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VOCI RIVOLI-BRANDIZZO. MALVITO: "FUSIONE? MAI FATTO NOMI"

29 marzo 2016 - Una mattinata pazzesca per gli appassionati di calcio a Rivoli. Ora sull'articolo di giornale che parla di fusione tra Città di Rivoli e Brandizzo vuole fare chiarezza anche (e soprattutto) il presidente rivolese Luigi Malvito: "Mi associo alle parole del presidente Scozzaro, con il quale confermo che sono avvenute alcune riunioni in questi mesi. Due club che vogliono migliorare e che condividono l'impianto di gioco mi sembra normale che si parlino per cercare eventuali sinergie. Non capisco il clamore. Il Città di Rivoli sarebbe solo felice di proseguire assieme ai vertici societari del Brandizzo e ho dichiarato che le cose sono definite all'80%, questo è vero. Ma non ho mai fatto nomi, non ho mai rilasciato a chi mi ha intervistato un organigramma societario, come invece risulterebbe da un articolo di giornale letto stamattina. Ma stiamo scherzando? Preciso ancora che l'organigramma mi è stato letto per telefono da chi mi ha posto le domande, che non capisco come si possano avere queste informazioni quando al momento esistono il Brandizzo e separatamente il Città di Rivoli, e che con la mia voce non ho mai confermato nulla. Le fusioni si fanno in due, è passato che quasi possa decidere io tutto da solo con quell'articolo. Se tutto andrà in porto, certo, ci saranno nuove cariche da decidere, ma sono state citate delle persone che in questo momento lavorano per il Brandizzo, la voce non è la mia e il momento non è adatto. Troppe voci, troppa confusione". E dopo Scozzaro, stizzito, Malvito è dovuto intervenire. Il "pres" chiude così: "Le squadre devono terminare la stagione pensando al pallone e alle classifiche. Stamattina abbiamo letto nomi e dichiarazioni fuori luogo. Stiamo parlando col Brandizzo? Sì, vero, ma finisce qui".

VOCI A RIVOLI 2. SCOZZARO (BRANDIZZO): "TESTA AL CAMPIONATO"

Il presidente stizzito: "Sei finali ci attendono. Ora basta chiacchiere..."

29 marzo 2016 - Giuseppe Scozzaro, patron del Brandizzo, è intervenuto a proposito delle voci che riguardano una possibile unione sportiva tra i biancoverdi e il Città di Rivoli. Un argomento che sta facendo parlare molta gente in città. 

Come anticipato lunedì sera di vero, per ora, c'è soltanto una cosa: una serie di riunioni tra le due società, che condividendo il campo sportivo pensano ad eventuali sinergie future. Il Città di Rivoli ha confermato, attraverso il suo presidente Malvito, l'interesse a proseguire con i vertici del Brandizzo unendo forze, risorse e interessi, dando seguito ad un progetto nato prima del trasferimento degli Scozzaro all'Alpignano. Ma di concreto, ad oggi, non c'è nulla. E soprattutto, dicono da casa Brandizzo, non è il momento per queste voci.

Così Scozzaro: "Ho letto stamattina su un giornale, con grande sorpresa, che viene avvicinato il nome di Nisticò per un Brandizzo dato già in Eccellenza. E' pazzesco. Sono incredulo e questa cosa, oltre a non avere alcun fondamento, non mi sembra nè seria, nè rispettosa per il lavoro delle persone del Brandizzo. Smentisco assolutamente. Ci stiamo giocando un campionato e ho un mister, Cellerino, che mi sta facendo giocare bene la squadra e che gode della mia massima fiducia. Oggi siamo a +7 ma mancano ancora sei partite. Non è il momento per fare chiacchiere e addirittura per accostare, quasi come se avessimo già vinto, un nome di un nuovo allenatore al nostro club. E' una cosa incredibile. Tutti i miei giocatori sono confermati, per fortuna abbiamo un gruppo compatto e unito. Nel calcio ci sono sempre porte che si possono aprire e a livello societario ci sono state riunioni ed incontri con altri dirigenti, come è normalissimo che sia. Nessuno ha scoperto l'acqua calda, tutti vogliono migliorare e rendere più ambizioso il proprio club. Ma Nisticò associato al Brandizzo, per di più in questo momento, è una cosa dell'altro mondo. Adesso conta solo una cosa, la prossima partita contro il Pavarolo, che non sarà per nulla facile. E poi altre cinque finali".

28 marzo 2016 - di Michele Rizzitano

 

Rivolesità dilagante. Da alcune settimane una serie di voci continuano a circolare sotto al Castello di Rivoli: riguardano il futuro del Città di Rivoli (altrimenti chiamato in passato "Cvr Rivoli", "Cvr Rivoli Giaveno" e via dicendo) e contemporaneamente dei vicini di casa e di campo del Brandizzo, un carro armato devastante costruito in meno di un anno dal patron ex Alpignano Scozzaro, dal ds Azzolina e da uno staff tecnico di prim'ordine. Le due società, oggi in Promozione B, si sono avvicinate a partire dallo scorso settembre per condividere il terreno di gioco di via Isonzo, ma già in passato i rispettivi vertici societari avevano intavolato sinergie per alcuni mesi. Oggi quello che tutti sanno è che ci sono state una serie di riunioni, mai smentite, tra i due club. A Rivoli, si sa, tanti tifosi, curiosi e appassionati sportivi sognano di rivedere una società che torni a puntare veramente in alto in un comune di 60mila anime alle porte di Torino, anche per non continuare a parlare con nostalgia di quel glorioso "Ac Rivoli" che non c'è più.

