GRECO FERLISI, CUORE DI VENARIA: "HO DECISO, E' SAN MAURO"

Venti giorni di pensieri, riflessioni e valutazioni, oggi l'ufficialità

18 giugno 2016 - di Michele Rizzitano

 

"Porto dentro i colori del Venaria. Questa squadra fa parte di me, del mio presente e del mio passato, ma anche del mio futuro perchè sarò sempre legato a questo club. Abito a un chilometro dal campo, tanto per capirci...Oggi, a 38 anni, è però il momento di una scelta importante. Ci ho pensato 20 giorni, ho valutato, riflettuto e ascoltato me stesso, poi anche gli altri. Oggi voglio prendere un treno che potrebbe non passare più. Vado al San Mauro".

 

E' ufficiale. Con queste parole Nino Greco Ferlisi, uno dei superbomber degli ultimi 15-20 anni del calcio piemontese (verso i 300 gol in carriera), ha deciso. Va al San Mauro e lascia Venaria, dove hanno provato in tutte le salse a trattenerlo e fargli cambiare idea. In tutto ciò il bomber è stato chiamato da almeno altri cinque club, tra cui Atletico Chivasso (società che sta crescendo molto, sotto tutti i punti di vista) e Piscinese Riva, che aveva pare più che una mezza idea.

 

Greco Ferlisi, nato a Torino, origini siciliane della provincia di Agrigento: "Ho avuto sensazioni positive sia la prima volta che sono andato a San Mauro, sia la seconda e sia la terza. La società, mister Berta e i compagni di squadra mi hanno coinvolto in questo progetto triennale che nasce ex novo e a me è arrivata un'offerta irrinunciabile. E' un "sì" che deriva dall'aver valutato tutto. Il gruppo, la possibilità di vincere ancora, cosa a cui tengo molto, l'ambiente, le conoscenze che ho nel club e c'è anche qualcosa di extra-calcio che interessa la mia vita e che ho dovuto tenere in considerazione. Certo, è stata una scelta dolorosa. Ripeto, a Venaria lascio un pezzo di cuore, persone speciali e ricordi indimenticabili. Ho provato le stesse sensazioni quando ho scelto il Caselle, ma ora è diverso. Si chiude un capitolo. Posso soltanto dire di essere orgoglioso di aver vestito i colori dei cervotti".

Un solo rimpianto a Venaria: "Quest'anno ci siamo salvati ed è stato un mezzo miracolo per come era partita la stagione. Ecco, questa salvezza non è stata festeggiata in nessun modo particolare (l'aveva dichiarato anche mister Piazzoli un mese fa, nda). In società è passato tutto come un fatto normale e questo, senza polemiche, mi è dispiaciuto molto. Io sono fatto così, ho bisogno di sentire entusiasmo e di un ambiente acceso, che ti fa sentire ancora un giocatore a 38 anni".

San Mauro dà al bomber proprio questa possibilità: "C'è voglia e ambizione, parte un nuovo corso e la cosa è molto stimolante. Questa volta penso a me. Ci metto il cuore in queste scelte (si vede e si sente da come il bomber parla, nda) e oggi dopo attente valutazioni sento di dover cambiare società".

 

E' quasi superfluo raccontare chi è Greco Ferlisi, ma ripercorriamo le tappe salienti della sua carriera: 10 anni al Toro, fino alla Primavera e ad una società che precipita dopo l'era Goveani-Borsano. Poi il ritorno al Venaria e una scelta importante: passare alla Primavera dell'Empoli o del Brescia. Chiama l'Alessandria e Greco Ferlisi, proprio lì, firma il contratto da professionista con tre anni tra Beretti/C1 e C2. Oggi dice: "Non rinnego nessuna scelta, ma forse sarebbe stato meglio in passato non scegliere l'Alessandria e procedere verso Empoli, Trapani o Battipaglia. Era il '95/'96. Forse la mia carriera avrebbe preso un'altra piega...".

"Nino" (la "Gazzella" per tanti compagni di squadra) pianta così le tende tra serie D, Eccellenza e Promozione, facendo cose straordinarie: tra le esperienze più importanti l'annata al Volpiano, 4 anni e mezzo al Canelli ("Derby fantastici con l'Asti davanti a 1000 persone, il salto in D con Lentini e Fuser"), 2 alla Nicese, poi Chisola, Orbassano e tante altre, fino ai giorni nostri.

Una splendida salvezza in Eccellenza a Caselle, con la Promozione vinta, e poi 20 gol ancora col Venaria due anni fa. Greco Ferlisi: "Arrivammo a -1 dal Settimo e perdemmo il titolo proprio a San Mauro con un 1-1 contro di loro e due rigori sbagliati, uno dal sottoscritto...".

San Mauro, un nome che oggi torna proprio d'attualità. Quest'anno ancora Caselle, ancora Venaria. Al cuor non si comanda e in cassaforte è andata una salvezza voluta con l'anima. Protagonisti i tanti giovani e gli amici speciali Napoli e Fioccardi.

Poi 20 giorni divisi tra cuore e ragione, 20 giorni che terminano con una scelta: San Mauro. Un'altra pagina tutta da scrivere. E uno tra i suoi nuovi compagni d'attacco, Gabriele Saracino, rivela: "L'ho martellato tutti i giorni...Sono proprio contento di giocare con una persona e con un attaccante come lui".

SARACINO-GRECO FERLISI, UNA COPPIA DA URLO: PRONTI I BOTTI

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