva a correre, nè a saltare coordinati...Una cosa mai vista. Pattinaggio, non calcio".

Per Soncini una certezza assoluta: "Prima di ogni partita sento sempre la pelle d'oca. E' quello che mi regala il pallone ogni domenica. Io sono uno che sdrammatizza e ride sempre, giocare è una gioia e questo sport che amo ha il grande merito di alleggerire le persone. Non mi piacciono i toni pesanti e fuori luogo che ogni tanto si sentono in giro. Per me c'è modo di essere leggero anche quando l'arbitro fa l'appello. E' un modo di essere. E' così che trovo la mia concentrazione e chi mi conosce lo sa bene...".

Le tappe più importanti della tua carriera? "Sicuramente Vigevano, con cinque anni giocati lì, Verbania, con un'Eccellenza vinta segnando 19 gol e una Coppa Italia regionale alzata contro il Bra. Poi anche Juve Domo, Bellinzago, Villalvernia...Non posso dimenticarmi dell'annata vissuta a Giaveno. C'era una sinergia con la Lotto, la città viveva il calcio con grande passione. Giocavo con gente come Gerbo, Bonsanto, Di Leo, Celeste. Ricordo un gol in rovesciata al Rivoli. Insomma, tante emozioni e bellissime esperienze ovunque...".

Compagni d'attacco e difensori rocciosi: qualche nome? "Andrea Dalessandro che oggi gioca alla Valenzana e Andrea Laplaca, ex Como, Trezzano e Vigevano. Con loro là davanti c'era un feeling particolare. Difensori? Ho avuto la fortuna di battagliare coi migliori centrali di Piemonte, Lombardia e non solo. Mi viene in mente anche Biagio Grasso del Villacidro, oltre che Rotolo, Giuntoli, Colantuono, Di Placida, Di Leo, Giuseppe Cacciatore, Biffi, Di Baldo...".

Siamo curiosi: hai vinto uno scudetto nel beach soccer a Milano: "Sì, vero. La cosa curiosa è che ho preso questa esperienza come un gioco, pensavo "massì ci sarà da divertirsi"...Lo dico a tutti quelli che magari non lo sanno o non lo immaginano. Ti diverti, sì, ma è una cosa molto seria, uno sport faticosissimo. C'è gente che si allena 12 mesi l'anno girando il mondo per dare il meglio sulla sabbia e ho avuto la fortuna di conoscere Ramiro Figueiras Amarelle, un simbolo del beach soccer. Un computer, oltre che un ragazzo d'oro, che ha fatto della metodologia di allenamento la sua fortuna. Io all'inizio mi son messo a fare i contromovimenti del calcio a 11. Dopo qualche minuto avevo l'acido lattico...Col Milano Beach Soccer è stata comunque un'avventura meravigliosa. Ci allenavamo ad Olgiate Olona, avevamo un kit da serie A. Tute, borse, costumi brandizzati. In quel mondo si parte quando finiscono i campionati di Lega con la caccia alla Coppa Italia in una città prescelta. Poi ci sono quattro tappe di campionato e i playoffs. Alla fine ti giochi tutto in pochi giorni. Lo scudetto l'ho vinto a San Benedetto del Tronto, siamo partiti il giovedì con il ritiro e poi ci siamo immersi in un tour de force pazzesco. E' stata un'esperienza indimenticabile e posso dire di essere stato campione d'Italia con la mia squadra del cuore. A momenti segnavo pure in finale, ma ero reduce da un'ernia inguinale...".

 

Tutto questo è Simone Soncini, che sembra quasi un brasiliano per come vive e interpreta il calcio-felicità. Da oggi il suo curriculum ha un numero in più, che pesa tanto: 250. E nel conteggio sono state escluse le reti nei playoffs a Domodossola e in Coppa Italia (bisognerebbe aggiungerne una trentina)...Complimenti Simone!

