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CUNEO-LEICESTER, IL FOLLE VIAGGIO IN PULMINO DA MR RANIERI!

I giocatori di Corneliano, Olmo e Pro sulla Gazzetta dello Sport!

VIDEO ESCLUSIVO: protagonisti Luca e Matteo Giordanengo, Rosso, Pomero, Sibilla, Isoardi e Brondino (mix tra Olmo, Corneliano e Pro Dronero nel calcio piemontese).

"Oh Ranieri portaci la Coppa...!". E il mister del miracolo inglese lascia tutti a metà campo e raggiunge i sette ragazzi cuneesi sotto la tribuna per una foto!

UN WEEKEND PAZZESCO stile "Emigratis": il pulmino parte da Dronero, imbuca il tunnel della Manica, si ferma allo stadio del Leicester e poi...perchè non fare tappa a "Piccadilly Circus" a Londra e sotto la Tour Eiffel a Parigi per proseguire con la festa al ritorno?

 

di Michele Rizzitano

10 maggio 2016 - di Michele Rizzitano

 

Ci sono cose che non vanno spiegate e calcolate. Alla fine si fanno e basta (soprattutto quando si è giovani!). Si dà loro il proprio perchè. Esperienze folli, straordinarie, fuori da ogni schema della quotidianità. Esperienze da fare una volta nella vita e poi ricordare per sempre. Chi vi scrive, per esempio, è andato a vedersi Germania-Italia partendo in macchina per il "WestfalenStadium" di Dortmund da Rivoli in quel magico 4 luglio 2006, sapendo tutto ciò il giorno prima della semifinale dei Mondiali. 2000 chilometri in 48 ore (e in quella comitiva c'era anche Alessandro Frara, il capitano del Frosinone). Che dire: per una partita storica come quella si doveva fare e basta. Punto!

 

"Si fa, senza troppi calcoli". E' così che nasce l'incredibile viaggio di sette ragazzi cuneesi che giocano a calcio e amano il pallone: Luca e Matteo Giordanengo, Mattia Rosso, Lorenzo Pomero, Fabrizio Sibilla, Davide Isoardi e Alessandro Brondino, un mix tra Olmo, Corneliano e Pro Dronero.

La voglia di condividere il miracolo inglese del Leicester (titolo in Premier League per una squadra che l'anno scorso lottava per non retrocedere, in Italia sarebbe impossibile!), il piacere di stare insieme tra amici, la curiosità di partecipare alla "macchinata ignorante" organizzata dagli admin di "Calciatori Brutti" (pagina Facebook con oltre 1,2 milioni di fan), la possibilità di affittare un pulmino per il viaggio Dronero-Leicester e...un briciolo di follia, hanno portato i sette cuneesi a dire giovedì 5 maggio 2016, alle quattro del pomeriggio,  "...poche storie, si prende e si va a Leicester!". La sera affittano il pulmino. L'aereo? "Ma non scherziamo, costava un botto!".

 

Incredibile, ma vero, la spedizione aspetta un verdetto del campo: se la Pro Dronero avesse passato il turno dei playoffs Eccellenza in casa della Valenzana, forse, tutto questo non sarebbe mai successo e non ve lo staremo raccontando. Invece con lo 0-0 è passata la Valenzana e Brondino smaltisce la delusione dicendo subito agli amici "...niente calcio, ho il weekend libero. Ci sono anch'io!".

Luca Giordanengo, il fratello Matteo e altri quattro amici, che prendono tutte le informazioni per il mega-ritrovo a Leicester sulla pagina dei "Calciatori Brutti", anticipano la loro partenza sul web nella giornata di venerdì 6 maggio, raccolgono in extremis nel gruppo anche Sibilla e prenotano il treno (dalla Francia all'Inghilterra) e il traghetto (dall'Inghilterra alla Francia). E qui subito un episodio curioso, anzi, "ignorante".

Giordanengo: "Avevamo 9 posti sul pulmino da riempire, cercavamo altra gente per suddividere in più persone le varie spese. Ci ha contattati un ragazzo di Pavia che ha visto il nostro appello su Facebook, lui non vedeva l'ora di partire. Saremmo arrivati a otto persone così. Questo ragazzo ha preso il treno immediatamente, è arrivato a Torino e...poi si è reso conto di non poter lasciare l'Italia perchè non aveva la carta d'identità, smarrita, ma solo la patente. E così è tornato a Pavia mangiandosi le mani...". Incredibile. 

Il pulmino aspetta la fine dell'allenamento di venerdì della Pro Dronero in Eccellenza (!). Alle 21.45 si parte, a mezzanotte la comitiva arriva al Frejus, alle 10 del mattino di sabato 7 maggio è davanti alla Manica, alle 11 Giordanengo & C. affiancano una macchina con altri ragazzi italiani di Milano. E' già festa a suon di clacsonate, si va tutti a Leicester. E alle 14 si arriva lì, due ore a nord di Londra.

 

Il pulmino si ferma a pochi passi dallo stadio. I ragazzi incrociano l'Everton, che arriva con il loro pulmann (un po' più grande del pulmino cuneese!) e nell'attesa di raggiungere Victoria Park (ritrovo con i fan di "Calciatori Brutti") vanno a vedere la partita in un pub, dove ci sono pochissimi italiani. Quando gli inglesi vedono la bandiera tricolore parte ovviamente la pazzia. Giordanengo: "Tra l'altro poco prima pensavamo di aver visto Vardy! Invece era il sosia, che è un personaggio pubblico non solo a Leicester..." (vedi foto).

