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CITTA' DI RIVOLI-BRANDIZZO: UNA FUSIONE PER PUNTARE IN ALTO

Idee chiare: grandi ambizioni per il settore giovanile e obiettivo serie D

9 aprile 2016 - di Michele Rizzitano

 

Un pomeriggio caldissimo. Venerdì 8 aprile, alla stessa ora, la Rivoli calcistica si è trovata di fronte ad un bivio. Ognuno ha preso la sua strada.

Sull'orologio sono le 18.30: da una parte i dirigenti del Città di Rivoli ufficializzano la fusione calcistica con il Brandizzo in una conferenza stampa organizzata in via Rosta, dall'altra (a pochi chilometri di distanza) la squadra del Città di Rivoli assieme all'attuale tecnico Gousse si riunisce in un aperitivo di gruppo per fare quadrato in un momento delicato. Esattamente tra un mese, infatti, il Città di Rivoli non esisterà più e gli attuali giocatori, molti dei quali hanno vinto il campionato l'anno scorso, hanno lanciato un messaggio sul web: "Rivoli siamo noi".

Una situazione abbastanza curiosa vissuta tra campo e scrivanie, tra la volontà dei vertici dirigenziali di rendere il club più organizzato e ambizioso e le scelte inevitabili da comunicare agli attuali protagonisti di risultati e classifiche. "The show must go on".

 

La fusione è ufficiale. Per il nuovo "FCD RIVOLI" il nero su bianco arriverà il prossimo 1° luglio 2016, che coincide con l'inizio della stagione 2016/2017. Tanto per cominciare, dopo settimane di gossip e di chiacchiere, questa è la notizia divulgata da Città di Rivoli e Brandizzo, nelle persone del presidente rivolese Luigi Malvito, dei vertici del Brandizzo Giuseppe e Agostino Scozzaro col ds Pasquale Azzolina, del presidente onorario rivolese Luigi Aneri, del cassiere Clemente Della Rocca e del factotum Filippo D'Amico. Assieme a staff e collaboratori, come Francesco Gallo e Mimmo Dilonardo, saranno loro i protagonisti del nuovo grande progetto sotto al Castello.

L'organigramma, naturalmente, è tutto da completare, ma per ora ci sono quattro cariche definite: Azzolina direttore sportivo di prima squadra e Juniores, Dilonardo direttore sportivo del settore giovanile, Gallo direttore sportivo della scuola calcio e D'Amico responsabile di settore giovanile e scuola calcio.

La particolarità è che ben cinque dei presenti sono o sono stati presidenti (Malvito, Scozzaro, Aneri, Della Rocca e D'Amico).

I colori sociali? "Stiamo pensando a logo e maglie rossoblù, ma si vedrà...", dicono in conferenza i dirigenti. Il Città di Rivoli, 24 ore prima, ha comunicato le sue scelte in una riunione con prima squadra e giovanili: l'intento è quello di coinvolgere nel "FCD RIVOLI" quanti più giocatori possibili, in linea con le scelte tecniche della nuova società. 

Se i rivolesi (prima squadra) sono salvi e tranquilli in Promozione B, il Brandizzo ha un'Eccellenza da conquistare. La testa è quindi sul futuro, ma soprattutto sul presente. Il salto di categoria potrebbe dare ulteriore risalto e slancio al nuovo club.

 

Vi ricordate? L'anno scorso si è andati molto vicini a tutto ciò. Fiumi di voci e di articoli riguardanti il possibile trasferimento degli Scozzaro da Alpignano a Rivoli, con tanto di migrazione di allenatore e giocatori. Fiumi di domande come "...sì, ma chi sarà l'allenatore tra Baron dell'Alpignano e Di Gianni del Rivoli?". Nessuno. Alla fine il puzzle si completò così: gli Scozzaro salvarono la matricola del Brandizzo portandosi dietro i nuovi acquisti sbarcati ad Alpignano e Baron in panchina, il Città di Rivoli proseguì il cammino con Di Gianni allenatore in Promozione e l'Alpignano ottenne il ripescaggio in Eccellenza continuando con mister Grassi, tornato al suo posto dopo le temporanee dimissioni.

Stessa ora ma posti diversi: conferenza stampa e aperitivo del gruppo-Rivoli


Adesso un nuovo film. Alle 18.30 dell'8 aprile 2016 scocca l'ora "x" ed è l'attuale direttore sportivo del Brandizzo Azzolina a centrare la questione: "Per una città come Rivoli l'Eccellenza è solo il minimo. Punteremo in pochi anni alla serie D e lavoreremo con entusiasmo, passione ed organizzazione sulla ricostruzione di un grande settore giovanile".

Il presidente rivolese Luigi Malvito: "Confermiamo tutto, la fusione si farà e per tantissimi motivi. Gli Scozzaro amano il calcio, sono oltretutto rivolesi (Giuseppe Scozzaro ha persino giocato nel Rivoli, nda) e hanno risorse e ambizioni che incontrano la nostra voglia di fare di più, e meglio, per il mondo del pallone a Rivoli. Questo matrimonio sportivo era inevitabile visto che loro sono già stati qui due anni fa. Quest'anno si condivide persino il campo da gioco...". E in effetti la squadra del Brandizzo, di Brandizzo città, ha poco o niente. L'anima è rivolese, il cuore è in via Isonzo.