A nord ovest adesso teniamo d'occhio Ricky Poi della Juventus Domo (tra l'altro ex compagno di squadra di Soncini): ha segnato domenica ed è quota 197 gol!

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23

gen

2017

Corsi online e tesseramenti: quando al mister manca qualcosa. San Mauro-Rosta, Bertarelli va in tribuna

CORSI ONLINE DA ALLENATORE: OCCHIO AGLI AGGIORNAMENTI

23 gennaio 2017 - Qualcosa si muove nel delicato mondo degli allenatori a nord ovest e di certo non da ieri. L'associazione e i suoi tesserati nell'ultimo anno si sono fatti sentire, protestando vivacemente nei confronti di chi esercita l'attività senza patentino: è al lavoro, come scritto la scorsa settimana, una nuova Commissione Tesseramenti che vigila proprio in questo senso a Torino e provincia a nome dell'Aiac.

 

Dopo settimane di telefonate e segnalazioni (dalla scuola calcio alle prime squadre) tutti hanno capito che le cose stanno per cambiare drasticamente. I procedimenti e i richiami partono a fronte di una segnalazione di un tesserato Aiac o a seguito di informazioni raccolte dalla Commissione Tesseramenti, ma adesso sempre più tecnici "non proprio in regola" non se la sentono di rischiare. Non resta che iscriversi ai corsi e passare gli esami.

 

Le novità però non sono finite. Sempre un maggior numero di direttori di gara (giustamente) non chiudono più un occhio quando un allenatore, nella fase del controllo dei documenti prima delle partite, risulta non essere in possesso di tutti i certificati emessi che attestano il tesseramento. Poi c'è anche chi decide di non schierare i propri allenatori in tribuna, e si tratta di dirigenti di società, perchè non hanno ultimato il corso di aggiornamento online.

 

La rigidità di alcune società e degli arbitri ultimamente viene apprezzata: tutti uguali, tutti a dover rispettare le regole, almeno questa è la direzione che incrocia gli intenti verso i quali procedono Aiac e arbitri. E' così che Bertarelli, tecnico del Rosta che faceva ieri visita al San Mauro in Prima girone D, si è dovuto "accomodare" in tribuna.

Il direttore sportivo biancorosso ha parlato con l'arbitro e con il tecnico che alla fine, sprovvisto del foglio di emissione tesseramenti, è andato in tribuna senza problemi: "Appena il mio mister avrà terminato il corso online potrà andare in panchina, prima no".

Qualcosa di simile era già successo in molte partite (ricordiamo Pianezza-Collegno Paradiso di Coppa, inizio stagione con due allenatori entrambi spediti in tribuna dall'arbitro per la mancanza del documento di tesseramento, o altri match di Promozione).

Ricapitolando e specificando: l'arbitro è tenuto a verificare il solo tesseramento da parte dell'allenatore nella sua società di appartenenza. Il corso di aggiornamento online da parte dello stesso allenatore va comunque portato a termine per permettere al sistema di emettere tutti i documenti relativi al tesseramento. Per quanto riguarda Bertarelli quando avrà terminato il suo corso online, per scelta del Rosta, potrà tornare in panchina, già dalla prossima partita...Un modo per far rispettare tutte le regole ai propri tesserati.

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19

gen

2017

Sarà un 25 gennaio "caldissimo": ecco tutti i recuperi di Eccellenza e Coppa

TANTI RECUPERI IL 25 GENNAIO

19 gennaio 2017 - Stabilite le date dei recuperi dopo il maltempo. Ma la neve e il ghiaccio potrebbero creare altri problemi. Ecco il programma:

 

ECCELLENZA A

 

Aygreville-Rivarolese, 25/01/17 ore 20,30

Juve Domo-Alpignano, 25/01/17 ore 20,30

Borgovercelli-Città di Baveno, 25/01/17 ore 20,30

La Biellese-Vda Charvensod, 25/01/17 ore 20,30

Orizzonti United-Borgomanero, 25/01/17 ore 20,30

(gara sospesa per infortunio all'arbitro al 22' della ripresa sull'1-0, da ripetere)