Alle 17 inizia la partita e si scatena un diluvio universale. Un grande classico in Inghilterra. L'entusiasmo è pronto a scoppiare anche se i ragazzi cuneesi non riescono a trovare maxi schermi in città. Giordanengo: "Verso la fine della partita ci siamo piazzati davanti allo stadio, tutti fuori a far festa con persone da tutto il mondo. Ad un certo punto hanno aperto i tornelli per far uscire gli spettatori e dopo una serie di cori tranquilli l'atmosfera si è scaldata ancor di più". Anche perchè scatta la vera missione: entrare allo stadio. Impossibile trovare un biglietto anche molti giorni prima.

I ragazzi cuneesi sulla Gazzetta dello Sport!
I ragazzi cuneesi sulla Gazzetta dello Sport!

Matteo Giordanengo ci riesce e si infila subito tra la folla in uscita: "Sarebbe stato un disastro lui dentro e noi, in sei, fuori...", dice Luca. "Invece passando davanti a due steward siamo entrati tutti". Apriti cielo. Una rampa, una folle corsa e il campo è lì ad un metro. La partita è finita ma lo stadio è ancora mezzo pieno e c'è una festa senza fine dopo la premiazione, con i giocatori e mister Ranieri ancora sul terreno di gioco.

La follia italiana dei ragazzi cuneesi, il desiderio di condividere il miracolo sportivo con il mister italiano, insieme, in terra straniera, li porta in tribuna a poca distanza dal tecnico, che però è a 100 metri. Giordanengo e compagni insistono, convincono la responsabile della sicurezza ad arrivare a bordo campo ("Arriviamo dall'Italia...!"), intanto parte ogni tipo di coro ("Oh Ranieri portaci la Coppa...!") e...Ranieri molla tutto e li va a trovare (video)! Partono foto e selfie come se piovesse, infatti diluvia.

 

Giordanengo: "Siamo strafelici. Il Leicester ci ha fatto sognare, ha fatto capire a chi ama il calcio e lo sport che le favole esistono. Vardy rappresenta l'emblema del sogno di ogni giocatore dilettante. Faceva l'operaio ed è diventato professionista e campione, del Leicester e della nazionale. Tutti noi ci siamo immedesimati. Abbiamo sentito un coinvolgimento così alto che siamo partiti per festeggiare anche noi, su quel campo...meglio ancora con mister Ranieri e la Coppa ad un metro!".

 

La "macchinata ignorante" dei sette cuneesi, che si trasformano quasi in Pio e Amedeo del programma "Emigratis" su Italia Uno, mica finisce qui. Giordanengo: "Eravamo al top dell'entusiasmo, ma a quel punto volevamo ancora portare a casa qualche perla. Abbiamo detto "non ci resta che prendere bandiera italiana e pulmino e andare a Londra...". I cuneesi parcheggiano (non si sa come!) a 300 metri da Piccadilly Circus. Con l'italianità in spalla e le magliette del Leicester addosso, materializzando nel viaggio di ritorno un bel giro turistico, fanno festa con ragazzi inglesi, italiani e di ogni nazionalità anche nel centro di Londra passando da Buckingam Palace e arrivando a...Leicester Square. "Piazza Leicester", insomma, per dirla con la voce di casa nostra.

 

Si fa notte. Alle 02.30 di sabato sera Giordanengo & C. ripartono da Londra, alternandosi in 4-5 alla guida, dormendo pochissimo e andando solo di "redbull e caffè". Alle 10 di domenica 8 maggio i cuneesi sono di nuovo davanti alla Manica e, finalmente, riescono a riposare tutti per un'ora e mezza.

Il viaggio non è ancora finito. Verso l'Italia, Torino e Cuneo, perchè non passare da Parigi? Alle 15 il pulmino ("altro che metro") parcheggia a 500 metri dalla Tour Eiffel. La bandiera italiana e le magliette del Leicester passano dagli Champs Elysee, dall'Arco di Trionfo.

 

Alle 18 di domenica si torna indietro, alle 5 del mattino di lunedì la comitiva rientra in Italia e alle 10 è a Moncalieri, verso Cuneo e Dronero. 3055 chilometri in 55 ore.

Giordanengo: "Tre di noi sette non avevamo mai visto nè Londra, nè Parigi. La festa di Leicester ci ha permesso di visitare due tra le più belle capitali del mondo, di stare assieme, di divertirci tra amici facendo qualcosa di unico. Un'esperienza pazza che ricorderemo per sempre".

 

Finisce in maniera ancora più inaspettata. Giordanengo: "Un mio amico mi ha chiamato. Stava leggendo la Gazzetta dello Sport e l'intervista di oggi (martedì 10 maggio, nda) a Ranieri. Sotto al titolo hanno messo una foto che ci hanno scattato quando eravamo a bordo campo a Leicester". No. Non ci possono ancora credere.

DRONERO-LEICESTER: IL FOLLE E MAGICO VIAGGIO

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