 

E a proposito di questo facciamo un riassunto delle puntate precedenti: il 1° settembre 2013 abbiamo battuto la notizia della mancata iscrizione ai campionati dell'Ac Rivoli, una matricola con 88 anni di storia (club nato nel 1925) cancellata dopo due retrocessioni consecutive dall'Eccellenza in giù ed un'ultima stagione disastrosa. 122 gol subiti, 9 punti in 30 gare in Promozione, una squadra di baby (qualcuno prelevato in Uisp...) costretta a tenere sù la baracca e ad emigrare sui campi del Santa Rita a Torino, che non c'entravano davvero nulla con Rivoli, provocando bridivi sulla schiena a migliaia di persone (giocatori ed ex, dirigenti ed ex, allenatori ed ex) che per decenni hanno vissuto la storia del calcio sotto al Castello, da via Rosta a via Isonzo, passando da via Orsiera. Ricordiamo qualcosa? Per esempio 1000 spettatori davanti all'Ac Rivoli di Alvise Zago & C., che battagliava con Derthona, Giaveno e Alessandria.

 

Ecco, settembre 2013. Da quel momento, forse anche con liberazione (visto il finale) tra prime squadre e giovanili sono rimasti in vita il Città di Rivoli (Promozione), il Meroni Rivoli (Seconda) e il Don Bosco Rivoli (Terza). Un quieto vivere.

Il Città di Rivoli, ma è storia del luglio 2011, è il club che è andato più vicino alla fusione con il vecchio Ac Rivoli, saltata all'ultimo secondo per un (geniale) ripensamento dell'attuale presidente rivolese Luigi Malvito, che ancora oggi ringrazia di non aver chiuso quella trattativa con Antonino Schembari. Si parlava di serie D. "Non c'erano sufficienti garanzie", disse Malvito, tenendo in vita una matricola che oggi, nel nome "Città di Rivoli" si porta dentro 47 anni di storia racchiudendo le anime dei vari Pro Cascine Vica, Meroni Cascine Vica, Cascine Vica Rivolese e Cvr Rivoli. Denominazioni che solo a sentirle fanno battere il cuore a molti...

Rimessa in pista la società assieme ai dirigenti rivolesi più esperti il Città di Rivoli, dal 2012, è poi ripartito a testa bassa cercando sempre la Promozione e in questi anni ha fatto un ottimo lavoro: lo dimostra il recente salto di categoria dell'anno scorso (campionato di Prima vinto con mister Di Gianni in panchina) e il buonissimo lavoro di quest'anno, dalle giovanili ai ragazzi della prima squadra, con mister Gousse protagonista.

 

Questa parentesi, doverosa, spiega il motivo delle voci che circolano in città e...non solo (in realtà le voci sono arrivate fino ai giornali web della Valle d'Aosta...): il movimento-calcio rivolese, un "esercito" di tifosi, curiosi e addetti ai lavori, chiede una società ancor più grande che spinga la città ancora più su. Così qualcuno ha già spostato oltre lo sguardo, ovvero sui prossimi mesi, e il mormorio è diventato questo: "Città di Rivoli e Brandizzo potrebbero diventare la stessa cosa". E' vero, oggi condividono lo stesso campo. E insieme, più forti, potrebbero sfruttare la forte ambizione e l'organizzazione dei vicini di casa del Brandizzo. Le voci hanno raggiunto altri giornali online, e i cartacei, ma ora c'è una stagione da terminare. E queste voci, come confermano da casa Brandizzo, al momento possono solo destabilizzare un ambiente molto compatto, che ha il chiodo fisso di vincere il campionato.

In campionato il Brandizzo si è imposto per due volte sui "cugini" con un pirotecnico 4-3 al 90' all'andata e un altrettanto emozionante 2-4 al ritorno. Ora i biancoverdi di Cellerino hanno un importante +7 sui rivali di Pont Donnaz e Rivarolese. Un buon vantaggio a sei giornate dal termine della stagione, con vista-mare sull'Eccellenza, il sogno proibito della Rivoli calcistica da molti anni a questa parte. In mezzo a tutte queste voci e queste storie del passato il pallone torna a rimbalzare...

 

PROMOZIONE B (classifica) - Rush finale:

 

  BRANDIZZO 59 PONT DONNAZ 52 RIVAROLESE 52
25    PAVAROLO   PRO COLLEGNO   BOLLENGO  
26    Borgaretto   Bollengo   Pavarolo  
27    Rivarolese   PAVAROLO   BRANDIZZO  
28    PONT DONNAZ   Brandizzo   Borgaretto  
29    Venaria   RIVAROLESE   Pont Donnaz  
30    BSR GRUGLIASCO   Borgaretto   VENARIA  

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