 

 

PROMOZIONE D

Villanova-Santostefanese, 25/01/17 ore 20,30

 

COPPA PROMOZIONE: Lucento, Chisola e Accademia già in semifinale

Union Susa-Vanchiglia, 25/01/17 ore 20,30

 

COPPA PRIMA CATEGORIA: San Mauro e Cit Turin già in semifinale

Valdruento-Pro Collegno, 25/01/17 ore 20,30

mar

17

gen

2017

Una Commissione Tesseramenti per contrastare gli allenatori irregolari. Zaza: "Le regole vanno rispettate"

FILARDO: "TUTELARE GLI ALLENATORI ASSOCIATI E NON SOLO"

17 gennaio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Sul tema che ha stuzzicato moltissimi lettori stamattina (tantissime mail ricevute dalla redazione, è stata in pratica istituita dal 1° gennaio una nuova Commissione Tesseramenti per combattere gli allenatori irregolari) abbiamo sentito anche Sebastiano Filardo, da poco nuovo presidente dell'Aiac Piemonte dopo esserlo stato nell'Aiac Torino.


Giusto un promemoria, un esempio su tutti: "Giocare in una società e allenare i piccoli di un'altro club dove non si è tesserati? Non si può. Si può allenare soltanto nella società nella quale si è tesserati. Lo si dà per scontato...E' un anno che lavoriamo in questa direzione. Forse a qualcuno sono sfuggite le regole e dovrà rileggersi il comunicato numero 1 pubblicato sul sito Lnd. O forse negli ultimi anni si è presa un'abitudine sbagliata pensando che tutto fosse lecito. Noi in questo anno ci siamo strutturati e mentre qualcuno borbottava e diceva che non facevamo nulla, avevamo invece già le idee chiare su molte cose e sul futuro, che ora passa dalle linee guida di Mossino, nuovo presidente della Lnd. Ora la nuova Commissione riceverà e gestirà segnalazioni a 360°, relative anche a settore giovanile e scuola Calcio. A fronte di una segnalazione il nostro primo obiettivo è quello di tutelare i nostri associati e dunque impedire che un allenatore non in regola eserciti l'attività. Poi entrerà in gioco, eventualmente dopo il primo richiamo, la Procura Federale. E lì ci sarà un percorso burocratico differente, che darà continuità al lavoro iniziale dei gruppi provinciali e regionali. Come detto dai colleghi non facciamo gli ispettori o i Carabinieri, ma facciamo rispettare le regole e ci sembra soltanto giusto. Aggiungo che non ci saranno deroghe, come magari successo in passato, di nessun tipo. Un altro nostro obiettivo è quello di avere sempre più allenatori qualificati. Rispettare le regole, abilitarsi alla professione, aggiornarsi e fare formazione diventano dunque tappe imprescindibili per diventare allenatori a tutti gli effetti e far parte, ufficialmente, di un movimento che vuole crescere a Torino, in Piemonte e in tutta Italia".

A TORINO NUOVA COMMISSIONE TESSERAMENTI

17 gennaio 2017 - Grossa novità nel calcio a nord ovest. Sì, perchè ufficialmente dal 1° gennaio 2017 l'Aiac Torino ha istituito una nuova "Commissione Tesseramenti" per le verifiche della posizione degli allenatori che esercitano in panchina o sul campo in settimana, ma che sono irregolari in quanto non patentati.

 

Il presidente è Vitantonio Zaza, che fa anche l'istrutore alla Scuola Calcio del Torino 2006.

Ci sono poi Donato Altieri, vicepresidente e consigliere, e tra gli altri consiglieri Vincenzo Di Gianni, responsabile della Commissione controllo patentini, Franco De Meo, Pino Cristiano, Alessandro Giraulo e Massimo Battistello.