Domande dei giornalisti: è un matrimonio nato dal richiamo dell'Eccellenza per il Brandizzo? Malvito: "Assolutamente no, perchè abbiamo fatto una marea di riunioni iniziando a parlare da dicembre. In quel momento non potevamo sapere la classifica attuale. Se il Brandizzo andrà in Eccellenza, certo, saremo più che felici". Risponde quindi anche il presidente del Brandizzo Giuseppe Scozzaro: "Guardiamo al futuro. Vogliamo costruire una società forte, dai piccoli ai grandi, con due impianti in via Isonzo e via Rosta, e uomini capaci nei rispettivi ruoli dirigenziali. Se staremo uniti faremo grandi cose". E poi c'è il presente: "In due settimane, contro Borgaretto e Rivarolese, vogliamo i 6 punti per chiudere il campionato. Speriamo di festeggiare davvero a breve l'Eccellenza".

Pippo D'Amico sarà il responsabile di settore giovanile e scuola calcio: "Si uniscono due società che oggi operano a Rivoli. Il mix per me è perfetto perchè abbiamo da una parte l'ambizione di un giovane e bravo presidente come Scozzaro, dall'altra l'esperienza di dirigenti che hanno vissuto decenni di storia del calcio rivolese. Il Città di Rivoli ultimamente è cresciuto in termini di quantità, ma non di qualità, e questo è l'aspetto sul quale lavorare. Per quanto riguarda il settore giovanile vogliamo subito tornare a lottare con le squadre più forti a livello territoriale, come Lascaris e Alpignano, e regionale. Cercheremo di essere competitivi da subito, a piccoli passi ma decisi, ma prevediamo che grandi risultati possano arrivare nel giro di due o tre anni, dai campionati alla classifica del SuperOscar".

Sul miglioramento delle strutture risponde Malvito: "Ci stiamo lavorando e avremo a breve un incontro con il Comune. Purtroppo ci sono tempi burocratici da rispettare".

Poi arrivano le domande che scottano. Che fine faranno i giocatori attuali di Brandizzo e Città di Rivoli? Scozzaro e Azzolina: "Per noi del Brandizzo sono tutti confermati". Malvito: "Anche per noi". Soltanto un tecnico potrà allenare l'Fcd Rivoli: sarà Cellerino? Sarà Gousse? Oppure altri nomi usciti fuori in queste settimane? Scozzaro: "Per quanto riguarda il Brandizzo noi siamo contenti di Cellerino, è giovane e capace, ed è vicino al nostro grande obiettivo". Malvito: "Gousse sta facendo benissimo e ha risollevato il Città di Rivoli in classifica. E' un grande allenatore. Avremo in società chi si occuperà della scelta del prossimo mister, naturalmente dopo esserci consultati insieme. Valuteremo bene a fine stagione". 

Si torna poi sull'argomento-fusioni, dall'esperienza del Rivoli-Favria o del Rivoli-Collegno fino al Cvr Rivoli Giaveno ("Meglio non ricordare quella parentesi", dice qualcuno...). In effetti è stato un flop assoluto che ha rischiato di far sparire il Cvr, poi salvato in extremis. Chi non si è salvato è l'Ac Rivoli (matricola del 1925), ma quella è un'altra storia. Già chiusa, purtroppo, nel 2013...

 

Infine un'ultima domanda: la matricola interessata dalla fusione (che tra due stagioni brinderà ai 50 anni) si porta dietro la storia di Meroni Cascine Vica, Pro Cascine Vica, Rivoli Rivolese, Cvr Rivoli, Cvr Rivoli Giaveno e via dicendo. Che esperienze sono state? Luigi Aneri, un totem del calcio rivolese: "Tutte assolutamente positive. Sono stato presidente 23 anni, qui abbiamo vissuto gli anni fantastici di Borgo Lupo e Borgo Uriola, arrivando poi alla fusione con la Rivoli Rivolese del '96. Tantissimi ricordi, tantissime coppe. Quando andavamo in trasferta a giocare ci chiedevano "ma voi di dove siete?". Per questo il più importante club sotto al Castello ha bisogno di portare il nome della città. Per questo credo fortemente in questa fusione e ho fatto di tutto per avvicinare ed unire persone che conosco da tanti anni inserite attualmente sia nel Città di Rivoli che nel Brandizzo. Il nuovo Fcd Rivoli non vuole dimenticare certi valori importanti dello sport e, soprattutto, vuole tornare a coinvolgere i rivolesi in città".

Clemente Della Rocca: "Per certi versi è una fusione più calma e tranquilla di altre. Sono mesi che parliamo, ci siamo conosciuti e abbiamo limato le distanze su alcune cose. Tecnicamente inglobare un Brandizzo che ha solo prima squadra e Juniores è anche più facile. Ci sono qualità umane, esperienze, ambizioni e risorse a disposizione per fare ottime cose".

 

Sui titoli di coda pasticcini per tutti in mezzo a tantissime Coppe e gagliardetti (ce n'è uno persino del Catanzaro Lido). Il brindisi è per la nuova società, che di fatto in questi mesi si aggiornerà in continuazione su programmi, allenatori, strutture e mercato. Poi, il 1° luglio, il nero su bianco...

di Boetto Ivan & C.

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