Matteo Agnino, Sergio Silvestro, Camillo Gialanella, Renato Ientile, Andrea Conte, Gaetano Picone fanno invece parte della Commissione e sono tutti allenatori patentati Uefa B che danno una mano al nuovo movimento, uno dei primi gruppi in Italia ad occuparsi di allenatori "abusivi".

 

Come funziona la Commissione? A spiegarlo è proprio il presidente Vitantonio Zaza: "Innanzitutto vorrei precisare che non siamo Carabinieri o sceriffi. Siamo persone che vogliono assicurare il rispetto delle regole e che hanno a cuore la crescita di un movimento che ha bisogno di allenatori sempre più capaci, formati e aggiornati. Il gruppo riceve segnalazioni, effettua verifiche con giornali e siti internet, guarda le distinte e analizza la posizione di presunti dirigenti e massaggiatori che in realtà allenano nella provincia di Torino, anche tramite video e filmati".

E poi? "Scatta un primo richiamo verbale alla persona in questione e alla società. La differenza è che prima tutto moriva qui. Adesso non più. Se il comportamento persiste parte una segnalazione al gruppo Regionale Piemonte Valle d'Aosta, che potrà inoltrare una vera e propria denuncia alla Procura Federale di Coverciano. Lì inizierà poi la vera e propria indagine, che potrà portare dopo aver raccolto prove ed effettuato verifiche con i diretti interessati ad una squalifica dell'allenatore non provvisto di patentino. Sarà la stessa Procura a decidere l'eventuale sospensione del corso dell'allenatore che ha cercato di mettersi in regola in ritardo iscrivendosi dopo il richiamo e continuando nel frattempo ad allenare senza patentino".

Aggiunge Zaza: "Eravamo stufi dell'etichetta di quelli che fanno solo le tessere. Qui c'è un movimento che vuole salvaguardare e migliorare il percorso degli allenatori, che spendono 800 euro, oltre al tempo dedicato, per raggiungere il patentino ed essere abilitati. Tutti i mister hanno apprezzato. Abbiamo 1500 tesserati e se prima venivano a votare per il Consiglio poche decine di persone, ora sono quasi 400".

Donato Altieri, vicepresidente: "Vogliamo e dobbiamo tutelare i nostri associati. Voglio sottolineare come la prima azione della Commissione non sia quella dell'immediata denuncia, ma un richiamo. E' un tentativo morbido, ma allo stesso tempo efficace, serio e irreprensibile, per impedire subito che la regola venga aggirata".

Vincenzo Di Gianni, membro del Consiglio Aiac Torino: "Mi riallineo alle parole di Zaza. Non è una guerra verso nessuno e non c'è alcuna volontà di imporre un potere. E' ora di porre, invece, un termine ai tentativi di aggirare le regole. Oltretutto spesso è facilissimo individuare chi non ha il patentino, proprio perchè in Piemonte così come in altre regioni ci si conosce un po' tutti all'interno del movimento allenatori. Che le regole vengano rispettate è il minimo che si possa chiedere".

mer

11

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2017

Davide Lapadula da Sondrio: "Felice per Cantele. Tifo Saluzzo e Biellese. Gianluca? Anche al Milan ha sempre fame..."

DAVIDE LAPADULA: SGUARDO AL 2017 DA SONDRIO

Citazioni per Cantele del Borgaro, Saluzzo, Biellese e Alpignano

11 gennaio 2017 - di Michele Rizzitano

 

Primi bilanci lombardi per l'ex Saluzzo Davide Lapadula, che col Sondrio in Eccellenza insegue i playoffs. Là davanti Crema e CasateRodorego sembrano aver preso il largo a +12 e +11 sui blues, ma la griglia-spareggi è tutta da comporre. Lapadula, che in questa stagione ha cambiato un po' vita spostando famiglia e pallone in Lombardia, intanto butta un occhio ovviamente sul calcio piemontese oltre che sul Milan, che guarda da vicino seguendo il fratello Gianluca, talento e nuovo beniamino del calcio nazionale cresciuto sui campi di provincia qui in Piemonte.

 

Davide, allora come va a Sondrio? "Una bella esperienza di vita, oltre che una nuova avventura calcistica. La zona è molto bella, posso stare molto tempo con la mia famiglia e mio figlio. Calcisticamente spero di centrare assieme ai miei compagni la qualificazione ai playoffs. Siamo reduci da sette risultati utili consecutivi. Il Crema? E' una corazzata, lo sapevamo. Siamo 12 punti dietro, sono un po' tanti da recuperare ma proveremo a ridurre al minimo le distanze".

 

Cosa ci dici dell'attuale momento nell'Eccellenza piemontese? "Intanto sono molto contento per la vittoria della Coppa Eccellenza del Borgaro del mio amico Giorgio Cantele. Avevamo perso una finale insieme con la maglia del Saluzzo contro la ProSettimo a Novarello, sono felice che si sia riscattato. Per quanto riguarda il girone B ovviamente tifo Saluzzo, club dove sono stato molto bene. Proprio ieri sentivo per telefono Marco Serra. Spero che siano loro a vincere il campionato. Per il girone A credo che la partita Juventus Domo-Alpignano sia determinante soprattutto in caso di vittoria della Juve Domo. Se dovesse andare a +9 sarà difficile riprenderla. Spero comunque che La Biellese, mia ex squadra, scali diverse posizioni e arrivi in alto e che anche l'Alpignano di Gatta possa togliersi tante soddisfazioni. Cosa ne penso del girone B a 16 squadre? Strano, triste, per il passato di Novese e Acqui, e ingiusto. Non è stata data la possibilità di fare l'Eccellenza al Lucento, dispiace perchè a mio avviso Pesce e tutta la dirigenza lo meritavano".

 

Nel mercato inverale ci sono arrivate voci che ti riguardavano: è vero che il Finale Ligure e la ProSettimo ti hanno cercato? "Sì, confermo. In realtà anche il Fiorenzuola mi aveva contattato, ma proseguirò la mia avventura nel Sondrio. E poi in estate si vedrà...". Il calcio piemontese aspetta il ritorno di Davide Lapadula e chissà che non possano farsi avanti altre società di serie D.

 

Giorni fa intanto tutta Italia ha potuto assistere ad una scena molto simpatica, con Gianluca Lapadula alla Domenica Sportiva (sotto il video) applaudito dopo un'esibizione al pianoforte sulle note di Chopin.

Davide: "E' sereno e carico. Ecco perchè lo abbiamo visto così. Sono i piccoli gesti di un uomo, in fondo, a renderlo un grande uomo e questa sua semplicità è la sua forza. La gente continua ad apprezzarlo sempre più, tant'è che a San Siro sento vere e proprie ovazioni per lui. Sono molto felice per Gianluca e per la sua scelta di andare al Milan e lui continua a dimostrare fame e cattiveria senza mai fermarsi. Fa così da sempre, non è mai cambiato fin da quando giocava in D. La concorrenza? Ci sta tutto il fatto di arrivare al Milan e non essere titolare subito. Il posto va conquistato e lui sta facendo passi importanti in ogni partita, come l'ultima contro il Cagliari. Anche quando subentra lascia un segno. Gianluca è abituato a lottare, non gli è stato mai regalato nulla". E' proprio quella "garra" di cui ci parlò qualche mese fa, quando tirammo fuori dai nostri archivi foto esclusive del passato dei fratelli Lapadula al Collegno Paradiso.

 

Inseparabili i due. Davide riparte carico proprio come Gianluca Lapa-gol nel 2017: per lui ancora Sondrio e quattro/cinque mesi di calcio in Lombardia. E poi chissà...Noi intanto lo terremo d'occhio.

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